giovedì 17 maggio 2018

Falsi braccianti: tutto ruotava attorno ad un imprenditore agricolo brindisino

Nell’ambito delle attività effettuate per il contrasto del lavoro nero in agricoltura, a seguito delle quali i carabinieri hanno denunciato 317 falsi braccianti, è stato deferito in stato di libertà anche un 50enne di Brindisi, titolare e legale rappresentante di un’azienda agricola, concorrente nel reato di truffa ai danni dello Stato. 

 Con artifizi e raggiri, attraverso la produzione all’I.N.P.S., nella denuncia aziendale, di falsi contratti di affitto di terreni agricoli, effettuati all’insaputa dei legittimi proprietari, l’imprenditore agricolo, secondo le indagini svolte dai carabinieri, ha determinato un aumento esponenziale della superficie aziendale coltivata, con conseguente aumento delle giornate agricole e forza bracciantile impegnata.
  Questo meccanismo ha consentito agli indagati di conseguire indebitamente, senza, insomma, aver mai prestato alcuna giornata lavorativa, il diritto a prestazioni previdenziali e assistenziali altrimenti non dovute da parte dell’INPS. Grantendosi, tra l’altro, anche una futura pensione non spettante. Determinante la testimonianza di numerosi ed ignari proprietari di appezzamenti agricoli, nella quasi totalità coltivati a carciofeti, i quali hanno dichiarato di non aver mai affidato la conduzione dei loro terreni al 50enne brindisino. Oltre a disconoscere le firme apposte in calce sui relativi contratti di affitto.
  I terreni agricoli caricati falsamente nella denuncia aziendale costituivano il presupposto per accreditare circa 12mila giornate agricole all'anno a fronte di un reale fabbisogno di circa mille.
 In relazione agli anni che vanno dal 2012 al 2017, sono stati così recuperati contributi previdenziali e assistenziali, nonché indennità di disoccupazione agricola, maternità e malattia per un importo complessivo pari a circa 2 milioni di euro. Al termine degli accertamenti,  è stato appurato, che a fronte di un reale fabbisogno complessivo nel quinquennio di circa 5mila giornate agricole, il titolare dell'azienda ne ha denunciate all'Istituto Previdenziale circa 70mila.
Tra l’altro, gli accertamenti, svolti in stretta simbiosi e osmosi info-operativa fra il Reparto Speciale dell’Arma e i Carabinieri delle Stazioni Territoriali, hanno anche evidenziato che, dei 317 falsi braccianti agricoli denunciati, 231, pari al 73per cento, sono donne, alle quali spetta anche la corresponsione dell’indennità di maternità, e 143, pari al 43 per cento, sono, invece, soggetti che annoverano pregiudizi, anche gravi, di polizia.