lunedì 27 luglio 2020

Guardia di Finanza: sequestri nel porto

         Brindisi. Sequestrate dalla Guardia di Finanza nel porto scarpe e borse contraffatte, apparecchiature elettriche ed elettroniche con marchio “CE” falso e mascherine sanitarie di contrabbando. Individuati ingegnosi sistemi di frode per eludere dispositivi di vigilanza.

Contestualmente alla parziale ripresa dei servizi di linea, temporaneamente sospesi a causa delle misure di contenimento per emergenza epidemiologica da Covid-19, a partire dalla metà di maggio i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Brindisi e dei funzionari della locale Agenzia delle Dogane all’interno degli spazi doganali del porto di Brindisi hanno consentito di contrastare numerosi tentativi di introduzione sul territorio dello Stato Italiano di merci illegali e/o contraffatte. 
In particolare sono stati sequestrati oltre 9mila dispositivi di protezione individuale (mascherine) completamente sprovvisti di documenti, destinati ad essere immessi sul mercato in regime di contrabbando in spregio della normativa comunitaria di riferimento.
Sono stati altresì posti sotto sequestro complessivamente 52mila e 350 prodotti elettrici/elettronici di fabbricazione cinese recanti il marchio “CE” non conforme agli standard previsti dalla normativa dell’Unione Europea, tra i quali ben 3mila e 776  prodotti con marchi contraffatti “Apple” e “Samsung”.
I controlli hanno permesso alla Guardia di Finanza di rinvenire e sequestrare, inoltre, circa 6mila borse contraffatte riconducibili ai noti marchi “Louis Vitton, Gucci, Stella Mccartney, Chanel e Moschino”.
Particolarmente ingegnoso il sistema di frode scoperto dalle Fiamme Gialle e dai funzionari della dogana relativo alle borse con marchio contraffatto "Moschino". Il marchio del noto brand di moda, formato da 8 lettere metalliche era riportato su un’apposita cinghietta in maniera scomposta, reinserendo le lettere così da formare la scritta "SCHOOIMN" anagrammando la parola “MOSCHINO”. 
Tra i prodotti maggiormente oggetto di contraffazione vi sono anche le calzature. Le indagini hanno portato gli investigatori ad ulteriori sequestri di partite di merce contraffatta, come quella individuata a bordo di un autoarticolato proveniente dalla Grecia e diretto in Portogallo costituita da circa 2mila paia di scarpe “Made in China” recanti segni distintivi non genuini del marchio “Nike.
Denunciati alla locale Autorità Giudiziaria complessivamente 1 responsabili pdella introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Sulle aree doganali del porto di Brindisi, sono stati individuati sino ad oggi complessivamente 28 passeggeri in transito (arrivi e partenze) per la Grecia e/o Albania con al seguito valuta non dichiarata pari ad euro 340mila euro circa.