sabato 6 luglio 2019

L'archeologo olandese Burgers: " Il sito di Valesio merita di essere meglio custodito e valorizzato"

 Torchiarolo. Scoperte archeologiche e mancata valorizzazione dei siti. Valesio, la città di epoca messapica, ma non solo, è stata al centro di un articolato incontro tra studiosi che si è sviluppato questa mattina, 6 luglio, nell’aula consiliare alla presenza di amministratori, associazioni di volontariato e di un interessato pubblico. Gert Burgers era un giovane studente di archeologia quando, nella prima metà degli anni 80, venne per la prima volta nel Salento al seguito dell’equipe della Libera Università di Amsterdam, allora diretta da Johannes Boersma e Downe Yntema. Da alcuni anni è lui a dirigere gli scavi archeologici di Muro Tenente  ad un tiro di schioppo di Latiano, ma in agro di Mesagne. Burgers, che da allora è sempre ritornato nel Salento, si  occupa di studiare i siti archeologici tra i due Mari, ovvero l’area originalmente occupata dai messapi che si estende tra Taranto e Brindisi. Tra quelli di maggiore interesse Ostuni, Oria e Mesagne, oltre a Valesio, nelle campagne tra Torchiarolo e San Pietro Vernotico,.



  “Onorato di parlare di Valesio. Ma sono qui per parlarvi anche di 35 anni di amicizia, amore per la vostra terra, per la vostra archeologia- ha esordito lo studioso olandese-. Che ha ricordato le tante amicizie, che nel tempo ha stretto su questo territorio. E da amico Burgers si è concessa la pubblica denuncia del sito di Valesio, ma non solo, di fatto abbandonato all’incuria, mentre invece meriterebbe di essere valorizzato ed usufruito al meglio.

Burgers ha, inoltre, sottolineato come i cospicui finanziamenti pubblici siano stati sinora utilizzati con il minimo rendimento sul piano della valorizzazione di aree archeologiche, che di fatto costituiscono, comunque, un immenso patrimonio da cui trarre beneficio per tutto il territorio.



Cristian Napolitano ha offerto la sua esperienza nella gestione degli scavi di Muro Tenente a livello di associazionismo e volontariato. Ed ha ammonito: “Non abbiamo soluzioni in tasca, per valorizzare un sito archeologico occorre costruire passo dopo passo”.

Sul piano propositivo è stato ipotizzata la realizzazione del progetto Lab.Tor (Laboratorio Torchiarolo), ovvero un eco museo della via Appia, con riferimento anche alla via Francigena che com’è noto attraversa Torchiarolo e l’insediamento di Valesio. Il progetto è stato illustrato da Christian Napolitano, Ilaria Ricci, Nana Zheng e Matteo Merlino, mentre nel pomeriggio i lavori sono ripresi con gli interventi dei professori Carlo De Mitri, Alfio Merico ed Ivan Ferrari.

  Gli amministratori comunali in carica da appena un anno si sono impegnati per una valorizzazione appropriata del sito di Valesio
 La giornata di studi su Valesio, 35 anni dopo le campagne di scavi condotte dalla Libera Università di Amsterdam ha visto gli interventi dei dottori Carlo De Mitri e Matteo Merlino, ricercatori presso l’università olandese ed i saluti del Sindaco Flavio Caretto, dell’assessore alla Cultura Francesca Caretto, del consigliere comunale Sergio Contaldo (delegato all’area archeologica), e della presidentessa del Lions Club di Copertino, prof.ssa Loredana Marulli. 
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito dell’11ma edizione del Festival IT.A.CA’ del Turismo Responsabile, in collaborazione con la Libera Università di Amsterdam, il Lions Club di Copertino, la Delegazione Fai di Brindisi.