venerdì 16 marzo 2018

La Guardia di Finanza in municipio a San Pietro. Riflettori puntati sul fallimento di Fiscalità Locale


 La Guardia di Finanza irrompe nelle stanze del municipio, lo occupa “militarmente”, sequestra documenti di natura contabile, computer, ed effettua alcune perquisizioni, anche in abitazioni private di funzionari comunali. E’ il “venerdì di passione”, che impiegati e dirigenti comunali hanno improvvisamente vissuto questa mattina, in municpio, a San Pietro Vernotico.

  Bocche cucite, ovviamente, da parte degli inquirenti e del personale amministrativo comuanle, anche se non è azzardato ipotizzare, che l’indagine in corso sia da ricondurre alla vicenda di “Fiscalità locale”, la società mista incaricata di riscuotere le tasse comunali, dichiarata fallita nel 2017, dopo che nel 2015 era stata posta in liquidazione. 

  Una vicenda sulla quale la Corte dei Conti ha da tempo acceso i riflettori, mentre nel tempo venivano diramati da parte dei dirigenti comunali e del revisore dei conti unico ripetute allarmanti relazioni. 
Non solo. E’ proprio in riferimento, tra l’altro, alla controversa gestione della partecipata, che l’anno scorso il Pd, che gestiva il Comune, si è clamorosamente spaccato. Da una parte il sindaco Maurizio Renna ed una parte della  giunta comunale, dall’altra la vice sindaca, dott.ssa Maria Lucia Argentieri, con altri 4 consiglieri del Pd, che insieme alle minoranze consiliari hanno poi messo fine all’esperienza amministrativa targata Renna, rimasto in carica solo un paio di anni.
 Una faccenda che il Pd ha attentamente esaminato e valutatio a livello regionale, sancendo il comportamento corretto di Argentieri e compagni. 
 Di più. Com’era prevedibile l’argomento ha tenuto banco anche sui social network. Tanto che qualcuno si sarebbe lasciato andare ad apprezzamenti fuori dal lecito nei confronti dell’ex vice sindaca Argentieri e di un ex primo cittadino, dott.
Giampiero Rollo, anche lui del Pd. Scontata la denuncia querela da parte dei due ex amministratori comunali.
 L’argomento su Fiscalità locale non è stato però ad uso e consumo solo tra esponenti del Pd. Le stoccate più pesanti sono arrivate, infatti, dall’ex sindaco, l’avv. Pasquale Rizzo, protagonista in aula consiliare di una puntigliosa, circostanziata e costante attività di denuncia. Secondo Rizzo, infatti, il fallimento di Fiscalità Locale è stato dovuto “alla scelta consapevole dell’allora assessore alle finanze, Stefania Laudisa (una esterna rimasta in carica solo qualche mese), dell’allora sindaco Renna e dei consiglieri comunali.
  Ad ogni modo sarà la magistratura ordinaria e quella contabile a stabilire la regolarità o meno degli atti amministrativi adottati con riferimento alla gestione di Fiscalità locale. La giornata di oggi lo farebbe intendere in modo inequivocabile.