giovedì 12 settembre 2019

L'ampliamento del cimitero continua ad alimentare le contrapposizioni della politica

Municipio
   San Pietro Vernotico. Continua a far discutere la situazione determinatasi in riferimento all’ampliamento del cimitero. E tra interrogazioni dei consiglieri di opposizione e risposte del sindaco ecco emergere dettagli destinati ad accendere ancora di più le polemiche. 
  A cominciare dall’esistenza di un atto di citazione della ditta All Service con riferimento alle presunte responsabilità dell’amministrazione per la risoluzione del contratto di appalto. A seguito del quale non sarebbero state avviate, secondo la consigliera di opposizione, avv. Alessandra Cursi, le procedure di responsabilità in capo al progettista.
 Per il sindaco, avv. Pasquale Rizzo, la “proposizione di un atto di citazione non è sufficiente.  Compete, invece, al funzionario responsabile  del procedimento evidenziarne la sussistenza dei  presupposti. In tal caso la giunta comunale adotterà gli atti consequenziali.
La replica del primo cittadino contiene, comunque, una dettagliata cronistoria e fa specificatamente riferimento a quanto accaduto con la giunta del sindaco Maurizio Renna, a presunti conflitti di interessi, ed al fatto, che la consigliera Cursi sia stata a suo tempo il legale di fiducia proprio della All Service. 
 Come si ricorderà era stata la All Service a chiedere nel febbraio 2018 la risoluzione del contratto. Che l’amministrazione comunale nel frattempo insediatasi, ha poi accettato, sia pure per motivi differenti da quelli della ditta.
 Altra interrogazione ed altra risposta. Sempre sul cimitero. La portavoce del M5S, Selena Nobile, ha chiesto chiarimenti sul progetto esecutivo della recinzione, che a suo dire essendo stato modificato monocraticamente dal progettista senza un ulteriore passaggio in giunta, non possa considerarsi tale.
 Per il sindaco Rizzo la giunta comunale, invece, non deve approvare il progetto esecutivo nella sua accezione tecnica, trattandosi di un atto di esclusiva competente del Responsabile unico del procedimento, ma solo autorizzare la spesa prevista. Mentre per quanto attiene i paventati rischi per le casse comunali derivanti dalla comparazione con il progetto approvato nel 2014 e l’attuale, il sindaco Rizzo ha formalmente chiesto alla consigliera Nobile di “non ripetere pedissequamente istanze alle quali ha già risposto a precedenti interrogazioni”. 
 Il mese scorso il sindaco Rizzo aveva  bollato come “improponibile” il paragone tra il progetto posto a gara nel 2019 e quello approvato nel 2014.