giovedì 24 maggio 2018

Arrestati con l'acusa di essere i rapinatori seriali

Sono stati arrestati con l’accusa di essere i rapinatori seriali, che dal dicembre 2017 all’aprile 2018, avrebbero commesso 12 rapine tra le province di Brindisi e Taranto, con un bottino complessivamente calcolato in circa 20mila euro. Si tratta di Patrizio Tamburrini, 36enne, domiciliato a Oria, e Vincenzo Tramontano 19enne, residente a Latiano, meglio conosciuto come “Vincenzo il napoletano” per via delle sue origini. 
  Tramontano è stato associato nella Casa Circondariale di Brindisi, mentre il provvedimento di arresto è stato notificato Tamburrini in carcere, dove già si trova detenuto per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Vincenzo Tramontano
Con il loro arresto, effettuato dai carabinieri del Comando provinciale di Brindisi, è stato messo fine  all’incubo, che attanagliava le attività commerciali del territorio: farmacie, tabaccherie, supermercati. Otto le rapine che sono state addebitate a Tamburrini e Tramontano ai danni dei  supermercati di San Giorgio Jonico (TA), Cellino S. Marco, Uggiano Montefusco (TA), Villa Castelli, Francavilla Fontana, Grottaglie (TA), Carovigno e Torre Santa Susanna. Una nella tabaccheria “Di Maggio” a Torre Santa Susanna, un’altra  nella farmacia “San Michele” di San Michele Salentino,  un’altra ancora nella parafarmacia “Volpe” di Erchie ed infine quella nell’attività commerciale di prodotti per la casa e l’igiene “Bolle di sapone” a Torre Santa Susanna.
Patrizio Tamburrino
In tutte le rapine i carabinieri hanno notato un elemnto comune: l’autovettura utilizzata per la fuga, una Nissan Micra di colore grigio. Su un totale di 12 rapine sulle quali i carabinieri stavano indagando ce ne sono, infatti, 10 in relazione alle quali i testimoni sono stati in grado di indicare il modello di auto per al fuga. Ed in alcuni casi anche il numero di targa. Si tratta di un’auto rubata il 17 ottobre 2017 a Ostuni da Tamburrino. 
Determinante per le indagini si è stata l’attività investigativa dei carabinieri delle locali stazioni interessate alle rapine. Nel tentativo, rivelatosi  fruttuoso, di individuare l'auto, sono stati passati al setaccio gli archivi della Motorizzazione e le Banche Dati, che hanno consentito di combinare i dati alfanumerici in possesso con la targa ed il modello dell'autovettura. Questa attività ha consentito a una pattuglia consorziata delle Stazioni di Torre Santa Susanna ed Erchie di intercettare  l’11 aprile scorso la Nissan Micra. Nella circostanza, il conducente Patrizio Tamburrino, tra l’altro sprovvisto della patente di guida, mai conseguita, alla vista dei militari ha cercato di dileguarsi ad elevatissima velocità, terminando la fuga, dopo un rocambolesco inseguimento durato oltre 30 minuti nel centro abitato e nelle campagne di Torre Santa Susanna, impattando dapprima contro un muretto a secco e successivamente contro un tronco di ulivo. La successiva perquisizione eseguita nel suo domicilio, ha permesso ai carabinieri di trovare una pistola in metallo tipo Beretta 92 a salve marca “Bruni” calibro 8, modificata. Sono poi stati confrontate le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati delle zone, dalle quali è emerso che 6 delle 12 rapine le avrebbe commesse in solitaria Tamburrino, armato della pistola scacciacani e con il volto coperto da un passamontagna. Le altre insieme a Tramontano.
 Non si esclude che i due rapinatori seriali possano aver commesso altre rapine oltre alle 12 che gli vengono al momento




contestate.