venerdì 27 aprile 2018

Fiscalità locale, la Guardia di Finanza bussa a casa di altri ex sindaci


   Si allarga l’inchiesta della Procura di Brindisi sul fallimento di “Fiscalità locale” la società mista con il Comune di San Pietro dichiarata fallita l’anno scorso. Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza ha effettuato altre perquisizioni (con contestuale notifica di avviso di garanzia) nelle abitazioni private di ex amministratori comunali. Questa volta i finanzieri hanno bussato a casa di Giampietro Rollo, sindaco dal 2005 al 2010, di Maurizio Renna, primo cittadino dal 2015 al 2017, e di Gianni Verdura presidente del consiglio di amministrazione sino al 2010. L’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Brindisi ravvisa l’ipotesi di reato della bancarotta fraudolenta e dell’abuso d’ufficio.

  Come si ricorderà il mese scorso la Guardia di Finanza delegata dal magistrato inquirente dott. Luca Miceli, aveva effettuato delle perquisizioni nei confronti di Luigi Conte, 58 anni, presidente a suo tempo della partecipata, Roberto Chiechi, 82 anni, commercialista, liquidatore, Angelo Blasi, 51, e Giuseppe Gentile, 67, di Monopoli, entrambi ex consulenti, Fabiola Simone, 51 e Maria Concetta Meo, 47, di Grottaglie, dirigenti presso il Comune. E di Pasquale Rizzo, ex sindaco, firmatario della messa in liquidazione di Fiscalità locale con atto notarile del 29 maggio 2015, “senza alcun passaggio in consiglio comunale”. 
  Due giorni dopo San Pietro Vernotico votò per il rinnovo delle assise cittadine.
 Fiscalità locale la società mista è stata voluta dal consiglio comunale di San Pietro Vernotico il 23 settembre del 2004 ed è stata varata con atto notarile il 10 agosto dell’anno successivo.
  Gli avvisi di garanzia firmati dal sostituto procuratore Miceli, sono atti dovuti finalizzati a valutare le condotte tenute dai pubblici amministratori, dai dirigenti comunali, o consulenti della società Fiscalità Locale. Condotte, che si ravvisano come “dolosamente distrattive del patrimonio sociale” e che potrebbero aver provocato “il continuo depauperamento patrimoniale e finanziario, sino al fallimento” della partecipata.
In questa fase le indagini sarebbero, pertanto, incentrate soprattutto alla raccolta di tutto il materiale possibile attinente alla gestione di Fiscalità locale ed al suo fallimento.