domenica 30 settembre 2018

Il maggiore Giovine assume il comando della Compagnia carabinieri

Il mag. Giovine a sn. ricevuto dal col. De Magistris
   Brindisi. Arriva al comando della della Compagnia carabinieri il maggiore Stefano Giovino, che subentra, così,  al capitano Luca  Morrone, trasferito al Comando della compagnia di Trieste. 
 Il maggiore Giovino, 38 anni, di origini romane, ha intrapreso la carriera nell’Arma nel 2000 quale ufficiale di complemento, destinato all’11° Battaglione Carabinieri “Puglia” di Bari,  dove ha svolto l’incarico di comandante di plotone. Ha poi vinto il concorso per l’Accademia Militare di Modena, che ha frequentato dal 2002 al 2004, perfezionando successivamente l’iter formativo frequentando dal 2015 al 2007 il triennio presso la Scuola ufficiali dei carabinieri di Roma.
Al termine del ciclo di studi, con il grado di tenente è stato trasferito al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” di Livorno,  quale comandante di plotone. Dal settembre 2010  ad agosto 2014 ha comandato lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” di stanza in Abbasanta (OR), unità speciale aviotrasportata dell’Arma dei Carabinieri,
istituita per il controllo delle aree impervie dell’isola, la lotta al crimine organizzato e al banditismo, nonché ai sequestri di persona.
Dall’agosto 2014 sino al 27 settembre scorso ha comandato la Compagnia Carabinieri di Chiari, in provincia di Brescia). Ha conseguito i brevetti militari di paracadutista, esploratore e rocciatore ed è laureato in Giurisprudenza.

Controlli "ad alto impatto" nelle campagne contro lo sfruttamento del lavoro nero

Brindisi. Servizio straordinario per la prevenzione, il contrasto all’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro dei braccianti nelle campagne da parte del comando provinciale dei carabinieri. Verificata la posizione di 180 braccianti risultati regolarmente assunti; controllati 57 mezzi di trasporto, due dei quali, un motocarro “Ape Piaggio 703” ed una Fiat Panda” sprovvisti della necessaria copertura assicurativa, sono stati sequestrati, elevate 35 contravvenzionati per irregolarità nei sistemi di sicurezza dei veicoli (pneumatici usurati luci non funzionanti, sistema frenante, mancata revisione); irrogate sanzioni amministrative nei riguardi di imprenditori agricoli per un importo di 18mila e 200 euro per violazioni in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro: questo il bilancio dell’operazione disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi ed effettuata nell’ambito del territorio di competenza delle compagnie di Brindisi, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Fasano, nella giornata di sabato 29 settembre. Un servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto” negli orari in cui si incentra il traffico sia in entrata, che in uscita dalle aziende agricole, con mirate azioni di contrasto al fenomeno. Uno degli obiettivi perseguiti, la sicurezza stradale e degli automezzi utilizzati negli spostamenti, elemento di criticità poiché fattore importante per l’incolumità dei braccianti trasportati sul luogo di lavoro, nelle campagne. L’attività nel suo complesso ha registrato la denuncia a piede libero carico di 5 lavoratori extracomunitari, dei quali 3 originari del Mali, uno della Nigeria ed un’altro della Guinea, tutti residenti in provincia di Lecce, sprovvisti al momento dei controlli dei documenti attestanti la regolare presenza nel territorio dello Stato. Da successivi controlli è risultato che sono regolarmente in possesso del permesso di soggiorno in corso di validità.

La vice sindaca Giannone: "Prima di tutto il rispetto delle regole"

Vice sindaca Giuliana Giannone
   Dalla vicesindaca di San Pietro Vernotico, dott.ssa Giuliana Giannone, riceviamo e pubblichiamo un intervento in relazione all’ordinanza sindacale con la quale è stata disposta la rimozione delle strutture posizionate abusivamente da un ristoratore, mediante le quali si era “appropriato” di una strada per la sua attività all’aperto. Ordinanza che ha suscitato non poche polemiche.
  Il non rispetto delle regole?. Un titolo di merito di cui andare orgogliosi sui social. Tanto da raccogliere il sostegno e la solidarietà di amici e rappresentanti istituzionali. 
  Accade, che la Polizia municipale certifichi come un ristoratore abbia occupato del suolo pubblico senza averne titolo. E che si sia appropriato, persino, di una intera strada, bloccandola con tanto di tende scorrevoli. Accade anche, che il sindaco a seguito di ciò disponga la chiusura di quell’esercizio per un lasso di tempo (cinque giorni) necessario, perchè le strutture posizionate abusivamente siano rimosse. 
  Circostanza vuole che un caso analogo sia stato registrato in questi giorni anche a Brindisi, dove il presunto illecito, segnalato peraltro alla Procura della Repubblica, era, però, circoscritto solo all’occupazione di suolo pubblico in misura maggiore all’area concessa. Un caso finito agli onori della cronaca, ma senza il clamore delle scomposte reazioni, che si sono registrate a San Pietro.  
 “Sono 25 anni, che a San Pietro i commercianti non pagano la tassa sull’occupazione del suolo pubblico. (Circostanza, questa, che però è smentita dal presidente dell’associazione commercianti). Quell’attività sta rianimando un centro storico, che era stato abbandonato al degrado. Così si distrugge il paese”. Questi sono stati a stretto giro di posta, infatti, alcuni dei commenti sul social in difesa del ristoratore sampietrano. Social, che registra anche la solidarietà nei suoi confronti da parte di una consigliere comunale di opposizione, che addirittura lo invita a perseverare nell’illecito, mentre un altro esponente nelle assise cittadine, sempre di opposizione, commenta come “senza democrazia e rispetto delle regole non si possa andare da nessuna parte”. 
Qualcuno ha poi anche scritto, che la città è tutta dalla parte del ristoratore. Che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto scendere preventivamente a patti con il ristoratore. E che per quello che è stato fatto “la pagheranno cara”, con riferimento, si spera, solo al consenso elettorale.
 Benvenuti, allora, a San Pietro Vernotico, la città senza identità, dove le regole sono destinate a non avere più diritto di cittadinanza. Questo, almeno, secondo gli intendimenti dei pochi. 



sabato 29 settembre 2018

Evasione dai domiciliari, arresto in carcere

Danilo Versienti
San Pietro Vernotico. Per due volte vìola le prescrizioni impostegli con gli arresti domiciliari e la Corte di Appello di Lecce emette nei suoi confronti un’ordinanza di custodia in carcere. Ordinanza che è stata eseguita dai carabinieri della locale stazione. Danilo
Versienti, 38 anni, da marzo scorso ai domiciliari per reati connessi alla ricettazione ed allo spaccio di stupefacenti in un contesto associativo, è stato, pertanto, condotto in carcere a Brindisi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

giovedì 27 settembre 2018

Occupazione abusiva di suolo pubblico: cinque giorni di chiusura per liberare la strada nel centro storico

Municipio di San Pietro Vernotico
  San Pietro Vernotico. Occupazione abusiva di suolo pubblico. Con questa motivazione il sindaco Pasquale Rizzo ha emesso un’ordinanza sindacale di chiusura temporanea, 5 giorni, ovvero il tempo necessario per poter rimuovere tutte le strutture stabili ed amovibili presumibilmente posizionate abusivamente, nei confronti di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, operativa in pieno centro storico.  L’ordinanza impone la “immediata rimozione di tutte le strutture stabili e/o amovibili posizionate sulla Via Generale Dabormida, nonchè di tutte le strutture fisse e mobili, dei tavolini, sedie e botti, dei vasi ornamentali posizionati, tanto sul tratto stradale, che sui marciapiedi, nonché di tutte le strutture anche ancorate al muro (ivi comprese tende e supporti delle tende) sovrastanti la predetta strada e/o posizionate sul pavimento”.
  Ordina altresì “la rimozione delle strutture e dell'impianto di illuminazione abusivamente realizzato e sovrastanti Via Dabormida, lasciando quindi l’area libera da ogni bene e/o cosa”.
I rilievi sui presunti abusi sono stati effettuati dalla Polizia municipale, organo istituzionale al quale dovrà essere comunicata l’avvenuta esecuzione di quanto ordinato nell’ordinanza sindacale “al fine di consentire un sopralluogo e redigere apposito verbale” dell'avvenuta rimozione.
  Secondo quei rilievi “ è stato occupato senza autorizzazione con due serie di tavolini e sedie, il suolo pubblico e la sovrastante area con distinte tende”. La Polizia municipale ha, inoltre, evidenziato come le strutture sovrastanti oltre a dare illuminazione sono “utilizzate per consentire la chiusura con tende dell’ingresso dalle due vie perpendicolari a Via Dabormida, impedendo l’accesso alla pubblica via di fatto completamente interdetta al transito ed utilizzata per scopi di somministrazione". "L'occupazione posta in essere ha concretato – si legge nell’ordinanza sindacale- una sottrazione indebita di suolo pubblico all'uso collettivo, con distrazione del bene alla sua destinazione giuridica, senza previo assenso amministrativo e con carattere, quindi, di totale abusività conclamata”.
 Da qui il provvedimento a firma del sindaco Rizzo.



mercoledì 26 settembre 2018

Il gen. Augelli in visita alla Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni

Ostuni. Nella mattinata di oggi, 26 settembre, il generale di divisione, Vito Augelli, comandante regionale Puglia della Guardia di Finanza, accolto dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, colonnello t.ST Pierpaolo Manno, si è recato presso la caserma “Salvatore Russo”, a Ostuni, dove ha fatto visita alle Fiamme Gialle della locale Compagnia.
Il comandante regionale ha incontrato il personale in forza al reparto al quale ha espresso parole di compiacimento e gratitudine per la dedizione profusa e la professionalità dimostrata nell’assolvimento dei molteplici e complessi obiettivi istituzionali.
Nel corso della mattinata, l’Ufficiale Generale ha, inoltre, portato il suo saluto agli appartenenti in congedo della locale sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, ai quali ha rivolto un sentito ringraziamento per l’opera sociale svolta sul territorio al servizio della cittadinanza ostunese.
Quindi, il generale Augelli ha presenziato ad un briefing istituzionale, nel corso del quale il capitano Gerardo Chiusano, comandante del Reparto, ha illustrato la situazione socio economica del territorio unitamente ai principali aspetti relativi alla gestione del personale e della logistica.
Uno specifico approfondimento è stato dedicato alle principali tematiche operative riguardanti il Reparto, facendo il punto sulle più importanti attività investigative in corso nell’ambito di un territorio, che vede il Corpo particolarmente impegnato nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria, all’evasione fiscale e agli sprechi in materia di spesa pubblica.  

Falso made in Italy, sequestro nel porto di articoli di casalinghi e capi di abbigliamento

   Brindisi. Sequestrati nel porto dalla Guardia di Finanza più di 160mila articoli casalinghi ed oltre 4mila capi di abbigliamento sportivo. Erano a bordo di due autocarri provenienti dalla Grecia e viaggiavano con una falsa indicazione dell’origine della merce. Denuncito alla locale Procura della Repubblica il rappresentante legale di un’azienda partenopea attiva nel commercio all’ingrosso D.I.V., napoletano di 51 anni, il conducente del mezzo R.M., cittadino rumeno di 36 anni, nonché la legale rappresentante di una ditta pugliese di commercio all’ingrosso di abbigliamento ed accessori, V.A., barese di 31 anni, ed  conducente del mezzo trasportante le tute sportive, I.N., cittadino bulgaro di 54 anni.
L’operazione sul falso made in Italy è stata condotta dal Gruppo della Guardia di Finanza Brindisi, unitamente ai funzionari della locale Agenzia delle Dogane. 
In una prima fase sono stati verificati 408 colli contenenti componenti di bicchieri del tipo “Flute”, riportanti etichette con nomi di aziende all’assonanza italiane, nonché la dicitura “Made Italy” ed i colori della bandiera nazionale.
Il secondo carico ispezionato riguardava 435 colli di prodotti descritti nella bolletta doganale come generici prodotti di abbigliamento, ma in realtà consistenti in tute sportive di una nota marca di indumenti tecnici venduti su tutto il territorio nazionale.
 Le successive verifiche hanno consentito di appurare che le merci erano di fabbricazione estera e che, attraverso la Grecia, erano state introdotte sul territorio italiano per essere poi destinate alla commercializzazione come prodotto nazionale.



Carabinieri, un arresto per furto di energia elettrica ed un divieto di avvicinarsi ad una donna

San Donaci. Un arresto per furto di energia elettrica ed  “un’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa” sono stati effettuati dai carabinieri della locale stazione.
I carabinieri hanno arrestato in flagranza un 50enne del luogo, per furto aggravato di energia elettrica. I militari hanno accertato unitamente al personale Enel, come l’uomo avesse rotto i sigilli Enel apposti sul pannello centralizzato, collegando fraudolentemente sulla morsettiera del quadro elettrico centralizzato del condominio la sua utenza, che i tecnici della società di distribuzione hanno provveduto ad eliminare. Il danno cagionato è in fase di quantificazione. L’autore del reato ha un debito pregresso di 760 euro con la società erogatrice del servizio, e, pertanto, gli era stata sospesa l’erogazione dell’energia elettrica. Espletate le formalità di rito l’uomo è stato rimesso in libertà così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
 Sempre i carabinieri della locale stazione hanno eseguito anche  “un’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa”, emessa dal Tribunale di Brindisi nei riguardi di un 28enne del luogo. Secondo  gli accertamenti effettuati dai militari l’uomo mediante condotte reiterate di assillo e minaccia, avrebbe molestato una sua coetanea, tanto da cagionarle un perdurante stato di ansia e di paura, determinandole un fondato timore per la propria incolumità. 
 In maniera reiterata l’uomo si appostava nei luoghi frequentati dalla donna, inseguendola con la propria vettura. Le inviava messaggi molesti e minacciosi tramite whats app, facebook ed instagram . Si è  anche presentato sotto l’abitazione della donna, pretendendo con contegno minaccioso di parlare con lei. L’avrebbe persino trattenuta contro la sua volontà bloccandole le mani e cercando di sottrarle le chiavi della vettura nella quale la donna si trovava.  Nel mese di maggio scorso ha preteso minacciandola di dialogare con lei, l’ha bloccata in un angolo all’interno di un locale di intrattenimento, inveendo al suo indirizzo, sino al punto che il titolare dell’esercizio non l’ha allontanato. Quest’estate si è presentato anche presso il luogo di lavoro della donna pretendendo in maniera reiterata di parlare con lei e tentando di rompere il vetro del locale dove si trovava con la spalla e con la testa. 
  Il Giudice sulla scorta del racconto della donna al fine di scongiurare il pericolo di ulteriore reiterazione delle condotte ha emesso la misura coercitiva personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, ovvero l’abitazione e dove svolge l’attività lavorativa, prescrivendo di mantenersi ad una distanza di almeno 300 metri, oltre al divieto di comunicare con la donna in qualsiasi modo, di persona, via telefono o attraverso strumenti telematici.


Il capitano Murrone lascia Brindisi, assumerà il comando della Compagnia carabinieri di Trieste

Brindisi. Il comandante la Compagnia carabinieri, capitano Luca Morrone, lascia l’incarico per assumere quello della Compagnia di Trieste. A Brindisi sarà sostituito dal maggiore Stefano Giovino, proveniente da Chiari, in provincia di Brescia, dov’era al comando della locale Compagnia carabinieri. 
Il capitano Murrone ha comandato la Compagnia di Brindisi dal settembre del 2014, ma dal novembre 2017 al giugno scorso ha assunto l’incarico  di comandante la Polizia Militare ad Herat, in Afghanistan, nell’ambito della missione internazionale “Resolute Support”, in quei mesi affidata alla “Brigata Sassari”.
  L’Ufficiale, 33 anni, nato a Bari, ha intrapreso la carriera nell’Arma nel 2006, vincendo il concorso del 188mo corso per l’Accademia Militare di Modena, dove ha frequentato dal 2006 al 2008. Successivamente e sino 2011 ha perfezionato l’iter formativo, frequentando il triennio nella Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma.
Al termine del ciclo di studi, nel settembre del 2011, con il grado tenente gli è stato affidato l’incarico di comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine, dove per sei mesi ha congiuntamente retto anche il comando di quella Compagnia carabinieri in assenza del titolare. 

lunedì 24 settembre 2018

Campagna AIDO per la donazione sulle piazze dìItalia. Anche a San Pietro Vernotico

 “Un Anthurium per l’informazione”, la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto di organi promossa da AIDO - Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule - sarà presente con i suoi volontari sulle principali piazze italiane, sabato 29 e domenica 30 settembre. A Brindisi i volontari saranno nei pressi della Chiesa di Santa Maria Casale, vicino l’aeroporto, a Mesagne davanti la chiesa SS. Annunziata, piazza Alessandro Romano, a San Pietro Vernotico presso la chiesa Santi Angeli Custodi ed a Locorotondo nei pressi della chiesa San Marco Evangelista, contrada San Marco. 
 AIDO festeggia  i 45 anni di attività: un traguardo importante ottenuto con passione e tenacia grazie all’impegno di numerosi volontari attivi in tutta Italia, che ogni giorno si dedicano alla diffusione della cultura della donazione.
 "Il sodalizio-si legge in un comunicato AIDO- non riceve sostegni dalle Istituzioni e può contare solo sulla raccolta fondi degli associati e del 5x1000 e delle donazioni volontarie. Grazie alla preziosa collaborazione dei suoi 10mila volontari AIDO si impegna a diffondere le corrette informazioni sulla donazione nelle scuole, fra i giovani, nelle strutture sanitarie, organizzando incontri e occasioni pubbliche, partecipando a manifestazioni sportive e culturali, aggregative e sociali e in un momento particolarmente significativo nella giornata “Un Anthurium per l’Informazione”, che si celebra ogni anno".
Sono oltre 3 milioni e 300 mila i cittadini italiani che hanno optato per una scelta volontaria, gratuita e anonima. Di questi l’86 per cento circa si sono dichiarati favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule attraverso l’Aido. E circa 1 milione e 360 mila lo hanno espresso all’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità presso gli uffici Anagrafe dei Comuni Italiani, che hanno aderito  al progetto “Una scelta in Comune”. 
Il nuovo volto della campagna Aido è il giornalista e noto volto televisivo Gianni Ippoliti, che da anni è vicino e collabora con l’Associazione. 
“Ho deciso di sostenere A.I.D.O.– ha dichiarato -perché sono consapevole che, nonostante il grande impegno dell'Associazione, c’è ancora molto da conoscere in tema di donazioni: quando ho saputo che si potevano donare gli organi anche oltre i 90 anni, ho scoperto, che molte
persone non ne erano a conoscenza. Per questo è importante continuare ad informare i cittadini con tutti i mezzi possibili”.         

Foto trappola contro il rifiuto selvaggio

   Torchiarolo. Il Comando della Polizia Locale sempre più in trincea contro la deprecabile pratica dell'abbandono dei rifiuti. Al fine di attenuare la portata di quello che si connota come un fenomeno di malcostume, inciviltà, e mancanza di rispetto verso l'ambiente, la Polizia locale ha, infatti, installato delle foto trappole e accentuato controlli mirati.
 I risultati non sono mancati. Nei giorni scorsi sono già stati identificati alcuni trasgressori, che verranno sanzionati, nonché denunciati all'Autorità Giudiziaria, qualora il fatto costituisca reato.
 Ne dà notizia l’assessorato all’ambiente, che a tal proposito informa come nel caso di privati cittadini, la sanzione amministrativa applicata ai trasgressori è di500 euro, oltre al contestuale obbligo del ripristino dello stato dei luoghi.
L'Amministrazione Comunale e la Polizia Locale confidano, pertanto, nel buonsenso dei cittadini, presupposto essenziale per vivere in un ambiente salubre ed in una società civile. E ricordano che a Torchiarolo vi è un'isola ecologica aperta tutti i giorni, dove poter conferire regolarmente i rifiuti.
 Da alcuni anni la Polizia locale utilizza  (per prima forse, in tutta la Provincia) l'utilizzo delle foto trappola con apprezzabili risultati contro il rifiuto selvaggio nelle campagne e soprattutto lungo le località costiere. L’impiego di telecamere nascoste in particolari luoghi, attraverso le quali si riesce poi a risalire all’identità dell’untore, che viene così perseguito a norma di legge. 
 Abbandonare i rifiuti in modo selvaggio non solo è un deprecabile comportamento ai danni dell’ambiente, ma soprattutto non conviene, visto i servizi di raccolta rifiuti porta a porta di cui il territorio dispone, mentre per quelli ingombranti e speciali si dispone di un’isola ecologica, dove poter smaltire gratuitamente, mentre per chi non può trasportare il rifiuto può servirsi di un servizio a chiamata gratuito.  

Ai domiciliari con una "trozzella" in casa

   Latiano. Nell’appartamento di proprietà di un suo congiunto, ma dove  stava scontando una misura cautelare, un uomo aveva in bella mostra, all’interno di una vetrinetta, una “trozzella”, vaso tipico di origine messapica, alta 27 centimetri. Il vaso è stato, pertanto,  sequestrato e l’uomo denunciato dai carabinieri entrati i casa per un controllo di routine.
 La “trozzella” è un vaso dell'antica civiltà messapica, con delle alte anse, che terminano con quattro rotelline dette (trozzule), due in alto e due attaccate al ventre del vaso. Prodotta con argilla chiara alcune volte veniva anche decorata. La parola “trozzella” deriva dalla voce dialettale salentina “trozzula”, che significa, appunto, rotella, considerata la presenza sul vaso di 4 rotelle. 
 Chi deteneva il vaso non ha saputo fornire plausibili giustificazioni sulla proprietà e provenienza. Così ora sono in corso approfonditi accertamenti affidati alla consulenza dei militari specializzati del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Bari e della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Taranto.

La "Prova del cuoco" oggi in onda da San Pietro Vernotico

  San Pietro Vernotico. La “Prova del Cuoco” la popolare trasmissione in onda su Rai 1 a partire dalle 11 e 30, ha registrato questa mattina nella suggestiva cornice di “Villa Adriana” la preparazione di un dolce presentato dalla cuoca professionista, la sampietrana Maria Carla Pennetta, da sempre impegnata anche nel volontariato sociale. Le riprese saranno trasmesse nella puntata di oggi, 24 settembre, prevedibilmente a partire da mezzogiorno. Le presenta il giornalista della Rai, Ivan Bacchi.
  Per la sua proposta dolciaria Maria Carla Pennetta ha puntato sulla identità locale del territorio, tra tradizione e cultura. Ha infatti realizzato un dolce, che raffigura il rosone di Santa Croce, simbolo del barocco leccese, confezionato con la pasta di mandorle secondo la tradizione di famiglia. Alle riprese hanno assistito concittadini ed alcuni amministratori locali, che a conclusione delle riprese sono stati ben felici d assaporare la sapiente prelibatezza proposta dalla cuoca sampietrana. 
  “Ciao, Elisa. Siamo qui a Sa  Pietro Vernotico, il paese dove ha vissuto lra sua fanciullezza e adolescenza Domenico Modugno”- ha esordito Ivan Bacchi-. Un momento di verità stoica, che andrà in onda sulla rete ammiraglia della Rai rispetto al vero legame, che unisce San Pietro Vernotico al suo concittadino più illustre.
 “Tutto questo, grazie a Maria Carla, alla sua splendida iniziativa, al suo dolce dal sapore antico e sempre attuale, che profuma di barocco, ed alla visibilità che ha così regalato alla nostra città- ha commentato la vice sindaca Giuliana Giannone.



sabato 22 settembre 2018

La Polizia locale: "Non bruciate le foglie degli alberi di ulivo, i fumi ammorbano l'aria, che respiriamo"

   Torchiarolo. La Polizia locale in prima linea nel contrasto delle accensioni non consentite dei residui vegetali, come le foglie degli alberi di ulivo, anche nelle ore serali. La pratica di liberarsi delle foglie di ulivo, accumulandole sul terreno e dandogli fuoco, sta, infatti, creando in questo periodo di preparazione del terreno per la raccolta delle olive, non pochi problemi ai residenti in periferia.  Numerose sono, infatti, le segnalazioni giunte al Comando della Polizia locale da parte dei cittadini, che lamentano problemi, soprattutto di ordine respiratorio. Da qui i controlli disposti anche nelle tarde ore serali. Ed i riscontri non si sono fatti attendere.
I proprietari dei terreni, che dovessero contravvenire a questa procedura saranno identificati e sanzionati a norma di legge, avverte la Polizia locale. Che aggiunge come oltre ad essere sanzionati amministrativamente i proprietari dei terreni  incorrano anche in reati di natura penale “per smaltimento illegale di rifiuti”.
  Il Comando ricorda, pertanto,  come sia ammesso bruciare solo scarti di potatura di rami secchi, previa preventiva comunicazione da presentare presso gli uffici della Polizia locale, attraverso un modulo reperibile sul sito internet del Comune, alla voce aree tematiche modulistica.

  

Evade dai domiciliari, arrestato dai carabinieri

Carlo Coviello
Torchiarolo. Arrestato in flagranza di reato per evasione dalla detenzione domiciliare Carlo Coviello, 41enne di Trepuzzi (Lecce). L’uomo durante un posto di controllo alla circolazione stradale è stato fermato da una pattuglia della locale stazione in via Brindisi, mentre era alla guida di una Mercedes classe B 180, appartenente ad altra persona. 
 Il 41enne ha riferito ai militari di essere sottoposto alla detenzione domiciliare, con l’autorizzazione di recarsi al lavoro presso un concessionario di autovetture di Lecce. E che si stava recando a San Pietro Vernotico  per il disbrigo di alcune incombenze  per conto del suo datore di lavoro. A seguito degli accertamenti effettuati dai militari, invece, è emerso che l’arrestato si era allontanato dal posto di lavoro arbitrariamente per motivi personali e senza, che avesse ricevuto alcun incarico particolare dal suo datore di lavoro. Cosa, tra l’altro, che non avrebbe potuto fare, perché l’autorizzazione  al lavoro non contempla di spostarsi dalla concessionaria. 
Dopo le formalità di rito Coviello è stato,  pertanto, tradotto nella sua abitazione in regime di detenzione domiciliare, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.



La commemorazione, i sacerdoti e le strade da intitolare

avv. Alessandra Cursi

  Con una nota stampa  la consigliera comunale di opposizione, avv. Alessandra Cursi, ha inteso rendere pubbliche giustificazioni per la sua assenza alla cerimonia in ricordo del caporalmaggiore Alessandro Caroppo organizzata dall’Associazione sottufficiali e dall’amministrazione comunale dovuta, ha scritto, a “improrogabili ed urgenti impegni”

 “Ci ho tenuto a far pervenire il mio cordoglio alla mamma e al papà di Alessandro tramite il presidente del Consiglio comunale, (Aldo Garofalo n.d.r.) perché ritengo siano dei veri eroi nel sopportare dignitosamente il dolore più grande, che avrebbe mai potuto colpirli”- ha comunque precisato l’avv. Cursi-. Che  ha così espresso alla famiglia Caroppo  “vicinanza e partecipazione, anche come esponente dell’opposizione, perché non ci possono essere divergenze politiche nel riconoscere Alessandro come esempio per tutti i cittadini e per i giovani in particolare”.
 “Non solo per aver dato la propria vita per la Patria, ma anche solo per aver accettato il rischio di perderla per un intento di pace”- recita il comunicato a firma di Cursi-.
La consigliera di opposizione nell’apprendere che l’amministrazione comunale ha deliberato di intitolare due strade alla memoria di Don Vincenzo Marzo e dell’arch. Giuseppe Zander, si dice, inoltre, d’accordo. “Perché –scrive- sottolineare con concreti tributi la valenza umana e culturale di personalità del nostro Comune non può che dare lustro alla nostra cittadina e ricordarci quello che siamo di buono”. 
L’avvocata Cursi esprime, comunque, il suo rammarico nel constatare  come l’amministrazione non abbia speso, invece, una sola parola in ricordo del nostro parroco Don Pietro Cocciolo, il cui anniversario di morte, ricorreva pochi giorni fa.
“Come sua parrocchiana e concittadina voglio rivolgere alla famiglia il mio cordoglio sottolineando il mio personale impegno, ancorchè da consigliere di minoranza, affinchè  don Pietro riceva i tributi che merita, trovando riduttiva anche la sola intitolazione di una strada in suo nome” – conclude la nota di Cursi-. Che ricorda come don Pietro sia stato esempio di umanità, carità, lungimiranza e progettualità. E che ha lasciato al paese segni tangibili della sua presenza e delle sue capacità (il Valzani di San Pietro esiste grazie all’impegno e alla caparbietà del mio parroco).


venerdì 21 settembre 2018

Deceduta la donna finita sotto l'auto

  San Pietro Vernotico. Non c’è l’ha fatta a sopravvivere  Maria Addolorata Pesimena, 85 anni, poco prima di mezzogiorno di oggi, venerdì 21 settembre, finita sotto l’auto, una Fiat Panda, in fase di manovra condotta dal marito, il 90enne Ermando Saracino. La donna soccorsa da un’aliquota del 118 e trasportata in codice rosso al Perrino di Brindisi è deceduta poco dopo il ricovero. 
 L’anziana donna era rimasta sotto l’auto per circa mezz’ora, prima che i Vigili del Fuoco, giunti da Brindisi, potessero liberarla, alzando il veicolo con appositi sollevatori. Per tutto quel tempo era rimasta vigile e cosciente. La qualcosa faceva sperare per la sua sopravvivenza. Invece, purtroppo, così non è stato.
  L’incidente è stato rilevato dalla Polizia municipale, che ha, peraltro, ascoltato alcuni testimoni dell’accaduto. Da una prima sommaria ricostruzione del fatto sembrerebbe che si sia trattato di un malaugurato incidente dovuto al fatto, che l’anziano conducente del veicolo, in fase di manovra su via Sant’Antonio intersezione con via XXIV Maggio, non  si fosse accorto della presenza della donna a ridosso del veicolo..
  L’uomo è comprensibilmente rimasto schioccato, così pure i presenti occasionali all’incidente, costretti ad attendere l'arrivo dei Vigili del Fuoco senza poter fare altro per soccorrere la donna.

Novantenne investe la moglie


San Pietro Vernotico. Mentre effettua delle manovre con la sua Fiat Panda, un automobilista novantenne mette sotto la moglie, che per circa mezz’ora rimane incastrata sotto l’autovettura.

 Per liberare la malcapitata sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco, giunti appositamente da Brindisi. La donna, cosciente per tutto il tempo dei soccorsi, è stata poi portata al “Perrino” di Brindisi.
 Teatro del singolare incidente via Sant’Antonio intersezione con via XXIV Maggio. 
 I rilievi sono in corso a cura del Comando della Polizia municipale. 

In preda ai fumi dell'alcool aggredisce avventori e carabinieri. Arrestato

Caserma carabinieri
San Donaci. In preda ai fumi dell’alcool aggredisce avventori di un locale pubblico ed i carabinieri intervenuti per mettere ordine. Un 29enne del luogo è stato così arrestato in flagranza di reato per minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
 I militari sono intervenuti su richiesta del proprietario del locale in quanto l’uomo in evidente stato di alterazione psicofisica per assunzione di alcool continuava ad infastidire i clienti. L’uomo, già noto ai militari poiché da poco aveva terminato di scontare un periodo di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, dopo aver aggredito e minacciato i titolari del bar, nonché alcuni clienti presenti, alla vista dei militari ha rivolto a loro le sue attenzioni, minacciandoli ed aggredendoli con schiaffi e pugni.
 Bloccato e tratto in arresto il 29enne è stato condotto in caserma e da qui, con l’ausilio di personale sanitario del 118, è stato accompagnato in ambulanza presso l’ospedale Perrino di Brindisi, dove gli è stato riscontrato un livello di tasso alcolico alquanto elevato, ovvero pari a 2 grammi e 46 decimi per litro di sangue. In attesa, che le sue condizioni fisiche migliorassero, l’uomo è rimasto nel nosocomio. Quindi è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I due militari della Stazione di San Donaci intervenuti, nel tentativo di placare e bloccare l’uomo hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 15 e 20 giorni.


giovedì 20 settembre 2018

Due strade cambiano nome, saranno intitolate a don Vincenzo Marzo e all'arch. Giuseppe Zander

San Pietro Vernotico. Due strade cambiano nome. Via Capodistria sarà intitolata al compianto don Vincenzo Marzo, parroco nella parrocchia da lui fondata, Santi Angeli Custodi, mentre la parallela via Cagliari diventerà via  Giuseppe Zander, l’architetto nominato da Papa Palo Giovanni II  Primo Dirigente dell’Ufficio Tecnico della Reverenda Fabbrica di San Pietro, in Vaticano. 
 E’ quanto ha appena decretato la giunta comunale, con riferimento alla due strade, che corrono parallele a ridosso della parrocchia voluta sul finire degli anni 50 da don Vincenzo Marzo, originario di Squinzano, e che si affaccia sulla centralissima via Brindisi.
  “E’ bello riconoscere la grandezza degli altri. E’ bello essere circondati e guidati anche in questo modo da coloro i quali attraverso siamo venuti alla fede”- ha commentato don Vincenzo Martella, parroco della chiesa che sarà così idealmente abbracciata dalle due strade che cambiano nome. 
  

Una giornata in ricordo di Alessandro, il giovane bersagliere, che "correva" per la pace nel mondo

Alessandro Caroppo
 San Pietro Vernotico. La piazza; le scolaresche, che sventolano il tricolore; la fanfara dei bersaglieri e le associazioni d’arma: un tripudio di colori e suoni, ha riempito questa mattina una giornata di sole e calore per mamma Luisa e papà Biagio Caroppo, dieci anni fa colpiti dalla perdita del loro Alessandro, 23 anni, caporalmaggiore in servizio all'Ottavo Reggimento bersaglieri, caduto in Afghanistan. La città si è così stretta attorno a quel dolore, che la famiglia Caroppo manifesta con la compostezza di chi sa, che può orgogliosamente andare fiero della scelta del loro ragazzo quando ha deciso di indossare la divisa.      
  “Alessandro ha perso la vita in un Paese così lontano per presidiare un percorso di pace. A portare la speranza” - ha ricordato il sindaco Pasquale Rizzo-. Che ha poi sottolineato la presenza in piazza anche del papà di Giovanni Bruno, Primo caporalmaggiore degli Alpini, di Crispiano, in provincia di Taranto,  caduto a soli 24 anni a Kabul.
  “Queste famiglie- ha aggiunto il sindaco Rizzo- avrebbero potuto legittimamente scegliere di vivere il loro dolore rinchiudendosi in casa. Vivere la sofferenza di aver perso il loro figlio in solitudine. Invece hanno scelto di portare l'esempio dei loro ragazzi tra i giovani, nel segno di quella speranza di pace della quale i loro ragazzi erano orgogliosi ambasciatori in divisa in terra straniera. E di questo dovremmo essere tutti noi riconoscenti”.
 Il sindaco Rizzo ha, pertanto, annunciato, che il Palazzetto dello Sport, non appena a breve sarà reso agibile, sarà intitolato ad Alessandro, il bersagliere, che in terra di Afghanistan “correva” per la pace. E che amava tanto lo sport.
  La manifestazione in ricordo di Alessandro è stata promossa dalla locale sezione dell’Associazione Sottufficiali, (è intitolata ad Alessandro), di concerto con l’Amministrazione comunale. Le Associazioni d’Arma (Marinai d’Italia, gruppo di San Pietro Vernotico, Sottufficiali sezione della Provincia di Lecce, di San Giorgio Jonico e Miggiano, i Bersaglieri di San Pietro e Cellino San Marco) unitamente a tante altre associazioni di volontariato, si sono radunate su piazzale Modugno. Da qui, precedute dalla fanfara del Settimo Reggimento Bersaglieri, hanno percorso la centralissima via Brindisi sino a piazza IV Novembre, dove è stata deposto sul Monumento ai caduti un cuscino di fiori. 
 Su piazza del Popolo l’incontro con gli scolari. Quindi le note della fanfara dei bersaglieri, che ha proposto alcuni pezzi a tema. E l’Inno di Mameli, che ha festosamente coinvolto le scolaresche. Il ricordo del giovane Alessandro ha così riempito per una intera mattinata il lento scorrere del tempo di San Pietro, che come ha ricordato il sindaco Rizzo, “ha dato tante giovani vite al bene supremo della pace. Un ricordo del quale dobbiamo essere custodi".








Violazione degli obblighi, denunciato

Torchiarolo. Un 47enne del posto è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione per inosservanza degli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo, attualmente sottoposto al regime di detenzione domiciliare per un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi, è stato sorpreso in compagnia di soggetti non autorizzati estranei al proprio nucleo familiare, ciò in violazione delle prescrizioni imposte. L’uomo deve espiare la pena di 6 mesi di reclusione per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e violenza privata continuata. Reati che ha commesso a Torchiarolo il 15 giugno 2015.

Recuperate dalla Polizia 4 auto rubate

Una delle auto rinvenute

Brindisi. Ritrovate dall’Unità Anticorruzione della Squadra Mobile 4 autovetture.

 Nella mattinata di martedì 18 in Piazza Favretto, gli investigatori della Squadra Mobile, hanno ritrovato in un box, 2 auto del tipo 500 Abarth, che da apposite verifiche, sono risultate rubate una il 28 luglio scorso a Porto Cesareo (LE) e l’altro il 15 settembre, e cioè solo qualche giorno fa, ad Ostuni (BR).
 Nella vicina via Ciardi, in altro garage, gli operatori dell’Anticorruzione della Mobile hanno invece rinvenuto altre due vetture: una Panda e un’altra Fiat 500 Abarth. Anche di questi due veicoli  era stato denunciato il furto: il primo a San Cataldo (LE) il 7 agosto scorso mentre il secondo a Gallipoli (LE) alla fine di luglio.
 Ulteriori indagini sono in corso per risalire all'identità dei legittimi proprietari ai quali saranno consegnate le autovetture.
  E’ praticamente senza soluzione di continuità l’intensa attività di prevenzione e controllo del territorio brindisino svolta dalla Polizia di Stato secondo le precise direttive date dal questore, Maurizio Masciopinto.

mercoledì 19 settembre 2018

Il capitano Ruocco trasferito ad altro prestigioso incarico

Il capitano Ruocco ed il colonnello De Magistris
 San Vito dei Normanni. Dopo cinque anni al comando della Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni il capitano Diego Ruocco lascia l’incarico per assumere il prestigioso comando della Prima Sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta.
L’Ufficiale, 33 anni, di origini campane, ha intrapreso la carriera nell’Arma nel 2005, quale vincitore del 187mo corso per l’Accademia Militare di Modena, che ha frequentato dal 2005 al 2007. Successivamente sino al 2010 ha perfezionato l’iter formativo, frequentando il triennio nella Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma.
Nel settembre del 2010 al termine del ciclo di studi, con il grado di tenente, ha assunto il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica (RC), incarico che ha retto sino al settembre del 2013. In terra calabrese ha ottenuto due encomi per l’azione di contrasto svolta nel territorio nei riguardi della  “ndrangheta”. Dal 1° settembre 2013  ha assunto il comando della Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni, dove ha coordinato e personalmente condotto  a termine importanti attività investigative di contrasto alla criminalità comune ed organizzata.
Nel corso dell’attività prestata in questa provincia, il capitano Ruocco, sottolinea il Comando Provinciale Carabinieri,  si è particolarmente distinto per l’elevata professionalità e lo spirito di sacrificio, nonché per il sentimento di umanità nei riguardi delle popolazioni, caratteristiche che devono costantemente connotare l’attività di ciascun Carabiniere.

La Guardia di Finanza si appresta a celebrare il Santo Patrono, San Matteo

Foto repertorio
 Brindisi. Venerdì 21 settembre, alle 11, nella suggestiva cornice della Chiesa di “Santa Maria del Casale”, a Brindisi, la Guardia di Finanza celebrerà, venerdì 11 settembre, alle 11, il suo Santo Patrono, San Matteo.
 La Santa Messa sarà officiata da S.E. Monsignor Domenico Caliandro, arcivescovo della Diocesi di Brindisi-Ostuni, alla presenza del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. t.ST Pierpaolo Manno, e delle massime Autorità Civili e Militari locali.
 Alle celebrazioni parteciperà una rappresentanza delle Fiamme Gialle in servizio in tutta la provincia, unitamente ai loro familiari, nonché i finanzieri in congedo appartenenti all’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.) delle sezioni Brindisi, Ostuni e Fasano

La Marina Militare aderisce alla "Settimana mondiale delle Malattie Micondriali"

Brindisi, Castello Svevo
  La Marina Militare partecipa alla “Settimana mondiale delle Malattie Mitocondriali”. Sabato 22 settembre, a conclusione della Settimana mondiale di sensibilizzazione sulle malattie mitocondriali, promossa in Italia dall’associazione Mitocon, principale riferimento per i pazienti e i familiari affetti da queste patologie, i suoi siti si coloreranno di verde.
 Da Nord a Sud, la Forza Armata illuminerà con il colore simbolo delle malattie mitocondriali, per mantenere alta l’attenzione su queste patologie. Saranno illuminati di verde la Porta Principale dell’Arsenale della Spezia insieme al Cacciatorpediniere Caio Duilio. A Roma Palazzo Marina e la Caserma Grazioli Lante, sede, tra l’altro dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, mentre a Taranto sarà illuminato il Castello Aragonese e la Porta Principale dell’Arsenale Vecchio. E sempre in Puglia, il Castello Svevo di Brindisi. In Sicilia sarà illuminata di verde la stele della Madonnina di Messina, il Centro Sportivo di Augusta ed il Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (Com
forpat).
Cacciatorpediniere Caio Duilio
La solidarietà rappresenta un principio naturale e fondamentale per chi va per mare. E la Marina Militare esprime le proprie capacità ed impiega i propri uomini e mezzi su una gamma di attività ed operazioni che comprendono anche l’ambito sociale ed umanitario, la tutela dell’ambiente, la ricerca scientifica e tutti i settori d’interesse della collettività.
Hanno dato il loro prezioso sostegno all’iniziativa anche la Commissione Nazionale Arbitri (CNAr) e la Federazione Italiana Rugby. “We can tackle MITO” sarà il motto con il quale, sabato pomeriggio, gli arbitri della FederazioneItaliana Rugby scenderanno in campo nella seconda giornata del Campionato Italiano TOP12, la massima competizione rugbistica nazionale, per promuovere la conoscenza e la comprensione delle malattie mitocondriali.
“Siamo onorati di ricevere il generoso supporto della Marina Militare Italiana, del Comitato Nazionale Italiani Rugby e della Federazione Italiana Rugby per accendere i riflettori su queste patologie. Ringraziamo l’arbitro internazionale Maria Beatrice Benvenuti, che ha scelto di essere nostra testimonial, e tutti i suoi colleghi”, afferma Piero Santantonio, presidente di Mitocon. Che spiega: “Le malattie mitocondriali rappresentano ancora un rebus per la medicina, nonostante la ricerca in questi anni abbia fatto passi da gigante, ed è il motivo per cui la loro conoscenza è ancora molto poco diffusa tra i medici e la collettività, rendendo molto difficile il percorso con la malattia. Il nostro scopo è di mettere in rete pazienti, medici, ricercatori, sostenitori in tutto il mondo per promuovere lo studio delle malattie mitocondriali con la speranza di arrivare presto all’individuazione di una cura”.
Le malattie mitocondriali sono un gruppo molto eterogeneo di malattie ereditarie causate da alterazioni nel funzionamento dei mitocondri, gli organelli delle cellule che provvedono alla produzione dell’energia utilizzata dal nostro organismo. Le mutazioni genetiche che colpiscono i mitocondri riducono drasticamente la produzione dell’energia, così l’organismo si ammala in modo progressivo. Gli organi più frequentemente colpiti sono quelli che richiedono un maggior fabbisogno energetico, cioè il sistema nervoso, il cuore, i muscoli, ma possono essere interessati, in diverse combinazioni ed entità, anche la vista, l’udito e altri organi e sistemi.
Mitocon - Insieme per lo studio e la cura delle malattie mitocondriali, è l’associazione di riferimento in Italia per i pazienti mitocondriali e di raccordo con la comunità scientifica e le istituzioni, per promuovere la ricerca scientifica e migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro famigliari.

Treno bloccato per un soccorso sanitario ad un passeggero

San Pietro Vernotico. Fermata d’emergenza del treno locale 12616, Lecce-Bari, delle 10 e 18 sulla stazione di San Pietro Vernotico per poter soccorrere un passeggero di 51 anni, originario di Siracusa, colto da attacchi epilettici ed in calo glicemico.
  Il convoglio è stato bloccato in stazione dalla capo treno in attesa dell’arrivo sul posto del 118. Due le ambulanze giunte in soccorso. Il personale sanitario ha prestato le prime cure, prima che il paziente fosse poi dirottato al “Perrino” di Brindisi. E' intervenuta la Polizia municipale. 
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martedì 18 settembre 2018

Sotto l'effetto di stupefacenti ed alcool coinvolti in un incidente stradale

   San Pancrazio Salentino. Coinvolti in un incidente stradale, entrambi i conducenti dei veicoli erano in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di stupefacenti. Uno dei due conducenti anche sotto l’effetto dell’alcool. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana interventi sul luogo del sinistro hanno, pertanto, denunciato in stato di libertà i due guidatori, un 27enne e un 20enne entrambi di San Pancrazio. Uno era alla guida di una “Lancia Ypsilon” e l’altro di una “Fiat Punto”.
  I due giovani, soccorsi e condotti presso il pronto soccorso dell’ospedale di Brindisi, a causa delle lievi contusioni riportate, sono stati riscontrati, infatti, positivi all’assunzione di stupefacente. Il 27enne anche all’alcool. Aveva un tasso alcolemico pari a 0 e 86 grammi per litro.

Carabinieri, un arresto per droga a Latiano

Oronzo Santoro
   Latiano. I carabinieri delle Stazioni di Latiano  congiuntamente ai colleghi di San Michele Salentino hanno arrestato in flagranza di reato il 46enne Oronzo Santoro 46enne del luogo, per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente e condotto nel carcere di Brindisi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’uomo è stato fermato da una pattuglia dell’Arma nel centro di Latiano mentre era alla guida dell’autovettura di proprietà di un congiunto. Sottoposto a perquisizione personale e del veicolo  i militari hanno rinvenuto nel vano portaoggetti un pacchetto di sigarette, con all’interno uno spinello, in parte consumato. Pertanto è stata effettuata anche una perquisizione domiciliare a seguito della quale sono stati rinvenuti nel cassetto dello scrittoio della sua camera da letto oltre 10 grammi di hashish, suddivisa in tre dosi, unitamente ad un bilancino elettronico. E nella stanza da letto attigua, nascosta sotto i maglioni una busta contenente 309 grammi di cocaina, nonché materiale per il confezionamento delle dosi. 
Dallo scorso mese di maggio Santoro è in affidamento in prova ai servizi sociali. Tale misura contempla tutta una serie di prescrizioni, tra le quali quella di permanere nel proprio domicilio dalle ore 21 alle ore 05, di dedicarsi a stabile attività lavorativa, di non associarsi a persone che abbiano subito condanne penali, o che siano sottoposte a misure di sicurezza, o di prevenzione, di non frequentare osterie, spacci pubblici di bevande alcoliche.
Santoro è stato altresì denunciato
anche perché si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari finalizzati a stabilire se si fosse messo alla guida in stato di alterazione psicofisica per l’uso di sostanze stupefacenti.

Guida senza patente e violazione dei domiciliari

  San Pietro Vernotico. Sorpreso alla guida di un veicolo senza aver mai conseguito la patente un 34enne del posto è stato denunciato dai  carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi per “reiterazione nella guida senza patente”. L’uomo, già contravvenzionato per la stessa violazione nel giugno scorso, è stato nuovamente sorpreso nel centro abitato di San Pietro Vernoticoo alla guida di un’autovettura modello “Renault Twingo” di sua proprietà.
La reiterata guida senza patente costituisce, sottolineano i militari dell’Arma, un illecito depenalizzato, che però assume carattere penale, configurandosi quale autonoma fattispecie di reato alla quale si applica la pena dell’arresto sino ad un anno. È una delle due ipotesi dell’art.116 del codice della strada, che riveste carattere penale restando esclusa dalla depenalizzazione, poiché è stato accertato un comportamento recidivo nel biennio. In tutte le ipotesi che assumono carattere penale per la reiterazione dell’illecito depenalizzato, in luogo del fermo amministrativo del veicolo, trova applicazione la sanzione accessoria della confisca. La seconda ipotesi dell’art.116 che riveste carattere penale concerne la guida senza patente o con patente negata, sospesa o revocata a persona sottoposta con provvedimento definitivo a misura di prevenzione.
I carabinieri della locale stazione hanno, invece, tratto in arresto in flagranza di reato un 38 enne del luogo già sottoposto agli arresti domiciliari per reati attinenti agli stupefacenti. L’uomo è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione, senza autorizzazione. Al termine delle formalità di rito è stato nuovamente accompagnato presso il proprio domicilio per proseguire la misura degli arresti domiciliari.


sabato 15 settembre 2018

Giannone: " Hanno distrutto il welfare ed ora ci accusano della mancata attivazione della Sezione Primavera. Non sanno di cosa parlano"

  San Pietro Vernotico. Nota stampa dell’assessora ai servizi sociali, la vice sindaca Giuliana Giannone, che così replica alle dichiarazioni di chi l’ha preceduta nell’incarico, Valentina Carella, sull’assenza di fondi per la sezione primavera, ovvero il servizio di asilo per i bambini tra i 2 e 3 anni di età, sino all’anno scorso finanziato dalla Regione e gestito a livello di ambito territoriale 4. Dichiarazioni che hanno trovato ampio spazio su alcuni autorevoli organi di informazione, senza contradittorio.     
  Le dichiarazioni del consigliere Carella, ex assessore ai servizi sociali con l’amministrazione Renna, non possono, che portare alla conclusione del fatto, che Carella non comprende lo stato delle cose, oppure fa finta di non capire.
Ma andiamo per ordine. 
Secondo la consigliera Carella è stata l’attuale amministrazione a decidere di non aprire le sezioni primavera, mentre la comunicazione circa la mancanza di fondi da parte dell’Ambito territoriale è giunta a tutti i Comuni nel mese di luglio, quando non vi erano più risorse per potervi sopperire. Il bilancio comunale, infatti, è stato approvato dal Commissario Prefettizio ed i costi della sezione Primavera sono stati, sino a tutto il 2017,  totalmente a carico dell’ambito sociale di zona.
  Lascia stupefatti, che un ex assessore consigli di attingere dal fondo di riserva: nel bilancio di previsione il fondo di riserva era pari ad euro 42mila, secondo l’articolo 166 del Tuel non inferiore allo 0 e 3 per cento rispetto alla spesa corrente, che ad oggi  ammonta, infatti, ad euro 16mila 871 euro. Quindi non sarebbe possibile prelevare dal fondo di riserva, salvo violare, come, invece, consiglia la consigliera Carella, le norme.
Ancora. L’ex assessore della Giunta Renna si  preoccupa del fatto, che utilizzando le strutture private, che operano sul territorio, ed usufruendo dei fondi pac, le famiglie saranno rimborsate della piccola quota a loro carico, solo successivamente. Dimentica che anche il contributo per  libri di testo, o il fondo, che rimborsa i canoni locatizi, viene erogato successivamente al momento in cui la famiglia ha sostenuto la spesa. L’importante è assicurare il servizio e l’erogazione, anche se successiva. 
Vice sindaca Giuliana Giannone
Qualcuno spera, forse, che con il polverone che si è fvoluto artatamente sollevare i cittadini dimentichino, che l’amministrazione Renna, con Carella assessore, ad esempio, abbia negato il baliatico, finendo poi, dopo aver subito decine di decreti ingiuntivi, con il pagare non solo ciò che per legge era dovuto, ma anche ingenti oneri per spese e competenze legali (che ben avrebbero potuto destinarsi al sociale). Stesso discorso per il contributo per l’affido familiare. Carella dimentica forse anche di aver chiuso i battenti dei centri “Bollenti spiriti” e “Crescere Insieme” (i cui servizi, certamente, non obbligatori, consentivano, comunque, non solo alle famiglie di usufruire di servizi, ma al contempo  garantivano lavoro sicuramente,  ben più di quelle due unità previste per le sezioni primavera). 
A parte le parole contano i numeri: la spesa sociale certificata (e quindi a consuntivo) dall’ambito di zona per il 2014 (Sindaco Rizzo) è stata pari ad a 980 mila 227 euro. La spesa sociale nel 2016 (amministrazione Renna con Carella assessora), invece, è stata di 643mila 814 euro. Bastano questi due numeri per dare una idea precisa di come si è operato nel tempo. Il capitolo di bilancio relativo alla assistenza ed interventi a favore di minori registra nel 2014 una spesa di 215mila 941 euro, nel 2016 di soli 900 euro. Ancora: nel 2014, (Amm.ne Rizzo), la spesa per assistenza indigenti è stata pari ad 272mila 478 euro,  nel 2016, (Amm.ne Renna) di 8mila 997 nel 2016. 
 I cofinanziamenti per progetti dei servizi sociali nel 2014 (Amm.ne Rizzo) ammontavano a 105mila 538, mentre nel 2016 (Amm.ne Renna) a 6mila. Questi non sono i numeri a supporto di dichiarazioni, ma quelli ufficiali, che danno l’idea del divario enorme riscontrabile tra la gestione dei servizi sociali per mano di Carella e di quanto, invece, ha fatto la precedente Amministrazione Rizzo. Divario che i cittadini hanno pagato a caro prezzo a livello non solo economico, ma anche sul piano sociale e di rispetto per la dignità della persona . Chi ha governato dal 2015 al 2017 è stato artefice di un disastro (per anni è mancata la figura dell’assistente sociale), mentre oggi si tenta di far credere ai cittadini che la responsabilità della mancata apertura della sezione Primavera sia l’amministrazione Rizzo, quando, invece, altri hanno cancellato la spesa sociale. I dati sono incontestabili: la gestione fallimentare 2015/2018 ha  pratic
amente distrutto la struttura di welfar, che pure era stata creata a fatica dal 2010 al 2015.
Dott.ssa Giuliana Giannone – Vice Sindaco – Assessore ai Servizi Sociali

Giovane studente sampietrano premiato dai "Marinai d'Italia"

San Pietro Vernotico. Premio speciale della Giuria per Edoardo De Blasi, giovane studente sampietrano, al Concorso  nazionale “La Marineria del Salento”, indetto dal Gruppo Anmi (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di Lecce. De Blasi, 17 anni, studente di informatica al Giorgi di Brindisi, ha concorso con la poesia, “Vivido vento che tende le vele”. 
 Numerosi i concorrenti e molti i lavori giunti all'ANMI di Lecce, anche da fuori regione, come quelli inviati da ragazzi residenti in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna. 


Polizia, un arresto per droga ed una segnalazione

Brindisi. “Azione dinamica” della Sezione Antidroga della Questura, culminata nel controllo di un gruppo di giovani accomodati in una panchina del centro storico. Bilancio dell’attività, un 21enne,B.E., arrestato e posto ai domiciliari per possesso di droga. A seguito di perquisizione peronale il giovane è stato trovato in possesso di due pezzi di sostanza del peso complessivo di 45 grammi e 35 decimi, risultata positiva al narcotest come hashish. Un altro giovane tra quelli controllati è stato, invece, segnalato alla competente Autorità Amministrativa per il possesso, ai fini di uso personale, di poco più di 2
grammi di marijuana.
L’elevato consumo di droghe, fonte di notevole preoccupazione secondo gli allarmanti dati statistici, è un fenomeno su cui si concentrano le attenzioni della Polizia di Stato e, più in generale, dei suoi organi periferici, impegnati in mirate azioni, finalizzate al contrasto, sia del grande traffico di stupefacenti, che del piccolo spaccio. 
Tali attività rientrano tra le principali priorità del Ministero dell’Interno e sono oggetto di continue sensibilizzazioni da parte del Capo della Polizia alle proprie articolazioni territoriali, con richiesta di mirati e specifici servizi atti a prevenire e reprimere condotte illecite in tema di stupefacenti. 
 Proprio per arginare lo specifico fenomeno sul territorio della Provincia brindisina sono numerose le iniziative di contrasto messe in atto dalla Squadra Mobile, così come disposto dal Questore Dr. Maurizio Masciopinto.