venerdì 6 settembre 2019

Controlli dei carabinieri sui possessori di armi, arresti e denunce

Brindisi. Nei primi 8 mesi di quest’anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi a seguito di controlli effettuati nei confronti di un totale di mille e 956 possessori di armi legalmente detenute, sia per difesa personale, che per uso sportivo e caccia, hanno arrestato 4 persone, ne hanno deferito in stato di libertà 97, sequestrato 139 armi e mille e 485 munizioni.  
Nel 2018 l'attività si è chiusa nel complesso con duemila e 959 soggetti controllati, dei quali 136 sono stati denunciati per inosservanza delle norme sulla diligente custodia, trasferimento dell'arma ad altro luogo, smarrimento, denuncia ex–novo per decesso del congiunto detentore, detenzione abusiva di armi e munizioni. Nove le persone arrestate per illecita detenzione di armi comuni da sparo e per detenzione abusiva di armi clandestine, 218 le rimi sequestrate, duemila 589 munizioni sequestrate, 4 chilogrammi ed 800 grammi di polvere da sparo sequestrati ed avanzate 84 proposte di revoca di porto d’armi.
“L’aumento dei delitti commessi in ambito domestico con le armi da fuoco, ancorché legalmente detenute, nonché i furti di esse, spesso custodite senza adottare le necessarie cautele finalizzate a impedirne l’impossessamento, ovvero l’incauto maneggio da parte di soggetti, che non sono in possesso dei necessari requisiti soggettivi, impone tutta una serie di verifiche, affinché – fanno notare dal Comando provinciale carabinieri-  non si ripetano incresciosi gravi episodi che hanno caratterizzato recentemente la cronaca nazionale, turbando la coscienza collettiva”.
  Gli interventi dei Carabinieri nello specifico settore mirano a scongiurare i potenziali imprevedibili pericoli che possono determinarsi con le armi. Questo è il motivo fondamentale per il quale il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, avvalendosi delle Stazioni dipendenti capillarmente presenti nel territorio, ha avviato il controllo di tutti i soggetti in possesso di armi, per la verifica della corretta detenzione e custodia in ossequio alla normativa vigente.
Le verifiche vengono esperite in ottemperanza all'articolo 38 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. “Appare opportuno sottolineare e rammentare, che la denuncia di detenzione- sottolineano i militari- deve essere ripresentata ogni qualvolta il possessore trasferisca l'arma in un luogo diverso da quello indicato nella precedente denuncia. È importante anche ribadire l’obbligo per chi eredita armi e munizioni regolarmente denunciate dai congiunti defunti: formalizzare la denuncia di detenzione presso gli uffici della Stazione Carabinieri competente per territorio indicando la località e l’indirizzo dove le armi e il munizionamento verranno detenuti. Il detentore delle
armi e delle munizioni deve anche assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza, al fine di scongiurarne il furto ad opera di malintenzionati e l’incauto maneggio da parte di persone non abilitate. L'obbligo della corretta custodia si considera adempiuto, allorché, concretamente si adottano tutta una serie di cautele, quindi occorre assumere tutti quegli accorgimenti che porrebbe in essere una persona di normale prudenza”.
Il Prefetto ha la facoltà di vietare la detenzione di armi e munizioni alle persone ritenute capaci di abusarne. Pertanto l'attività informativa e successivamente di verifica da parte dell'Arma dei Carabinieri mira anche all'acquisizione di tutta una serie di elementi utili al fine di porre l'Autorità Amministrativa nelle migliori condizioni di decidere