mercoledì 24 giugno 2020

L'emergenza sanitaria impone una Festa Patronale soto tono

   San Pietro Vernotico. L’emergenza sanitaria ferma la tradizione. La festa per il Patrono, San Pietro, in programma a fine giugno, sarà, infatti, limitata ai riti religiosi, ad alcune luminarie e ad eventuali fuochi pirotecnici. Non solo. Salta del tutto l’edizione 2020 della Fests della bandiera, solitamente in programma la domenica successiva alla Pasqua, ma che quest’anno l’amministrazione comunale contava di poter celebrare, comunque, in concomitanza con i festeggiamenti per il Santo Patrono. Invece annullato l’appuntamento con la rievocazione delle vittoria dei sampietrani sulle orde turche. Ci si dovrà accontentare di alcune luminarie davanti alla chiesa di San Pietro Apostolo, alla chiesa Matrice S.S. Assunta, sulla centralissima Piazza del Popolo ed alla chiesa della Madonna del Carmine. E dei suoni della festa affidati ad una streat-band, mentre le bancarelle saranno solo quelle delle attività commerciali site in via Brindisi e di qualche ambulante.
 Sarà una festa patronale orfana della fiera, una delle più antiche istituite nel comprensorio, e del luna park, molto atteso dalle nuove generazioni. 
Complessivamente per lo svolgimento dell’intera manifestazione l’amministrazione comunale ha previsto un budget di 10mila euro da assegnare al Comitato festa patronale.
  Dunque una festa sotto tono imposta dall’obbligo del divieto di assembramento, stante il fatto che l’emergenza da Covid-19 non è cessata. Ma una festa, che contempla un’attenzione al sociale. In programma c’è, infatti, “Ripartiamo da San Pietro”, una iniziativa che prevede l’erogazione di contributi alle famiglie meno abbienti da spendere negli esercizi commerciali del posto, rimasti inattivi durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria. Contributo, che sarà erogato a luglio, al fine di evitare sovrapposizioni e probabili confusioni con altri interventi di protezione sociale.