venerdì 24 gennaio 2020

"Marcuccio" il cantante della semplicità non c'è più

    San Pietro Vernotico. Aveva 70 anni e la passione per il canto. Marco De Paola, dipendente comunale in pensione, se n’è andato, lasciando un vuoto sulle piazze delle località balneari, dove frotte di attempati della terza età, ma non solo, solitamente si danno appuntamento in estate per qualche ora all’insegna del ballo. “Marcuccio” per gli amici amava esibirsi nel canto animando intere serate danzanti in riva al mare, ma anche nei locali salentini. La mattina dipendente comunale, la sera sino a tardi “cantante melodico” sempre pronto a misurarsi  con semplicità anche con i pezzi più famosi della tradizione canora internazionale e quelli salentini. Un amico ed animatore delle estati al mare. A Torre San Gennaro e Campo di Mare, ma non solo.  Ha lasciato un vuoto che in tanti in paese hanno avvertito. I funerali alle 15 e 30 di oggi, 24 gennaio, nella chiesa madre S. Maria Assunta, in piazza del Popolo..

giovedì 23 gennaio 2020

Gli studenti del Giorgi sul "Treno della memoria"

L’ITT “G.Giorgi” di Brindisi  ha aderito all’iniziativa del Treno della Memoria con la partecipazione di 19  studenti delle classi III e IV, che li vedrà protagonisti di un significativo viaggio di nove giorni a decorrere dal 26  gennaio  lungo i sentieri della Memoria europea: la città di Cracovia,  con visita del Ghetto ebraico e  del Museo della Fabbrica di Schindler ,i Campi di Auschwitz e Birkenau. L’itinerario costituisce il nucleo fondante dell’esperienza, che è stata preceduta da una fase propedeutica a cura dell’Associazione “Il treno della memoria” e del prof. De Luca dell’Ateneo di Lecce , e che si concluderà nei mesi successivi con momenti di riflessione, da condividere con l’intero Istituto attraverso altre iniziative tese ad arricchire interiormente e culturalmente la personalità del futuro cittadino.   
“Sensibilizzare i ragazzi alla conoscenza dello sterminio degli ebrei, all’importanza di conservare memoria  contro chi voglia cancellarne il ricordo o misconoscerne la verità storica, proporre una pluralità di voci, dai deportati agli scrittori a chi è stato carnefice, ma anche a chi è stato indifferente, per poter comporre un quadro completo e storicamente fondato, promuovere un atteggiamento di incontro, consapevolezza e conoscenza nei confronti della diversità al fine di costruire un futuro di pace e responsabilità civile e sociale: tutto questo è compito del contesto sociale e particolarmente della scuola”- recita un comunicato stampa della scuola a firma della dirigente scolastica D.S. Mina Fabrizio -. Che così prosegue: “Conoscere la tragedia della Shoah non serve soltanto per non dimenticare coloro che ne sono stati vittime, ma anche per noi stessi, se vogliamo un mondo diverso. Solo la persistenza del ricordo, infatti, può darci la possibilità di una riflessione e di una convivenza davvero umana :parlare della Shoah oggi è un compito tanto più urgente,  sia perché  stiamo perdendo gli ultimi testimoni sia in relazione ai ripetuti episodi di violenza e di discriminazione nel mondo”.
 Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e  del Giorno della Memoria anche se sono lontani da quel periodo storico? La Memoria non si insegna. Conviene partire dagli eventi della storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni, calpestare gli scenari, che sono stati teatro di quell’orrore , per vivere il passato. Soltanto dopo, alla fine, tutto questo può diventare memoria non banalizzata, ritualizzata e “celebrata”.
“In tale prospettiva – prosegue il documento dell’ITT Giorgi-si consolida l’idea che la “memoria” abbia il valore di ricordo collettivo  e, quindi ,di fattore unificante della Repubblica Italiana e della più vasta Europa libera, nate dalla lotta contro il fascismo e il nazismo, e dal rifiuto di ogni discriminazione, di tipo razziale o etnico. Quella della Shoah non va  affidata alla categoria  del ricordo di un evento storico, nei confini di sviluppo che la riguardano, ma collocata all' interno di un più ampio discorso, di riflessione e di  approfondimento sulla nostra civiltà contemporanea, che, pur con  tutte le sue conquiste, non ha cancellato il concetto di alterità, ossia della  diversità intesa sotto vari aspetti: religioso, etnico, sociale, sessuale per  cui i diversi sono, sempre e comunque, gli altri. Fare memoria vuol dire schierarsi con decisione contro  ogni razzismo”.

martedì 21 gennaio 2020

Violazione dei domiciliari, arrestato e condotto in carcere

Giuseppe De Simei
   Torchiarolo. Arrestato e condotto nella casa circondariale di Brindisi un 50enne del luogo. I carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronto di Giuseppe De Simei, già ai domiciliari.
La misura restrittiva in carcere è stata applicata a seguito di accertate ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dal regime degli arresti domiciliari. 

lunedì 20 gennaio 2020

I giochi donati al Comune presi d'assalto dai vandali


   Il rammarico dell'imprenditore che li ha donati al Comune


 San Pietro Vernotico. Ha attrezzato a sue spese il parco giochi su piazzale Modugno e a distanza di meno di un anno ha riscontrato, suo malgrado, che le strutture costate circa 10mila euro, sono state devastate dai vandali. Danilo Di Campi, imprenditore brindisino, esprime, pertanto, tutto il suo rammarico per come le strutture da lui donate al Comune siano state ridotte. E già pensa di smontarle e portarle via. Magari per arredare il suo giardino di casa.


  L’imprenditore ritiene, che gli atti di vandalismo non siano opera di ragazzini, ma di persone in grado di armeggiare con sufficiente proprietà di attrezzatura atta a smontare persino barre di ferro, delle quali i “soliti ignoti” se ne sono poi appropriati.

 Giochi sonori, specifici per bambini autistici, sono stati, infatti, divelti, i bulloni svitati e  e le barre in ferro che facevano scattare il sistema sonoro rimosse ed in parte spezzate. L’altalena per i bambini disabili sono state divelte e le cinture di sicurezza rimosse. Persino i lampioni sono stati divelti. Tutto ciò mentre le telecamere di sorveglianza pare siano fuori uso.

 Un danno di immagine per la città da non sottovalutare. Secondo una prima sommaria ricostruzione dell’accaduto sembrerebbe, che l’”assalto al parco giochi” sia stato effettuato di recente. Si spera ora di rintracciare tracce dell’accaduto nelle immagini dei sistemi di video sorveglianza attive in prossimità dell’area.

 Sta di fatto che il sindaco Pasquale Rizzo, informato dall’imprenditore, ha assicurato, che formalizzerà apposita denuncia. “Il fatto si commenta da solo”- ha quindi aggiunto, rammaricato, il primo cittadino-.  Intanto con l'approssimarsi del periodo primaverile il parco giochi di piazzale Modugno rischia di essere "interdetto" per comprensibili motivi di sicurezza.
 "Non era certo questo, che mi aspettavo nel momento in cui ho deciso di fare dono alla città di San Pietro di quelle strutture"- commenta con altrettanto rammarico l'imprenditore brindisino Di Campi-.



    

giovedì 16 gennaio 2020

Un finanziamento per le verifiche sugli edifici scolastici

Scuola media don Minzoni
  San Pietro Vernotico. In arrivo 35mila euro destinati al piano straordinario per le verifiche sui solai e controsoffitti degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, oltre che per eventuali interventi urgenti sulle situazioni di criticità, che dovessero emergere a seguito delle indagini tecniche. Ne dà notizia l’amministrazione comunale con riferimento alla graduatoria pubblicata sul sito del Ministero dell’Istruzione ed alla delibera di Giunta comunale con la quale San Pietro Vernotico si era candidata al finanziamento per  gli edifici scolastici di via Montepiana (Infanzia e primaria “De Simone”, di viale degli Studi (Primaria “Gianni Rodari” e Infanzia “Ovidio Decroly”), di Via De Gasperi (Infanzia e Primaria “A. De Gasperi”), di Viale Degli Studi, (Secondaria di 1mo “Don Minzoni”)e di Viale Degli Studi, 2 - Dante Alighieri (temporaneamente non utilizzato).
 Lo scorso 8 gennaio il decreto a firma del Direttore Generale del MIUR con il quale sono state approvate le graduatorie dalle quali si rileva, che tutti e cinque gli edifici di San Pietro Vernotico sono stati finanziati.
  “Si tratta – fanno sapere dal Comune- di un ulteriore e fondamentale risultato per questa amministrazione, che sin dal primo giorno ha fatto dell'edilizia scolastica una priorità assoluta. Queste risorse economiche ci consentono di intervenire rapidamente e assicurare ai nostri studenti il diritto di formarsi e crescere in ambienti sicuri”. 
  Lo scorso 2015 l’amministrazione comunale dell’epoca aveva candidato San Pietro Vernotico ad analogo bando, ma il progetto presentato si classificò in graduatoria in una posizione non utile al finanziamento.