giovedì 3 settembre 2020

Porto, nel camper 5 clandestini albanesi: arrestana cittadina ucraina

   

  Brindisi. Faoreggiamento dell’immigrazione clandestina: con questa accusa la Polizia di Frontiera di concerto con la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane, ha arrestato una 54enne, L.S., di origine ucraina. La donna è sbarcata nel porto alla guida di un camper noleggiato in Svezia, all'interno del quale, c’erano, nascosti nel vano bagno, 5 clandestini albanesi.

 La donna è stata condotta nella casa circondariale di Lecce, mentre per alcuni dei clandestini è emersa l’inammissibilità sul territorio nazionale. Complessivamente sono stati circa 30mila i cittadini stranieri controllati in ambito portuale ed aeroportuale. Lo scorso 29 agosto la Polizia di frontiera ha respinto 39 cittadini albanesi, i quali chiedevano di entrare sul territorio nazionale per motivi di salute. La documentazione sanitaria che avevano presentata a supporto della loro richiesta non era, però, idonea.

 La Polizia di frontiera riscontra come negli ultimi tempi numerosi cittadini albanesi abbiano falsamente dichiarato di voler entrare sul territorio naziona
le per motivi di salute, esibendo prenotazioni per visite mediche effettuate sui portali telematici dedicati. A seguito di specifici controlli è, invece, emerso che non si sono mai presentati presso quelle strutture sanitarie.

  L’attività di controllo e contrasto dell’ingresso illegale sul territorio nazionale si inquadra anche in materia di contenimento della diffusione del Covid 19 e l’operazione condotta da Polizia, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane di ieri costituisce di fatto un valido deterrente per quanti cercano di entrare sul territorio nazionale, cercando di raggirare le normative in vigore.