mercoledì 28 febbraio 2018

Il Ministero: "Strada pericolosa, la Provincia intervenga"

L'ex SS16 all'altezza di San Pietro Vernotico
Il figlio di una vittima della strada chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una verifica tecnica sulle condizioni della strada sulla quale suo padre è deceduto a seguito di incidente. Ed il Ministero certifica come in effetti quell’arteria sia “pericolosa per la sicurezza della circolazione”
 La strada in questione è la provinciale Brindisi- San Pietro Vernotico, già Strada Statale 16, e la sua pericolosità è stata certificata con apposita nota inviata lo scorso 30 gennaio alla Provincia di Brindisi, e per conoscenza alla Sezione Circolazione e Sicurezza stradale del Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche della Campania, Molise, Puglia e Basilicata.
   Il Ministero ha, pertanto, invitato l’Amministrazione Provinciale di Brindisi “a voler sanare le situazioni di pericolo in riferimento allo stato manutentivo della infrastruttura e della relativa segnaletica orizzontale e verticale”. Oltre ad “uniformare il limite di velocità su tutto il tratto stradale”. In particolare la Provincia dovrà rimuovere le carenze relative alla “pavimentazione deteriorata, alla vegetazione sulle cunette ed alla segnaletica”. Ed a rimediare ad alcune prescrizioni che i tecnici del Ministero hanno evidenziato.
 La sede stradale, è stato, tra l’altro, riscontrato come risulti deformata per lunghi tratti e con zone soggette, in caso di pioggia, ad allagamenti.
  L’ispezione su quel tratto di strada è stata disposta dal Ministero a seguito di un esposto presentato il 10 agosto scorso dal geom. Giuseppe Arnesano, di San Pietro Vernotico. Nel novembre del 2014 suo padre, Romolo, 83 anni, di ritorno dalla campagna con il suo motoape, rimase coinvolto in un incidente stradale proprio su quell’arteria. Da qui l’esposto al Ministero, con il quale il figlio della vittima evidenziava presunte “negligenze” da parte dell’Ente proprietario della strada, ovvero la Provincia di Brindisi. 
 L’ispezione tecnica disposta dal Ministero ha riscontrato la veridicità delle lacune segnalate nell’esposto a firma del geom. Arnesano ed ha, pertanto, invitato la Provincia, ad intervenire.

Sandonaci, calabrese alla guida in stato di ebbrezza: patente ritirata e denuncia

Carabinieri Sandonaci
Denunciato a piede libero dai carabinieri di Sandonaci, per guida in stato di ebbrezza M.M. di Crotone. L’uomo, alla guida di un'autovettura, a seguito di accertamenti, è risultato positivo all'alcoltest, con un tasso alcolemico pari a 1 grammo e 24decigrammi per litro. Oltre alla denuncia all’uomo è è stata ritirata la patente di guida.

Il Reggimento logistico della "Folgore" impegnato in attività di medical care a favore della popolazione libanese


  Sono più di 800 le persone sottoposte negli ultimi 3 mesi a controlli medici da parte del personale sanitario del Combat Service Support Battalion in forza al contingente italiano di Unifil, schierato nel sud del Libano sotto l’egida delle Nazioni Unite.

  Il personale sanitario del CSS (Combat Service Support) Battalion, su base Reggimento Logistico “Folgore”, è intervenuto in diversi villaggi e scuole libanesi ed ha assicurato cure e medicinali per la popolazione civile, fornendo anche suggerimenti sulla profilassi delle malattie più comuni in quell’area.

"Si tratta di attività che- fanno notare i militari italiani- oltre a contribuire a migliorare le condizioni di vita dei civili libanesi, hanno avuto un impatto positivo in termini di fiducia e apprezzamento per il ruolo, che i militari italiani stanno svolgendo nell’ambito della missione UNIFIL".

Oltre a svolgere attività di medical care, il Level 1 del CSS Battalion ha anche il delicato compito di assicurare il supporto sanitario agli oltre 600 militari italiani in forza alla base di Shama, e di garantire il mantenimento dei requisiti igienico sanitari nella base, con  l’analisi delle acque, la disinfezione e disinfestazione delle aree comuni.

Guardia di Finanza, ingente quantitativo di merce e giocattoli contraffatti sequestrati nel porto di Brindisi

 Sequestrati dalla Guardia di Finanza nel porto di Brindisi più di 100mila articoli di merce contraffatta e giocattoli con marchi fasulli, non conformi ai requisiti minimi di sicurezza.
Nel corso delle operazioni di riscontro delle merci e dei passeggeri in arrivo dalla Grecia, i militari ed i doganieri hanno sottoposto a controllo un camion condotto da un cittadino spagnolo, sul quale, già in transito dal porto di Brindisi nei giorni scorsi, era stata puntata l’attenzione.
Ad una più approfondita ispezione del mezzo è stata riscontrata la presenza di un ingente quantitativo di giocattoli e capi di abbigliamento contraffatti, oltre ad ulteriori giochi per bambini, privi del certificato di conformità previsto in materia di sicurezza prodotti. Il tutto nascosto da un carico di copertura costituito da accessori di abbigliamento e prodotti ludici di vario tipo.
 Quasi 60mila prodotti contraffatti erano costituiti da cappellini e sciarpe di famose griffe (Armani, Gucci, Louis Vuitton, Hugo Boss, Nike, Ferrari, Real Madrid e Barcellona) nonché giocattoli di peluches. Mentre più di 43mila giocattoli riportavano marchi mendaci, che non certificavano la conformità degli oggetti alle specifiche prescrizioni di sicurezza. 
 La merce, prodotta in Cina ed introdotta sul territorio comunitario attraverso la Grecia, dove era stata sdoganata, era diretta ad una società spagnola. Il conducente del mezzo è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria per Detenzione ed introduzione di marchi contraffatti sul territorio dello Stato) e per introduzione e commercio di prodotti con segni falsi.
L’operazione della Guardia di Finanza rientra nel più ampio contesto delle attività di intensificazione dei controlli all’interno del porto finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione e delle altre correlate forme di illegalità.


martedì 27 febbraio 2018

Alternanza scuola lavoro insieme alla Polizia

A partire dal prossimo 5 marzo partirà un innovativo percorso formativo nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro sottoscritto dalla Questura di Brindisi con alcuni istituti scolastici brindisini. Parteciperanno al progetto l’IISS “De Marco Valzani”, l’IPSIA "G. Ferraris", Istituto Tecnico Tecnologico “G. Giorgi”, l’Istituto Economico “E. Ferdinando” con sede in Mesagne, l’Istituto Nautico “Carnaro”, il Liceo Scientifico “Fermi/Monticelli” e l’IISS “Marzolla Leo Simone Durano”. Gli studenti coinvolti sono 36 ed il percorso si svolgerà nelle sedi della Questura, della Polstrada e della Polmare, rispettivamente per un totale di 30 ore, 24 e 72 ore per  ciascun alunno.
  Il protocollo d’intesa sarà sottoscritto domani, 28 febbraio presso la sala riunioni “Emanuele Petri” al quarto piano della Questura di Brindisi.
Con le sue articolazioni, la Questura di Brindisi, la Sezione distaccata di Polizia Stradale, l’Ufficio Polizia di Frontiera e Scalo Marittimo ed Aereo, si impegneranno, per circa tre settimane, ad accogliere presso le loro strutture alcuni alunni in alternanza scuola-lavoro. Il progetto si concluderà il 24 marzo e si caratterizza per il reportage, che sarà fatto dell’esperienza formativa, in quanto il protocollo prevede la partecipazione dell’emittente Canale 85, parte integrante dell’iniziativa. E per il percorso attraverso il quale si è giunti alla partecipazione degli studenti.

lunedì 26 febbraio 2018

Via Mesagne, l'ennesima buca trappola per gli automobilisti, sempre più esasperati


 A San Pietro Vernotico ormai non se ne può più. L’ennesima buca-voragine questa sera è stata, neppure a dirlo, al centro di scene al cardiopalma sulla trafficatissima via Mesagne. Un buca di quelle che non lasciano scampo alla meccanica dei veicoli si è aperta nel bel mezzo della carreggiata. E tutto quello che è stato possibile fare è tenere un’auto della polizia municipale con i lampeggianti bleu accesi, nel tentativo di richiamare per tempo l’attenzione degli automobilisti in transito.

Giannone: "A San Pietro un nuovo coordinatore per "Noi con l'Italia" poco credibile"

dott.ssa Giuliana Giannone
Il relazione al comunicato con il quale il sen. Vittorio Zizza, candidato per "Noi con Italia", ha appena  reso noto, oggi, 26 febbraio, i nomi dei nuovi coordinatori del Movimento in alcuni Comuni della provincia di Brindisi, tra i quali San Pietro Vernotico, registriamo un intervento della dott.ssa Giuliana Giannone, già assessore al bilancio con la giunta dell'avv. Pasquale Rizzo.
Ricambio il ringraziamento del Senatore Zizza in merito alla mia partecipazione al progetto di Direzione Italia, atteso che ho potuto vivere alcuni momenti importanti per la mia crescita personale e politica. La convention di Roma è stata una esperienza positiva negli intenti, laddove si ponevano al centro del dibattito i territori e gli Amministratori che quei territori avevano gestito. L’Economist ha evidenziato il progetto dell’On.le Fitto volto in quella direzione. All’atto pratico tuttavia non vi è stata alcuna forma di attenzione per i territori, e ciò ha comportato la mia  decisione di dare preminenza alle esigenze lavorative rispetto a quelle politiche. I territori non esistono solo al momento del voto! Ciò naturalmente non vuol significare disimpegno politico: è importante dare un segnale forte contro chi ha demolito la nostra comunità spogliandola di ogni sua ricchezza. Pino Romano ha minacciato le dimissioni da Presidente della Commissione Sanità qualora non fosse stato approvato il piano di riordino ospedaliero (che ha previsto la chiusura dell'ospedale Ninetto Melli) , e l’Amministrazione Renna (e cioè la candidata Carella e tra gli altri l’ex assessore Civino) ha sottoscritto l’atto che  decretava la chiusura dell'ospedale, oltre ad aver distrutto l’economia ed il tessuto sociale della nostra San Pietro Vernotico. Avrei voluto portare in ogni casa questi esempi di (mal) governo del territorio, ma non è stato possibile farlo con la dovuta forza di impatto (a prescindere dalla sua intensità). Naturalmente continuerò ad appoggiare la coalizione di centrodestra negli spazi di tempo che potrò dedicare a questa tornata elettorale. Un in bocca al lupo al nuovo coordinatore cittadino di Noi con  l'Italia Francesco Civino . Di certo quest'ultimo è poco credibile tra gli esponenti di punta del centro destra quando tutti nella comunità locale e non solo sanno che è  sempre stato  braccio operativo di Pino Romano . Qualora abbia effettivamente in animo un progetto differente vedremo il valore aggiunto che apporterà tenendo conto della base dei  consolidati consensi  che  ha in San Pietro Vernotico  Noi con l'Italia. Mi chiedo come potrà sollecitare il voto al ceto sociale debole del Paese: tutti lo ricordano come l’assessore ai servizi sociali che ha chiuso il centro Crescere Insieme e Bollenti Spiriti, che ha negato alle famiglie baliatico, assegni agli indigenti e tutte le forme di aiuto ed assistenza assicurate dall’Amministrazione Rizzo dal 2010 al 2015. Mi sembra che l’On.le Fitto e l’UDC abbiano altre idee in relazione alla tutela della famiglia. Ma si ha consapevolezza del fatto che, una settimana prima del voto, ciò che interessa, come è stato evidenziato nel documento a firma del Senatore Zizza, è forse individuare  chi potrà nominare i rappresentanti di lista. Personalmente sono ancora legata  ad ideali e  continuerò a  lavorare sul territorio e per il territorio; tutto il resto non mi  appartiene  e passa in secondo ordine rispetto ai predetti impegni lavorativi.
Dr.ssa Giuliana Giannone (Consigliere eletto nella liste “Insieme per Rizzo Sindaco”). 

San Pietro, dove la politica del trasformismo è già a caccia di "postazioni ideologiche" da accaparrare

  La storia “politica” si ripete. A San Pietro Vernotico la corsa ad accaparrarsi i simboli, e con essi il voto ideologico, (quei pochi, che ancora ci sono in giro) è cominciata da un pezzo. Prima sottotraccia, poi sempre più con evidenza esterna. Per gli elettori sarà, pertanto, difficile alle prossime amministrative essere certi a chi daranno, con il loro voto, un effettivo consenso. Come sempre, purtroppo.
 Le prime postazioni sono già state accaparrate e saranno, inevitabilmente destinate ad essere portate in eredità da tutt’altra parte sullo scacchiere della politica locale. Chi vota per una colazione, pare evidente, finirà per dare il suo consenso a chi è disposto ad offrirsi al solito “pifferaio” di lungo corso, in cambio di qualche poltroncina. Con buona pace per la democrazia e la volontà degli elettori. La storia politica locale degli ultimi decenni insegna.

 

Furto energia elettrica: quattro arresti a Tuturano

Quattro persone sono state arrestate in flagranza di reato per furto aggravato di energia elettrica in concorso tra loro. Si tratta dei tuturanesi C.C. 41 anni, T.A. 39, D.C. 21 ed F.P. 21, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Il provvedimento è scaturito a seguito di controlli che i carabinieri di Tuturano hanno effettuato unitamente ai tecnici dell’Enel. E’ cosi emerso che i quattro, residenti in un’abitazione rurale, avevano reciso il cavo dell'energia elettrica che alimentava il contatore e attraverso un teleruttore lo avevano by passato, impedendo così la misurazione dell'energia elettrica consumata.
Dal monitoraggio dei consumi è emerso che sono state sottratti così circa 100mila chilowattora per un controvalore economico di circa 50
mila euro.
Gli arrestati al termine delle formalità di rito sono stati rimessi in libertà come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Servizi sociali "praticamente" soppressi. La protesta delle mamme

Municipio San Pietro
  Arroccati nel “palazzo”. Non ricevono, ma comunicano solo con avvisi postati sulla porta d’ingresso degli uffici. Questa l’accusa di alcune mamme esasperate, che a loro dire da mesi non riescono ad interloquire con i servizi sociali comunali a San Pietro Vernotico. 
 Stamattina l’ennesima azione di protesta davanti all’ingresso del municipio. Per ottenere il baliatico le mamme si sono già dovute rivolgere ad un legale, ottenendo  un decreto ingiuntivo. “Ma da mesi il Comune- denunciano le interessate - replica semplicemente facendo spallucce”. 

domenica 25 febbraio 2018

Agguato a colpi di arma da fuoco, arrestato il presunto autore

Raffaele Tanzarella
Arrestato dagli investigatori della Prima Sezione di Contrasto alla Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Brindisi, coordinati dal P.M. di turno dalla locale Procura della Repubblica, il 45enne brindisino  Raffaele Tanzarella. E’ accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e porto in luogo aperto al pubblico di una pistola.
  Secondo le indagini effettuate dagli equipaggi della Volante, dagli operatori della Squadra Mobile e dal personale della Polizia Scientifica sarebbe stato Tanzarella nel primo pomeriggio del 31 gennaio scorso a ferire a colpi di arma da fuoco ad un piede in via Caravaggio, al quartiere Sant’Elia, una persona. Gli investigatori giunti sul posto rilevarono la presenza di diversi bossoli e di una macchia ematica all’ingresso di un cortile condominiale.
L’immediata indagine attuata dagli investigatori consentì di raccogliere elementi indiziari a carico del 45enne brindisino Tanzarella. Da qui la richiesta del pm, accolta dal Giudice delle indagini preliminari, per un provvedimento di misura cautelare del massimo rigore, ovvero la custodia cautelare in carcere nei confronti di Tanzarella. Provvedimento che è stato eseguito nella mattinata di ieri, sabato.

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sabato 24 febbraio 2018

Gli studenti del Majorana per "una scelta oltre la vita"

 Prova superata a pieni voti quella degli studenti delle quarteclassi, sezioni A e B ad indirizzo sanitario dell’IISS “E. Majorana” di Brindisi, organizzatori del convegno sulla donazione degli organi, "Una scelta oltre la vita", tenutosi presso l’aula magna dell'Istituto di via Montebello.
     Gli alunni hanno relazionato con entusiasmo e competenza sulla importanza etica e medico-scientifica alla base della scelta di diventare donatori di organi, tessuti e cellule in vita e sull’importanza dei trapianti come terapia salva-vita. La platea era composta da genitori, insegnanti, alunni delle terze classi e rappresentanti di altre associazioni di volontariato. Presenti in aula il dirigente dell’IISS “E. Majorana” Salvatore Giuliano ed il presidente provinciale Aido Brindisi, Carmen Di Coste. Ha moderato un’allieva, che ha condiviso il ruolo con il giornalista Nico Lorusso, addetto stampa Aido Brindisi.
     Il convegno, trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook di Aido Brindisi e seguito di oltre 100 spettatori, ha visto come assoluti protagonisti gli scolari, 60 ragazzi dell’Istituto Majorana, che, coordinati dai Tutor Aido, si sono divisi in ben 14 gruppi di lavoro, ognuno dei quali è stato impegnato nella propria attività in un contesto di continuità e sinergia con tutti gli altri. I loro compagni seduti al tavolo in qualità di relatori hanno, con interventi specifici, idealmente preso per mano il pubblico, relazionando su quanto appreso durante il loro percorso formativo.
  Aido Brindisi ha offerto ai giovani studenti un cammino formativo, della durata di circa 40 ore, durante il quale hanno operato Medici specializzati, Psicologi, Professionisti della comunicazione e Volontari Tutor appositamente selezionati, alternadosi tra lezioni frontali Medico Sanitarie e Psico-Socio-Pedagogiche finalizzate, ma non esclusivamente, alla promozione della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.





Rinnovate le cariche sociali nell'Associazione Nazionale Carabinieri di Brindisi


Rinnovato il Consiglio direttivo dell’Associazione nazionale carabinieri, sezione di Brindisi. Alla presidenza dell’organismo, resterà in carica per il quinquennio 2018-2023, è stato confermato il maresciallo Piero Benegiamo, che mantiene anche la carica di coordinatore provinciale delle Sezioni dell’Arma.

 Le new entry nel consiglio direttivo sono quelle del sottotenente Edimiro Manozzo, eletto viocepresidente, e dei consighlieri luogotenente Maurizio Apollonio, maresciallo aiutante sotituto ufficiale di pubblica sicurezza Cosimo Lanolfa, maresciallo Nicola Lepore, brigadiere capo Onofrio Petrosillo, brigadiere capo Nicola Pendinelli, appuntato scelto Vittorio Rosafio e carabiniere Mario Carruezzo.
Conferma per i consiglieri Brigadiere Capo Nicola Pendinelli ed Appuntato Scelto Vittorio Rosafio quali referenti per il gruppo di volontariato e l’avvocato Liana Serafino quale Coordinatrice del gruppo delle Benemerite.
L’Associazione, che conta 350 iscritti, ed è particolarmente impegnata nel capoluogo ed in alcuni Comuni della provincia, nell’ambito del volontariato con innumerevoli iniziative, tra le quali l’attività di vigilanza presso le scuole in occasione dell’ingresso e l’uscita degli alunni, e l’ausilio agli operatori  istituzionali nelle corso di manifestazioni sportive. L?associazione presenzia altresì alle varie cerimonie civili e militari. 
 Le Benemerite inoltre, espletano periodica raccolta di contributi volontari in favore delle fondazioni nazionali per la  ricerca scientifica.
L’attività del nuovo direttivo, proseguirà nel solco della tradizione assicurando la continuità delle encomiabili iniziative  sociali sino ad oggi svolte

Teatro amatoriale, domani al don Bosco di San Pietro la compagnia Marika

La compagnia teatrale “Makaria” di Squinzano, sarà di scena per la "Prima Rassegna Teatrale" domani, domenica 25 febbraio,  sipario ore 20 e 30, al cine teatro Don Bosco, a San Pietro Vernotico, con la commedia “Non tutti gli atti vengono per nuocere”.
  “Il figlio in provetta”,  “Voce ambra”, L’uomo incinto”,  “La Casellante”, “Previsioni meteorologiche”: questi gli atti unici a firma di Dario Fo e Franca Rame, che saranno interpetrati per la regia di Marco Antonio Romano.
Calcheranno le scene Nadia Giannella, Francesca Palma, Francesco Palermo, Chaira Morciano, Agnese Perrone, Fabiana, Francioso, Nadia Tulipano, Antonio Marti, Francesco Bosco, Aurora Agrimi e Francesco Palma.

venerdì 23 febbraio 2018

Padre e figli rapinatori, arrestati dai carabinieri

Una fase dell'arresto
 Padre e  figli arrestati in flagranza di reato per rapina aggravata, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo, nonché di oggetti atti a offendere, in concorso fra di loro
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, congiuntamente ai militari delle A.P.I. CC (Aliquota Primo Intervento), a conclusione delle indagini hanno arrestato Cosimo Leo, 38 anni, ed i figli Andrea 21 e Alessio 19, tutti conviventi e residenti a Tuturano, frazione di Brindisi, presunti autori della rapina effettuata ieri sera, 22 febbraio 2018, all'interno della tabaccheria "Renna Ilaria" di via Bezzecca.
Cosimo Leo
I tre rapinatori volto travisato con passamontagna, sotto la minaccia di una pistola si sono impossessati di 7mila euro, nonché di una voluminosa macchinetta "cambia soldi" con altri mille e 500 euro, dandosi poi precipitosamente alla fuga.
Circa cinque minuti dopo la rapina i tre sono stati però intercettati dalle pattuglie del NOR–Aliquota Radiomobile e Aliquota di Primo Intervento a bordo dell'autovettura Fiat Punto, risultata rubata lo scorso 15 febbraio a Carovigno (BR). Ne è nato un folle inseguimento sulle strade interpoderali limitrofe alla SP 81 Tuturano-Mesagne, fino a quanto non sono stati bloccati in contrada “Cerrino” a circa 10 chilometri dal teatrod ella rapina. 
L'arresto dei rapinatori
 Nel corso delle concitate fasi dell'inseguimento, conclusosi dopo, che l'auto in fuga è finita in un canale  di scolo, i malviventi si sono disfatti della pistola utilizzata per la rapina e di parte della refurtiva, oltre  all'ingombrante macchinetta “cambia soldi”, lanciata contro la auto inseguitrici dei carabinieri, nel vano tentativo di sfuggire alla cattura. 
Alessio Leo
 All'interno dell'auto dei fuggitivi i carabinieri hanno rinvenuto tre passamontagna, un guanto in lattice e vari indumenti utilizzati per camuffarsi. Fondamentale per il buon esito della cattura dei malviventi è risultata la cooperazione fra  Centrali Operative di Polizia e Carabinieri. 
 La Sala Operativa della Questura di Brindisi ha, infatti, segnalato tempestivamente la rapina alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri, che a sua volta ha attivato le pattuglie dell'Arma già presenti sul territorio. Ancora in corso le ricerche finalizzate a recuperare l'intero bottino e le armi. Padre e figli, intanto,  sono stati associati nella casa circondariale di Brindisi, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Andrea Leo
Aliquota Primo Intervento
Determinante durante le fasi cruciali dell'inseguimento e della cattura dei malviventi è stato il supporto fornito dalle A.P.I. (Aliquote di Primo Intervento), che fanno perno sulla struttura territoriale dell'Arma. Si tratta di personale proveniente dai Nuclei Radiomobili che svolge uno specifico corso addestrativo di formazione della durata di 4 settimane, direttamente coordinato dagli istruttori del G.I.S. Carabinieri. Il corso prevede specifiche nozioni di combattimento in ambiente urbano, oltre all'addestramento al tiro statico e dinamico con dotazioni d'armamento specifico. Le A.P.I. sono idonee a fronteggiare con rapidità e risolutezza minacce impegnative ed improvvise anche di natura terroristica, scopo per il quale sono state principalmente create. Permanentemente schierate in 16 capoluoghi di provincia in ambito nazionale, oltre che nei due Reparti dei Cacciatori di Calabria e Sardegna, sono poste sotto il Comando del locale Comandante Provinciale dei Carabinieri.

Fucile appartenuto al padre defunto: denunciato per mancata regolarizzazione del possesso dell'arma

Caserma carabinieri San Pietro Vernotico
Da più di 7anni aveva in casa l’arma di suo padre deceduto, senza regolarizzarne il possesso. I carabinieri di San Pietro Vernotico lo hanno, pertanto, denunciato per violazione delle norme inerenti il possesso di armi.
L’umo, M.C.,63 anni, era in possesso del fucile da caccia appartenuto a suo padre, deceduto del 2010, e a suo tempo regolarmente denunciato. Pertanto l'arma è stata sottoposta a sequestro.
È utile rammentare, che, fanno sapere i carabinieri, le verifiche effettuate dai sulle armi vengono esperite in ottemperanza all'art. 38 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Pertanto, i carabinieri sottolineano l'obbligo per coloro, che ereditano armi e munizioni regolarmente denunciate dai congiunti deceduti, di formalizzarne il possesso presso la Stazione Carabinieri competente per territorio. Nell'atto devono indicare la località e l'indirizzo dove le armi e il munizionamento verranno detenuti. Il detentore delle armi deve altresì assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza.
Gli interventi dei Carabinieri nello specifico settore, mirano a scongiurare i potenziali imprevedibili pericoli che possono determinarsi con le armi.

La Guardia di Finanza sequestra beni patrimoniali: vistosa differenza tra tenore di vita e redditi dichiarati

Tenenza Guardia di Finanza San Pietro Vernotico
  Sequestrati beni per un valore complessivamente stimato ben oltre i 300mila euro ad un presunto “contiguo” della Sacra Corona Unita, Antonio Stabile, 43 anni. Troppa la differenza economica tra il tenore di vita ed i redditi dichiarati, secondo la Tenenza della Guardia di Finanza di San Pietro Vernotico, coordinata dal luogotenente Alfredo Proto. Da qui il “decreto di sequestro d’urgenza dei beni direttamente ed indirettamente riconducibili” ad Antonio Stabile, ottenuto ed emesso dalla Seconda Sezione penale del Tribunale di Lecce.
  Sotto sequestro da parte delle Fiamme gialle sono finiti un immobile a San Pietro Vernotico, (204 metri quadri per otto vani), due autocarri Doblò, una Fiat Uno, una Bmw 320, una Peugeot 406 ed una Mercedes Ml 400, oltre a quote societarie, pari al 50 per cento del capitale sociale della “Dean Energy” srl.
  Provvedimento di sequestro anche per alcuni beni formalmente intestati ad alcuni familiari di Stabile: un immobile di tre vani per un totale 70metri quadri, un altro di 72 metri, un’area urbana di 23 metri quadrati, tutti a San Pietro Vernotico, una Lancia Y e una Mercedes classe A, ed altre quote societarie della società Dean Energy srl.
Luogotenente Alfredo Proto
Nel decreto di sequestro i magistrati fanno esplicito riferimento alla “sprorzione  fra redditi dichiarati e patrimonio posseduto, o riconducibile, al destinatario del provvedimento. Ed al fatto, che Stabile sia “persona pericolosa al momento dell’acquisizione dei beni interessati dalla richiesta di sequestro, con finalità di confisca”. Esplicito il riferimento anche alla sua storia giudiziaria. Che i magistrati fanno risalire  “a partire dalle prime manifestazioni delittuose degli anni Duemila sino al recente arresto di Stabile per estorsione aggravata dal metodo mafioso, contiguo  alla consorteria criminale, Sacra Corona Unita, oltre alle varie, continue e ripetute frequentazioni di pregiudicati”. 
 I magistrati hanno altresì rilevato la “perfetta corrispondenza tra l’escalation criminale di Stabile e l’incremento del suo patrimonio personale e familiare”.
 La Seconda sezione penale del Tribunale di Lecce ha, altresì, nominato custode dei beni sequestrati il dott. Ivan Carpentieri, con studio a Lecce, e giudice delegato la dott.ssa Silvia Saracino, oltre ad avere già fissato l'udienza  per la comparazione delle parti al prossimo 11 aprile.



giovedì 22 febbraio 2018

Nel Mediterraneo la fregata Euro in soccorso di un marittimo

La fregata Euro, della Marina Militare, impegnata nell’Operazione NATO “Sea Guardian” nel Mediterraneo, ha soccorso un marittimo imbarcato sul motopesca italiano “Gladius” di Mazara del Vallo, che accusava sintomi di ipertensione.
 Ricevuta la richiesta di soccorso nave Euro, al comando del capitano di fregata Nicolò Pisani, si è avvicinata al peschereccio e ha messo a mare il gommone con il quale ha trasferito il team medico di bordo. Il medico dell’Euro ha visitato e stabilizzato il marittimo, ritenendo, però, necessaria l’evacuazione sanitaria del paziente verso una struttura ospedaliera. Il marittimo è stato, pertanto, trasferito sulla fregata della Marina Militare, che ha così fatto rotta a tutta velocità verso il porto più vicino, l’isola di Malta. Da qui il paziente è stato trasferito con un elicottero AW 139 maltese verso le strutture sanitarie dell’isola.

La Guardia di Finanza ricorda il sacrificio di De Falco e Sottile

  Alla presenza del comandante regionale Puglia della Guardia di Finanza, generale di Divisione Vito Augelli, del comandante provinciale di Brindisi, colonnello Pierpaolo Manno, e delle massime Autorità civili, militari e religiose locali, la Guardia di Finanza ha celebrato presso il santuario di Jaddico, a Brindisi, il 18mo anniversario della tragica scomparsa del vice brigadiere Alberto De Falco e del finanziere scelto Antonio Sottile. Sono stati resi gli onori ai Caduti e deposta una corona d’alloro presso il “cippo” posto  al km 46+300, sulla complanare della SS. 379, in contrada Jaddico, luogo del tragico evento. Nel Santuario di Santa Maria Madre della Chiesa ha officiato in ricordo dei due giovani finanzieri mons. Domenico Caliandro, arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni, mentre il generale Augelli ha sottolineato come il tragico episodio abbia costituito una pagina dolorosa nella storia della Guardia di Finanza. Quindi ha esortato tutte le Fiamme Gialle a mantenere vivo il ricordo dei due valorosi finanzieri.   

mercoledì 21 febbraio 2018

Tre anni di reclusione per furto in abitazione estiva

Luigi Greco
Dovrà scontare 3 anni di reclusione per furto aggravato commesso nel 2011 a Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo. Ieri i carabinieri di San Donaci hanno dato seguito all’ordine di reclusione nei confronti di Luigi Greco, 50enne del posto, emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. Dopo le formalità di rito, è stato condotto nella casa circondariale di Brindisi.
  Nell’ottobre del 2011, Greco insieme ad altri due complici, dopo aver scardinato l'infisso di legno dell'abitazione estiva, portarono via due televisori, un orologio da polso ed altro materiale. I Carabinieri giunsero all'identificazione di Greco quale autore del furto a seguito dell'esame delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti in zona. Ora arriva il conto della Giustizia.

I carabinieri al "Valzani" sui temi della legalità

Il ten. Colì al Valzani
Carabinieri al Valzani, l’Istituto di scuole media superiore di San Pietro Vernotico, per un incontro con gli studenti  sui temi del rispetto delle leggi, la civile convivenza, il vandalismo, bullismo, cyberbullismo e tecno-dipendenze. Nell’ambito dei seminari per la diffusione della cultura della legalità il tenente Marco Colì, comandante il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Brindisi ha incontrato circa 80 alunni delle classi di terza, quarta e quinta del “Valzani”. Numerose le domande poste dai ragazzi all’ufficiale dell’Arma, a riprova del fatto, che il meeting ha suscitato nei giovani interlocutori grande entusiasmo ed attenzione. 

Con nave Italia in rotta verso la solidarietà

  Al via la campagna di solidarietà di nave “Italia”, edizione 2018, promossa dalla Onlus fondata nel 2007 per iniziativa della Marina Militare Italiana e dello Yacht Club Italiano. Genova, Livorno, Gaeta, Olbia, Civitavecchia, Salerno, Cagliari, La Spezia sono solo alcuni dei porti che ospiteranno quest’anno il prestigioso brigantino della solidarietà che sarà governato da "equipaggi speciali" e che farà rotta verso progetti di educazione, formazione, riabilitazione e inclusione sociale. 

Fucilieri di Marina in soccorso della Polizia stradale, rimasta coinvolta in un incidente

  Fucilieri di Marina (nella foto accanto) in soccorso della Polizia stradale e di un camionista, rimasti coinvolti in un incidente stradale sull’autostrada A 14, all’altezza di Molfetta, in provincia di Bari. Un’autocolonna della Brigata Marina San Marco diretta verso la sede di Parma, si è trovata sul luogo di un incidente stradale a seguito del quale una pattuglia della Polizia stradale, mentre prestava soccorso ad un autista in panne, fermo sul margine della carreggiata, era stata travolta da un tir.
 I fucilieri di Marina hanno allertato i soccorritori, prestato i primi soccorsi ai poliziotti rimasti feriti, e garantito la viabilità stradale, in attesa dell’arrivo dei soccorritori. Nel frattempo hanno preso in custodia le armi in dotazione ai poliziotti feriti, che hanno poi riconsegnato a personale della Polizia sopraggiunto sul luogo dell’incidente. 
  I fucilieri di Marina hanno, infine, ripreso la marcia verso Parma solo dopo essersi assicurati che la situazione era sotto controllo e la viabilità sull’autostrada era in sicurezza.

martedì 20 febbraio 2018

San Pietro, i candidati "5 Stelle" nell'aula consiliare

 Venerdì 23 febbraio alle 18 il Movimento 5 Stelle presenta nell’aula consiliare di San Pietro Vernotico i candidati alle politiche del 4 marzo prossimo. Interverranno Gianluca Bozzetti, consigliere regionale, Anna Macina candidata alla Camera dei Deputati per il collegio Puglia 13, Giovanni Luca Aresta per quello  Puglia 12, Iunio Valerio Romano, candidato al Senato, e Raffaele Trisciuzzi consigliere comunale a Fasano.
  La cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro.
  

Latiano, eroina in casa. Arrestato

Crocefisso Di Potenza
  Latiano, vanno in casa per notificargli un atto giudiziario ed il destinatario, inaspettatamente si dà alla fuga nella campagna circostante. Crocefisso Di Potenza, 32 anni, aveva 3 chilogrammi e 240 grammi di eroina e dopo un breve inseguimento i carabinieri lo hanno bloccato ed arrestato ed è stato, pertanto,  condotto in carcere a Brindisi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
  Insospettiti dall'atteggiamento dell'uomo i carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare, nel corso della quale hanno rinvenuto l’eroina, nascosta in un barattolo posto sul piano di un mobile in cucina, oltre ad  una bilancia e 300 euro, considerati presunto provento di attività illecita. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. 


Operazione della Guardia di Finanza, undici arresti all'alba

Dalle prime ore del mattino sono in corso di esecuzione da parte dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi 11 misure cautelari ed un obbligo di dimora. I provvedimenti disposti dal Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Brindisi riguardano persone residenti nelle province di Brindisi, Foggia, Taranto e nella città di Trani (BA). E’ stato smascherato uno strutturato gruppo criminale, stabilmente dedito alle estorsioni ed ai reati di e di tipo predatorio (furti e rapine), allo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre alla detenzione e porto illegale di armi.  

lunedì 19 febbraio 2018

I carabinieri a caccia di un felide, presumibilmente avvistato tra Torre Santa Susanna e Mesagne


  A seguito di un presunto avvistamento nelle scorse ore di un ghepardo o pantera, avvenuto in località "Coccole", nelle campagne tra Torre Santa Susanna in direzione Mesagne, proseguono le ricerche dei Carabinieri su tutto il territorio della provincia, con il supporto dei Carabinieri Forestali e del servizio veterinario dell'A.S.L. di Brindisi. Ricerche che si avvalgono anche dell'ausilio di un elicottero del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari.




  I carabinieri raccomandano vivamente, in caso di nuovi avvistamenti: di procedere in sicurezza; contattare tempestivamente il numero 112 di pronto intervento; di non avvicinarsi assolutamente; di scattare una fotografia qualora le condizioni lo permettano, rimanendo, comunque, in sicurezza; di recarsi quanto prima presso un Comando dell'Arma dei Carabinieri per fornire informazioni dettagliate sulle modalità di avvistamento.
 Le verifiche finalizzate ad accertare l'eventuale scomparsa di felidi dallo zoo Safari di Fasano hanno dato esito negativo. E non risulta, altresì, registrata nell'apposito registro CITES la detenzione di alcun grande felide in tutta la regione Puglia. Al momento, informano, inoltre, i carabinieri, non si registrano altri presunti avvistamenti. E precisano  che le orme trovate nelle adiacenze dei punti dove sono stati uccisi i cani non appaiono compatibili con quelle di un "presunto" grosso felide. 

 In ogni caso i militari dell’Arma invitano la popolazione a mantenere il giusto equilibrio, senza lasciarsi andare ad inutili allarmismi.

Al Giorgi un dibattito sul "silenzio degli indifferenti"

L’I.T.T. “G. Giorgi” di Brindisi ospiterà nell’aula magna, “Paolo Borsellino”, mercoledì 21 febbraio, alle 11, Ruth Dureghello, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, e Riccardo Pacifici, Executive Board Israeli Jewish Congress. In aula gli studenti delle quinte classi, che si confronteranno in un dibattito dal titolo “Il silenzio degli indifferenti …a ottanta anni dalle leggi razziali”. 
 Il 2018 segna, infatti, l'80ma ricorrenza dell'emanazione delle leggi razziali. 
 All’evento interverranno il Commissario Straordinario del Comune di Brindisi, Santi Giuffrè, il Prefetto di Brindisi, Valerio Valenti,  il Procuratore Capo della Repubblica di Brindisi, Antonio De Donno, ed il Questore di Brindisi, Maurizio Mascipinto.

Il Reggimento "Cremona" addestra alla difesa CBRN le Forze Arnate libanesi

 Effettuato dai militari italiani del 7mo Reggimento Difesa NBC “Cremona”, in servizio nel settore ovest di UNIFIL, a favore delle forze Armate Libanesi un corso di addestramento alla difesa CBRN (da attacchi condotti con agenti chimici, biologici, radioattivi e nucleari). Dieci ai miliari libanesi addestrati.
  Il corso, sviluppato dal personale del 7mo Reggimento Difesa NBC “Cremona”, inquadrato all’interno del Combat Support Battalion del Comando del Settore ovest di UNIFIL, è stato articolato su lezioni teorico pratiche tese ad illustrare le tecniche per la rilevazione e la difesa dagli attacchi condotti con agenti chimici, biologici o radioattivi.

Operazione "Doppio Gioco": presunta banda di estortori arrestata dalla Polizia

Incassa l’estorsione, ma viene bloccato ed arrestato dalla Polizia. Identificati ed arrestati anche i complici. Jonathan Muolo 25enne brindisino è stato colto sul fatto, gli altri 4 complici a sugiito di contestuali indagini: Vittorio Corsa, 23 anni, filmato mentre da una cabina telefonica detta le condizioni per la consegna del danaro; Seko Ajkunic, 34enne di origini jugoslave, presunto autore di un’altra telefonata estorsiva; Antonio Lagatta, complice di Muolo, con il quale stabiliva le somme da richiedere per l’estorsione; Alessandro D’Errico, 43 anni, che accompagna Muolo sul luogo dell’appuntamento con la vittima dell’estorsione. Il provvedimento restrittivo è stato notificato in carcerere a Muolo ed a Lagatta, già ristretto per altra causa. Gli altri tre estorsori (Corsa, Ajukonic e D’Errico)sono stati invece rintracciati a Brindisi e posti ai domiciliari.

Tuturano, gli scolalri incontrano i carabinieri sui temi della legalità

Il ten. Colì tra gli scolari della "De Amicis" di Tuturano
I militari dell’Arma della Compagnia di Brindisi, nell’ambito dei seminari per la diffusione della cultura della legalità, hanno incontrato gli studenti della Scuola "Edmondo De Amicis" di Tuturano. All'incontro hanno preso parte circa 90 alunni delle quarte e quinte classi delle elementari e prima media, i quali hanno affrontato con il tenente Marco Colì, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, diversi temi di rilevante attualità: il rispetto delle leggi, la civile convivenza,  bullismo e vandalismo. 
 Il meeting, ha suscitato nei giovani interlocutori grande entusiasmo ed attenzione, tanto che numerose sono state le domande poste dai ragazzi all’ufficiale dell’Arma in riferimento agli argomenti trattati.


Carabinieri liberi dal servizio arrestano ladri d'auto e soccorrono automobilista contromano sulla statale

Liberi dal servizio intercettano autovettura rubata a Lecce da due brindisini ed arrestano un 29enne per resistenza e furto aggravato. Denunciato il complice.
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno arrestato Pietro Giovinazzo, 29enne del luogo, per resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato di autovettura e su disposizione dell’Autorità giudiziaria posto ai domiciliari. Il complice A.F., 41 anni, brindisino è stato, invece, denunciato a piede libero.

venerdì 16 febbraio 2018

Postino derubato del motociclo, prontamente ritrovato dalla Polizia


A Brindisi il postino si ferma per consegnare la posta ed il suo  motociclo caratterizzato svanisce nel nulla. L’immediata denuncia alle forze dell’ordine, per fortuna, sortisce, però, l’effetto sperato. La due ruote dai vistosi colori  è stata, infatti, nel giro di un’ora ritrovata dalla Polizia e restituita al portalettere,  che lo aveva in consegna dalle Poste. 

  Equipaggi della Polizia di Stato hanno setacciato la zona, mentre la Squadra Mobile era in allerta. Il motociclo è stato così rinvenuto con il sacco della posta in un vano caldaia di una palazzina di piazza Raffaello.

Stupefacenti per uso personale: bilancio dell'attività di contrasto e radiografia del fenomeno

  E’ senza soluzione di continuità l’attività dei carabinieri del Comando provinciale di Brindisi nel contrasto della detenzione di stupefacente per uso personale. Nel 2016 hanno segnalato 438 persone, mentre l’anno scorso sono state 527. Nel solo mese di gennaio di quest’anno, invece, ne hanno già  segnalate 44.

Ottuagenario solo in casa, colto da malore, soccorso dai carabinieri

Ottuagenario solo in casa, colto da malore,  soccorso dai carabinieri. Il 118, intervenuto sul posto, lo ha poi trasportato in ospedale a Brindisi.
 San Pietro Vernotico, metà mattinata. Un nugolo di persone si attarda davanti all’abitazione di un commerciante di calzature, sulla centralissima via Brindisi, a due passi da piazza del Popolo. Sono allarmati. L’ottuagenario commerciante non risponde al telefono e non apre la porta. I commercianti della zona sono visibilmente preoccupati. “E’ un abitudinario. E’ tra i primi ad aprire il suo negozio. E questa mattina non si è ancora fatto vedere”- spiegano-.

giovedì 15 febbraio 2018

Denunciato dai carabinieri per non aver corrisposto l'assegno di mantenimento

Non corrisponde l’assegno di mantenimento ed i carabinieri lo denunciano. A conclusione di accertamenti effettuati in seguito alla querela presentata da una 41enne del luogo i carabinieri di Torchiarolo hanno denunciato in stato di libertà un 46enne del posto per non aver corrisposto alla moglie, dalla quale è in fase di separazione, ed al figlio minore convivente, l'assegno per il mantenimento.

San Donaci, due fucili del genitore defunto in casa: arrestato

Caserma carabinieri San Donaci
Arresto obbligatorio in flagranza di reato per un 58enne di San Donaci con l'accusa di illecita detenzione di armi comuni di sparo. L’uomo aveva in casa due fucili da caccia calibro 12 a canne sovrapposte (uno marca Zoli, l'altro Beretta), appartenuti al genitore, deceduto nel 2009.  
A seguito di specifico controllo domiciliare è emerso che l’uomo aveva omesso di denunciare la detenzione delle armi, il cui possesso era stato a suo tempo regolarmente denunciato dal genitore defunto.
  I due fucili sono stati sequestrati, mentre su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, l’uomo, dopo le formalità di rito, è stato rimesso in libertà.