mercoledì 18 aprile 2018

Una discarica mangia soldi

Europarlamentare M5S Piernicola Pedicini

 Una discarica mangia soldi. Anche a San Pietro Vernotico. La denuncia pubblica è a firma dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Piernicola Pedicini, della Commissione Ambiente e Sanità. Ed attiene al fatto che dagli ultimi dati ufficiali acquisiti presso la Commissione Unione Europea aggiornati a dicembre 2017, in Puglia ci sono ancora 6 discariche abusive da bonificare, o da chiudere, così come sancito dalla Corte di giustizia europea a dicembre 2014. Discariche per le quali i contribuenti stanno pagando 200mila euro di sanzioni ogni sei mesi, qualora non contenenti rifiuti pericolosi e 400mila per le altre.

  Tra le 6 discariche abusive pugliesi c’è anche quella di Marciaddrare, a San Pietro Vernotico. Le altre sono sono ad Ascoli Satriano (Mezzana La Terra), aLesina (Pontone-Coppa Faccio Olive), a Binetto (Pezze di Campo), Sannicandro di Bari (Pesco Rosso), ed infine a Santeramo in Colle (Monte Freddo). 

"L'emergenza discariche abusive in Puglia continua ad essere preoccupante e inaccettabile – è, pertanto, il commento l'eurodeputato del M5S Pedicini -. Che definisce “assurdo” il fatto che a quattro anni dalla sentenza della Corte di giustizia e dopo il continuo pagamento di multe milionarie alla Ue, in Puglia ci siano ancora 6 discariche da regolarizzare. L’onorevole Pedicini accusa, pertanto, il Governo centrale e la Regione Puglia per i "ritardi e le incapacità" nell'affrontare l'emergenza discariche.
 “Fermo restando - ha aggiunto l’eurodeputato Pedicini - che a marzo 2017 il governo Gentiloni ha nominato il generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà, commissario straordinario per realizzare gli interventi di messa in sicurezza e di messa a norma delle discariche abusive”.
Municipio di San Pietro Vernotico
  La discarica di Marciaddrare a San Pietro Vernotico. Nell’agosto del 2012 la Regione Puglia ha concesso un finanziamento al Comune di 238mila euro per la caretterizzazioen della discarica e di quasi un milione e mezzo di euro per la bonifica. Nell’aprile del 2015 il dirigente  comunale  di Area 3 indice la gara con procedura aperta  per l’affidamento dei sevizi di analisi di rischio, progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva per la bonifica e messa in sicurezza. Nel marzo del 2016 la gara viene affidata all’Associazione temporanea d’impresa costituita da Astra Enginering Srl di Milano e la Geol, di Galatina. 
  Intanto nell’aprile del 2016 il Ministero dell’Economia e Finanze comunica l’azione di rivalsa conseguente alla procedura d’infrazione della Comunità Europea ed addebita al Comune di San Pietro l’importo complessivo semestrale di circa 400mila euro. Nell’aprile del 2017 la giunta comunale approva il perogetto preliminare di messa in sicurezza permanente della discarica. E 20 giorni dopo acquisisce quello definitivo, che viene approvato con determinazione dirigenziale il 16 maggio 2017 con conseguente approvazione e liquidazione della sola fattura di 103mila euro a favore della società Astra Engineering di Milano per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo.
 Dagli atti del Comune, infatti, non si evince se il progetto sia poi stato avviato alla stazione appaltante per la sua effettiva attuazione. Dal luglio dell'anno scorso il Comune è stato commissariato e contestualmente nell'area di pertinenza della procedura si sono avvicendati diversi tecnici.