martedì 17 aprile 2018

Arresto lampo per una tentata rapina: tributato un riconoscimento ai carabinieri protagonisti di quell'operazione

Tributato dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giuseppe De Magistris, nel corso di una sobria cerimonia svoltasi presso la sede della Compagnia di Francavilla Fontana, un riconoscimento ai militari, che hanno arrestato gli autori della tentata rapina a mano armata a un centro scommesse: il brigadiere capo, qualifica speciale, Giuseppe Lonoce, ed il vice brigadiere Fabrizio Conzo (nella foto accanto).
 “Addetto al NOR – Aliquota Radiomobile – di Compagnia distaccata, in occasione di una tentata rapina in danno di un centro scommesse della giurisdizione, dando prova di grande sagacia, spiccata iniziativa, intuito operativo ed elevata capacità professionale, si poneva alla ricerca, unitamente ad altro commilitone, dei rapinatori dileguatisi a bordo di un'autovettura rubata, rintracciandoli subito dopo, nel mentre si allontanavano, a piedi, dopo aver abbandonato il mezzo. L'operazione – si legge nella motivazione- si concludeva con l'arresto dei tre malfattori, il recupero del veicolo rubato, nonché di un fucile a canne mozze, con matricola abrasa, e del materiale utilizzato per il travisamento. L'importante risultato investigativo contribuiva a esaltare il prestigio e l’immagine dell’Istituzione”. Francavilla Fontana, 28 febbraio 2018.
Due rapinatori, travisati con cappellini e sciarpe e armati di un fucile a canne mozze, avevano tentato un’irruzione nel centro scommesse "Win Time" di Francavilla Fontana, mentre il terzo rimaneva fuori a bordo di una Fiat Panda, in attesa dei complici. La rapina non fu portata a termine a causa della chiusura della seconda porta d'ingresso da parte del titolare dell'esercizio, che si era accorto dell'arma e del travisamento dei due, fuggiti subito dopo con il complice. L'immediato intervento dei carabinieri e l'esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, consentì il rintraccio dei malfattori a circa 2 chilometri di distanza, nell'abitato di Francavilla Fontana, mentre erano fermi su un marciapiede. Durante le fasi dell'identificazione e perquisizione, i militari rinvennero anche un attrezzo atto allo scasso, lo "spadino", normalmente utilizzato per l'accensione di vecchi modelli di autovettura prive di codificazione della chiave. Questo elemento insieme all'abbigliamento dei soggetti fermati, corrispondente con quello dei rapinatori, indusse gli investigatori a predisporre un fermo per i tre. Ulteriori ricerche nei pressi del punto dove erano stati rintracciati, consentirono,
inoltre, il ritrovamento della Fiat Panda utilizzata per la fuga, rubata a Oria il giorno precedente, a bordo della quale fu trovato il fucile a canne mozze, insieme a un berretto con visiera, un foulard utilizzato per il travisamento e dei guanti.