domenica 12 maggio 2019

Carabinieri sulle tracce dei banditi autori delle due "spaccate"

    San Pietro Vernotico. Ci sono dei sospettati ai quali i carabinieri hanno effettuato il guanto di paraffina per la tentata rapina, la notte scorsa, al negozio di abbigliamento a San Pietro Vernotico ed a Brindisi. Intanto i militari hanno effettuato anche i rilievi tecnici sulle tracce, sulle cose e sul luogo dei fatti-reato oltre a sottoporre all’esame dello STUB (o tampone a freddo), alcuni soggetti sospettati di aver esploso dei colpi di fucile all’indirizzo dei vigilantes, accorsi sul luogo della rapina a San Pietro Vernotico.
 E’, insomma, senza soluzione di continuità, la serrata attività info-investigativa effettuata in San Pietro Vernotico e Brindisi, a seguito della quale si sta cercando di effettuare una minuziosa ricostruzione della dinamica dei fatti, partendo anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza attivi nei pressi degli esercizi commerciali presi di mira dai malviventi.
 La scorsa notte due malviventi, di cui uno armato di fucile da caccia calibro 12, utilizzando come ariete un’autovettura Fiat Panda, poco prima rubata ad un 73enne del luogo, hanno sfondato la vetrina del negozio di abbigliamento denominato “JAP”, di proprietà e gestito da un 54enne di Brindisi, impossessandosi di alcuni capi di abbigliamento. Scattato il sistema d’allarme  è intervenuta  una guardia particolare giurata, con l’autovettura di servizio dell’Istituto di vigilanza “Vigilnova” di Brindisi, che ha messo in fuga i malviventi. I quali prima di fuggire a bordo di una Giulietta, condotta da un terzo complice, al fine di guadagnare la via di fuga, hanno, però, esploso due colpi di arma da fuoco: uno in direzione dell’auto dell’istituto di vigilanza, frantumandone il faro brandeggiante installato sul tettuccio dell’auto, l’altro in aria. Per fortuna non ci sono stati feriti.
Nell’immediatezza dell’accaduto i carabinieri hanno messo in atto un piano di cinturazione del territorio con l’impiego dei militari del NOR – Sezione Operativa- congiuntamente, a personale della Stazione di San Pietro Vernotico e di tutte le autoradio in circuito della provincia. I carabinieri hanno, inoltre, proceduto con controlli mirati, anche con  perquisizioni, presso i luoghi di residenza o nella disponibilità di taluni soggetti, ritenuti possibili sospettati. Secondo i militari il colpo messo in atto ai danni dell’esecizio commerciale a San Pietro Vernotico non si esclude possa essere collegato a quello messo in atto 40 minuti dopo al “Black Sheep”, a Brindisi, su corso Umberto, con un modus operandi simile. Anche i  questo caso è stata infatti utilizzata una Fiat Panda come ariete.