giovedì 7 giugno 2018

Carrisi: "Cominciamo il cambiamento con il ripristino dei servizi sociali"

Cinzia Carrisi
Cinzia Carrisi, assistente sociale, è la candidata sindaca per il Movimento 5 Stelle. E’ al suo primo impegno in politica.
 Non ho mai fatto politica prima d’ora. Ho però sempre seguito  e condiviso i valori e gli ideali del Movimento 5 Stelle: persone semplici, che si spendono per gli altri. Com’è’ appunto nello spirito della mia professione, l’assistente sociale, che si fa, appunto, portavoce dei più deboli.
Il mio lavoro mi ha portato a stare fuori da San Pietro per un significativo periodo di tempo. Notavo, comunque, un inesorabile declino sul piano sociale, culturale e di servizi. Mi sono chiesta allora perché siamo arrivati a questo punto ed alla fine ho deciso di mettere al servizio della nostra collettività le mie competenze e la voglia di fare.
 Mi sono detta, che se non vai all’interno e ti metti in politica, non potrai mai contribuire al cambiamento.
 I criteri che avete adottato per la composizione della lista dei candidati al consiglio comunale?.
  La scelta, oltre che per i valori umani, che ogni persona esprime, è stata quella delle professionalità nei vari campi. Abbiamo proposto una squadra eterogenea con delle competenze specifiche. Ognuno di noi è un tassello di un progetto complessivo di ampio respiro. La squadra non può essere frutto di improvvisazione, ma di scelte mirate.
  Le criticità di San Pietro?. 
 Su tutti i fronti. Sono troppe. Tanto, che non è possibile stabilire delle priorità. Il cimitero, centri di aggregazioni per i giovani chiusi, le attività sportive inibite, sono solo alcune delle criticità. Nel cimitero hanno costruito dove non era possibile farlo ed inumato negli spazi originariamente destinati ad aiuole. Una situazione caotica, complessa, che va approfondita con una lettura attenta delle carte. Che è possibile fare solo stando dentro la struttura amministrativa comunale.
L’ospedale Melli?.
  Tutto nasce con il DM 70, il Decreto Ministeriale del 2015, che ha comportato la trasformazione degli ospedali in PTA, presidi territoriali di assistenza. Probabilmente il PTA per il Melli sarà attuato. Ed io lotterò perché ciò avvenga.
 E le proteste popolari perché l’ospedale restasse ciò che era?.
 Non ho deciso io la sua trasformazione. Mi auguro che il Governo centrale cambi il progetto calatoci dall’alto attraverso la Regione. Al momento non possiamo fare nulla, se non lottare perché il PTA venga attuato.
  Il Melli è un bene che è stato donato alla città da un benefattore. Se mantenerlo aperto significa dover attuare il PTA, io lotterò in tal senso. Non ha posso promettere altro.
 E l’attivazione della Rems, la struttura per malti psichiatrici gravi?.
  In linea di principio è accettabile. Solo che collocarla al Melli non si può: troppo vicina al centro abitato ed alle scuole. E’ sbagliata la collocazione.
  Ritengo, inoltre, che non sia giusto utilizzare l’ospedale per creare dei moduli riabilitativi da concedere ai privati. Creiamoli, ma solo con la gestione diretta della Asl. Il diritto alla salute dev’essere garantito a tutti.
  La TAP?.
  Nettamente contraria. Il gasdotto non porta benefici al nostro territorio, ma solo danni ambientali. Ci opporreno con tutte le nostre forze. No al suo approdo a Melendugno e tantomeno a Brindisi.
  Strutture destinate a spazi di aggregazione giovanili.
  Un sacco di immobili di proprietà del Comune sono stati chiusi: la scuola di via Cuneo, di via Pier Giovanni Rizzo, l’asilo nido di viale degli Studi. Abbiamo un’idea concreta su come intervenire per utilizzarli con progetti mirati. Sinora è mancata una visione politica di ampio respiro. Abbiamo il dovere di offrire ai nostri ragazzi la possibilità di utilizzare spazi di aggregazione.
I suoi primi interventi se eletta prima cittadina?
Da persona coerente con me stessa non posso fare previsioni. Comincerò a lavorare sul piano dell’offerta sociale. Se i servizi sociali funzionano possiamo dare le nostre prime risposte. Una delle tante priorità: tributi e formulazione della banca dati, per far pagare tutti e per far pagare meno. Quando avremo a disposizione le carte potremmo avere una visione d’insieme. E quindi decidere nel merito. Un conto è stare all’esterno, altro vedere le cose dall’interno. Il solo modo per poter decidere in maniera appropriata è avere disporre di una visione d'insieme e dettagliata sulal base delle carte.