giovedì 24 maggio 2018

"Il Mediterrano di De Andrè" nel giardino della taverna Leone

 San Pietro Vernotico. Andrea Martina, giovane scrittore e sceneggiatore porterà questa sera, giovedì 24 maggio, lo spettacolo "Il Mediterraneo di De André" nel giardino della Taverna Leone, a San Pietro Vernotico.  Start ore 21 e 30. Ingresso gratuito. Si consiglia, comunque, di prenotare un tavolo.
 In appena 6 mesi lo spettacolo ha superato le 50. I prossimi appuntamenti saranno quasi tutti fuori dalla Puglia, pertanto quello di domani sarà uno degli ultimi previsti nella nostra zona.
 Il mediterraneo di De André", tratto dall'omonimo libro di Andrea Martina e accompagnato da Giuseppe Fiorante, è un viaggio nel mare creativo di Fabrizio De André, che parte dalla sua crisi artistica del '77, passa dal sequestro in Sardegna e arriva al 1984, anno in cui l’artista pubblica insieme a Mauro Pagani il suo capolavoro "Crêuza de mä". Un universo che abbraccia generi e stili diversi, riuscendo ad unire musica d'autore a dialetti mediterranei, passando anche da artisti come Pino Daniele e Domenico Modugno.
 Nel 1984 Fabrizio De André sorprese critici e appassionati con la pubblicazione di Crêuza de Mä, un disco cantato interamente in dialetto genovese. Un’esigenza più che un’ispirazione, combinata a meraviglia dall’incontro tra il cantautore genovese e Mauro Pagani (arrangiatore e polistrumentista) che, dopo aver interrotto la sua collaborazione con la PFM verso la metà degli anni ’70, era impegnato da diverso tempo in una lunga ricerca sugli strumenti e le sonorità mediterranee.
Crêuza de Mä viaggia nel Mar Mediterraneo e nei sogni di chi lo naviga o aspetta dalla propria riva il momento di partire, racconta storie dimenticate e muove il suo obiettivo tra gli emarginati delle città portuali, cerca una radice comune che attraversa secoli e generazioni passando dalle scie disegnate dalle barche sull’acqua. Il disco abbraccia il Mediterraneo nella forma attraverso lingua e musica e rispetta questo spirito anche nell’essenza, cercando di essere cosmopolita, mistico e sfuggente come ogni realtà marittima.