giovedì 5 aprile 2018

L'ospedale Melli è stato "dismesso"

L'ex ospedale "Melli"
Il direttore generale della Asl, dot. Giuseppe Pasqualone, ha disposto, a partire dal prossimo 16 aprile, “ il  blocco dei ricoveri in medicina presso il dismesso ospedale  di San Pietro Vernotico ed il progressivo incremento dei posti letto presso il presidio ospedaliero Perrino, a Brindisi”. Con lo stesso provvedimento è stata disposta la conseguente disattivazione di medicina a San Pietro a decorrere da maggio”.
  Scompare così definitivamente il presidio ospedaliero sampietrano, per i cittadini l'ospedale "Melli". E questo al di la dei tanti giochi di parole, che in questi ultimi tempi sono state utilizzate per “diluire” nel tempo la verità dei fatti, ovvero la dismissione dell’ospedale, che  qualcuno invece cercava di contrabbandare come “riconversione”, ed in prospettiva persino di “rilancio”. 
  Come si ricorderà l’atto di morte dell’ospedale “Melli”, il presidio ospedaliero sampietrano, porta la firma apposta in perfetta solitudine dall’ex sindaco Maurizio Renna sul protocollo d’intesa con la Regione Puglia. Una decisione sottratta con determinazione e  scelta alla valutazione del consiglio comunale e persino alla coalizione di maggioranza, che allora sosteneva la giunta Renna. E questo nonostante appena pochi mesi prima proprio quella coalizione aveva chiesto ed ottenuto dall’allora prima cittadino l’impegno a non assumere alcun atto formale in merito al piano di riordino ospedaliero, senza un preventivo coinvolgimento dell’istituzione locale. Una decisione quella dell'ex sindaco Renna, ispirata dal "senior" della politica regionale, evidentemente.
 Polemiche a parte i fatti dicono, che uno dei riferimenti territoriali in tema di sanità per un comprensorio che si estende a cavallo delle due province salentine, Lecce e Brindisi, è stato cancellato. L’ennesima debacle per una San Pietro Vernotico della quale la “politica”  prima o poi dovrà rendere conto ai cittadini.