giovedì 22 agosto 2019

Situazioni a rischio segnalate e dimenticate

       San Pietro Vernotico. Incroci a raso pericolosi, che più non si può immaginare, e strutture asservite a sottovia ferroviari letteralmente abbandonate all’incuria ed al degrado. Le segnalazioni ci sono, ma nessuno si preoccupa di intervenire per ripristinare un minimo di sicurezza a tutela dell’incolumità dei cittadini. 
  Via Cairoli immette su via Ancora, circonvallazione ovest, nel bel mezzo di una stretta curva. L’incrocio era stato dotato di un specchio parabolico in grado di assicurare un indispensabile minimo di visibilità ai veicoli, che immettono sulla circonvallazione. A seguito di un incidente stradale lo specchio è andato distrutto, ma nonostante il considerevole lasso di tempo già trascorso non è stato sostituito. Eppure su quell’incrocio gli incidenti stradali non sono una rarità. Ce n’è stato anche uno mortale.
  Via Zanardelli immette, invece, su via Gianturco, in pieno centro storico. Altro incrocio a raso pericoloso. Ed altro specchio parabolico rotto e mai sostituito. Con buona pace degli automobilisti costretti ad avventurarsi pericolosamente su quelle strade.
  Sottovia ferroviario su via Della Croce Rossa, zona sud dell’abitato. La porta di accesso ai locali pompe è da diversi giorni aperta. Una situazione di pericolo nota al Comando della Polizia locale, ma dopo l’ennesima allarmata segnalazione da parte dei cittadini tutto quello che si è riusciti a fare per “mettere in sicurezza” quegli impianti è chiudere i locali con del nastro di plastica bianco rosso. Eppure quel sottovia non più tardi di qualche mese addietro è finito agli onori della cronaca nazionale per via di due persone anziane bloccate dall’acqua accumulatasi per il mancato funzionamento delle pompe e salvate dai carabinieri. Quelle stesse pompe che con la porta aperta, evidentemente sono rimaste alla mercè di chiunque, anche di eventuali malintenzionati.
  E’ come se “dialogare” con le strutture comunali, quelle che dovrebbero essere a servizio della città, sia praticamente impossibile per cittadini. I disservizi, infatti, vengono segnalati. Solitamente alla Polizia locale, ma poi non si sa se le segnalazioni vengono opportunamente girate a chi di competenza, in primo luogo alla struttura tecnica comunale deputata ad intervenire. Sta di fatto che nonostante la gravità delle situazioni evidenziate (quelle descritte sono solo una piccola parte), non si riesce ad ottemperarvi con interventi appropriati.
  Un lucchetto e due specchi parabolici non comporterebbero spese tali da mettere in difficoltà le casse comunali. Eppure non si riesce a farlo. Evidentemente si tratta di ben altro. Ignavia?.   



Screening gratuito con il "Fronte Solidale" anche a Campo di Mare

Il team di "Fronte Siolidale"
Campo di Mare (San Pietro Vernotico). Screening gratuito dei parametri sanitari di base, come la misurazione della pressione e della glicemia anche per i villeggianti della marina sampietrana con il “Fronte Solidale” domani, venerdì 23 agosto. Appuntamento con gli operatori sanitari in quiescenza a partire dalle ore 17 sul piazzale panoramico.
  L’iniziativa sta raccogliendo il favore del pubblico. Sulle località balneari a sud di Brindisi (Torre San Gennaro e Marina di Lindinuso) ha  fatto registrare circa 400 persone sottoposte all’esame gratuito dei parametri sanitari di base. Domani sarà la volta dei villeggianti di Campo di Mare. Pochi minuti ed il monitoraggio è fatto. L' iniziativa,  trova il consenso della locale amministrazione comunale, così come è accaduto sulle marine in agro di Torchiarolo.. 
  “Fronte solidale”, il sodalizio presieduto da Angelo Musio, è attivo sul fronte delle esigenze sanitarie delle persone, soprattutto tra quelle più bisognose ed in avanti con l’età. L’associazione è stata costituita dal alcuni mesi, ma si sta già facendo particolarmente apprezzare con queste sue iniziative, che proseguiranno, assicurano i promotori, anche a stagione balneare conclusa, con altri inviti al monitoraggio da effettuarsi in paese, a San Pietro Vernotico, dove il sodalizio è stato di fatto costituito.  

Continua l'attività di addestramento delle forze afghane da parte del contingente italiano


Ultimati altri due corsi a favore di militari e giornaliste

Herat (Afghanistan). Conclusi al Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat altri due corsi (“Photo e Video Editing” e “Mountain Warfare”), a favore delle Afghan National Defence e Security Forces (ANDSF).

 Il corso di “Photo e Video Editing” è stato riservato agli addetti alla pubblica informazione (P.I.) e comunicazione operativa del 207mo Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (A.N.A.) e dell’Afghan National Police (A.N.P.) di Herat. Organizzato e condotto dalla Cellula P.I. del TAAC-W, è stato aperto anche ad alcune giornaliste locali con l’obiettivo di incentivare i progetti mirati all’integrazione delle donne afghane nelle Istituzioni e nella società, e per agevolare e consolidare il network fra addetti al settore della comunicazione.

 Il “Mountain Warfare Course”, alla sua seconda edizione annuale, entra a pieno titolo, invece, fra i corsi di eccellenza, che il Contingente italiano sviluppa a favore del personale militare afghano. Si tratta di un corso intensivo di quattro settimane, tenuto da istruttori dell’Esercito Italiano provenienti dal Centro Addestramento Alpino e dalle Brigate alpine “Julia” e “Taurinense”. Lo scopo è quello di specializzare i militari afghani nel muoversi, sopravvivere e combattere in ambiente montano. Tale capacità è fondamentale per chi opera in Afghanistan, area geografica caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso con vette che, nella parte orientale, sfiorano i 5mila metri e altopiani, come quello di Herat, con circa mille metri di altitudine.


 Il contingente italiano a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” - ha creato un sistema di addestramento molto apprezzato, ottimizzato in capacità, tempo e spazi a disposizione, attraverso la riqualificazione e l’impiego di strutture già esistenti e con un’attività di altissima valenza operativa.

 La missione in Afghanistan Resolute Support, è composta da militari di 41 nazioni, con lo scopo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, Istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate. Questo percorso sta portando le Forze di Sicurezza afghane ad assumere il compito di garantire la sicurezza del Paese e dei propri connazionali.



Lavoro nero in un 'azienda agricola

     Carovigno. Denunciato dai carabinieri del Nucleo Investigativo della task force anticaporalato del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi un 45enne imprenditore agricolo di Carovigno per aver occupato un lavoratore extra comunitario originario del Mali, senza regolare assunzione. Nei confronti del titolare dell’azienda è stato emesso provvedimento di sospensione dell’attività  imprenditoriale. 
 A seguito dei controlli effettuati dai militari all’interno di un’azienda agricola per coltivazioni orticole è stata riscontrata la presenza di un operaio 27enne originario del Mali, in possesso di regolare permesso di soggiorno per “protezione sussidiaria”, ma occupato senza una regolare assunzione da
ll’1 agosto scorso. Nell’ambito dello stesso contesto è stato emesso provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. In relazione alla vicenda, sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per la verifica degli aspetti amministrativi e per gli adempimenti obbligatori in fatto di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Uno spazio a verde adottato di fatto dai cittadini

     San Pietro Vernotico. E’ stato di fatto adottato da alcuni esercenti della zona, unitamente ad alcuni volontari, tra i quali un avvocato ed un contadino. Ma per quanto amorevolmente accudito, l’o spazio a verde, che si affaccia sulla centralissima via Brindisi, a poche decine di metri da piazza del Popolo, deve fare i conti con la carenza di acqua ed il mancato rispetto per l’ambiente dei soliti incivili.
  La struttura è di pertinenza del Comune e dispone di un impianto idrico. Che neppure a dirlo non è, però, collegato alla rete idrica. E questo rende difficile poterla assistere come si deve da parte dei volontari, che se ne prendono cura. Gli interessati hanno  chiesto il supporto ad alcune associazioni di volontariato locale per la fornitura dell’acqua, ma senza esito. E senza risposta è stato il loro appello alle strutture comunali. Alle piante non resta, pertanto, che sopravvivere alla calura estiva con quella poca acqua che i volontari riescono a “convogliare” sul posto con mezzi di fortuna.
 Non solo. La sopravvivenza della aiuole è condizionata anche da alcuni incivili comportamenti. C’è chi le usa come “cestino per i rifiuti” e chi addirittura ci sale su per saltellare nella terra appena smossa dai volontari per far respirare le piante. 
 “Comportamenti assurdi, che la dicono lunga sul grado di inciviltà di alcune persone”- denuncia il gruppo di volontari, che nonostante tutto ha deciso di prendersi cura di quelle aiuole, altrimenti destinate all’abbandono ed al degrado-.