martedì 8 maggio 2018

Verso il voto, Mariano: "Dialogo e civile confronto per far tornare San Pietro un paese normale"

Salvatore Mariano
  E’ sceso per primo nell’arena. A chiederglielo è stato il partito, il Pd, nonostante qualche mal di pancia e plateali contrapposte posizioni. Salvatore Mariano, 69 anni, che non ha mai smesso di rivestire un ruolo nella direzione provinciale del suo partito, è già stato sindaco a San Pietro Vernotico a cavallo degli anni 70 e 80 e poi ancora nella prima metà degli anni 90. A lui il partito ha affidato il compito di proporsi come un nuovo orizzonte della politica targata Pd. E di traghettare l’istituzione, che tutti riconoscono come affossata da quella sorta di  “guerra civile”, camuffata da scontri politici, verso lidi più sicuri. 
 Una San Pietro sempre più disorientata e sconcertata, che Mariano si candida a governare e pilotare fuori dal guado.  
“Lo stato in cui versa la nostra San Pietro è sotto gli occhi di tutti. E per me, come immagino lo sia per tutti, vederla in queste condizioni di abbandono, assenza di regole, di servizi e di prospettiva, è un costante dolore”- ha spiegato Mariano annunciando, così la sua discesa in campo alle amministrative del prossimo 10 giugno-.
 Mariano addebita l’impasse in cui sprofonda San Pietro “all'assenza di un dibattito pubblico, capace di mettere al centro della discussione i problemi e le proposte per uscire dall’agonia”. E rilancia: “Chi ama S.Pietro –dice- non può stare a guardare”.
Quindi il suo appello alle forze sane del paese per costruire un progetto, che abbia come priorità far tornare San Pietro un paese normale. Un paese pulito, funzionante, nel quale viverci è bello. E che lasci alle proprie spalle veleni e litigi ai quali per troppo tempo si è stati costretti ad assistere”. 
Emblematica la sua stretta di mano con la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle, Cinzia Carrisi, incontrata per caso sulla centralissima via Brindisi. 
“Dialogo e civle confronto, anche tra avversari politici, è essenziale per far tornare San Pietro un luogo vivibile. La politica non è utile, se non è costruttiva”- ha commentato quell’incontro Mariano-. Che rivendica come stella polare del suo comportamento da insegnante, padre e amministratore comunale proprio il rispetto dell’altro ed il bene comune”.
La sfida di Mariano: accogliere al di là di ogni barriera, dialogare con tutti, nella speranza di avere al suo fianco tanti, giovani e meno giovani, con i quali condividere questa grande responsabilità nei confronti di tutti i cittadini”.