mercoledì 30 maggio 2018

Discariche abusive sequestrate dalle Fiamme Gialle

 San Vito dei Normanni. Le Fiamme Gialle del Gruppo di Brindisi e della Compagnia di Ostuni, coadiuvate da un elicottero AW139 della Sezione Aerea di Bari, hanno individuato e sequestrato un’area di 2mila metri quadrati adibita illegalmente alla raccolta ed allo stoccaggio di rifiuti. Il gestore dell’area, V.R., brindisino di 61 anni, è stato denunciato a piede libero alla locale Autorità Giudiziaria in quanto privo di qualsiasi autorizzazione. 
In particolare i finanzieri hanno individuato un sito, posizionato in una zona al confine tra il Comune di Brindisi e quello di San Vito dei Normanni, nel quale sono stati rinvenuti numerosi rifiuti smaltiti illecitamente per una volumetria complessivamente quantificata in circa 550 metri cubi.
Gli accertamenti preliminari hanno consentito di rinvenire, oltre allo sversamento di materiale ferroso, elettrodomestici dismessi, carcasse di auto e pneumatici, anche la presenza di amianto, ovvero  onduline di “Eternit” costituenti la copertura di circa 50 metri quadrati di una parte di un immobile in uso al proprietario del terreno. 
Nel corso del controllo le Fiamme Gialle hanno scoperto un terreno adiacente alla discarica ed adibito, in passato, a cava in cui sono stati rinvenuti ulteriori 900 metri cubi di rifiuti costituiti da materiale edile, materassi e pneumatici.
Anche in questo caso, dopo aver messo in sicurezza la zona, si è proceduto al suo sequestro segnalandola alla Procura della Repubblica. Gli approfondimenti proseguono e saranno finalizzati a quantificare l’“ecotassa” ovvero l’imposta che il soggetto avrebbe dovuto versare all’Erario per il regolare smaltimento dei rifiuti. 
L’attività di vigilanza, prevenzione e contrasto delle violazioni ambientali, anche attraverso la componente aeronavale del Corpo, rientra nelle attività di monitoraggio dei siti inquinati sul territorio pugliese, secondo il vigente “Accordo di Programma Quadro per la Tutela Ambientale” siglato tra la Regione Puglia e le Forze dell’Ordine.