mercoledì 30 maggio 2018

Arrestata per furto aggravato, evasione e resistenza a pubblico ufficiale

Rossana Bianchi
 Torchiarolo. Eseguito dai carabinieri un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti di Rossana Bianchi, 40enne del luogo. La donna deve espiare la pena di 1 anno, 11 mesi e 27 giorni di reclusione, per  furto aggravato, evasione e resistenza a pubblico ufficiale, reati commessi nell’agosto scorso. Dopo le formalità di rito la donna è stata tradotta presso la casa circondariale di Lecce.
  In particolare Bianchi si è resa responsabile del furto di 230 euro da una borsa, lasciata nell'auto in sosta da una signora del luogo, che si era recata a trovare l'anziana madre, nell’abitazione vicina a quella di Bianchi. 
 La  derubata, accortasi del furto, aveva chiamato i carabinieri, ai quali ha indicato nel sistema di videosorveglianza installato nell'abitazione di Bianchi l’eventualità che la scena del furto potesse essere stata ripresa. Ed in effetti dall'esame delle immagini effettuate a casa dell'arrestata, i militari hanno notato Bianchi uscire dalla propria abitazione, dirigersi verso l'autovettura della derubata, girarvi attorno e monitorarla. I fotogrammi a questo punto, però, si interrompevano per un intervallo di tempo di registrazione nel sistema, appositamente cancellato. Mancavano, infatti, proprio i momenti cruciali del furto. La registrazione riprendeva poi con le immagini della vittima, che si allontanava con la sua autovettura, e dell'arrestata in strada, che faceva altrettanto a bordo di un altro veicolo.
  Tratta in arresto quello stesso giorno Bianchi viene dappima colta da malore e dopo le cure dei sanitari  si da da fare per opporre, unitamente al suo compagno, un leccese di 57 anni, resistenza. Al punto che  anche l’uomo viene arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. 

Discariche abusive sequestrate dalle Fiamme Gialle

 San Vito dei Normanni. Le Fiamme Gialle del Gruppo di Brindisi e della Compagnia di Ostuni, coadiuvate da un elicottero AW139 della Sezione Aerea di Bari, hanno individuato e sequestrato un’area di 2mila metri quadrati adibita illegalmente alla raccolta ed allo stoccaggio di rifiuti. Il gestore dell’area, V.R., brindisino di 61 anni, è stato denunciato a piede libero alla locale Autorità Giudiziaria in quanto privo di qualsiasi autorizzazione. 
In particolare i finanzieri hanno individuato un sito, posizionato in una zona al confine tra il Comune di Brindisi e quello di San Vito dei Normanni, nel quale sono stati rinvenuti numerosi rifiuti smaltiti illecitamente per una volumetria complessivamente quantificata in circa 550 metri cubi.
Gli accertamenti preliminari hanno consentito di rinvenire, oltre allo sversamento di materiale ferroso, elettrodomestici dismessi, carcasse di auto e pneumatici, anche la presenza di amianto, ovvero  onduline di “Eternit” costituenti la copertura di circa 50 metri quadrati di una parte di un immobile in uso al proprietario del terreno. 
Nel corso del controllo le Fiamme Gialle hanno scoperto un terreno adiacente alla discarica ed adibito, in passato, a cava in cui sono stati rinvenuti ulteriori 900 metri cubi di rifiuti costituiti da materiale edile, materassi e pneumatici.
Anche in questo caso, dopo aver messo in sicurezza la zona, si è proceduto al suo sequestro segnalandola alla Procura della Repubblica. Gli approfondimenti proseguono e saranno finalizzati a quantificare l’“ecotassa” ovvero l’imposta che il soggetto avrebbe dovuto versare all’Erario per il regolare smaltimento dei rifiuti. 
L’attività di vigilanza, prevenzione e contrasto delle violazioni ambientali, anche attraverso la componente aeronavale del Corpo, rientra nelle attività di monitoraggio dei siti inquinati sul territorio pugliese, secondo il vigente “Accordo di Programma Quadro per la Tutela Ambientale” siglato tra la Regione Puglia e le Forze dell’Ordine.   

martedì 29 maggio 2018

Sedici nuovi operatori delle Forze dell'ordine abilitati all'uso del defibrillatore

Torchiarolo. A partire da oggi, martedì 29 maggio, ci sono 16 operatori delle forze dell’ordine in più abilitati all’uso del defibrillatore, lo strumento in grado di salvare la vita a persone colpite da un arresto cardiaco. Questo il risultato sottolineato da una responsabile operativa del 118, che questa mattina ha tenuto un corso  sull’uso del defibrillatore  presso l’aula consiliare del Comune di Torchiarolo. Corso al quale hanno preso parte  gli appartenenti alla Polizia locale del luogo, oltre ai colleghi di San Pietro Vernotico, Cellino San Marco, San Donaci, Mesagne e Brindisi.
 L’iniziativa è stata fortemente voluta dal commissario  straordinario al Comune di Torchiarolo, dott. Claudio Sergi, con l’obiettivo di rendere un servizio sul piano della sicurezza e tutela della vita nell’ambito del territorio a sud di Brindisi.

Sarà a quattro il confronto dibattito tra i candidati sindaci in programma al don Bosco


San Pietro Vernotico. Ci sarà anche la candidata sindaca del Movimento 5 Stelle, Cinzia Carrisi, al confronto tra i candidati in corsa per l’elezione a primo cittadino, Pasquale Rizzo, Totò Mariano e Alessandra Cursi, promosso ed organizzato per domani sera, 30 maggio, dalle parrocchie Santi Angeli Custodi, San Giovanni Bosco e Chiesa Matrice. Incontro che si terrà al cine teatro don Bosco ed al quale la cittadinanza è invitata a partecipare.

  Modererà Vincenzo Paticchio, responsabile ufficio stampa della Diocesi di Lecce.
 Con un  primo comunicato stampa era stata data per certa la presenza solo di Rizzo, Mariano e Cursi e l’assenza di Carrisi “per precedenti assunti impegni elettorali”. In queste ultime ore, invece, la notizia della partecipazione all’incontro dibattito anche della candidata del Movimento 5 Stelle, confermata dall'interessata.  
 L’iniziativa, unica nel suo genere per San Pietro Vernotico, fa seguito all’appello dei parroci, che con una lettera aperta hanno auspicato un confronto leale ed aperto, senza eccessi dialettici.


lunedì 28 maggio 2018

Le Grandi Guerre: segni e simboli del territorio in una mostra a Torchiarolo

Scuola elemntare Lomarchese
Sarà inaugurata venerdì 1 giugno, alle ore 10, presso la scuola Lomarchese, a Torchiarolo, una mostra documentaria dal tema: “Le due Guerre, segni e simboli del territorio”. Resterà aperta venerdì dalle 17 alle 20 e sabato 2 giugno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.
 L’idea di realizzare una mostra sulle due Guerre Mondiali è nata nell’ambito del Progetto di Rete al quale aderiscono gli Istituti Comprensivi di San Pietro Vernotico, Cellino San Marco-Sandonaci, San Pancrazio, l’Istituto Secondario Superiore De Marco- Valzani, le Amministrazioni locali , l’Università del Salento e  il CESRAM di Lecce. Nel Piano dell’Offerta Formativa dell’anno scolastico 2017-18, l’Istituto scolastico Valesium di Torchiarolo, diretto da Antonio De Blasi, ha, pertanto, progettato e attivato un percorso storico centrato sulle fonti storiche relative alle Guerre Mondiali. La finalità è stata quella di sensibilizzare gli alunni alla tematica storica, oltrechè approfondire e ampliare le esperienze di apprendimento in ambiente laboratoriale, utilizzando svariate modalità informative e comunicative. Il Progetto intende, così, interpretare i bisogni conoscitivi della cittadinanza, in termini di memoria e riconoscimento dei segni e dei simboli, riferiti alle due guerre, parte integrante del patrimonio culturale del paese. Le fonti alle quali hanno fatto riferimento gli alunni sono state le testimonianze dirette e trascritte, lettere, diari, fonti scritte letterarie, il racconto, l’autobiografia di guerra, poesie. E quelle materiali: vita nelle trincee, uniformi,  filo spinato, gavette, pallottole, medaglie, fonti iconografiche. Infine i monumenti ai protagonisti dell’impresa bellica. 
 I laboratori didattici sono stati attivati nelle classi della Scuola Secondaria di I grado dai docenti di  Arte  e Storia, Perlangeli, Bove, Manca, Rango, Tramacere, Carluccio  e Arnesano. mentre per le classi nelle classi 4 e 5 della Scuola Primaria  i laboratori sono stati curati dalle docenti Mignone , De Giuseppe, Cesano, Pezzuto  Quarta . 
 L’inaugurazione  della mostra sarà allietata con i canti delle guerre, eseguiti dai bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia.  Il prof. Giuseppe Pappaianni , esperto di Tecnologie dell’ Informazione e della Comunicazione, inoltre, presenterà insieme agli alunni dell’Istituto la Mostra multimediale immersa nei mondi virtuali in 3D, mentre gli alunni di tutte le classi, coordinati dalla docente Parlangeli, allestiranno la “Mostra per la Pace”, ovvero un’esposizione di tutti i loro elaborati grafici. Il Progetto di Rete è stato coordinato dal prof. Franco Verrienti docente presso l’ISS  De Marco – Valzani di San Pietro Vernotico.

sabato 26 maggio 2018

Appello-denuncia dell'Antiracket

Municipio di San Pietro
San Pietro Vernotico. L’associazione antiracket “Sviluppo e Legalità” lancia l’allarme su “segnali ed indiscrezioni” che avrebbe raccolto in relazione a quella, che definisce una cosiddetta propaganda elettorale “occulta”, con in campo “individui” impegnati a “comprare” il voto. E, pertanto, invita i cittadini/elettori, a non lasciarsi intimidire e corrompere da individui, che nulla hanno a che fare con l’interesse collettivo. Ovvero a denunciare il voto di scambio: “un reato mafioso, come tale è chi lo commette”.
 “Segnali simili, anche se con modalità e tempistiche diverse, erano stati registrati- ricorda “Sviluppo e Legalità”- nelle campagne elettorali degli anni 80-90, quando a S. Pietro Vernotico, ma non solo, la politica era contigua alla criminalità organizzata”.
“Non abbiamo dimenticato e soprattutto- recita l’appello-denuncia dell’antiracket- non sottovalutiamo ciò che è accaduto in un passato, anni bui che non vogliamo ritornino, ancorché in forme diverse, ma anche più subdole”.
L’Associazione si dice preoccupata dalle risorse economiche presumibilmente “investite” al solo scopo di diventare consigliere comunale, o di far vincere una Lista piuttosto che un’altra. 
“Crediamo, invece, che alla base di tutto ciò ci possano essere, invece,
motivazioni più pratiche e meno nobili- denuncia l’antiracket-. Che, senza voler apparire eccessivamente preoccupata, si domanda il perchè dell’impiego di tante risorse economiche occulte in una campagna elettorale per le amministrative.
 “Il compito dell’Associazione antiracket Sviluppo e Legalità sarà quello di vigilare. E se necessario- scrive l’associazione- di battersi per non consentire che qualcuno metta le mani sulla città”.
Da qui l’appello ai rappresentanti dei Partiti e delle Liste Civiche affinchè prendano “le distanze da queste pratiche e si facciano garanti per i loro candidati.
 “Da parte nostra- conclude l’antiracket- saremo attenti e denunceremo chiunque si dovesse rendere responsabile e complice di queste ignobili azioni”.

Controllo straordinario del territorio nella notte

 Brindisi,. Servizio straordinario di controllo del territorio da parte dei carabinieri del Comando provinciale a Brindisi nella notte scorsa. Bilancio dell’operazione: un arresto, cinque denunce a piede libero e sei segnalazioni all'Autorità Amministrativa per uso di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono state controllate 25 persone già sottoposte agli arresti domiciliari e a misure di prevenzione, identificate 191 e 94 automezzi sottoposti a controllo.
 Nello specifico i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo hanno tratto in arresto in flagranza di reato Massimo Angelini 45enne di Brindisi per violazione degli obblighi della misura di sorveglianza speciale. L’uomo è stato fermato alla guida di un’autovettura, senza essere più in possesso della patente di guida in quanto revocatagli a seguito della misura di prevenzione cui è sottoposto ed è stato, pertanto, associato nella casa circondariale di Brindisi. 
I militari del Comando Provinciale hanno altresì deferito in stato di libertà: M.G. classe 1990 e A.G. classe 1986, per ricettazione; F.G.  classe 1985 di Brindisi, sorpreso per la seconda volta alla guida dell’autovettura Fiat Punto, di proprietà della convivente, sebbene sprovvisto della patente di guida, mai conseguita; I.M.  classe 1953 pensionato di Oria, sorpreso alla guida della sua autovettura, una Fiat Punto, pur essendo sprovvisto  della patente di guida, revocatagli in quanto sorvegliato speciale. Autovettura, peraltro, già oggetto di sequestro amministrativo: S.M.  classe 1976 di Cisternino al quale è stata ritirata la patente di guida e sequetsrata l’autovettura, un’Alfa Romeo 147, in qunato in evidente stato di alterazione  psicofisica, ovvero con un tasso alcolemico pari a 2 grammi e 43 per litro; I.E. classe 1974 di Francavilla Fontana, alla guida dell’autovettura Renault Kangoo, in stato di ebbrezza alcolica con tasso pari a 2 e 04 G/L. La patente di guida gli è stata ritirata e il veicolo è stato sottoposto a sequestro.
Inoltre sono stati segnalati all’Autorità amministrativa quali assuntori di sostanze stupefacenti: T.V. 43 anni, operaio di San Vito dei Normanni; C.C. e C.D. entrambi di 21 anni e residenti in San Michele Salentino; C.D. 31 anni, e  P.G., 30 di Francavilla Fiontana, e G.M., 29 anni, di Brindisi.
  L’attività di prevenzione è stata effettuata in base alle disposizione impartite dal Prefetto di Brindisi, Dott. Valerio Valenti, il quale ha espressamente demandato alle Forze dell’ordine una specifica azione di più efficace contrasto alle varie forme di criminalità, che interessano il capoluogo. Pertanto sono stati attuati controlli preventivi della circolazione stradale con posti di blocco ad “alta visibilità” e cinturazioni di aree sensibili, attraverso pattuglie a saturazione di settore e mobili di zona, nonchè perquisizioni personali e domiciliari. 
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Sequestrati nel porto di Brindisi giocattoli contraffati

Militari della Guardia di Finanza unitamente a funzionari dell'Agenzia delle Dogane, hanno sequestrato nel porto di Brindisi 2mila e 500 giocattoli contraffatti di note marche, quali Pokémon, Minions, Shrek, Peppa Pig e personaggi Walt Disney, tra l’altro privi del certificato di conformità in materia di sicurezza, ovvero la macratura “CE”.
  La merce, prodotta in Cina, era nascosta da un carico di prodotti alimentari su un’autovettura proveniente dalla Grecia e condotta da un cittadino macedone, con destinazione ad una società del salernitano. 
 Il conducente del mezzo, K.S. di 46 anni, ed il rappresentata legale della società destinataria dei giocattoli, D.G. di 56 anni, sono stati segnalati a piede libero all’Autorità Giudiziaria, per violazioni al Codice Penale previste dall’art. 474 (introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi) e dall’art. 517 (introduzione nello stato di giocattoli privi della marcatura CE).
“La contraffazione ed il commercio di prodotti non genuini ed insicuri- segnala la Guardia di Finanza- danneggiano il mercato, sottraggono opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole e mettono in pericolo la salute dei consumatori”. 

venerdì 25 maggio 2018

Tre candidati sindaci a confronto


San Pietro Vernotico. La svolta miracolosa. Mercoledì 30 maggio, alle 19 e 30, le comunità parrocchiali incontreranno presso il cine teatro don Bosco i candidati sindaci Salvatore Mariano, Alessandra Cursi e Pasquale Rizzo. Assente per concomitanti impegni politici Cinzia Carrisi. Modererà l’incontro Vincenzo Paticchio responsabile ufficio stampa della Diocesi di Lecce.

  L’iniziativa, unica nel suo genere per San Pietro Vernotico, è stata promossa ed organizzata dalle parrocchie San Giovanni Bosco, Santi Angeli Custodi e Chiesa Matrice, i cui parroci in vista della campagna elettorale per le amministrative hanno inviato ai candidati sindaci una lettera aperta, auspicando un confronto leale ed aperto, senza eccessi dialettici.
 La cittadinanza è invitata numerosa ad assistere.
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giovedì 24 maggio 2018

Arrestati con l'acusa di essere i rapinatori seriali

Sono stati arrestati con l’accusa di essere i rapinatori seriali, che dal dicembre 2017 all’aprile 2018, avrebbero commesso 12 rapine tra le province di Brindisi e Taranto, con un bottino complessivamente calcolato in circa 20mila euro. Si tratta di Patrizio Tamburrini, 36enne, domiciliato a Oria, e Vincenzo Tramontano 19enne, residente a Latiano, meglio conosciuto come “Vincenzo il napoletano” per via delle sue origini. 
  Tramontano è stato associato nella Casa Circondariale di Brindisi, mentre il provvedimento di arresto è stato notificato Tamburrini in carcere, dove già si trova detenuto per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Vincenzo Tramontano
Con il loro arresto, effettuato dai carabinieri del Comando provinciale di Brindisi, è stato messo fine  all’incubo, che attanagliava le attività commerciali del territorio: farmacie, tabaccherie, supermercati. Otto le rapine che sono state addebitate a Tamburrini e Tramontano ai danni dei  supermercati di San Giorgio Jonico (TA), Cellino S. Marco, Uggiano Montefusco (TA), Villa Castelli, Francavilla Fontana, Grottaglie (TA), Carovigno e Torre Santa Susanna. Una nella tabaccheria “Di Maggio” a Torre Santa Susanna, un’altra  nella farmacia “San Michele” di San Michele Salentino,  un’altra ancora nella parafarmacia “Volpe” di Erchie ed infine quella nell’attività commerciale di prodotti per la casa e l’igiene “Bolle di sapone” a Torre Santa Susanna.
Patrizio Tamburrino
In tutte le rapine i carabinieri hanno notato un elemnto comune: l’autovettura utilizzata per la fuga, una Nissan Micra di colore grigio. Su un totale di 12 rapine sulle quali i carabinieri stavano indagando ce ne sono, infatti, 10 in relazione alle quali i testimoni sono stati in grado di indicare il modello di auto per al fuga. Ed in alcuni casi anche il numero di targa. Si tratta di un’auto rubata il 17 ottobre 2017 a Ostuni da Tamburrino. 
Determinante per le indagini si è stata l’attività investigativa dei carabinieri delle locali stazioni interessate alle rapine. Nel tentativo, rivelatosi  fruttuoso, di individuare l'auto, sono stati passati al setaccio gli archivi della Motorizzazione e le Banche Dati, che hanno consentito di combinare i dati alfanumerici in possesso con la targa ed il modello dell'autovettura. Questa attività ha consentito a una pattuglia consorziata delle Stazioni di Torre Santa Susanna ed Erchie di intercettare  l’11 aprile scorso la Nissan Micra. Nella circostanza, il conducente Patrizio Tamburrino, tra l’altro sprovvisto della patente di guida, mai conseguita, alla vista dei militari ha cercato di dileguarsi ad elevatissima velocità, terminando la fuga, dopo un rocambolesco inseguimento durato oltre 30 minuti nel centro abitato e nelle campagne di Torre Santa Susanna, impattando dapprima contro un muretto a secco e successivamente contro un tronco di ulivo. La successiva perquisizione eseguita nel suo domicilio, ha permesso ai carabinieri di trovare una pistola in metallo tipo Beretta 92 a salve marca “Bruni” calibro 8, modificata. Sono poi stati confrontate le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati delle zone, dalle quali è emerso che 6 delle 12 rapine le avrebbe commesse in solitaria Tamburrino, armato della pistola scacciacani e con il volto coperto da un passamontagna. Le altre insieme a Tramontano.
 Non si esclude che i due rapinatori seriali possano aver commesso altre rapine oltre alle 12 che gli vengono al momento




contestate.

"Il Mediterrano di De Andrè" nel giardino della taverna Leone

 San Pietro Vernotico. Andrea Martina, giovane scrittore e sceneggiatore porterà questa sera, giovedì 24 maggio, lo spettacolo "Il Mediterraneo di De André" nel giardino della Taverna Leone, a San Pietro Vernotico.  Start ore 21 e 30. Ingresso gratuito. Si consiglia, comunque, di prenotare un tavolo.
 In appena 6 mesi lo spettacolo ha superato le 50. I prossimi appuntamenti saranno quasi tutti fuori dalla Puglia, pertanto quello di domani sarà uno degli ultimi previsti nella nostra zona.
 Il mediterraneo di De André", tratto dall'omonimo libro di Andrea Martina e accompagnato da Giuseppe Fiorante, è un viaggio nel mare creativo di Fabrizio De André, che parte dalla sua crisi artistica del '77, passa dal sequestro in Sardegna e arriva al 1984, anno in cui l’artista pubblica insieme a Mauro Pagani il suo capolavoro "Crêuza de mä". Un universo che abbraccia generi e stili diversi, riuscendo ad unire musica d'autore a dialetti mediterranei, passando anche da artisti come Pino Daniele e Domenico Modugno.
 Nel 1984 Fabrizio De André sorprese critici e appassionati con la pubblicazione di Crêuza de Mä, un disco cantato interamente in dialetto genovese. Un’esigenza più che un’ispirazione, combinata a meraviglia dall’incontro tra il cantautore genovese e Mauro Pagani (arrangiatore e polistrumentista) che, dopo aver interrotto la sua collaborazione con la PFM verso la metà degli anni ’70, era impegnato da diverso tempo in una lunga ricerca sugli strumenti e le sonorità mediterranee.
Crêuza de Mä viaggia nel Mar Mediterraneo e nei sogni di chi lo naviga o aspetta dalla propria riva il momento di partire, racconta storie dimenticate e muove il suo obiettivo tra gli emarginati delle città portuali, cerca una radice comune che attraversa secoli e generazioni passando dalle scie disegnate dalle barche sull’acqua. Il disco abbraccia il Mediterraneo nella forma attraverso lingua e musica e rispetta questo spirito anche nell’essenza, cercando di essere cosmopolita, mistico e sfuggente come ogni realtà marittima.

Arrestati due rapinatori seriali

All’alba di questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Brindisi e della Compagnia di Francavilla Fontana, hanno eseguito a Oria e Brindisi due ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Brindisi, dott. Giuseppe Biondi, che ha accolto la richiesta del pm. presso la Procura della Repubblica, dott. Pierpaolo Montinaro, e basata sulle risultanze investigative rassegnate dall’Arma, nei confronti di due rapinatori, ritenuti responsabili in concorso tra loro di 12 rapine in attività commerciali effettuate fra dicembre 2017 e lo scorso mese di aprile. Nove rapine sono state commesse in provincia di Brindisi: Torre Santa Susanna (3 eventi), Cellino San Marco, Villa Castelli, Erchie, Francavilla Fontana, San Michele Salentino, Carovigno e tre in provincia di Taranto: San Giorgio Jonico, Uggiano Montefusco e Grottaglie.
 Ulteriori dettagli saranno resi noti dai carabinieri nel corso della giornata.

mercoledì 23 maggio 2018

Libano, I paracadutisti della "Folgore" lasciano il comando agli alpini della "Julia"

 I Paracadutisti del Reggimento Logistico "Folgore", impegnati nell'ambito della Missione UNIFIL, nel sud del Libano, hanno ceduto il comando del Combat Service Support Battalion al Reggimento Logistico "Julia".
La cerimonia del passaggio di consegne tra il Reggimento Logistico "Folgore" e il Reggimento Logistico "Julia" si è svolta presso la sede del Comando del Sector West della missione UNIFIL, nella base UNP 2-3 di Shama, alla presenza del Generale Paolo Fabbri, Comandante del Sector West di UNIFIL e della Brigata Alpina "Julia"  Multinational Land Force. Il colonnello Salvatore Pisciotta ha ceduto il comando al colonnello Michele Losavio.
  Nel corso della cerimonia, il Colonnello Pisciotta dopo aver ringraziato i propri uomini e donne, le autorità locali e la popolazione civile libanese, ha sottolineato l'importanza del supporto logistico ricordando il sacrificio degli autieri italiani, che proprio nel corso della Battaglia degli Altipiani nel maggio 1916, riuscirono a trasferire in brevissimo tempo migliaia di soldati dal fronte dell'Isonzo a quello degli Altipiani, assicurando il successo della manovra italiana.
Dal novembre 2017 ad oggi il Combat Service Support Battalion, costituito su base Reggimento Logistico "Folgore", ha garantito il supporto logistico a favore di tutti i reparti militari italiani presenti in Libano. Ha altresì svolto tutte le attività logistiche anche a favore di tutti i contingenti militari stranieri presenti nel Sector West di UNIFIL. In particolare negli ultimi sei mesi i Paracadutisti hanno percorso più di 200mila chilometri lungo le principali vie di comunicazione stradali libanesi, assicurando il trasporto di personale, mezzi e materiali in afflusso e deflusso dall'Italia e le attività logistiche di rifornimento di viveri, acqua e carburante a favore di tutte le principali basi italiane presenti nella parte meridionale del Libano. 
 La componente mantenimento, con più di 15mila ore di lavorazione prodotte, ha altresì provveduto alla riparazione e manutenzione di tutti veicoli militari italiani impiegati in operazione.
Grazie alle attività di medical care, che hanno permesso di curare più di 1mille 400 civili libanesi, il CSSBN ha contribuito notevolmente ad incrementare la percezione positiva e la fiducia nei confronti dei Caschi Blu italiani, presenti in Libano nell'ambito della Missione  UNIFIL.
 Il Reggimento Logistico “Julia” di Merano è alla sua prima partecipazione alla missione UNIFIL da quando nel 2014 è passato alle dipendenze della Brigata Alpina “Julia”. Nel 2009, tuttavia, aveva già preso parte alla missione in Libano con la vecchia denominazione di 24mo Reggimento “Dolomiti”.
Con la cerimonia del cambio al comando del Combat Service Support Battalion si completa il rientro in Italia di tutti i reparti della Brigata Paracadutisti "Folgore" e lo schieramento di tutti quelli della Brigata "Julia" Multinational Land Force.

Concorso per l'arruolamento di 380 allievi finanzieri

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’arruolamento di 380 allievi finanzieri, dei quali 45 del contingente di mare, per l’anno 2018.
  Al concorso possono partecipare:
1. i volontari in ferma prefissata di un anno (“VFP1”) che abbiano svolto, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione, almeno sette mesi in tale stato, ovvero in rafferma annuale (“VFP1T”), in servizio. 
I candidati in servizio in qualità di volontari in ferma prefissata di un anno (“VFP1”) devono, comunque, aver completato tale periodo alla data dell’effettivo incorporamento;
2. i volontari in ferma prefissata di un anno (c.d. “VFP1”) in congedo, che abbiano completato la relativa ferma, ovvero in ferma quadriennale ( “VFP4”) in servizio o in congedo;
3. i cittadini italiani, anche se non appartenenti alle predette categorie, che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età.
Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione è necessario essere in possesso:
del diploma di istruzione secondaria di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze Armate;
del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dalle Università statali, o legalmente riconosciute, per gli altri posti a concorso.
Possono partecipare anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto titolo di studio, lo conseguano nell’anno scolastico 2017/2018.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12 del 15 giugno 2018, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. 


"Cantine Aperte" e la Due Palme si offre all'abbraccio con i visitatori

Punto vendita di "Cantine Due Palme"
Cellino San Marco.“Cantine Due Palme”, la prestigiosa azienda vitivinicola di Cellino San Marco, apre le braccia ai consumatori con “Cantine Aperte”, l’evento organizzato dal “Movimento Turismo del vino”  in tutta Italia per sabato 26 maggio. 
 L’appuntamento con Cantine Due Palme è presso il punto vendita di via San Pietro, a Cellino San Marco, dove il visitatore dalle 10 alle 14 potrà gustare il prezioso nettare di Bacco e gustose prelibatezze della tradizione salentina, in una magica atmosfera di cordialità ed amicizia.
  Giunta alla 26ma edizione “Cantine Aperte” si propone di aprire i luoghi dove l’uva viene lavorata e trasformata in un cocktail di sapori, profumi e colori tipici della produzione vitivinicola locale. Che a Cellino San Marco è in simbiosi con la storia e la cultura contadina vecchia di secoli, ma sempre più magicamente proiettata nel futuro, in grado di soddisfare com’è le esigenze del consumatore in ogni angolo del mondo. 
Una festa nel segno di un profondo legame con il territorio, tra storia cultura e sapori di una terra, il Salento, che appaga il palato e la propria identità. E che come sempre non mancherà di  registrare una significativa affluenza di visitatori.     

Pesca illegale di molluschi: sanzione amministrativa per 4mila euro

San Pietro Vernotico. Sorpreso con 10 chilogrammi di ostriche ed altrettanti di "piedi di capra", pescati illegalmente, viene multato dai carabinieri per 4mila euro.
I Carabinieri della locale stazione a conclusione degli accertamenti eseguiti con il supporto del personale della Sezione “Polizia Marittima” della Guardia Costiera di Brindisi, hanno elevato la sanzione amministrativa nei confronti di un 35enne residente a Tuturano, frazione di Brindisi. L'uomo è stato fermato nel corso di un controllo alla circolazione stradale in località Campo di Mare, marina di San Pietro Vernotico,  mentre era alla guida della sua autovettura. Sottoposto a perquisizione il veicolo, sono stati rinvenute nel porta bagagliaio le ostriche ed i "piedi capra".
 I Carabinieri hanno, pertanto, contattato nell’immediato  i militari della Guardia Costiera, che hanno specifica competenza nell'ambito della tutela delle risorse ittiche e nel contrasto alla commercializzazione illegale di tali prodotti. I preziosi frutti di mare, freschi e ancora allo stato vitale, verosimilmente destinati ad alimentare il mercato illegale lungo strade cittadine, o presso esercizi di ristorazione, sono stati sottoposti a sequestro e immediatamente rigettati in mare. Quindi in applicazione delle "norme applicate agli illeciti in materia di pesca sportivo-ricreativa", al pescatore di frodo è stata erogata la pesante sanzione amministrativa, calcolata in base al quantitativo di porodotti ittici sequestrati.
Il Comando provinciale dei carabinieri rivolge un appello a ”tutti i cittadini affinché evitino l'acquisto di prodotti ittici di cui non sia nota la provenienza. Acquistarli per strada sui banchetti abusivi, oltre a costituire un indubbio rischio per l’incolumità e la salute pubblica, incentiva la pesca illegale, che va a depauperare le risorse ittiche in danno dei pescatori e degli operatori del settore che, invece, osservano le norme”.

martedì 22 maggio 2018

In ricordo di Borsellino e Falcone

 Cellino San Marco. A 26 anni dalle stragi le terze classi della scuola secondaria di Cellino San Marco e San Donaci incontrano, in ricordo di Falcone e Borsellino, domani, 23 maggio, ore 9 e 30, presso la sala dell’Istituto comprensivo  in via Castelfidardo, il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Brindisi, giudice presso il Tribunale Penale, Simone Orazio.
  Rivolgeranno il loro saluto ai convenuti il dirigente scolastico Antonio De Blasi ed il sindaco Salvatore De Luca. L’incontro, promosso dall'Associazione "Il cerchio delle idee", dall'Istituto comprensivo e dall'Associaznione magistrati, sarà moderato dall’avv. Ilaria Baldassarre.

Rissa al cimitero: sale a 10 il numero delle persone denunciate

Rissa al cimitero per l’eredità della ultracentenaria:sale a 10 il numero delle persone denunciate per la rissa al cimitero.
I Carabinieri della Stazione di San Pietro Vernotico, a conclusione degli accertamenti e di ulteriori informazioni e testimonianze raccolte tra i presenti al rito funebre, hanno deferito in stato di libertà, per rissa, anche  V.G. 74enne, V.O. 78enne, V.M. 70enne, V.O. 72enne e V.C. 59enne, tutti del luogo e congiunti della defunta ultra centenaria. 
 Questi si aggiungono alle altre cinque persone, già identificate e denunciate subito dopo l’accaduto: V.C. 66enne, D.S.A.R.54enne, P.A.R. 61enne, V.M. 34enne e V.E. 45enne.
 Le persone identificate  e denunciate dai carabinieri si sono rese responsabili di un'animata lite trascesa alle vie di fatto, presumibilmente per la suddivisione dell'eredità. Lite, che è scoppiata nei pressi del cimitero, alle 17 circa di domenica 21 maggio, prima ancora che la slama fosse tumulata

Chiusa una casa di riposo per anziani

Mesagne. A seguito di ispezione effettuata dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto congiuntamente con personale medico dell’A.S.L. e del Servizio Sociale Comunale, il dirigente dell’Area Sociale e Culturale del Comune di Mesagne ha disposto l’immediata chiusura di una Casa di riposo ed il contestuale trasferimento degli 11 anziani ospiti, dei quali 9 non autosufficienti, presso i rispettivi nuclei familiari o altri idonei complessi autorizzati.
 Il valore complessivo della struttura di cui è stata disposta la chiusura ammonta a 800mila euro.
Nel corso del controllo è emerso, che la struttura, oltre ad essere priva di autorizzazione rilasciata da parte del Comune di Mesagne, era carente dei requisiti organizzativo gestionali per poter ospitare persone affette da grave deficit psico-fisico, così come prescritto dalla legge regionale. Infatti, le strutture soggette ad autorizzazione oltre a rispettare i requisiti indicati dalle norme di carattere generale e in particolare, dalle disposizioni in materia di urbanistica, di edilizia, di prevenzione incendi, di igiene e sicurezza, di contratti di lavoro, devono possedere i requisiti minimi previsti dalla legge e dal regolamento regionale. Per quanto concerne le sanzioni, oltre a quelle di natura amministrativa per chiunque apra, ampli, trasformi o gestisca una struttura socio-assistenziale o eroghi un servizio senza aver ottenuto la prevista autorizzazione al funzionamento, vi è anche la chiusura dell’attività disposta con provvedimento del Comune competente.

lunedì 21 maggio 2018

Al "Giorgi" la settimana della legalità


Settimana della legalità al “Giorgi” Martedì 22 e Mercoledì 23 maggio, in occasione della Settimana della Legalità, il “Giorgi” di Brindisi organizza una due giorni per continuare a diffondere tra i suoi studenti la cultura del rispetto e della legalità, perché, per usare le parole di Don Puglisi, “se ognuno di noi fa qualcosa, allora si può fare molto”.

In particolare martedì 22 maggio i giorgini, a conclusione del progetto “Corretti e non Corrotti”, saranno coinvolti in un dibattito con il Prefetto di Brindisi, Valerio Valenti, e con il Procuratore Capo della Repubblica di Brindisi, Antonio De Donno. Inizio ore 11. Il progetto “Corretti e non Corrotti” è stato promosso nel corso del corrente anno scolastico dalla Prefettura di Brindisi, da Confindustria e dall’Associazione Rassegna Azzurro Salento, con lo scopo di realizzare un percorso di approfondimento sul tema della lotta alla corruzione e del rispetto della legalità.

Per riflettere sul XXVI anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio e continuare il cammino verso la consapevolezza, mercoledì 23 maggio, a  partire dalle ore 9, invece,  gli studenti del “Giorgi” incontreranno il magistrato Gherardo Colombo, Presidente dell’Associazione “Sulle Regole”. All’evento, organizzato in collaborazione con la Fondazione Tonino Di Giulio e la Scuola di Formazione “Antonio Caponnetto”,  parteciperà il Procuratore Capo della Repubblica di Brindisi, Antonio De Donno.



Rissa per l'eredità della ultra centenaria: potrebbero esserci altri indagati

Cimitero di San Pietro
San Pietro Vernotico. Non si escludono altri indagati oltre ai cinque già identificati e denunciati dai carabinieri della locale stazione per rissa, scatenata per l’eredità di una ultracentenari, mentre ancora la salma non era stata ancora condotta nella camera mortuaria.
 I Carabinieri della Stazione di San Pietro Vernotico, a conclusione dei primi accertamenti, hanno deferito in stato di libertà,  V.C. 66enne, D.S.A.R. 54enne, P.A.R. 61enne, V.M. 34enne e V.E. 45enne, tutti del luogo. I cinque, verso le ore 17 di ieri, domenica 20 maggio, si sono resi responsabili  nei pressi del cimitero di un'animata lite riconducibile alla suddivisione dell'eredità della ultracentenaria scomparsa. Dalle parole i parenti della defunta, madre di 8 figli, di età ricompresa fra i 70 e gli 80 anni, sono passati alle vie di fatto. 
A seguito della ricostruzione dell’accaduto, effettuata dai carabinieri con le testimonianze di altri soggetti presenti, sono stati identificati e deferiti cinque dei partecipanti alla rissa. I quali hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di San Pietro Vernotico, per varie escoriazioni, ecchimosi in diverse parti del corpo e traumi contusivi multipli. I carabinieri non escludono ora ulteriori sviluppi investigativi circa il coinvolgimento di altre persone nella rissa.

I Carabinieri del "Primo Intervento" immobilizzano un operaio con intenti suicidi


 San Pietro Vernotico. Risolutiva azione da parte dei Carabinieri dell’Aliquota di Primo Intervento della Compagnia di Brindisi. Un operario 34enne, sabato sera, si era barricato, insieme alla madre 65enne, minacciando di far saltare in aria la villetta monofamiliare se non gli avessero consentito di incontrare nell’immediatezza le figlie, che gli sono state sottratte. Mentre l'uomo era distratto con il dialogo, la squadra dell'A.P.I. ha scavalcato dal retro il muro di recinzione della villetta, si è calata sul prato ed ha iniziato una manovra di avvicinamento alle spalle dell'uomo. Il quale, però,  accortosi della presenza dei militari ha sguinzagliato il suo pastore tedesco, che si è avventato contro i Carabinieri. Con intervento deciso i carabinieri hanno immobilizzato il cane e contestualmente il proprietario, risolvendo così la difficile situazione. L'uomo è stato trasportato presso l'ospedale Perrino di Brindisi per le necessarie cure.  

 Dopo essersi barricato in casa l’operaio aveva chiamato il numero di emergenza 112, manifestando all'operatore chiari intenti suicidari a causa del mancato affidamento delle tre figlie minori, che insieme alla madre sono ospiti di una casa protetta. L’uomo ha, pertanto, minacciato di far esplodere la villetta, all’interno della quale aveva confezionato un ordigno rudimentale, composto da 4 bombole di gas ad uso domestico, collegate ad una tanica di benzina.
 Immediato l’intervento dei Carabinieri della locale stazione, unitamente al personale e al Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Brindisi, che ha coordinato l'attività, attivando le procedure di “negoziazione operativa”. Per prima è stata isolata e messa in sicurezza l’abitazione dell'operaio, con la collaborazione di una squadra dei Vigili del Fuoco di Brindisi. Quindi il Comandante del Reparto Operativo ha immediatamente instaurato un dialogo con il 34enne, tranquillizzandolo e cercando di rasserenarlo sullo stato di salute delle figlie. Nonostante l'attività persuasiva, l'uomo è, però, rimasto sulle sue posizioni. Pertanto, visto il protrarsi della situazione e l'avanzare dell'oscurità, è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota di Primo Intervento della Compagnia di Brindisi, i quali hanno escluso qualsiasi situazione di pericolo ed effettuato l’intervento risolutivo.
 Le A.P.I. (Aliquota di Primo Intervento) fanno perno sulla struttura territoriale dell’Arma, sono permanentemente schierate in 16 capoluoghi di provincia (tra cui Brindisi) oltre che nei due reparti dei cacciatori di Calabria e Sardegna, e sono poste sotto il comando del Comandante Provinciale dei Carabinieri.

sabato 19 maggio 2018

La Lega non sostiene alcun candidato sindaco

 San Pietro Vernotico. La Lega non sostiene alcun candidato sindaco. La precisazione è a firma dei commissari provinciali di Brindisi, il senatore Roberto Marti, l’on. Anna Rota Tateo e del segretaro regionale Andrea Caroppo.
“Con riferimento a notizie apparse sugli organi di stampa, siamo a precisare, che – si legge in un comunicato della Lega- in occasione delle imminenti elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale di San Pietro Vernotico, la "Lega-Salvini Premier" ha deciso di non sostenere alcuno dei candidati sindaci in campo”. 
 “Di conseguenza, qualunque scelta effettuata da ciascun esponente locale o iscritto della Lega sarà, allora, solo ed esclusivamente a titolo personale e giammai impegna il partito che non può, dunque, essere in alcun modo accostato né all'una né all'altra lista in campo”.

Il prof. Molfetta: "La crisi culturale, civile e morale in cui è sprofondata San Pietro ha precise responsabilità"

San Pietro Vernotico. Con riferimento al momernto elettorale che la città di San Pietro è chiamata ad affrontare, riceviamo e integralmente pubblichiamo l'accorato invito a riflettere del prof. Luigi Molfetta, già  professore associato presso la Clinica Ortopedica dell’Ospedale S.Martino a Genova. Un sampietrano doc, che benchè  lontano dal suo paese di origine, ha sempre mantenuto saldo e vivo il  legame con la sua comunità di origine.
Poco avvezzo ai social, resto sorpreso da un articolo capitato per caso alla mia osservazione a firma di Ernesto Musio. E’ invitante per una riflessione che non è una risposta e non la desidera. Chi vi scrive è nato a S.Pietro Vernotico, direi nel secondo dopoguerra, negli anni 50, figlio di un fabbro, cresciuto nella cittàdina più importante del comprensorio, allora percepita come città più che come paese: l’Ospedale di prestigo con medici di alto profilo, la Pretura, la Stazione Ferroviaria, le fiorenti parrocchie, una fervente attività artigianale e commerciale, l’agricoltura amata e vissuta, gli stabilimenti vinicoli che davano un profumo alla
città per tutto l’anno, le feste patronali, la Befana del Vigile, le sagre religiose etc. Un grande senso
di appartenenza alla “nostra” S.Pietro, all’ombra di grandi educatori e maestri di vita, di religione,
di scuola. Noi giovani ci aggregavano nell’Azione Cattolica e ci sentivano i protagonisti della vita
cittadina: volontariato, attività sportive, gite, celebrazioni, attività teatrale, uniti da un filo invisibile
ma presente di senso civico rispettoso e duraturo, cristiano ma anche laico.
Prof. Luigi Mofetta
Siamo cresciuti e la diaspora di necessità ci ha allontanati da S.Pietro dove sono rimasti gli stanziali, i lavoratori autoctoni, coloro che – anche per politica – avevano necessità di restare.
Si è compiuta negli anni una mutazione storica della nostra città, dove gli amministratori sono stati colti di sorpresa, dimostrando di essere incapaci di reagire. Una presa d’atto inesorabile. Pur vivendo fuori, ho sempre frequentato la mia S.Pietro; ho custodito, assistito e sepolto i miei genitori, umili artigiani cristiani, ho svolto la mia attività professionale anche se occasionale, ho dedicato momenti di scambio culturale con i miei concittadini. Ho vissuto quindi gli eventi di questi 30 anni;
non ho vissuto però le diatribe politiche se non da lontano ed epidermicamente. La crisi
Il prof. Molfetta ad un convegno sulla legalità con De Nozza
“culturale, civile, morale”, affermata nell’articolo letto, sin dagli anni ’80 ha avuto dei protagonisti; essa non si è determinata per volontà sconosciute; ogni atto pubblico – come si dice – è una scelta di interesse personal-politico, presentata però nelle tornate elettorali come interesse di popolo. Le nostre parrocchie sono state in questi anni gli unici baluardi di difesa del decadimento, a testimonianza di quel filo invisibile di senso civico e religioso che ha animato la storia della nostra città dalla sua origine. Ed in queste brevi e sia pur imprecise righe io ritrovo una sciagurata somiglianza con la realtà nazionale di questo inizio del 3 millennio, intrisa di pauperismo, di confusione, di ateismo, di deriva morale, di minimalismo, di sconfinamento per citare la definizione del filosofo Marcello Veneziani o di relativismo etico per citare Papa Benedetto XVI, custode della nostra Fede Cristiana.
Oggi S.Pietro è una città “abbandonata”, al pari della nostra cara Patria, preda dell’erba alta ad ogni
angolo, con le aiuole traboccanti di gramigna, nell’indifferenza generale di chi guarda e ritiene tutto
ciò appartenere ad altre realtà, ad altri cittadini, le strade con l’asfalto divelto, l’anarchia del traffico
nei punti nevralgici, l’assalto di chi vuol vendere e si appropria di spazi pubblici come fosse una
città di fantasmi, la scomparsa di attività commerciali, il buio di alcune strade importanti per la vita
cittadina, etc.etc. Una città senza NORME, anormale.
Con un solo quinquennio di sana e retta amministrazione, tre decenni di scelte politiche dettati dai sindaci citati in sequenza nell’articolo. Per tutte, due citazioni.
La corsa alla centrale elettrica di Cerano è stata una sciagurata scelta che – a fronte di qualche posto
di lavoro – ha snaturato, avvilito, ammorbato il territorio e la nostra città; tutti sordi ovviamente
all’allarme degli esperti, tutti pronti a sventolare i carteggi delle cose fatte in regola. Benefici per la
nostra Città? Nessuno e a nessun cittadino. Chi erano coloro che a suo tempo sottoscrivevano il si a
tale “strategica” ma scellerata scelta?
La morte del nostro Ospedale, quale esempio di lungimirante politica del “non fare”? Lenta, ma
inesorabile, accompagnata nel de profundis da decisioni che noi cittadini non potevamo
comprendere e coloro che celebravano il rito funebre non le hanno spiegate a suo tempo. Nella
provincia di Brindisi era il faro della medicina e qualcuno nelle sedi regionali lo ha spento,
consegnandoci ad una progressiva povertà assistenziale.
Ad ogni tornata elettorale tutti propongono, analizzano, tentano di convincere noi cittadini circa la
bontà del loro programma cosiddetto politico, anche quando la Nazione si è espressa in modo chiaro verso alcuni di questi partiti. Noi cittadini abbiamo un’ultima libertà: dubitare!
Noi cittadini, di fronte alle esortazioni che ci vengono proposte, dobbiamo ora fare uno sforzo di
memoria per ricordare il passato recente, i protagonisti delle scelte disarmoniche che hanno
condannato la nostra cara S.Pietro all’oblio di oggi; per ricordare poi un passato meno recente,
laddove erano poste le nostre radici “culturali, storiche, civili”, ossia nel senso civico, nel rispetto
istituzionale, nel fervore delle attività sociali, nella presenza di maestri ed educatori, nel rispetto dei
valori religiosi, nell’appartenenza ai nostri campanili.
I cittadini di S.Pietro ora stanno riflettendo se fare passi indietro, dei quali conoscono però la
cadenza e la portata; se fare passi in penombra non distinguendo il profilo verso chi si propone
quale indimostrata alternativa oppure riordinare le idee e cominciare a credere per il prossimo lustro
in una ricostruzione, in una ricrescita senza urla, falsi proclami, giudizi temerari o calunniosi, bugie,
ma affidandosi a chi “senza fobie” ha già dimostrato competenza professionale e attaccamento a quei valori.
Uno slancio umano, religioso e civile per una CITTA’ NUOVA.
Un abbraccio a tutti i concittadini.
Luigi Molfetta

Vecchi articoli di giornali e nuove insinuazioni

Municipio San Pietro
   San Pietro Vernotico. Rispolverano vecchi articoli di giornali e sentenziano: “Siamo rimasti a venti anni fa”. E’ questa l’ultima frontiera del modo di entrare in gamba tesa nella campagna elettorale a San Pietro Vernotico. 
 Novembre 1998. “Non vogliamo più vergognarci del nostro paese” titolava un articolo del Quotidiano a firma di Italo Poso. Ed ancora: “San Pietro, un crescendo di tensione. Persi la sezione del tribunale, l’ufficio di collocamento e lo sportello Enel”. Stesso giornale, stessa firma. Gli articoli sono stati ripescati e pubblicati in questi giorni sul social. L’insinuazione sulle sbandierate competenze amministrative, che, comunque, non avrebbero evitato in passato il disastro, è stata così servita agli elettori. Senza spiegare, che allora, invece, era stato tutto voluto e determinato. 
  Siamo davvero rimasti a venti anni fa?. Allora, anni bui e tormentati dalla criminalità organizzata, c’era chi, comunque, denunciava e scriveva, mentre gli altri stavano a guardare. In omertoso silenzio. Solo con il “coraggio” del dopo, a distanza di decenni c’è chi ora scopre quelle pagine (ma ce ne sarebbero molte altre da evidenziare e circostanziare), per accreditarsi come il fustigatore e moralizzatore della vita pubblica cittadina. E paladino della soluzione dei tanti problemi della città sull'onda della sola buona volontà e onestà di intenti.
  Troppo tardi. Troppi silenzi. E troppe incongruenze. Come quella, che mentre i mali della città allora venivano puntualmente, e pubblicamente additati sulla stampa, c’era, invece, chi accettava di collaborare nell’amministrazione comunale dell’epoca. Salvo ora proporsi addirittura come fiancheggiatore e sostenitore del cambiamento. Cittadini di San Pietro, allora come ora.
   La politica, intesa come servizio alla collettività, non è, infatti, quella di porsi a giudice di fatti e circostanze, che si è scelto di non vivere in prima persona, ma stando a guardare da debita distanza. E' coerenza nei comportamenti, e non nelle convenienze del momento. No.Non siamo rimasti a venti anni fa. Allora nonostante le difficoltà del momento le coscienze libere riuscivano a far sentire la loro voce nell'assordante silenzio, di chi oggi crede di poter riclicare l'omertà di allora in servizo alla collettività. Gli altri? Semplicemente non c'erano e non  ci sono.

Rapinarono due dipendenti. arrestati


  Francavilla Fontana. Individuati ed arrestati dai Carabinieri della locale Compagnia i presunti rapinatori, che il 15 novembre del 2017 frantumarono il finestrino di una Fiat Strada pic up e rapinarono di 2mila euro due dipendenti di una ditta del settore dei video giochi e slot machine. Si tratta si Alessandro Turisano, 25enne in arte Alex Taurisano, ed Euprepio Balestra 21enne, entrambi di Francavilla Fontana. 

Inequivocabile il vincolo di amicizia tra i due, tanto che Balestra compare nel video del brano musicale “Carcere” prodotto e pubblicato su youtube da Taurisano all'indirizzohttps://www.youtube.com/watch?v=IUeWwJFgym8.
Euprepio Balestra è stato tratto in arresto ed associato nella casa circondariale di Brindisi, mentre ad Alessandro Taurisano il provvedimento di arresto è stato notificato in carcere, dove si trova già detenuto per il reato detenzione al fine di spaccio di stupefacente.
L’arma, una pistola Beretta con matricola abrasa, era stata rinvenuta durante una perquisizione subito dopo la rapina, nella disponibilità di Taurisano, che l’aveva abilmente occultata all’interno di un muretto a secco, nelle adiacenze della sua abitazione

Smascherato falso appartenente alla Guardia di Finanza

Francavlla Fontana.  Smascherato falso appartenente alla Guardia di Finanza. Aveva proposto telefonicamente ad un imprenditore del posto un abbonamento alla rivista del Corpo. E nonostante il rifiuto il destinatario si era visto recapitare ugiualmete il plico a pagamento. Il destinatario ha, pertanto, denunciato il caso ai finanzieri, quelli veri, della locale Compagnia, e l’artefice del raggiro, P.D., 30enne della provincia di Bari, è stato così individuato e denunciato per truffa e sostituzione di persona.

venerdì 18 maggio 2018

Secondo Motoraduno "Città di Brindisi" a Tuturano

   Tuturano. Secondo Motoraduno “Città di Brindisi” a Tuturano domani, sabato 19 maggio. Start ore 10. Grande mobilitazione nella frazione brindisina a supporto del Motoclub Tuturano presieduto da Luigi Caputo, al fine di sostenere al meglio l'organizzazione di quella che si presenta come una delle più importanti manifestazioni motociclistiche nazionali.
  L’invito a partecipare è rivolto a tutti i bikers, gli appassionati di motori e non. Il raduno si terrà per tutta  la giornata di sabato, fino a  notte inoltrata nei pressi del nuovo Palasport a Tuturano, nella zona 167.
 Obiettivo del Motoraduno, fanno sapere i promotori dell’iniziativa, è quello dell’aggregazione sociale. Infatti oltre al divertimento ed alla possibilità di riunire tutti gli appassionati, e avvicinarne i più scettici, l'occasione si presta a diffondere l'importanza della sicurezza stradale con il corso di formazione "SICURI IN MOTO" organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Sicurezza Stradale FMI.
Centinaia di motociclisti, provenienti da tutto il Sud, in particolare dalla Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e altre regioni limitrofe,  saranno i veri protagonisti dello spettacolare ed imperdibile evento.
La novità di quest'anno è la suggestiva pista illuminata dove si sfideranno i motociclisti più esperti con effetti suggestivi e musica.
Nel corso della giornata ci sarà il consueto MOTOGIRO con sosta/raduno al Monumento al Marinaio, a Brindisi, ed al ritorno una breve sosta al Centro Commerciale LE COLONNE, dove sarà possibile assaporare un gustoso buffet. Infine il rientro a Tuturano ed il via a tutte le gare fino a notte fonda. 
L’evento sarà sottolineato dalla opportunità di gustare
prodotti tipici locali allietati da buona musica.


Abusivismo edilizio, denunciati coniugi

Cellino San Marco. Coniugi denunciati per abusivismo edilizio dai carabinieri del luogo a seguito di accertamenti effettuato con l'ausilio del personale dell'Ufficio Tecnico del Comune. I fatti contestati riguardano la realizzazione abusiva di una struttura di copertura in legno lamellare sulla terrazza della loro abitazione.


Inosservanza degli obblighi: una denuncia

Carabinieri San Pietro Vernotico
San Pietro Vernotico. A conclusione di specifici accertamenti i carabinieri del posto hanno denunciato in stato di libertà per inosservanza degli obblighi imposti dall'Autorità, O.S., 26enne, cittadino nigeriano, residente a San Pietro Vernotico. Il giovane, arrestato in flagranza di reato nel novembre 2017 a Verona per possesso di 69 ovuli contenenti eroina e cocaina, per un peso complessivo di 741 grammi, oltre alla somma contante di 7mila e 90 euro, è stato sottoposto successivamente agli arresti domiciliari nel marzo di quest'anno. Nel corso di un controllo è stato sorpreso dai carabinieri  in compagnia di persone controindicate non conviventi.

Sequestro preventivo di beni

 Carovigno. Nella mattinata di oggi, 18 maggio, militari dell’Arma del Reparto Operativo, a Brindisi e a Carovigno, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni riguardante alcuni investimenti in prodotti finanziari, tre polizze vita “Posta Futuro Special Plus” per un valore complessivo di quasi centomila euro, riconducibili ai coniugi conviventi Vincenzo Schiena, 40enne e Francesca Fornaro 38, entrambi nullafacenti di Carovigno. Il provvedimento, è stato emesso dalla II Sezione Penale del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma conseguite nell’ambito di attività di indagine patrimoniale.
  Il provvedimento del Tribunale dimostra come i versamenti di denaro contante della Fornaro siano disallineati rispetto ai redditi dichiarati dalla coppia ai fini dell’imposizione fiscale, in quanto presumibilmente provento da reati contro il patrimonio commessi dal marito. 
 Vincenzo Schiena, tra l’altro sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, è attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari a seguito di ordinanza di custodia cautelare, per aver costituito una associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di assalti a sportelli automatici, commessi tra la Puglia e le Marche, in danno di svariati istituti di credito: uffici postali ed esercizi commerciali, tra cui, gioiellerie ed impianti di distribuzione di carburanti.

giovedì 17 maggio 2018

Davanti al bar con la pistola in tasca: dai domicilari al carcere

Marcolino Andriola
Cellino San Marco. Era stato sorpreso dai carabinieri nei pressi di un locale pubblico con un revolver carico, con la matricola abrasa, in tasca ed era stato posto ai domiciliari. Il giudice ha, però, poi emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di Marcolino Andriola, 52enne del posto, poiché gravato da sentenze di condanna divenute irrevocabili per delitti in materia di detenzione illegale di armi, anche clandestine, e munizioni.
  Il magistrato ha ritenuto altresì di estrema gravità il fatto che circolasse armato con una pistola con matricola abrasa e, pertanto, arma clandestina e carica. Dopo le formalità di rito, Andriola è stato così associato nella casa circondariale di Brindisi.