venerdì 20 aprile 2018

Condannati in primo grado i presunti autori delle rapine commesse a Brindisi e San Vito dei Normanni


Condannati dal Tribunale di Brindisi Teodoro Valenti 44enne, (8 anni e 20 giorni), Emilio Valenti 25enne, (8 anni e 5 mesi), Roberto Nigro 50enne,  (7 anni e 4 mesi), Antonio Mangiulli 27enne, che ha patteggiato la pena a 4 anni e 8 mesi.
I quattro sono stati riconosciuti colpevoli a vario titolo di quattro rapine, delle quali due tentate e le altre due messe a segno a Brindisi e San Vito dei Normanni nel gennaio del 2017.

  Il primo episodio risale al 25 gennaio dell’anno scorso quando a volto coperto ed a bordo di una Fiat Croma rubata, secondo le indagini svolte dai carabinieri, la banda tentò di rapinare una gioielleria nel centrale Corso Garibaldi di Brindisi. Rapina che fallì per l'inaspettata reazione del titolare. Nel darsi alla fuga, i malviventi esplosero però un colpo di fucile a canne mozze, che colpì di striscio un passante.
  Pochi minuti dopo, la banda decise di colpire una ricevitoria in via Tevere, ma vennero intercettati da una pattuglia di Carabinieri in servizio antirapina, che dopo un conflitto a fuoco arrestò Emilio Valenti e Antonio Mangiulli. In quella circostanza Mangiulli non esitò a puntare un fucile a canne mozze verso il carabiniere, che gli aveva intimato l’”alt carabinieri”. Carabiniere, che vistosi in pericolo, con estrema prontezza esplose un colpo con l'arma in dotazione con il quale ferì lievemente il malvivente all'altezza della tempia.
Il terzo complice, successivamente identificato in Roberto Nigro, riuscì, invece, a dileguarsi con l’auto ed a raggiungere la Stazione Ferroviaria di San Vito dei Normanni, dove incendiò l’auto e fece perdere le sue tracce. All’interno del veicolo dato alle fiamme i carabinieri trovarono il fucile a canne mozze utilizzato in entrambe le tentate rapine.
Le successive indagini consentirono di far luce su altre due rapine consumate il 5 gennaio dell’anno scorso, ai danni dell'esercizio "Compro Oro" in via Sicilia, a Brindisi, e il successivo 23, in un bar tabacchi in via XXV Luglio a San Vito dei Normanni. 
La prima rapina fruttò ai malviventi, poi identificati in Mangiulli e Valenti, 4mila euro.
La seconda 12mila euro, libretti di assegni e carte di credito. Il tutto ai danni del bar tabacchi in via XXV Luglio, a San Vito dei Normanni.
  Nella circostanza, uno dei malviventi esplose un colpo di pistola all'indirizzo del proprietario del locale, fortunatamente senza colpirlo. Le indagini tempestivamente avviate dai Carabinieri della Compagnia di Brindisi consentirono di individuare un casolare abbandonato, al confine tra San Vito dei Normanni e Brindisi, all'interno del quale fu trovato il bottino. Casolare che di fatto era  la base logistica dei rapinatori, dove, infatti, furono trovati e sequestrati passamontagna, guanti e l'estintore utilizzati durante il colpo alla tabaccheria. Dall'esame del DNA effettuato sul materiale così invenuto e sequestrato fu poi possibile risalìre al profilo genetico di Nigro, mentre Mangiulli ed Emilio Valenti furono identificati a seguito di ulteriore attività investigativa