mercoledì 29 luglio 2020

Per il Melli il consiglio comunale diffida Asl e Regione Puglia

San Pietro Vernotico.
  Il consiglio comunale ha votato a maggioranza, questa sera, 29 luglio, un documento con il quale si dà mandato al sindaco, Pasquale Rizzo, di inviare una diffida scritta all’Asl Brindisi ed alla Regione Puglia affinchè attivi presso l’ex ospedale Ninetto Melli, il PTA (Presidio territoriale di assistenza) ed in particolare l’Ospedale di Comunità, inserendo, nel rispetto del  testamento del compianto benefattore Federico  Melli, anche i 6 posti di pediatria inizialmente previsti dal Piano di riordino ospedaliero, tutti gli ambulatori e le sale operatorie con tutte le prestazioni di day surgery mediche e chirurgiche.
 “Il tutto - è specificato nel documento - utilizzando in via prioritaria le risorse disponibili”.
 Con il documento approvato dai consiglieri di maggioranza si chiede al primo cittadino, in qualità di componente della assemblea dei Sindaci, di richiedere, inoltre, la quantificazione delle somme residuate ed impegnate a finanziamento per la realizzazione compiuta del PTA in San Pietro Vernotico. Ed in caso di mancati riscontri di avviare ogni iniziativa giudiziaria a tutela del diritto alla salute dei cittadini.
Con la diffida verrà chiesto alla Regione Puglia ed alla Asl Br, inoltre, di collocare la Rems presso il PTA “Di Summa” in Brindisi, o presso altra struttura ritenuta idonea e funzionale. E di attivare tutti i posti letto previsti nel piano di riordino".
Il documento approvato questa sera sarà inviato, oltre alla che alla Regione Puglia ed alla dirigenza Asl Brindisi, anche ai sindaci di Cellino San Marco, Squinzano, Sandonaci nonché al Commissario Prefettizio in Torchiarolo, “affinchè adottino, se ritenuto di concordare, un deliberato in merito”.
Il Consiglio comunale ha inoltre impegnato il sindaco ad incontrare le forze sindacali, il Comitato cittadino, e tutte le forze politiche, che vorranno aderire ad un nuovo incontro nel prossimo mese di ottobre, destinato a coinvolgere tutta la cittadinanza sulla “determinazione ad agire giudizialmente a tutela dei diritti alla salute e ad una sanità che assicuri servizi e prestazioni a tutte le fasce sociali. E che sia soprattutto pubblica e non privata”.
 Le opposizioni consiliari hanno votato due distinti documenti con i quali tra l’altro “si ritiene utile mantenere i moduli dell’ospedale di comunità, ed i reparti di riabilitazione a carico del servizio pubblico, ritenendo “fortemente incompatibile” l’attivazione della Rems nella struttura del Melli..
Le opposizioni hanno anche chiesto una interlocuzione seria con la direzione della Asl e la Regione Puglia ai quali chiedere, che vengano incrementate le attività e le ore ambulatoriali per il Pta e l’assunzione di personale medico.
  Il consigliere della Lega, Ruggero Polito ha votato il documento presentato ed approvato dalla coalizione di maggioranza, mentre il Comitato cittadino "No alla chiusura del Melli, ha evidenziato come quello che una volta era un presidio ospedaliero sia stato lentamente, ma inesorabilmente, spogliato di servizi, personale e strutture. Il consiglio comunale monotematico è stato aperto anche ai rappresentanti sindacali. Presenti Cgil e Cisl, che in linea di massima non hanno condiviso la linea della diffida prospettata dalla maggioranza consiliare.