martedì 31 luglio 2018

Marina di Lendinuso, in piazza per discutere di xylella e pesticidi

Marina di Lendinuso. “Xylella e pesticidi”, ovvero “rischi per la salute, il territorio e la democrazia”: sarà questo il tema di un incontro con il pubblico, che si terrà giovedì 2 agosto, a partire dalle 21, su “Piazza Grande”, Marina di Lendinuso,  a cura dell’Isde (International Society of Doctor for Environment), l’Università del Salento, il movimento “No al Carbone”, e con il Patrocinio del Comune di Torchiarolo.
  Relazioneranno Mauro Giordani, dottore in Scienze agrarie, Luana Gualtieri, ginecologa, referente AIDM e socia Isde di Lecce, Michele Carducci, prof. Ordinario di Diritto Costituzionale Comparato, Nicola Grasso, prof. associato di Diritto Costituzionale, e Marzia Mastrorilli, esponente Nac (no al Carbone) Brindisi.
  Modererà Ada Calabrese.
L’iniziativa è stata promossa da “Torchiarolo in Movimento”.

I Nas chiudono un caseificio: gravi carenze igienico sanitarie

Brindisi. Disposta dai Nas in un Comune della provincia la chiusura di un caseificio per gravi carenze igienico sanitarie e strutturali. Il provvedimento è stato emesso dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi, a seguito degli accertamenti eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto, che, nel corso di ispezione, hanno rilevato nei locali gravi carenze di natura igienico sanitaria e strutturale.
  Nello specifico, i militari hanno accertato la presenza di muffe e ragnatele nel laboratorio di produzione dei latticini, il distacco dell’intonaco e della tinteggiatura negli ambienti di lavoro e l’assenza di sistemi di lotta contro l’intrusione di animali o insetti molesti.
Il valore dell’infrastruttura per la quale è stata disposta la chiusura ammonta a un milione di euro. 


Truffa on line, una denuncia

San Pancrazio Salentino. I carabinieri della locale stazione  hanno deferito in stato di libertà una 21enne residente a Catania, per truffa. La donna dopo aver messo in vendita su Facebook un telefono cellulare modello “I-PHONE X” al prezzo di 680 euro, ha riscosso la somma mediante transazione su carta prepagata “post pay” a lei intestata, senza, però, poi spedire la merce all’acquirente, una 26enne di San Pancrazio Salentino. Vani si sono rivelati i tentativi effettuati da quest’ultima di contattare la “venditrice”. La parte offesa ha, pertanto, formalizzato la denuncia presso i carabinieri  del posto..

Arrestato dai carabinieri "rider" fai da te della droga

Alessandro Braccio
San Donaci. Faceva la spola in bici tra casa ed i locali pubblici per “piazzare” la droga. Intercettato dai carabinieri e sottoposto a perquisizione Alessandro Braccio, 33enne del luogo, è stato arrestato per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato posto ai domiciliari.
 Lunedì sera i militari hanno notato che l’uomo con la sua bicicletta si recava sovente nella sua abitazione, per poi uscirvi subito dopo  per girovagare in paese. E’ stato, pertanto, fermato e sottoposto a perquisizione. Nelle mani aveva strette tre dosi di cocaina del peso di poco meno di 3 grammi e un “tocco” di hashish del peso di 7 grammi e mezzo circa. Inoltre aveva 60 euro, in banconote da 20 e 10, secondo i carabinieri, sicuro provento di spaccio. La perquisizione nella sua abitazione ha dato esito negativo. Stupefacente e denaro sono stati sottoposti a sequestro. 

lunedì 30 luglio 2018

Truffa on line, una denuncia

Tuturano. Denunciato dai carabinieri della locale stazione un 34enne residente a Crotone, per truffa. L’uomo, dopo aver messo in vendita una macchina troncatrice sul social network Facebook al prezzo di 530 euro, ha riscosso la somma mediante transazione su carta prepagata “post pay”, senza, però poi provvedere a spedire la merce all’acquirente un 72enne di Brindisi. 
 Vani si sono rivelati i tentativi effettuati da quest’ultimo di contattare il “venditore”. La parte offesa ha quindi formalizzato la denuncia presso la Stazione di Tuturano, che espletate le indagini hanno poi denunciato il venditore inadempiente.

Truffa al Perrino, coinvolto anche un medico

Brindisi. C’è anche un medico convenzionato con la Asl di Brindisi coinvolto nell’inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto, coordinati dalla Procura della Repubblica di Brindisi, che ha portato nei giorni scorsi all’arresto di un dipendente della “Sanitaservice” (società partecipata dell’A.S.L. di Brindisi), addetto all’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del Presidio Ospedaliero “A. Perrino” di Brindisi, in quanto ritenuto responsabile dei reati di peculato, ricettazione, truffa aggravata e continuata.  Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brindisi ha, infatti, emesso nei confronti del medico un’ordinanza di “Sospensione” per 3 mesi  dall’Esercizio di un "Pubblico Ufficio o Servizio“. 
 Il dipendente della Sanitaservice è accusato di essersi appropriato di materiale sanitario, che in alcuni casi veniva venduto a ricettatori, in particolare ambulatori veterinari privati, che lo utilizzavano per gli animali a loro affidati in cura. Furti che hanno determinato consistente danno economico all’Azienda Sanitaria.

I Carabinieri incontrano i ragazzi della "Scuola di pubblico soccorso"

 San Pancrazio Salentino. I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno incontrato 40 ragazzi impegnati nel “Campo Scuola Pubblico Soccorso" della Protezione Civile, che si tiene presso il Santuario di Sant’Antonio alla Macchia, in contrada Caretta, sui temi della legalità. Il capitano Nicola Maggio, Comandante della Compagnia di Francavilla Fontana, ha affrontato con i giovani alcune tematiche di stretta attualità, quali il rispetto delle regole, il bullismo e il cyberbullismo, oltre a quelle  strettamente correlate alla Protezione Civile, con riferimento al contributo dato dall’Arma dei Carabinieri quale organo di Protezione Civile in caso di disastri e calamità naturali. Il capitano Maggio ha evidenziato come l’Arma dei Carabinieri, grazie ai “Reparti di Soccorso” di cui dispone,  (sono inseriti nell’Organizzazione Mobile, nello specifico nei Reggimenti e Battaglioni Mobili), contribuisce in maniera fattiva alle attività di Protezione Civile in ambito nazionale. Oltre all’attività istituzionale di vigilanza e sicurezza nelle aree interessate dai disastri con l’attuazione di servizi anti sciacallaggio, il “Reparto di Soccorso” è in grado di assicurare con le cucine da campo pasti caldi e tutta l’assistenza necessaria alle popolazioni.
  Il meeting ha suscitato nei giovani interlocutori entusiasmo ed attenzione. Numerose sono state le domande poste dai ragazzi sui vari argomenti.

Ritrovata un'auto

San Pietro Vernotico. Su segnalazione di un cittadino, i carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto a ridosso del cancello d’ingresso dell’aeroclub “Antares” un’autovettura Fiat “Bravo”, che dagli accertamenti è risultata essere stata rubata sabato  scorso, 28 luglio, a Manduria, dove, peraltro, il furto era stato regolarmente denunciato. 
Dopo le formalità di rito la vettura è stata stata restituita al legittimo proprietario.

Abbassata la tassa sulla Tari

San Pietro Vernotico. Approvata la riduzione della Tari nella misura del 10 per cento circa. A favore hanno votato i consiglieri comunali di maggioranza e Piero Solazzo dell’opposizione. Gli altri consiglieri comunali dei gruppi di minoranza sono entrati in aula a lavori conclusi.
  Le assise cittadine erano state convocate dal presidente del consiglio comunale Aldo Garofalo per le 9 di questa mattina, 30 luglio, in seduta straordinaria ed urgente. I lavori sono iniziati un quarto d’ora dopo e sono durati una decina di minuti. All’ordine del giorno c’era, infatti, solo un punto: la revoca della delibera commissariale con la quale era stato decretato un aumento della Tari di circa il 10 per cento rispetto alle aliquote applicate nel 2017. Revocandola il consiglio comunale ha così di fatto abbassato l’importo a carico dei contribuenti, portandolo allo stesso livello dell’anno scorso. 
  A breve il consiglio comunale sarà convocato per l’approvazione del bilancio di previsione, lo strumento contabile dell’Ente Comune, che farà, evidentemente, riferimento anche a questo ultimo disposto.

domenica 29 luglio 2018

Carabinieri sui luoghi della "movida" per un fine settimana tranquillo


Servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto” sui luoghi della “movida” e per la prevenzione delle “stragi del sabato sera” da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi a partire dalla serata di venerdì  fino all’alba di stamane, domenica 29 luglio. Oltre 180 i militari impegnati con l’ausilio di unità cinofile antidroga ed il concorso dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto. Due le persone arrestate su provvedimento, 7 deferite a piede libero e 3 segnalate all’Autorità Amministrativa quali assuntori di sostanze stupefacenti. Controllate complessivamente 890 persone, delle quali 115 di particolare interesse operativo, e recuperate una moto e 2 veicoli che erano stati rubati e che sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Controllati anche 80 esercizi pubblici ed elevate sanzioni amministrative. A Brindisi è stato arrestato Cosimo Andriulo, 46enne del luogo, che dovrà scontare espiare una pena a 7 anni 5 mesi e 27 giorni di reclusione, per vari reati, mentre a Fasano Oronzo Ferrante, 55 anni, del luogo per ripetute evasioni dai domiciliari.

Il servizio stordinario di controllo del territorio è stato attuato con controlli preventivi della circolazione stradale, posti di blocco ad “alta visibilità” e cinturazioni di aree sensibili, effettuate da pattuglie a saturazione di settore e mobili di zona. Il tutto finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti in genere, oltre che per assicurare un elevato target di sicurezza ed una cornice di serenità ai cittadini. I quali, com'è noto, in considerazione della stagione estiva si riversano sui luoghi di aggregazione, nei locali pubblici e di intrattenimento e nelle piazze per seguire le varie manifestazioni. 

Il dispositivo messo in atto dai carabinieri ha anche interessato le contrade rurali, dove in passato sono stati rinvenuti autoveicoli e mezzi agricoli oggetto di furto, nonché refurtiva varia ed armi





sabato 28 luglio 2018

Consiglio comunale urgente per diminuire la Tari

San Pietro Vernotico. Consiglio comunale urgente lunedì mattina, 30 luglio, con all’ordine del giorno dei lavori l’annullamento della delibera con la quale i commissari straordinari hanno decretato per il 2018 un aumento della Tari pari a circa il 10 per cento. L’amministrazione comunale attualmente in carica di fatto propone che il contribuente paghi, invece, un importo uguale a quello versato l’anno scorso.
  La convocazione urgente delle assise cittadine è imposta dal fatto, fanno sapere dal Comune, che la revoca dell’aumento della Tari farà parte integrante del bilancio di previsione da approvare obbligatoriamente a in sede di consiglio comunale a breve scadenza. 

In un immobile confiscato alla criminalità il Pronto soccorso estivo a Campo di Mare

Pronto soccorso estivo a Campo di Mare
San Pietro Vernotico. Dopo due anni riapre a Campo di Mare, località balneare di San Pietro Vernotico, il Pronto soccorso estivo. Ed apre in un immobile confiscato alla criminalità organizzata, che insiste a ridosso dell’area adibita a parcheggio, nei pressi delle “Tre Fontane”.
  Il servizio è attivo dallo scorso 19 luglio, un ritardo dovuto alla necessità di attivare i servizi primari asserviti all’immobile, rete elettrica soprattutto.
  Da due anni Campo di Mare era sprovvista di Pronto soccorso estivo nonostante la disponibilità della Asl a fornire il servizio ed il personale. L’amministrazione comunale in carica, e quella commissariale dopo, non erano riuscite a mettere a disposizione i locali necessari. Su questa località balneare è stata attiva un’ambulanza del 118, che com’è noto è dislocata i servizio lungo tutto il litorale della fascia sud di Brindisi. Nulla a che vedere, insomma, con il servizio di Pronto soccorso estivo.
  L’amministrazione comunale attualmente in carica è operativa dalla metà dello scorso mese di giugno. E tra le tante urgenze da affrontare si è ritrovata anche quella di dover attivare nell'immediato il Pronto soccorso estivo a Campo di Mare. La soluzione è stata quella di utilizzare per la prima volta un immobile confiscato alla criminalità in gestione al Comune.
 

venerdì 27 luglio 2018

Il Comitato: "Quando finisce la campagna elettorale sul Melli"?

  San Pietro Vernotico. Una cosa è certa: l’ospedale Melli non esiste più. Almeno come presidio ospedaliero. Il suo destino è quello di essere declassato, se tutto va bene, in Punto di Assistenza Territoriale. Ma solo in parte, perché una fetta consistente della struttura è destinata ad ospitare la Rems, residenza per malati psichiatrici gravi. Questa, purtroppo, l’amara ed incontrovertibile situazione. Eppure un certo modo di intendere la “politica” si affanna ad accreditarsi come meritoria della difesa degli interessi dei cittadini rispetto al futuro di quello, che fu quell’ospedale. Il Comitato cittadino, sorto spontaneamente in difesa del Melli, non ci sta, ed affida ai social network il suo disappunto.  
 “Ma quando finisce la campagna elettorale? Cosa bolle in pentola? Sono solo alcune delle tante domande che il Comitato” si pone in questi ultimi giorni, durante i quali si fa un gran s....parlare riguardo l’ospedale, ormai ex, di San Pietro Vernotico”- ha scritto il Comitato-. 
 “Quello che ci fa più specie è che venga coinvolto sempre ed immancabilmente un Comitato Cittadino, composto da semplici Cittadini, che ha la sola colpa di aver tentato di difendere l’indifendibile. Ma perché attaccare il Cittadino? E come può la politica vantarsi di aver salvato qualcosa che essa stessa ha distrutto? Ma quanto è brutta questa politica!. E coloro che si fregiano di farne parte e fanno della politica il proprio mestiere, con il loro atteggiamento non fanno altro che annientare ogni forma di coinvolgimento del cittadino, distruggendo ogni aspettativa e contribuendo a creare un clima di diffuso pessimismo, sconforto e, ancor peggio rassegnazione”. 
“Ricordiamo per l’ennesima volta, che il Comitato “Salviamo l’ospedale N. Melli”- prosegue la nota - è nato perché le promesse fatte dalla politica già nel 2015 (quando ancora c’era la speranza di poter salvare qualche reparto) riguardo al destino dell’ospedale, sono state sempre disattese. E di promesse disattese ne abbiamo tante. Abbiamo letto decide di delibere, piani di riordino, piani di rientro, piani della salute, PAL (piani attuativi locali), road map ecc.ecc.ecc. Abbiamo partecipato ad inaugurazioni di servizi e reparti “fantasma” con tanto di buffet e Sacerdoti che ne benedivano stanze e corridoi e Direttori Generali in pompa magna. Abbiamo assistito al rinnovo di interi reparti, rimodernati e rimessi a lucido, collaudati per poi essere subito dopo dismessi”. 
  “Abbiamo visto nascere- denuncia il Comitato- una nuova sala operatoria, che qualcuno ha voluto e qualcun’altro ha chiuso prima ancora di farla andare in funzione. Abbiamo visto allestire una sala gessi con lo strumentario e tutto l’occorrente e un Dirigente Medico responsabile, che è andato in pensione senza mai averla vista attivata. Abbiamo assistito al rinnovo del locali del pronto soccorso destinato poi a diventare una postazione 118. E soprattutto abbiamo dovuto assistere alla svendita di tante altre proprietà donate dalla famiglia Melli senza, che nessuno potesse muovere un dito affinché questo non accadesse. Tutto questo e tanto altro con soldi pubblici letteralmente dissipati”. 
  Scontata la domanda del Comitato: “Chi dovremmo ringraziare per questo lavoro”?. 
 “Il cittadino dovrebbe mettersi una benda sugli occhi e far finta di non vedere?? Chi dovrebbe vigilare?. E soprattutto di chi possiamo fidarci?. Di una cosa siamo certi: noi non ci arrendiamo”.



giovedì 26 luglio 2018

Il sindaco Rizzo: "Quelle di Cursi e Carella sono solo pacchiane menzogne"

Il sindaco Pasquale Rizzo
San Pietro Vernotico. Le consiglieri comunali avv. Alessandra Cursi e dott.ssa Valentina Carella danno del bugiardo al sindaco avv. Pasquale Rizzo, con riferimento ad un incontro sul futuro dell'ospedalre Melli tra lui ed il dirigente della Asl, dott. Giuseppe Pasqualone, che secondo Cursi e Carella, invece, non ci sarebbe mai stato, nonostante preannunciato in sede di consiglio comunale ultimo dal primo cittadino,. A stretto giro di posta la replica del sindaco Rizzo, che scrive di non voler farsi trascinare nella polemica innescata dalle due consiglieri comunali, basata  sulle loro "elucubrazioni, e soprattutto dichiarazioni, che si fondano evidentemente su informazioni fornite da qualche visionario".
"Pertanto consiglio a Cursi e Carella di trovare informatori meno mendaci: salvo a pensare, che il Dr. Giuseppe Pasqualone - recita una nota a firma del sindaco Rizzo-per poter meglio raggiungere i suoi obiettivi si sia clonato, venerdì, in occasione dell’incontro che ho avuto sulla base di un dialogo serio nel corso del quale sono emerse le rispettive posizioni. Sono orain attesa di fissare un incontro più costruttivo e tecnico".
 " A differenza di  tanti millantatori sono abituato - prosegue la nota del sindaco Rizzo- a rilasciare dichiarazioni e/o ad informare sui risultati rispetto ad incontri istituzionali solo nel momento in cui gli stessi hanno prodotto un esito finale, sia esso positivo o negativo. Informerò il Consiglio Comunale e la cittadinanza in merito alle vie da percorrere per la difesa del Melli nel momento in cui saranno concreti gli esiti degli incontri".
 Dalla smentita alle accuse.  "Confermo integralmente, e sottoscrivo l’assunto, secondo cui se  il nostro Ospedale Ninetto Melli è stato ridotto alle condizioni attuali vi è un solo colpevole: Pino Romano. Ormai tutti - scrive il primo cittadino- hanno acquisito consapevolezza in tal senso. E tanto le elezioni politiche, che quelle amministrative hanno consacrato questo dato, tanto obiettivo quanto universalmente riconosciuto".
 Quindi la stoccata alle due consigliere comunali. "In questa fase- conclude l'avv. Rizzo- può parlare solo chi ha l’obbligo giuridico e morale di esaltare la figura del consigliere Romano, ma almeno eviti le pacchiane menzogne".

Polizia, un arresto per droga

Brindisi. Nella tarda mattinata di ieri, gli investigatori della Polizia di Stato,  Sezione Antidroga, coadiuvati dai colleghi dell’Unità Anticorruzione, hanno arrestato un 23enne brindisino, Mattia Zullino, per possesso di sostanze stupefacenti. A seguito di perquisizione nell’abitazione del giovane, nel quartiere Sant’Angelo, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato alcuni panetti di sostanza, risultata al narcotest essere stupefacente del tipo hashish, del peso complessivo di circa 295 grammi. Oltre a ciò in casa del giovane c’erano anche 2 piantine di marijuana, 1 bilancino elettronico di precisione ed un coltello da cucina impiegato per la partizione dello stupefacente.
In considerazione delle evidenze raccolte e del quantitativo di sostanza rinvenuta, Zullino è stato tratto in arresto e, dopo la redazione dei necessari atti ed il rituale avviso al P.M. di turno presso la locale Procura della Repubblica, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente. 
L’elevato consumo di droghe, fonte di notevole preoccupazione, è un fenomeno su cui si concentrano le attenzioni della Polizia di Stato e, più in generale, dei suoi organi periferici, impegnati in mirate azioni finalizzate al contrasto sia del grande traffico di stupefacenti, che del piccolo spaccio. 
Tali attività di contrasto rientrano tra le principali priorità del Ministero dell’Interno e sono oggetto di continue sensibilizzazioni da parte del Capo della Polizia alle proprie articolazioni territoriali per l’implementazione di mirati e specifici servizi per prevenire e reprimere condotte illecite in tema di stupefacenti. Proprio per arginare lo specifico fenomeno numerose sono le iniziative di contrasto attuate sul territorio della provncia di Brindisi  secondo le direttive impartite
dal Questore Dr. Maurizio Masciopinto.

Cursi e Carella: "Chi realmente si sta battendo per il Melli è Romano"

Avv. Alessandra Cursi
  San Pietro Vernotico. Con una nota stampa le consigliere comunali avv. Alessandra Cursi e dott.ssa Valentina Carella, scendono apertamente in campo in difesa dell’operato del consigliere regionale Pino Romano e dell’ex sindaco Maurizio Renna, circa la situazione dell’ospedale Melli, destinato ad ospitare la Rems, (residenza per malati psichiatrici gravi) e ad essere declassato a Pta (Presidio territoriale di assistenza). Le due esponenti politiche, inoltre, attaccano il sindaco, avv. Pasquale Rizzo, dandogli del “bugiardo”.
 “Le determinazioni, che la Giunta Regionale sta approvando ultimamente sono solo- scrivono le due consigliere comunali- il frutto di un lungo percorso amministrativo, che prese avvio con il protocollo di intesa dei sindaci, tra cui l’allora sindaco Maurizio Renna, interessati alla riconversione, e che l'avv. Pasquale Rizzo, assieme al Comitato Cittadino contestarono con la una raccolta di 2mila firme. Percorso, che ha avuto la sua definizione con la delibera di Giunta Regionale n. 71, del 16 febbraio scorso, (mai contestata da Rizzo, né dal famoso Comitato), poi segnata da un passo importante con la decisione assunta dalla Commissione Sanità e la volontà del suo presidente, Pino Romano,  con l’approvazione, lo scorso 12 luglio, dell’emendamento relativo all’apertura della sala operatoria per oculistica urologia e chirurgia”.
dott.ssa Valentina Carella
 Cursi e Carella, inoltre, sostengono come il sindaco Rizzo, benchè lo avesse preannunciato nel corso dei lavori dell’ultimo consiglio comunale, non ha avuto alcun incontro con il direttore generale della Asl, dott. Giuseppe Pasqualone. E che non è affatto vero che la “Giunta Regionale avrebbe da ultimo deliberato di aprire la sala operatoria, grazie alle sue pressioni e a quelle del Comitato costituitosi per il no alla chiusura dell’Ospedale”.
 “Non possiamo concedere l’onore all’avv. Rizzo di appropriarsi di distintivi, che non gli appartengono, poiché l’onore dei fatti e degli atti, che si stanno ultimamente concretizzando, va solo a chi - recita la nota a firma di Cursi e Carella- da anni si sta realmente battendo nelle sedi dovute per trasformare l’ospedale in una vera opportunità per il territorio”.


martedì 24 luglio 2018

Donazione straordinaria con l'Avis sul piazzale "Cantine Due Palme"

Donazione straordinaria con autoemoteca sul piazzale showroom di Cantine Due Palme, in via San Pietro 144, a Cellino San Marco, giovedì, 26 luglio, dalla 18 alle 22. L’appuntamento con la solidarietà è promosso dall’Avis comunale di Cellino San Marco, sezione “Bottacci”, che per l’occasione ha programmato di ospitare l’autoemoteca sul piazzale dello showroom di Cantine Due Palme, sponsor della serata, per una donazione volontaria in memoria di tutti i soci donatori defunti. 
 Chiunque parteciperà alla donazione, regalando speranza a chi ne ha bisogno, riceverà in omaggio, fa sapere lì’Avis, una bottiglia di vino. In più la sezione Avis ha previsto una ricarica da 10 euro euro per chi donerà per la prima volta. 
  Questo gesto di amore sarà accompagnato dal concerto degli “Innocenti Evasi”, gruppo che omaggia l’indimenticato Lucio Battisti con la riproduzione dei suoi più grandi successi, e da una degustazione enogastronomica. 
Donare è un piccolo gesto, che può salvare la vita. Ecco perché l’Avis di Cellino invita chiunque può farlo a partecipare a questa raccolta volontaria straordinaria.
 I requisiti richiesti per donare sono quelli di avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, un peso maggiore di 50 chilogrammi, non  aver assunto farmaci antinfiammatori nei 5 giorni precedenti la donazione, e antibiotici e antistaminici nei 15 giorni precedenti la donazione. Infine essere munito di tessera sanitaria.
Per chiunque volesse donare il sangue sarebbe preferibile effettuare un pranzo leggero. Prenotando ai numeri 347.6845267 e 334.6408844, il donatore potrà anche sottoporsi ad elettrocardiogramma gratuito.
Una serata speciale, fatta di amore, musica, cibo e vino. Una serata per la  v
ita.

Mariano; "Poco interesse della maggioranza a discutere della pesante situazione economica dell'Ente"

Salvatore Mariano
Con riferimento alla seconda seduta del consiglio comunale, tenutasi dopo le amministrative dello scorso 10 giugno, nel corso della quale è stato approvato il bilancio consuntivo del 2017, Salvatore Mariano, della lista “Per San Pietro” rileva come nel corso del dibattito si sia percepito “uno scarso interesse da parte della coalizione di maggioranza a discutere quello, che per loro è la fotografia della situazione ereditata”. 
 “Poco importa se- recita un comunicato a firma di Mariano- quel milione e quasi 300mila euro, sia frutto di anni di politiche scellerate e di palese incapacità amministrativa”. Che Mariano addebita a quelli che definisce “gli attori principali, che dal 2010 al 2015 hanno amministrato e che sono in parte li stessi di oggi”.
  Aggiunge Mariano: “Chi si professa operativi da subito non ha ancora chiarito tecnicamente quali siano le azioni per risolvere il problema finanziario dell’Ente. Forse tutta la capacità, competenza e tempestività annunciate in campagna elettorale altro non erano che promesse elettorali”.
  Dalle accuse e dubbi alle proposte. Per risolvere il problema delle finanze comunale secondo il consigliere comunale Mariano, infatti, è fondamentale partire innanzitutto dalla organizzazione dell’ufficio tributi, che, a suo dire, deve, da subito, produrre azioni di recupero coattivo delle posizioni creditorie. Quindi attivare un censimento di tutti gli immobili presenti nel nostro Comune ed un accertamento dei tributi comunali dovuti”. In sostanza “far pagare tutti, per pagare meno”.
 Non solo. Secondo Mariano è indispensabile un monitoraggio della gestione dei beni demaniali, particolarmente quelli su Campo di Mare, la gestione del patrimonio immobiliare relativa alle locazioni, alle tariffe e ai canoni riscossi. Oltre che rivedere da subito il servizio sulla raccolta rifiuti in rapporto a quanto richiesto dal contratto vigente, con la definizione degli aggiornamenti contrattuali.
  Infine va rivista anche l’attività dei contenziosi, in quanto l’eccessivo uso di questo strumento in questi ultimi anni, ha prodotto, sempre secondo Mariano, “non solo un danno economico per l’Ente, ma anche un costante freno per la realizzazione e completamento di  diversi interventi pubblici”. 
Iniziative, tutte queste che, secondo il consigliere comunale di opposizione, sarebbero dovute già partire per garantire liquidità al Comune ed allo stesso tempo evitare di ricorrere all’utilizzo dei fondi vincolati, alle anticipazioni di cassa di tesoreria e al sempre maggiore ritardato pagamento dei fornitori, con conseguenze debitorie molto rischiose per la tenuta finanziaria del Comune.

Un arresto per furto di cavi elettrici


Brindisi. Sottrae cavi elettrici dalla ditta dove presta servizio, ma viene sorpreso dagli agenti dell’Unità Anticorruzione della Squadra Mobile ed arrestato. Filippo Toma, 59enne brindisino, è stato seguito per un breve tragitto dai poliziotti, mentre a bordo della sua auto si allontanava dal posto di lavoro, nella zona industriale di Brindisi. Sul veicolo aveva cavi elettrici di varie lunghezze e sezioni appena prelevati

 Dopo le formalità di rito Toma è stato posto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ha già convalidato l’arresto.  

"Movida" sotto controllo dei carabinieri

 Servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto” sui luoghi della “movida” e per la prevenzione delle “stragi del sabato sera” effettuato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi nel corso di questo ultimo weekend0. Più di 170 militari impegnati nel servizio, con l’ausilio di unità cinofile antidroga ed il concorso dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Taranto e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Brindisi. Cinque le persone arrestate delle quali una in flagranza di reato e 4 su provvedimento. Otto le persone deferite a piede libero, altrettante quelle segnalate all’Autorità Amministrativa quali assuntori di sostanze stupefacenti, nonché 870 persone controllate, tra le quali 108 di particolare interesse operativo. Sei i veicoli rubati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari e vari attrezzi da scasso sequestrati. Controllati, inoltre, 74 esercizi pubblici ed elevate numerose sanzioni amministrative. Questo il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio effettuato con controlli preventivi della circolazione stradale, posti di blocco ad “alta visibilità” e cinturazioni di aree sensibili, effettuati da pattuglie a saturazione di settore e mobili di zona. Obiettivo: prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti in genere, al fine di assicurare un elevato target di sicurezza. Oltre ad una cornice di serenità ai cittadini, che in considerazione della stagione estiva si riversano sui luoghi di aggregazione, nei locali pubblici e di intrattenimento e sulle piazze per seguire le varie manifestazioni. Il dispositivo ha anche interessato le contrade rurali dove in passato sono stati rinvenuti autoveicoli e mezzi agricoli oggetto di furto, nonché refurtiva varia ed armi.
Sergio Giovanniello
Andrea Vacca
In particolare a Cisternino, i carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per evasione dai domiciliari, Sergio Giovanniello, 36 anni, residente a Vigevano, in provincia di Pavia, ma di fatto domiciliato a Cisternino. A Cellino San Marco i carabinieri hanno tratto in arresto su ordine di esecuzione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Andrea Vacca 43enne del luogo. Dovrà scontare una pena pena di mesi 10 e giorni 26 di reclusione per detenzione al fine di spaccio di stupefacente e detenzione abusiva di munizioni. Dopo le formalità di rito Vacca è stato posto ai domiciliari. A Torchiarolo i carabinieri hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce, nei confronti di una 64enne del luogo. Dovrà scontare mesi 5 di reclusione ai domiciliari per violazione delle normative in materia di edilizia. Qui i carabinieri hanno altresì eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi, nei confronti di Andrea Reina, 47enne del luogo, poiché deve espiare la pena di 6 mesi di reclusione, per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e violenza privata continuata.
Andrea Reina
A Brindisi i carabinieri della Stazione Centro hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso alla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Lecce, nei confronti di Davide Di Lena, 29enne del luogo. L’uomo deve espiare la pena residua di 2 mesi di reclusione per rapina e sequestro di persona. Inoltre i militari  hanno deferito in stato di libertà un 30enne e un 33enne, per tentato furto di autovettura e possesso ingiustificato di grimaldelli, un 42enne del luogo per inosservanza della libertà vigilata, un 54enne del posto, per evasione dalla detenzione domiciliare ed un 17enne residente in provincia di Bari, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Davide Di Leina
A Fasano, invece, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 48enne del luogo sorpreso alla guida della sua autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’alcol. Oltre alla multa gli è stata ritirata la patente di guida. Mentre a Cisternino, i militari hanno deferito in stato di libertà un 34enne del luogo, per evasione dagli arresti domiciliari. 
A San Vito dei Normanni, invece, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 36enne del luogo, gestore di un locale pubblico, per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. Nel corso di un controllo effettuato nelle ore notturne presso la sua struttura ricettiva, i carabinieri hanno accertato la riproduzione di musica ad alto volume oltre l’orario consentito dalle vigenti disposizioni comunali.
 Con riferimento all’assunzione di sostanze stupefacenti sono stati segnalati all’Autorità amministrativa a Brindisi un 19enne studente universitario, un 46enne bracciante agricolo, una 19enne, un 21enne disoccupato ed uno studente 16enne. Mentre a Francavilla Fontana sono stati segnalati due 31enni del luogo.
Nel corso del servizio, inoltre, i carabinieri hanno recuperato a Torchiarolo, sulla via litoranea Salentina –Nord, un’autovettura Audi A4 di colore grigio rubata ad un 41enne residente in Roma ed attualmente in vacanza in zona. A Fasano hanno recuperato una Lancia Y di colore blu parcheggiata in una piazza del centro storico, rubata a Martina Franca, mentre a Brindisi, in contrada Santa Lucia, zona industriale, è stato rinvenuto un ammasso di lamiere appartenenti a più autovetture, sembra almeno tre veicoli, che erano state sezionate, nonché una targa. Dagli accertamenti è emerso che la targa appartiene ad un’autovettura Fiat 500 oggetto di furto perpetrato a Brindisi il 10 luglio scorso. In via Egnazia, è stata rinvenuta, invece, un’autovettura Fiat 500, rubata nella mattinata.
 A Latiano è stata ritrovata una Fiat Panda in stato di abbandono su un’area rurale oggetto di furto avvenuto il 19 luglio scorso. mentre a Carovigno, è stata rinvenuta una Fiat Multipla, anche questa in stato di abbandono in un’area rurale, oggetto di furto avvenuto il 19 luglio scorso.
Dopo l’espletamento delle formalità di rito le autovetture sono state riconsegnate ai legittimi proprietari.









lunedì 23 luglio 2018

Polizia, un arresto per droga

Brindisi. Ancora un arresto per droga da parte della Polizia. Nella mattinata di sabato gli investigatori della Mobile, ed in particolare gli agenti della specializzata Sezione Antidroga, coadiuvati dai colleghi della Sezione Antirapina, hanno arrestato, e su disposizione dell’Autorità giudiziaria, posto ai domiciliari, il 25enne Jonathan Muolo.
  A seguito di perquisizione domiciliare i poliziotti hanno trovato nella sua abitazione: alcuni panetti di sostanza – al narcotest risultata stupefacente – del tipo hashish, del peso complessivo di circa 450 grammi; alcune dosi di altra sostanza - risultata anch’essa stupefacente al narcotest – del tipo cocaina, del peso complessivo di 4 grammi e sei decimi di grammo; 2 bilancini di precisione ed altro materiale ritenuto confacente per costituire delle dosi.
  L'attività di contrasto alla cessione al minuto di sostanze stupefacenti, che la Squadra Mobile di Brindisi, coordinata dal questore, Maurizio Masciopinto, conduce ormai da tempo sul territorio provinciale, è una vera e propria lotta senza quartiere, che si sta concretizzando con risultati sempre più soddisfacenti. 

Peculato, truffa aggravata e ricettazione: arrestato dipendente della Sanitaservice

Salvatore Sorge
Arrestato con l’accusa di peculato, ricettazione, truffa aggravata e continuata Salvatore Sorge, 45 anni, dipendente della Sanitaservice, società partecipata della Asl di Brindisi, addetto all’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione del “Perrino”. Diciotto le persone indagate nell’ambito dell’operazione “Rewind”, condotta dai carabinieri per la tutela della salute  di Taranto, unitamente al Comando provinciale di Brindisi.
  Il provvedimento restrittivo nei confronti di Sorge è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Brindisi, dott.ssa Stefania De Angelis, su richiesta del pm presso la Procura, dott. Francesco Carluccio.
 Secondo le indagini dei militari Sorge, addetto al servizio ausiliario  e di pulizie all’interno del presidio ospedaliero “Perrino”, approfittando del suo ruolo si appropriava di farmaci, presidi medici e materiale sanitario vario, depositandoli provvisoriamente negli armadietti e zaini, salvo poi caricarli sulla sua auto. Il materiale così trafugato veniva solo in parte utilizzato dall’imputato e dai suoi familiari, il grosso della merce veniva, invece, venduto a ricettatori, in particolare ambulatori veterinari privati, che lo utilizzavano sugli animali in cura. Oltre a quello che i carabinieri definiscono un ingente danno, l’appropriazione fraudolenta di quel materiale causava soprattutto un disservizio ai degenti ed al reparto.
  L’attività investigativa dei carabinieri, effettuata con l’ausilio di indagine tecniche e con mirati servizi di osservazione e pedinamento, ha, altresì, fatto emergere una truffa aggravata ai danni della Asl, della Sanitaservice e dell’Inail, messa in atto da Sorge con la complicità di medici di base. In particolare l’uomo presentando certificati di malattia, faceva, invece lavori da muratore, presso gli studi e le abitazioni private di medici compiacenti.
 Non solo. Sempre secondo l’accusa formulata a suo carico, Sorge , in concorso con altri sodali,  si è reso colpevole di frode assicurativa ai danni di Unipol Sai e Groupama, compagnie assicurative, simulando un sinistro stradale e conseguenti infortuni degli occupanti il veicolo.

domenica 22 luglio 2018

La "Grande Guerra" nel convegno, che apre la mostra su quando "Il Piave Mormorava"

Cellino San Marco. “Cilinari in trincea” è il tema di un convegno, che si terrà mercoledì, 25 luglio, in occasione dell’inaugurazione di una mostra sul tema della “Grande Guerra”, nella sala 25 aprile del palazzo baronale, in via Berlinguer, a Cellino San Marco, a partire dalle 18 e 30. L’iniziativa è dell’Associazione culturale “Respublica Cilinara”, che si occupa della promozione del territorio e della cultura locale e che curerà la mostra di cimeli aperta al pubblico sino al 30 novembre prossimo. 
 Interverranno il giornalista  e storico di AssoArma Brindisi, Giancarlo Sacrestano,  che relazionerà su “Razzismo e nazionalismo alla radice della Prima Guerra Mondiale”, il generale Giuseppe Genghi, presidente di AssoArma Brindisi (Le forze armate nel territorio brindisino durante la Grande Guerra), la dott.ssa Katuscia Di Rocco, direttrice della Biblioteca  “De Leo” (Parole in trincea. Scrivere per non morire), e don Sergio Vergari, curatore del progetto e socio fondatore dell’Associazione Respublica Cilinara (Quando il Piave Mormorava, Cilinari in trincea. Il perché di un progetto)-
 I lavori saranno introdotti dalla dott.ssa Ludovica Vergari, componente “Respublica Cilinara”.
  Nel 2018 ricade il centenario della fine della Grande Guerra, che ha visto protagonisti milioni di giovani italiani in trincea, spesso protagonisti di grandi atti di eroismo. Giovani provenienti da ogni parte d’Italia, con tradizioni, culture e dialetti differenti, ma tutti animati dall’impegno di difendere la Patria dall’invasione dell’esercito austro ungarico. Dal 2015, centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, ad oggi si sono moltiplicate le ricorrenze e le celebrazioni in memoria di quell’epopea storica segnata dal sacrificio di centinaia di migliaia di giovani vite. I ragazzi del ’99. Pagine di storia, che appartengono a tutte le dimensioni e realtà locali. Ognuna con la sua peculiarità e particolarità. Anche qui nella provincia brindisina. Una per tutte quella legata al nome di Ruggero De Simone, di San Pietro Vernotico, tenente degli "Arditi Alpini", Medaglia d’oro al Valor Militare, caduto in combattimento nell’ottobre del 1917 sul Monte Piana, ad Auronzo di Cadore, nel bellunese, località dove ancora oggi la popolazione locale ricorda con ammirazione e sentimento d’orgoglio le sgesta dell'alpino “Ruggero”. 

venerdì 20 luglio 2018

Torna "Mare Felice", e per due settimane è stata festa in riva al mare per i diversamente abili

 Giuliana Giannone
  San Pietro Vernotico. Si è concluso nella giornata di oggi, 20 luglio, la sesta edizione di “Mare Felice”, progetto nato nel 2013 con la giunta Rizzo, e promosso quest’anno dalla vice sindaca Giuliana Giannone.  Protagonisti un gruppo di  diversamente abili, che grazie all’associazione Unitalsi  ed alla disponibilità del Lido Gò Gò, che ha messo gratuitamente a disposizione un gazebo ed i servizi, hanno potuto godere di alcune ore in riva al mare in piena autonomia e sicurezza.  Dieci giorni  all’insegna della spensieratezza per i ragazzi, che oggi a conclusione del progetto, hanno felicemente e festosamente festeggiato, dandosi appuntamento alla settima edizione di “Mare Felice” edizione 2019. 
Giuseppina Scala
“La perfetta collaborazione tra volontari, territorio e struttura ricettiva ha reso piacevoli ed allegre due settimane trascorse in riva al mare”- ha scritto in una nota indirizzata alla vice sindaca Giannone, la responsabile dell’Unitalsi, Giuseppina Scala-. La quale ha, poi, sottolineato come il progetto “Mare Felice” sia diventato nel corso degli anni “un appuntamento molto atteso e fondamentale dell’amministrazione comunale, che investe così sulla valorizzazione delle capacità personali, intellettuali e di relazione delle persone diversamente abili, con l’obiettivo di incentivarne l’integrazione e l’inclusione sociale”.  


Auto rubate: bilancio dell'azione di contrasto messa in campo dai carabinieri

  Brindisi. A partire dall’inizio dell’anno sono 178 le autovetture rubate in tutta la provincia, ma recuperate dai carabinieri e restituite ai legittimi proprietari. Venticinque le persone indagate, tra le quali 11 destinatari di provvedimento cautelare, per associazione per delinquere finalizzata, tra l’altro, alla commissione di furti di auto e motoveicoli, nonché ricettazione dei relativi pezzi di ricambio. Ventidue, invrce, i casi di “cavallo di ritorno” sventati. 
 Il furto di autoveicoli, al pari del furto in abitazione, è da annoverare tra i reati predatori più odiosi, sottolinea il Comando Provinciale dei Carabinieri. Che nello specifico spiega come l'attività di individuazione e recupero degli autoveicoli oggetto di furto avvenga solitamente nell’ambito della proiezione nel territorio dei servizi di pattuglia. Oltre che a seguito delle segnalazione dei cittadini ai Carabinieri, i quali, effettuati gli opportuni accertamenti, provvedono poi al recupero e alla restituzione del mezzo al proprietario.
  Altre segnalazioni pervengono ai militari dalle aziende, che gestiscono gli impianti satellitari installati sui veicoli oggetto di furto. In alcune circostanze è capitato di rinvenire solo il dispositivo satellitare e non il veicolo. Sicuramente coloro che si dedicano ai furti di auto oggi sono molto più “preparati” rispetto al passato: il ladro moderno è un vero e proprio tecnico informatico in possesso di un bagaglio di conoscenze tecniche non indifferente. Soggetti, che sono in grado di violare il veicolo nel giro di pochi secondi, senza danneggiarlo, che  di solito fanno parte di vere e proprie organizzazioni specializzate nel furto di autovetture costose destinate ad alimentare i mercati del medio oriente, o anche di autovetture più modeste per i mercati balcanici. 
 Altro filone è quello dei furti finalizzati a cannibalizzare le autovetture depredandole dei pezzi di ricambio di maggior valore: pneumatici, volanti multifunzione, fari a led o costose batterie delle vetture ibride. Elementi asportabili nel giro di pochissimo tempo e destinati ad alimentare il redditizio mercato nero dei pezzi di ricambio. Non è comunque raro imbattersi nel “ladro tradizionale” che senza particolari conoscenze informatiche si dedica al furto di utilitarie in ottime condizioni. Anche questa attività è finalizzata  a depredare l’intero autoveicolo dei pezzi di ricambio. Pertanto non è raro imbattersi in alcuni casali sperduti di campagna dove sono allestite piccole officine clandestine, lontane da occhi indiscreti, all’interno delle quali in sordina e senza tanto clamore, convergono autovetture rubate in zona, per poi cannibalizzarle.
Un’attività importante di contrasto al fenomeno è stata quella condotta dai Carabinieri della Stazione di Oria e della Compagnia di Francavilla Fontana, che ha recentemente portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, rispettivamente in carcere e ai domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 11 persone (7 ristrette in carcere, 3 agli arresti domiciliari e una all’obbligo di dimora), ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di estorsioni, furti in abitazione e furti di auto-motoveicoli, nonché ricettazione dei relativi pezzi di ricambio. Reati commessi fra il febbraio 2017 e il marzo 2018 a cavallo delle province di Brindisi, Lecce e Taranto.
Altre operazioni di rilievo sono state altresì condotte con successo in altre aree della provincia brindisina.

Ai domiciliari, ma chattava:denunciato

Carabinieri San Pietro Vernotico
San Pietro Vernotico. Denunciato dai carabinieri un 57enne del luogo, Marco Asumi. Sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, l’uomo intratteneva conversazioni telefoniche e telematiche con persone diverse da quelle conviventi, ciò in violazione delle prescrizioni impostegli dall’Autorità Giudiziaria. 
 Asumi è agli arresti domiciliari dal novembre del 2013 a seguito dell’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, “Game Over”, che come si ricorderà si concluse con l’emissione di provvedimenti nei riguardi di 45 indagati responsabili a vario titolo di associazione finalizzata alla cessione di stupefacente, reati in materia di armi, estorsione ed altro.
 Attualmente Asumi si trova agli arresti domiciliari dopo aver espiato un periodo di custodia cautelare in carcere.

Un arresto per estorsione ed evasione: dovrà scontare 6 anni di carcere

Giuseppe Nuzzaci
  Torchiarolo. Su “Ordine di Esecuzione per la Carcerazione” emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto Giuseppe Nuzzaci, 54enne del luogo. L'uomo, deve scontare una pena a 6 anni, 2 mesi e 5 giorni di reclusione per estorsione ed evasione dagli arresti domiciliari. I fatti che gli vengono addebitati risalgono al novembre 2014, quando a seguito delle indagini effettuate dai carabinieri di Torchiarolo venne tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I:P. del Tribunale di Brindisi per estorsione, tentata estorsione e rapina commessi nei riguardi di un 77enne del luogo.
  La parte offesa venne costretta a consegnare a Nuzzaci la somma di 500 euro, con la minaccia di “fargli passare i guai”. Nella circostanza Nuzzaci si servì di un coltello. Il giorno stessa richiesta di danaro e stesse modalità.
 La vittima, comprensibilmente terrorizzata, trovò per fortuna la forza per denunciare quanto stava subendo. Scattarono così le indagini dei carabinieri ed a seguito degli accertamenti il G.I.P. emise il provvedimento cautelare. Nuzzaci, recentemente evaso dai domiciliari, dopo le formalità di rito, è stato associato nella casa circondariale di Brindisi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

giovedì 19 luglio 2018

Approvato il consuntivo 2017

Municipio di San Pietro Vernotico
 San Pietro Vernotico. Con 12 voti a favore, quattro contrari ed un astenuto (dott.ssa Paola De Marco subentrata in quota al Movimento 5 Stelle) il consiglio comunale ha approvato il bilancio consuntivo 2017. Praticamente un atto dovuto, atteso che, secondo il sindaco, l’avv. Pasquale Rizzo, si tratta del rendiconto di una gestione economica e finanziaria riferibile per i primi 6 mesi alla giunta dell’ex sindaco Maurizio Renna e per il restante anno a quella commissariale.
   “Il consuntivo – ha spiegato il sindaco Pasquale Rizzo- è la foto dell’Ente sotto il profilo economico e finanziario, nel merito della quale non sono possibili valutazioni discrezionali, come invece si può fare con riferimento al bilancio di previsione. E questo consuntivo è ciò che ci ha lasciato la gestione commissariale nel merito del quale non ci è consentito entrare”.
  Per la cronaca la consigliera comunale di opposizione, dott.ssa Valentina Carella, assessora con Renna sindaco, ha votato contro.
 L’avv. Alessandra Cursi ha evidenziato dai banchi dell’opposizione, come  “la situazione di emergenza economica e finanziaria riferibile all’Ente imporrebbe di fatto l’esternalizzazione della riscossione tributi, con l’affidamento del servizio ad una società specializzata in grado di operare nell’immediato. Ciò allo scopo di attivare e mettere in campo da subito un sistema di riscossione delle tasse efficace”.
  “Attualmente- ha evidenziato Salvatore Mariano, facendo esplicitamente riferimento alla relazione del revisore dei conti, dottor Antonio Palma- neppure il 20 per cento dei contribuenti paga le tasse. E ciò, al di la delle responsabilità oggettive da ascrivere alla politica dell’Ente, non consente di avere una gestione economica del Comune degna di tale nome. Quanto basta per dire che siamo al limite del dissesto economico”.
  Il sindaco Rizzo ha accusato le opposizioni di voler “fare un minestrone” delle questioni sulle quali il consiglio comunale questa mattina 19 luglio è stato chiamato a votare, specificando ruoli ed obiettivi del bilancio consuntivo e quello di previsione. Ad ogni modo il primo cittadino ha delineato come “direzione di marcia” su cui intende muoversi per la riscossione dei tributi quella dell’internalizzazione del servizio, con l’attivazione di un’area gestionale creata ad hoc all’interno della struttura amministrativa, da affidare ad un dirigente comunale dalla provata esperienza, che sia in grado, cioè, di poter attivare una banca data reale dei contribuenti, a cui fare riferimento”.   
  L’argomento è stato introdotto dall’assessora al bilancio, dott.ssa Giuliana Giannone. All’atto del suo insediamento in consiglio comunale, Paola De Marco del Movimento 5 Stelle ( è subentrata a seguito delle dimissioni della dott.ssa Cinzia Carrisi e dell’ing. Alessandro Martina) ha specificato che non assumerà “atteggiamenti pregiudizialmente ostruzionistici, ma che deciderà di volta in volta nell’interesse della collettività”. 

mercoledì 18 luglio 2018

Spaccio di droga e furti: numerosi arresti all'alba

Brindisi. Dall’alba di questa mattina, 18 luglio, i carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni con la collaborazione, nella fase esecutiva, dei militari del Comando Provinciale di Brindisi e dell’11° Reggimento “Puglia” di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 soggetti, (uno dei quali viene ancora attivamente ricercato), ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di reati in materia di armi e contro il patrimonio (prevalentemente furti in abitazione).
Il provvedimento di arresto è stato emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi, dott.ssa Tea Verderosa, che ha accolto la richiesta avanzata dalla dott.ssa Simona Rizzo, pubblico ministero presso la locale Procura della Repubblica. Ed è scaturito dalle risultanze investigative effettuate dalla Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni.
I soggetti colpiti dal provvedimento cautelare già in carcere sono Giuseppe Antico, 23enne, di Brindisi, alias “carota o carotino”, ed i carovignesi Leonardo Di Latte, 34 anni, Nicholas Lazillotti, 22, Stefano Lospedale 23 anni, alias “Stefanino”, Mirco Scatigna, 24 anni, alias “sceriffo”, ed il mesagnese Cosimo Nacci, 32 anni.
A questi si aggiungono i soggetti colpiti da provvedimento cautelare agli arresti domiciliari, che sono i carovignesi Pasquale Camposeo, 19 anni, Salvatore Carrone 19 anni, Pierluigi Carlucci 21, alias “gallina”, Salvatore Lanzillotti 21, detto “pipiticchio”, Simonetta Misseri, 47, madre di Lanzilotti Nicholas Lanzillotti, Gianmarco Prodi, 26, Iolanda Saponaro, classe 41, Ugo Uggenti 33. 
 Un’altra persona destinataria dell’ordinanza è attualmente irreperibile ed è attivamente ricercata.
Contestualmente agli arresti i carabinieri hanno effettuato perquisizioni domiciliari nei confronti di altri 10 soggetti indagati.
 L’attività investigativa condotta dal luglio al novembre 2017, prende le mosse da due attentati incendiari commessi ai danni di due imprenditori di Carovigno, presumibilmente a scopo estorsivo.
Le investigazioni hanno anche consentito di scongiurare un probabile omicidio, in quanto i carabinieri hanno recuperato preventivamente nell’agosto 2017 un fucile a canne mozze e il relativo munizionamento, nascosti nelle campagne di Carovigno, proprio poco prima che l’arma venisse utilizzata da alcuni degli arrestati per compiere una spedizione punitiva nei confronti di un pregiudicato della zona, che aveva avuto un violento alterco con un altro pregiudicato. L’arma, chiamata dagli indagati “la piccenna” (la piccola), è un fucile da caccia del tipo semiautomatico marca beretta calibro 12, con canna mozzata, lubrificata e nascosta in contrada “Maresca”, agro di Carovigno, da alcuni degli arrestati. L’arma, proveniva da un furto commesso a Laterza, in provincia di Taranto, nel febbraio del 2016.
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno, inoltre, documentato un florido spaccio di sostanze stupefacenti nei Comuni di Carovigno e San Vito dei Normanni, sequestrato complessivamente 2 chilogrammi di marijuana e varie dosi di cocaina, chiamata in gergo dagli indagati “pupi”.

 Agli arrestati viene inoltre contestato la commissione di furti  in appartamento, nonché l’indebito utilizzo di strumenti di credito per procacciarsi il denaro necessario all’approvvigionamento di stupefacente. Ad esempio uno degli arrestati ha commesso un furto nell’abitazione di una signora di Carovigno. Dopo aver rotto la finestra della sua abitazione, ha portato via una fede in oro, varie medaglie e due Bancocard con relativo codice PIN, che ha poi utilizzato per effettuare prelievi in contante dagli sportelli di un istituto di credito, sempre di Carovigno, per un importo pari a mille euro, oltre a pagamenti POS presso vari esercizi commerciali per un importo pari a circa mille e 500 euro.


 Il gruppo, è stato appurato dagli investigatori, metteva sul mercato la cocaina a 100 euro al grammo,  l’hashish e la marijuana a 10 euro la dose. Per l’attività di spaccio, il sodalizio si è avvalso anche di un minorenne, ora divenuto maggiorenne, e, pertanto, sottoposto agli arresti domiciliari.
Importante, secondo le indagini dei carabinieri, anche il ruolo di una madre, colpita da provvedimento cautelare agli arresti domiciliari, nel coadiuvare attivamente le illecite attività del figlio destinatario di provvedimento in carcere. La donna ha provveduto ad inca
ssare e nascondere i proventi dell’illecita attività, nonché a recuperare i crediti  derivanti dalle cessioni di stupefacente e ad avvisare il figlio della presenza delle forze dell’ordine nei pressi della sua abitazione.