martedì 24 settembre 2019

Sequestrata dall'ex convivente davanti alla scuola elementare

   Arrestati due fratelli. 

Oria. Accompagna la figlia di 9 anni a scuola e viene prelevata con violenza dall’ex convivente e dal fratello di quest’ultimo Nel tentativo di farla entrare in auto, una Mercedes Sw, vine poi trascinata con la forza per circa 200 metri. Entrambi i presunti responsabili del sequestro di persona e rapina in concorso, 43 e 40 anni, sono già stati arrestati dai carabinieri della locale stazione. Uno dei due uomini anche per maltrattamenti in famiglia, responsabile di aver reso la vita della donna impossibile a seguito delle ripetute minacce e violenze. Entrambi, su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono stati posti ai domiciliari. Vittima del tentativo di sequestro una donna del posto di 43 anni. 
 La donna, stanca di subire giornalmente vessazioni e minacce, nonché violenze di natura psicologica da parte del compagno, ha deciso di interrompere la convivenza. Decisione che l'uomo non ha accettato. Al fine di far cessare il rapporto di convivenza, che la donna nel frattempo aveva instaurato con un nuovo compagno, l'uomo, con la complicità del fratello, ha poi prelevato la donna con la forza dall’autovettura e dopo averla trascinata a piedi per circa 200mt la donna l'ha fatta salire sulla  Mercedes Sw, per poi dileguarsi a forte velocità. Il fatto è accaduto nelle adiacenze della scuola elementare, dove la donna aveva appena accompagnato la figlioletta di nove anni. 
 Il nuovo compagno della vittima, un 45enne del luogo, ha assistito terrorizzato da lontano al sequestro, senza poter intervenire, ma riuscendo a fornire utili elementi alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Francavilla Fontana. Le immediate ricerche, in collaborazione con la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Oria, hanno permesso di localizzare i due uomini e di arrestarli nella loro casa di campagna, poco distante dal luogo del sequestro, mentre erano ancora in procinto di trascinare con violenza la donna all’interno dell’abitazione. La donna era stata privata della sua borsa all'interno della quale custodiva il cellulare e il portafoglio con due carte bancomat. La donna ha raccontato ai carabinieri che quello non era altro, che l’ultimo di una serie di maltrattamenti e vessazioni subite negli ultimi due  mesi. 
Visatata dai medici dell’ospedale di Francavilla Fontana (BR), è stata refertata da “stato d’ansia reattivo, lesioni ecchimotiche al braccio destro e sinistro”. L’attività investigativa dei carabinieri è stata ulteriormente riscontrata dall’acquisizione del telefono cellulare della donna sul quale c’erano ben cinque messaggi audio contenenti esplicite minacce. Acquisite anche le immagini dei sistemi di sorveglianza pubblici e privati ubicati nelle adiacenze della scuola elementare dove c’è stato il sequestro e le violenze subite dalla vittima.