domenica 13 maggio 2018

Le Penne Nere della Brigata "Julia" subentrano in Libano ai paracadutisti della "Folgore"

In Libano i Guastatori Paracadutisti della "Folgore" hanno ceduto il comando del “Combat Support Battalion” ai Guastatori Alpini della Brigata "Julia" Multinational Land Force.
 La cerimonia del cambio di comando si è tenuta presso la base UNP 2-3 di Shama, sede del Comando del Sector West della missione UNIFIL, costituito su base Brigata Alpina  "Julia" Multinational Land Force.  Alla presenza del Generale Paolo Fabbri, Comandante del Settore. il Tenente colonnello Fabio Mariano ha ceduto il comando del reparto al pari grado Marco Arculeo,  del Secondo Reggimento Genio Guastatori Alpini.
 Nel corso della cerimonia, il Tenente colonnello Mariano, oltre ad esprimere il suo ringraziamento per il contributo fornito dai caschi blu appartenenti al Combat Support Battalion, ha ricordato tutti i caduti italiani nelle missioni di pace all'estero ed in particolare Jimmy Gamain, pastore belga Malinois del nucleo cinofili dell'Esercito deceduto durante l'espletamento del servizio lo scorso mese di aprile.
L'unità subentrante, al comando del Tenente Colonnello Arculeo, avrà una connotazione prettamente multinazionale. Al suo interno le capacità del genio saranno, infatti, assicurate da militari croati, mentre le unità EOD/IEDD e gli assetti cinofili saranno composti anche da personale ungherese, a testimonianza ciò dell’ottimo livello di integrazione e di interoperabilità raggiunto tra i reparti stranieri, che compongono la Multinational Land Force.
 Nei sei mesi di attività svolta in Libano il Combat Support Battalion, costituito su base Ottavo Reggimento Guastatori Paracadutisti "Folgore", ha assicurato grazie alle unità EOD/IEDD e ai reparti cinofili, la mobilità e la sicurezza dei movimenti nella zona di operazione dei caschi blu italiani. Grazie al concorso di un plotone CBRN del Settimo Reggimento NBC "Cremona", del 232mo Reggimento Trasmissioni, l'unità dell'Esercito ha garantito anche la protezione contro la minaccia chimica, biologica, radiologica e nucleare e consentito di mantenere costantemente tutte le comunicazioni all'interno del territorio libanese e con il territorio nazionale. Nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, i caschi blu del CS Battalion hanno partecipato altresì a numerose attività di cooperazione civile militare (CIMIC) contribuendo alla realizzazione di migliorie infrastrutturali in diverse scuole del sud del Libano e presso la sede della Croce Rossa libanese di Tiro.