domenica 31 dicembre 2017

In scena domani "lu presipiu te na fiata"

Appuntamento con la tradizione ed i sapori del passato domani, primo giorno del 2018, in via Lecce, a ridosso della Grotta, a San Pietro Vernotico, dove a cura della comunità parrocchiale San Giovanni Bosco torna il presepe vivente. “Lu presepiu te na fiata”. 
  Sarà l’occasione per un piacevole tuffo nei ricordi, che gli scorci di vita paesana ed i sapori della semplicità, che i promotori e protagonisti del presepe riusciranno come sempre ad evocare. Un’occasione per stare assieme nel segno di una identità paesana, che, purtroppo, si è fatta sempre più labile ed impalpabile.
 “Lu presepiu te na fiata” sarà riproposto anche sabato 6 gennaio.

Pena residua, arrestato un sampietrano per droga

I carabinieri di San Pietro Vernotico hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Lecce nei confronti di Andrea Conte, 37 anni, del luogo. Dovrà scontare una pena residua di 6 anni, 10 mesi e 11 giorni di reclusione per violazioni della normativa sugli stupefacenti. Reati  che sono stati commessi da Conte nel dicembre del 2010.
Dopo le formalità di rito Conte è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

sabato 30 dicembre 2017

San Pietro, servizio raccolta rifiuti: prorogato il contratto alla Monteco

dott.ssa Maria Antonietta Oliviei
Nelle more dell’espletamento della gara per il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani per i Comuni rientranti nel bacino Aro Br 2, il Comune di San Pietro Vernotico ha determinato di prorogare il servizio attualmente affidato alla ditta Monteco, che scadeva domani 31 dicembre, agli stessi patti e condizioni precedenti. Il costo mensile del servizio è stato, pertanto, fissato a 141mila e 546 euro al mese per un totale  di un milione e quasi 700mila euro l’anno, salvo ulteriori aggiornamenti su base Istat. L’impegno di spesa è stato ascritto al bilancio comunale del 2018.
  La proroga è stata approvata con i poteri della giunta comunale dalla commissaria straordinaria, Maria Antonietta Olivieri, che mercoledì scorso ha formulato l’atto d’indirizzo incaricando il funzionario comunale, arch. Giuseppe Muri,  di redigere i relativi atti gestionali. La relativa determina è stata pubblicata sull'albo pretorio.
  Sarà, dunque, la Monteco a proseguire con il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani e spazzamento delle strade a San Pietro Vernotico.  
 

L'impegno dei carabinieri sul fronte della dispersione scolastica

Caserma carabinieri Torchiarolo
Nei giorni scorsi la denuncia in stato di libertà di un 36enne di Torchiarolo, per non aver fatto frequentare senza giustificato motivo, la scuola elementare al figlio di nove anni. Un problema, quello della dispersione scolastica, vasto e composito secondo il Comando provinciale dei carabinieri di Brindisi, il quale sulla base delle indicazioni impartite dal Comando Interregionale dei Carabinieri “Ogaden” di Napoli, è da tempo impegnato nel tentativo di fronteggiarlo in quanto presenta risvolti di carattere sociale. 
“Non ha ripercussioni immediate solo sul percorso formativo dello studente, ma – recita una nota dei carabinieri- influenza anche l’evoluzione delle sue condizioni di vita future, in quanto, coloro che conseguono bassi livelli di scolarizzazione sono, molto spesso, destinati a percorsi lavorativi instabili ed irregolari. Oltre che ad essere esposti a maggiori rischi di esclusione sociale, devianza o peggio ad essere vittime di illegalità”.
 Da qui una serie di conferenze che i militari dell’Arma svolgono con continuità presso gli istituti scolatici, nel corso delle quali ufficiali e sottufficiali incontrano i ragazzi delle classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, con i quali si intrattengono anche sui temi, altrettanto scottanti, del bullismo e, in linea con l’evolversi della società, del cyberbullismo.
“Fenomeni diffusi, che per contrastarli- spiega la nota del Comando provinciale dei carabinieri- occorre innanzitutto dialogare con le nuove generazioni, al fine di prevenirli e combatterli con l’animo rivolto innanzitutto alla tutela psicologica dei minori”.
  “Insieme, e a tutti i livelli”.
 In attuazione delle direttive pervenute dal Comando Interregionale dei Carabinieri “Ogaden” di Napoli (che ha giurisdizione sui Comandi di Legione “Campania”, “Puglia”, “Abruzzo e Molise” e “Basilicata”), i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi sono stati recentemente attivati per avviare un piano straordinario di controllo d’intesa con i dirigenti scolastici affinché vengano individuati gli allievi, che si siano assentati senza valida giustificazione per un periodo superiore al 25 per cento dei giorni di lezione. Il monitoraggio sarà incentrato sia sul pregresso anno scolastico (2016-2017), che su quello in corso (2017-2018).
Nel corso delle verifiche, particolare attenzione sarà posta al controllo della documentazione giustificativa per accertare l’eventuale commissione del reato di “inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori”. Inoltre sarà valutato se gli organi preposti alla vigilanza su tale adempimento avranno posto in essere le discendenti azioni necessarie e inoltrato le conseguenti segnalazioni ai servizi sociali e all’Autorità Giudiziaria per gli interventi di competenza.



Botti di fine anno e incendi: le forze dell'ordine impegnate in prevenzione e controllo del territorio

Le Forze dell’ordine impegnate in un’attività di prevenzione e controllo del territorio. Sequestrati botti natalizi.
  In prima linea la Polizia di Stato, che nella serata di ieri a Brindisi, nel corso di un’azione di vigilanza disposta dal questore Maurizio Mascipinto, ha individuato al Perrino un 36enne del luogo, il quale era in possesso di 50 grossi artifizi all’apparenza  prodotti artigianalmente e, pertanto, privi di quelle etichettature di riconoscimento prescritte dalle norme vigenti. L’uomo è stato denunciato a piede libero, mentre i botti sono stati sequestrati.
  Non solo botti di fine anno. Poco dopo la mezzanotte di ieri una volante della Questura ha notato un principio d'incendio nei pressi di porta Lecce, angolovia del Mare.Erano stati dati alle fiamme alcuni rifiuti. Poco più avanti  all'altezza dell'intersezione con via Cortine, c'era invece un'auto avvolta dalle fiamme. Immediate e profique le ricerche dell'eventuale piromane. I poliziotti hanno così individuato in G:C., pregiudicato brindisino di 39 anni, con precedenti specifici e già arrestato nel 2015 per aver dato alle fiamme un immobile. Utili per l'indagine si sono rivelati anche i filmati di alcune telecamere di video sorveglianza attivi in zona.
In campo sul piano della prevenzione per i botti di fine anno anche la Guardia di Finanza. Il Comando Provinciale ha disposto una capillare intensificazione del controllo economico del territorio, con particolare riguardo ai fenomeni illeciti di produzione e commercializzazione di artifizi pirotecnici illegali.
In tale contesto, i “baschi verdi” della Compagnia di Ostuni, nel corso di uno specifico intervento eseguito al termine di una mirata attività info-investigativa, hanno sequestrato, in agro di Brindisi, materiale pirotecnico destinato ai festeggiamenti per la notte di San Silvestro.
Per diversi giorni i finanzieri hanno osservato i movimenti di un commerciante del capoluogo, esercente l’attività di vendita di utensili. A seguito di perquisizione dei locali commerciali i finanzieri hanno rinvenuto oltre 50 chilogrammi di materiale esplodente, abilmente occultato tra i prodotti regolarmente in vendita.
   I botti, tra i quali le famose “cipolle”, erano detenuti senza le prescritte autorizzazioni ed in totale assenza delle minime misure di sicurezza. 
Il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato  all’Autorità Giudiziaria per commercio e omessa denuncia di materiale esplodente, reati per i quali sono previste pene superiori ad un anno di reclusione.

venerdì 29 dicembre 2017

Torchiarolo e Novoli, due Comuni ed un solo servizio di Polizia locale intercomunale.

Il comandante Renna
Il comandante la Polizia locale di Torchiarolo, Lorenzo Renna, va a coprire lo stesso incarico a scavalco nel Comune di Novoli, in provincia di Lecce, e così istituisce la pattuglia mista. Opererà nell’ambito territoriale dei due Comuni ed all’occorrenza fungerà da pronto intervento per eventuali emergenze. E' attiva a partire da stasera, 29 dicembre, a Torchiarolo e Novoli e sarà costituita  congiuntamente da due unità provenienti da entrambi i corpi di Polizia locale.
 Per gli agenti in servizio si tratta di una nuova e interessante esperienza professionale, che li porterà ad operare in cotesti ambientali doversi dal solito. Mentre i due Comuni potranno usufruire di un servizio più appropriato e rispondente alle esigenze del territorio. Soprattutto nelle emergenze.
  Come si ricorderà il servizio intercomunale della polizia municipale venne istituito a livello sperimentale sulla fine degli anni 70 tra i Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Cellino San Marco, soprattutto per rispondere alle esigenze di assicurare un’adeguata presenza sulle marine a sud di Brindisi. Una soluzione vincente, che per alcuni anni di seguito dette degli ottimi risultati sul piano operativo. Poi, complice la “politica” non se ne fece più nulla.  Da allora i tempi, e soprattutto le normative in materia, sono cambiati. Ad attivare una nuova formula di servizio intercomunale ci ha pensato il comandante Renna, che potrà così disporre di un servizio congiunto utilizzando il personale proveniente dai due Comuni nell'ambito dei quali rivestirà la carica di comandante.
 

San Pietro, due fratelli in carcere per spaccio. Un terzo giovane per violazione dei domiciliari


Davide Bonetti
Antonio Bonetti
 Tre giovani sampietrani in carcere per reati connessi con lo spaccio di sostanze stupefacenti. Antonio Bonetti, 38 anni, ed il fratello Davide, 41, già ai domiciliari, sono stati raggiunti da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Lecce. Il primo dovrà scontare 6 anni, 5 mesi e 12 giorni di reclusione, il fratello Devide, invece, 9 anni, 6 mesi e 15 giorni. I reati dei quali i due fratelli sono stati accusati, ed ora reclusi presso la casa circondariale di Brindisi, risalgono al marzo del 2014. 
  Il terzo sampietrano arrestato è Mirko Susca, 27 anni, anche lui già ai domiciliari. Al giovane è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Taranto per avere più volte violato le prescrizioni, che gli erano state imposte con i domiciliari. Il provvedimento in questo caso è stato emesso dal tribunale di Taranto, in quanto quello competente per i reati per i quali Susca era già stato posto ai domiciliari.
Mirko Susca
  Anche Mirko Sisca è stato recluso presso la casa circondariale di Brindisi.
  Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della locale stazione di San Pietro Vernotico.


giovedì 28 dicembre 2017

A San Pietro la magia del Natale nel segno della tradizione popolare salentina

La magia del Natale a ridosso della grotta della Madonna, in via Lecce, a San Pietro Vernotico si veste dei colori, sapori e antiche tradizioni salentine. Scorci di vita paesana, che ancora vivono nell’intimo della semplicità della gente, gelosa custode di quel passato, che nel periodo delle festività di fine anno vuole così riproporlo alle future generazioni. Un modo per raccontare il passato, che ci appartiene senza pretese, ma con la certezza di chi sa da dove viene.
 Così a ridosso della grotta in via Lecce con i presepe vivente rivivono l’atmosfera del pane fatto in casa, il tepore del fuoco all’aperto, i lavori i  cucina, e gli antichi mestieri, che hanno fatto la storia delle genti del Salento. E che un gruppo di appassionati delle antiche tradizioni facenti riferimento alla parrocchia di San Giovanni Bosco si sforza ogni anno, con crescente entusiasmo e dedizione, di proporre nel periodo natalizio ad una comunità sampietrana, purtroppo sempre più distratta e lontana. 
 “Lu presepiu te n’ha fiata” sarà, pertanto, riproposto il primo ed il 6 gennaio prossimo, con apertura alle 17 e 30: un’occasione per trascorrere qualche ora in compagnia di se stessi e di ciò che siamo, senza pretese, ma con la voglia di ritrovarsi assieme in una identità cittadina, che ci appartiene.   

Torchiarolo, non manda il figlio a scuola: denunciato dai carabinieri

Caserma carabinieri Torchiarolo
Non manda il figlio a scuola ed i carabinieri lo denunciano.   Un 36enne di Torchiarolo è stato, infatti, denunciato a piede libero dai carabinieri della locale stazione per non aver mandato il figlio di 9 anni senza giustificato motivo a scuola. Il ragazzo risulta assente dalla scuola elementare dall’inizio dell’anno scolastico sino al mese di novembre scorso.
 La norma prevede, che chiunque sia rivestito di autorità. o sia incaricato della vigilanza nei confronti di un minore, omette, senza giusto motivo, d'impartirgli, o di fargli impartire, l'istruzione elementare incorre in una sanzione pecuniaria.
 "Il fenomeno della dispersione scolastica si riferisce a quell'insieme di comportamenti derivanti dall'ingiustificata, e non autorizzata, assenza di minorenni dalla scuola dell'obbligo. Pertanto- rileva un comunicato dell’Arma- al fine di arginare il fenomeno, è fondamentale la prevenzione attraverso la puntuale segnalazione delle criticità riscontrate da parte degli organi scolastici”.

Guida in stato di ebbrezza: denuncia penale e patente ritirata

Caserma carabinieri San Pietro

Era alla guida in stato di abbrezza alcolica il 25enne coinvolto in un incidente stradale a Torchiarolo. E’, infatti, risultato positivo all'alcoltest, che ha rilevato come avesse un tasso alcolemico nel sangue pari a 0 e 98 grammi per litro. Da qui la denuncia a piede libero da parte dei carabinieri di San Pietro Vernotico, che nella circostanza hanno rilevato la dinamica dell’incidente. Quindi anche il ritiro della patente di guida.

L’articolo del codice della strada (Guida sotto l'influenza dell'alcool)- recita una nota diramata dal Comando provinciale dell’Arma- punisce le condotte di chi guida in stato di ebbrezza alcolica con tassi alcolemici, che superano il limite massimo consentito di 0,5 grammi di alcool per litro di sangue. E vanno incontro a responsabilità penali già con valori superiori a 0,8 grammi/litro (tasso, peraltro, facilmente raggiungibile con un paio di bicchieri di vino), oltre ad ammende da 6mila euro sino all’arresto fino ad 1 anno”.
Quindi l’avvertimento: “le conseguenze di un bicchiere di troppo, ed il conseguente annebbiamento dei riflessi alla guida di un mezzo, possono essere molto pesanti, sia in termini economici, che di libertà personale. Ma ancor più importante, possono mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri utenti della strada, spesso vittime innocenti che si trovano nel posto e nel momento sbagliato”.


mercoledì 27 dicembre 2017

L'arcivescovo Marcianò ai militari italiani in Afghanistan: "Voi siete operatori di pace".

L'omelia di Natale
 Natale insieme ai militari italiani impiegati nella missione Resolute Support, in Afghanistan, per l’arcivescovo Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia, per l’occasione accompagnato dal segretario particolare Don Santo Battaglia.
 L’alto prelatoè stato ricevuto a Kabul dall’ IT-SN Gen. D. Antonio Bettelli. Quindi ha proseguito il viaggio per Herat, sede del Contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), dove è stato accolto dal comandante, Gianluca Carai, e da tutta la “famiglia” in uniforme. 
Nel corso dell’omelia l’arcivescovo ha espresso la propria gratitudine per il lavoro svolto dal personale italiano a favore del processo di pace e ricostruzione delle istituzioni afghane. 
L'abbraccio con  il gen.Bettelli
 “Voi – ha detto -siete operatori di pace tra la gente e per la gente. Voi siete quelli che più sono a rischio e he mettono a rischio la propria vita: questa l’altissima motivazione del militare, che lo porta a vivere per il bene degli altri. La presenza dei nostri soldati in Afghanistan è necessaria per aiutare un popolo che ha bisogno di aiuto, per garantire la stabilità sociale, la custodia del dialogo, la fraternità. Voi siete qui per permettere, che agli afghani vengano garantiti i diritti fondamentali dell’uomo: la libertà, l’uguaglianza, il progresso, il rispetto della dignità della donna”.
 Monsignor Marcianò ha officiato la messa di Natale anche presso la cappella dell’ambasciata d’Italia, a Kabul per la comunità italiana, che presta servizio presso la capitale.
Il generale Antonio Bettelli ha rimarcato la condivisione dei valori cristiani con quelli dell’etica militare, quali fratellanza, sacrificio, senso del dovere, coraggio e impegno, mentre l’Ordinario Militare ha proferito parole di ringraziamento per i soldati del contingente italiano. E rinnovato il messaggio di vicinanza di tutta la Chiesa "per coloro che lavorano per gli ultimi".

sabato 23 dicembre 2017

Pena residua: un arresto a Cellino San Marco

Dovrà scontare una pena residua di 4 anni di reclusione per tentata estorsione e lesioni personali per fatti accaduti nel mese di giugno del 2010. Oggi la Giustizia ha presentato il conto ed il provvedimento, emesso dl Tribunale di sorveglianza di Lecce, è stato notificato da carabinieri di Cellino San Marco all’interessato: Daniele Rizzo, 40 anni, (nella foto) che era stato nel frattempo posto in affidamento ai servizi sociali.
 Dopo le formalità di rito Daniele Rizzo è stato, pertanto, associato alla casa circondariale di Brindisi.

venerdì 22 dicembre 2017

In Afghanistan incontro sui temi della sicurezza tra i vertici del contingente italiano e le autorità locali

La sicurezza nell’area ovest dell’Afghanistan all’esame del generale Gianluca Carai, comandante del TAAC-W, il Comando Nato multinazionale ed interforze, che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS), unitamente alle principali cariche civili e militari della provincia di Herat.
I Key Leader Engagement (KLE), con il Governatore della città di Herat, con i Comandanti del 207mo Corpo d’Armata dell’Esercito afghano e del 606mo Corpo della Polizia, hanno concentrato il focus delle discussioni sugli impegni operativi delle forze di sicurezza afghane in previsione del 2018, in un clima di cordialità e rispetto delle parti. Particolare risalto è stato posto al collective trainig, il programma di addestramento delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) nell’ambito del quale sono impegnati quotidianamente gli addestratori italiani. Oltre alla riorganizzazione del sistema di controllo del territorio e dei Check Point, ai fini di garantire una maggior efficacia nel contrasto alle attività illecite ed, al contempo, un’elevata protezione a militari e poliziotti che operano sul territorio.
Le autorità hanno più volte elogiato il costante impegno ed il forte contributo dei militari italiani alle attività addestrative (Train) e di consulenza (Advise e Assit), che hanno consentito di raggiungere elevati standard operativi e, pertanto, più vicino il traguardo dell’auto- sostenibilità dell’intero sistema di sicurezza della provincia di Herat.
A conclusione dell’incontro il Generale Carai, comandante la Brigata Sassari, (nell’ambito della quale significativa è la presenza di militari di origine salentina), ha invitato le controparti a partecipare al prossimo Security meeting organizzato dalla TAAC-W, alla presenza delle principali cariche del comando NATO di Kabul, per condividere congiuntamente i risultati raggiunti, i prossimi traguardi e le linee d’azione.


San Pancrazio Salentino, la Guardia di Finanza sequestra uno studio odontoiatrico

Tenenza Guardia di Finanza di San Pietro
 Falso dentista denunciato e lo studio odontoiatrico sequestrato a San Pancrazio Salentino dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di San Pietro Vernotico. Il provvedimento è scaturito da una denuncia presentata da una paziente a seguito di alcuni interventi di cure dentarie, estrazioni e visite del cavo orale, che le avrebbero provocato “uno stato di malessere diffuso”.
 Le indagini effettuate dai finanzieri al comando del luogotenente Alfredo Proto, e coordinate dal pm. presso la Procura di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, sono scattate ad aprile e si sono concluse ad ottobre scorso con la richiesta del sequestro preventivo dello studio dentistico accordata dal gip Paola Liaci.
  Secondo i finanzieri in quello studio dentistico un “sedicente dentista” praticava cure odontoiatriche  senza averne titolo, ma con la copertura  di un medico, che  rivestiva anche la carica di direttore tecnico e sanitario.
 I riscontri investigativi effettuati dai finanzieri hanno, infatti, appurato come almeno in un caso un paziente avesse dichiarato di essere stato sottoposto ad un intervento odontoiatrico dal medico, mentre, invece, il professionista in realtà in quel frangente si era allontanato con la sua auto senza fare più ritorno nello studio dentistico. Dichiarazioni rese in prima battuta dal paziente, che a fronte di precise contestazioni sarebbero poi state formalmente ritrattate.
Il comandante Alfredo Proto
 Altri pazienti, compreso la donna denunciante, hanno, peraltro, dichiarato di non essere mai stati visitate da quel medico.
  “Falso dentista” e medico sono stati, pertanto, accusati di esercitare in concorso un “abusivo esercizio della professione”. E di conseguenza l’ambulatorio odontoiatrico con relativa attrezzatura sono stati sequestrati. 
 Ciò in riferimento ad una sentenza della Corte di Cassazione, che nello specifico ha sentenziato come “gli odontotecnici sono autorizzati unicamente a costruire apparecchi di protesi dentaria su modelli tratti dalle impronte loro fornite dai medici chirurghi, o degli abilitati a norma di legge all’esercizio dell’odontoiatria e protesi dentaria, con le indicazioni del tipo di protesi”.
  Il dispositivo  così prosegue: “E’ in ogni caso  vietato agli odontotecnici di esercitare, anche alla presenza  ed in concorso del medico o dell’abilitato all’odontoiatria, alcuna manovra, cruenta o incruenta, nella bocca del paziente, sana o ammalata”.
  L’attività esercitata dai militari della Tenenza di San Pietro, che ha competenza territoriale sui cinque Comuni della fascia sud di Brindisi, rientra nell’ambito di un contrasto ai fenomeni abusivi “che arrecano danni sia alle persone, che all’economia legale”. Un’attività che per restare in materia di esercizi abusivi della professione odontoiatrica ha portato i finanzieri di San Pietro, come si ricorderà, a sequestrare recentemente anche uno studio nella vicina Cellino San Marco.

giovedì 21 dicembre 2017

Due incendi a San Pietro ed un'auto in fuga a Torchiarolo

Notte movimentata a San Pietro Vernotico, dove dapprima è andata a fuoco un’autofficina ed un paio di ore dopo un’auto, da tutt’altra parte dell’abitato. 
  Il primo allarme incendio è scattato intorno alle 2 del mattino. Le fiamme si sono levate all’interno di un’officina in via Folaga, una traversa di via Mare. Secondo i primi accertamenti pare che l’incendio sia dovuto per cause fortuite, anche se non si esclude a priori nessuna pista. L’ipotesi più accreditata per ora è che l’incendio sia scaturito da un cortocircuito su un quadro elettrico. Per domare le fiamme, che hanno avvolto e distrutto i macchinari all’interno dell’officina, oltre ad un’auto in riparazione, sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco giunti da Brindisi. Su posto anche i carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Vincenzo Maci.
  Neppure il tempo di tirare un sospiro di sollievo e due ore dopo ecco scattare di nuovo l’allarme incendio. Questa volta da tutt’altra parte all’abitato. In fiamme un’Audi A 4, di proprietà di una persona residente a Squinzano, ma che era stata parcheggiata per strada a San Pietro, da chi in pratica ne faceva uso. In questo caso l’incendio pare sia di origine dolosa. E per questo il fatto è destinato a creare un clima di comprensibile preoccupazione nell’opinione pubblica locale. 
Saranno, comunque, le indagini dei carabinieri, eventualmente, a fare chiarezza sull’accaduto.
  I due allarmi incendio a San Pietro sono stati preceduti di qualche ora da un intervento di prevenzione da parte dei carabinieri nella vicina Torchiarolo. Qui nel corso di un servizio di controllo del territorio i carabinieri avevano notato la presenza di una Seat Leon con due persone a bordo aggirarsi per le vie del centro abitato, con fare sospetto.
 Il conducente dell’auto, accortosi della presenza dei militari, che discretamente ne stavano monitoravano i movimenti, con una manovra repentina, si è allontanato a velocità sostenuta in direzione Nord, impegnando una serie di intersezioni stradali del tutto incurante della segnaletica. Inseguiti dai Carabinieri gli sconosciuti hanno poi repentinamente invertito il senso di marcia, dirigendosi frontalmente, e contromano, verso l'autovettura dell'Arma. Sono così riusciti a transitare ad elevatissima velocità attraverso l’angusto spazio tra il marciapiede ed il veicolo militare, per poi dileguarsi del tutto nella notte.
  Indagini sono ora in corso da parte dei carabinieri, che hanno rilevato, sia pure solo in parte la targa del veicolo, e che, ovviamente, contano di acquisire altri elementi dai sistemi di video sorveglianza operativi in zona.

mercoledì 20 dicembre 2017

Comuni ricicloni: "Menzione speciale" per Torchiarolo.

Torchiarolo-Piazza Castello 
“Comuni Ricicloni Puglia”, il dossier annuale di Legambiente, che da 10 anni racconta e premia il lavoro delle amministrazioni comunali più virtuose nella gestione sostenibile dei rifiuti, ha pubblicato la classifica dei Comuni in base alla percentuale della raccolta differenziata che attuano.
 A Torchiarolo è stata concessa la "Menzione Speciale Teniamoli d’Occhio”, il riconoscimento, che viene conferito alle amministrazioni comunali, che nei primi nove mesi del 2017, hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55per cento. Torchiarolo, in particolare, si è attestata al 60 e 70 per cento. Stesso riconoscimento è stato concesso in provincia di Brindisi a Francavilla Fontana e Oria, entrambe con una media di poco superiore al 60 per cento.
Complessivamente i Comuni pugliesi ai quali è stata concessa la Menzione Speciale “Teniamoli d’occhio” sono passati dai diciassette del 2016 ai ventiquattro di quest’anno.  
 Latiano si conferma come "Comune Riciclone" con il 74 per cento. Tra i nuovi 13 Comuni pugliesi, che rientrano in quest’altra classifica stilata da Legambiente ci sono anche Erchie, Mesagne, Torre Santa Susanna, San Michele Salentino, Ostuni e Villa Castelli, con valori di raccolta differenziata che variano da un massimo del 70 ad un minimo di 66 per cento.
San Pietro Vernotico è stata inserita tra i Comuni pugliesi, che rientrano nella categoria de “Gli indifferenti”, ossia tra quelli, che nel 2016 non hanno raggiunto il 10 per cento di RD, oppure non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale.
Il rapporto “Comuni Ricicloni Puglia 2017” è stato presentato questa mattina a Bari. Vi hanno partecipato Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, Antonio Decaro, Presidente ANCI, Filippo Caracciolo, Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Gianfranco Grandaliano, Commissario ad Acta Agenzia territoriale della Regione Puglia per il Servizio di gestione dei rifiuti, Domenico Vitto, Presidente Anci Puglia, e Giorgio Zampetti, Responsabile scientifico di Legambiente.
“La Puglia – è stato segnalato nel corso del convegno-continua a procedere a piccoli passi verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Rimane bassa, infatti, la media percentuale di raccolta differenziata che si attesta al 41 e 5 per cento, mentre il 48per cento dei rifiuti urbani continua a finire in discarica, anche a causa della continua rimodulazione dell’ecotassa”.
  “Il nodo più scottante – è stato ribadito da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia-resta quello dell’impiantistica, ancora oggi carente e insufficiente. Fondamentale, pertanto, è la realizzazione di nuovi impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida, destinata ad aumentare con la crescita della raccolta differenziata che, spesso, viene smaltita in impianti fuori regione”
 “Nel 2017 – ha commentato Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Puglia – abbiamo percorso l’Italia per toccare con mano e incrociare le migliori esperienze di economia circolare, sia nel settore pubblico e delle amministrazioni, che tra le aziende. Le tante esperienze dimostrano che siamo la culla della nascente economia circolare europea al centro dell’importante pacchetto votato all’Europarlamento, che prevede l’archiviazione di discariche e inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo. Ora serve però un’azione politica forte a livello nazionale per rimuovere gli ostacoli normativi, e non tecnologici, allo sviluppo di queste esperienze”.

Notificato ad un sampietrano il conto della Giustizia. Arresti a Fasano e Oria

Pierluigi Andriani
I carabinieri di San Pietro Vernotico hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Corte di Appello di Lecce, nei confronti di Pierluigi Andriani 29enne del posto. Il giovane, già arrestato e posto ai domiciliari nell’ambito dell’operazione “Game Over”, dovrà scontare una pena  di reclusione in carcere di 7 anni, 2 mesi e 19 giorni di reclusione per violazione della normativa sugli stupefacenti. Dopo le formalità di rito Andriani è stato tradotto nel carcere di Brindisi. 
  A Oria i carabinieri hanno, invece, eseguito un’ordinanza di“sostituzione della detenzione domiciliare con quella in carcere”, emessa dall'Ufficio di Sorveglianza di Lecce, nei confronti di Michele Martella, 27 anni, residente a Mesagne e domiciliato a Oria. Il giovare era ai domiciliari presso una comunità terapeutica del luogo ed è stato tradotto in carcere a Taranto a seguito delle ripetute violazioni delle prescrizioni, che gli erano state imposte.
Michele Martella
  Anche i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano hanno eseguito un ordine di sostituzione della misura in atto con conseguente traduzione in  carcere  emesso dal Tribunale ordinario di Brindisi. Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di Donato Capitaneo, classe 24enne del luogo, già agli arresti domiciliari.
Dopo le formalità di rito Capitaneo è stato associato nella casa circondariale di Brindisi.
Donato Capitaneo
 A Erchie i carabinieri della locale stazione, congiuntamente ai colleghi di Torre Santa Susanna, hanno, invece, sorpreso due siracusani, padre e figlio, rispettivamente di 51 e 31 anni, che su pubblica via, erano intenti a commercializzare, senza la necessaria S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), numerosi kit multiuso contenenti cerotti, fazzoletti di carta e guanti in lattice. La merce è stata sequestrata, mentre i due venditori sono stati proposti per l’applicazione del foglio di via obbligatorio dal comune di Erchie.

martedì 19 dicembre 2017

A Torchiarolo la magìa del Natale proposta dai bambini della scuola dell'Infanzia

Le maestre promotrici dell'iniziativa

Magica atmosfera di Natale nella scuola dell’Infanzia “Gianni Rodari” a Torchiarolo, dove nel pomeriggio di ieri i bambini, insieme alla sezione primavera,  hanno animato e gioito per il Presepe vivente. Nel giardino della scuola sono stati allestiti piccoli scorci di vita paesana, nell’ambito dei quali sono stati riproposti i mestieri tradizionali della nostra terra, oltre all’ideale percorso, che Giuseppe e Maria  furono costretti a coprire a piedi per potersi recare a Betlemme.

  Per tutti i visitatori del magico Presepe vivente, infine, “pittule calde”, accompagnate da vin brulè, la tradizionale bevanda natalizia tipica dei luoghi di montagna. 
 Per i piccoli della scuola dell’Infanzia è stata un’occasione per avvicinarsi al Natale sospesi tra realtà, fantasia e meraviglia.




L'"Associazione nazionale carabinieri", gruppo di Brindisi, protagonista di una raccolta fondi per Telethon

Nell’ambito delle iniziative svolte in ambito nazionale da Telethon, la Sezione di Brindisi dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha concretamente partecipato alla campagna di raccolta fondi per la ricerca con un punto di contatto all’interno della galleria Ipercoop (centro commerciale Le Colonne).
All’iniziativa ha presenziato nei giorni di sabato e domenica scorsi il sodalizio dell’Arma, per il quale il presidente, maresciallo Piero Benegiamo, coadiuvato dall'avvocato Liana Serafino, dal brigadiere capo Nicola Pendinelli e brigadiere Vittorio Rosafio, ha coordinato l’attività dei Volontari della Protezione Civile e delle Benemerite dell’Arma.
L’iniziativa, basata sulla vendita del classico “Cuore di cioccolato” e sulla raccolta spontanea delle offerte da parte dei cittadini, ha ottenuto un brillante risultato sia per la concretezza delle somme raccolte, che per la sensibilità dimostrata dalla comunità brindisina.  I promotori dell’attività sono stati gratificati da un sincero e grato plauso per i risultati conseguiti da parte dei locali rappresentanti di Telethon.

lunedì 18 dicembre 2017

Concenrto di Natale promosso dal Lions Club e Leo Club Virgilio di Brindisi


Il Lions Club Brindisi e il Leo Club "Virgilio" Brindisi propongono un "Concert

o di Natale" pro Service cani guida LIons di Limbiate per domani, martedì, 19 dicembre, inizio ore  18 e 30 presso l’”Auditorium” delle Scuole Pie, in via Tarantini, a Brindisi. Il concerto sarà eseguito dai "Bajan Ensemble", un complesso formato dagli ”Allievi della classe di Fisarmonica” del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia.
Sarà un concerto di musica classica/contemporanea di fisarmonica con l’intento di proporre la figura della fisarmonica classica, non così molto conosciuta come quella della tradizione popolare.
  Il programma verrà eseguito da ragazzi vincitori di concorsi nazionali ed internazionali, entusiasti di poter condividere con adulti e non questo fantastico viaggio all’interno del mondo della fisarmonica classica.
 Sarà presente inoltre una guida all’ascolto per il pubblico.

Il contingente italiano in Libano insegna il karate ai bambini

Lezioni di karate a favore di oltre 50 bambini diversamente abili della scuola del Mosan Center di Burj Ash Shamaly, a Tiro, nel sud del Libano, condotte dagli istruttori del “Metodo di Combattimento Militare” e “Insegnanti Tecnici” delle discipline marziali Fijlkam del contingente italiano.
 “L’iniziativa- fa sapere il comando italiano, attualmenete in Libano costituito su base Brigata Folgore- è solo la prima di un ciclo, che vedrà interessati nei prossimi mesi i peacekeepers Italiani di UNIFIL”. Il progetto sarà, infatti, esteso anche alle scuole pubbliche di Dibil, di Al Duhayra, di Al Naqoura. Ed i corsi saranno aperti agli allievi dagli 4 ai 12 anni, con gruppi composti mediamente da 20 allievi, e saranno articolati su una lezione settimanale di 1 ora, a partire dal giorno 19 dicembre 2017, fino a fine maggio 2018”.
 La disciplina sportiva del Karate, arte marziale di origini giapponesi, ad oggi sport olimpico, è una pratica atletica completa, che sarà presente alle prossime olimpiadi di Tokyo 2020. Per le attività giovanili a partire dai 4 fino ai 12 anni punta sullo sviluppo educativo del bambino, dell’intelligenza motoria e della formazione fisica, migliorando le sua capacità di comportamento, attenzione e apprendimento, nonché delle capacità cognitive e fisiche per accompagnarlo fino all’ingresso delle più specifiche attività agonistiche.
 Il progetto prevede anche corsi di difesa personale per le ragazze della scuola pubblica di Tiro.

 “La difesa personale per le ragazze - spiegano i militari italiani- è una pratica psicologica e addestrativa che, oltre a favorire uno sviluppo equilibrato del corpo e tecnico di chi la esercita, rappresenta un ottimo metodo per costruire una forte personalità femminile, consapevole delle proprie capacità”.





Carabinieri, attività di prevenzione e controllo del territorio

 Cinque arresti, 4 denunce a piede libero, 2 segnalazioni all'Autorità Amministrativa, sequestrati oltre10 grammi di sostanze stupefacenti, controllate 245 persone sottoposte agli arresti domiciliari o a misure di sicurezza e 5 stranieri (fra cui uno irregolare, accompagnato in Questura per l'adozione del provvedimento di espulsione), 718 le persone identificate e 455 automezzi controllati: questo  il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi mediante la “simultanea” effettuazione di posti di controllo a cinturazione d’area e degli abitati, nonché pattuglie mobili di zona per la prevenzione stragi del sabato sera.
In particolare i carabinieri della Compagnia di Brindisi hanno tratto in arresto: I.R., 22enne del posto, per furto di energia elettrica; Massimo Pupino, 42 anni, e Gina Rusu, 50, entrambi residenti a Brindisi, per evasione dagli arresti domiciliari; Cosimo Curto, 50enne del posto, colpito da ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva (1 anno, 3 mesi e 18 giorni di reclusione e 4mila euro di multa), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 
I carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno, invece, arrestato un uomo per atti persecutori nei confronti della ex moglie,, il quale, già ammonito è stato sorpreso mentre tentava di entrare all’interno dell’appartamento della donna.
Nel complesso, i Carabinieri del Comando Provinciale (impiegati 206 militari e 103 automezzi) hanno eseguito 13 perquisizioni personali, veicolari e domiciliari, sequestrati complessivamente 4 grammi e mezzo di hashish e 6  di marijuana. Sono state controllate 245 persone sottoposte agli arresti domiciliari e misure di prevenzione, identificate 715 persone e controllati 455 veicoli, oltre a 48 esercizi pubblici. Inoltre, sono state  elevate 90 contravvenzioni al codice della strada per un importo totale di circa 19mila euro, sequestrati e recuperati 3 mezzi, ritirate 7 carte di circolazione e 12 patenti di guida, 201 i punti complessivamente decurtati a documenti di guida.

Encomio solenne ai carabinieri del Nucleo investigativo di Brindisi

   Il   Comandante Interregionale "Ogaden" di Napoli, generale di Corpo d’Armata, Giovanni Nistri, ha tributato ai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Brindisi un "Encomio solenne" per il brillante esito ottenuto con l’operazione “Omega”, sfociata in 56 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, concorso in omicidio, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, attentato dinamitardo, porto e detenzione illegale di armi da fuoco. Un’azione investigativa efficace, dal momento che su 56 arrestati, in 54 hanno chiesto il patteggiamento e 2 hanno scelto il rito ordinario
In particolare l'Encomio Solenne è stato tributato ai luogotenenti Francesco Baldari, Cosimo Rampino, ai marescialli maggiore Antonio De Iaco e Michele Russo, al brigadiere capo Q.S. Francesco Petrarca, al brigadiere Vincenzo Fina, agli appuntati scelti Q.S. Oronzo Trinchera e Massimo Rosato, quest'ultimo  attualmente in servizio presso la compagnia carabinieri di Lecce.
 "Addetti a Nucleo Investigativo di Comando Provinciale operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità comune e organizzata, evidenziando altissimo senso del dovere, elevatissime capacità professionali e non comune intuito investigativo, conducevano- si legge nella motivazione- complessa e prolungata attività d'indagine nei confronti di due distinti gruppi criminali, appartenenti alla frangia mesagnese dell'organizzazione mafiosa Sacra Corona Unita, responsabili di associazione di tipo mafioso, concorso in omicidio, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, attentato dinamitardo, porto e detenzione illegale di armi da fuoco. L'operazione si concludeva con l'esecuzione di 56 provvedimenti restrittivi". Brindisi e provincia, 5 settembre 2012 – 12 dicembre 2016".

domenica 17 dicembre 2017

Torchiarolo, abbandona il cane, ma viene individuata e denunciata dai carabinieri. Provvedimento di espulsione a Cellino San Marco

Carabinieri Torchiarolo
Abbandona un cane, ma viene identificata e denunciata dai carabinieri. Nel pomeriggio del 16 dicembre una donna di 28 anni, M.M., di Torchiarolo, ha abbandonato un meticcio di piccola taglia nella Marina di Lindinuso, per poi allontanarsi dal posto con la sua autovettura.
 Assicurato il recupero dell’animale i carabinieri, coordinati dal maresciallo Vincenzo Corianò, hanno effettuato indagini atti a permettere l’identificazione certa della responsabile dell’abbandono di quel cane, per la quale più che  il “miglior amico” quel meticcio, evidentemente, costituiva soprattutto un peso di cui disfarsi. Nei confronti della donna è cosè scattata una formale denuncia per abbandono di animali.
I carabinieri di Cellino San Marco hanno, invece, deferito in stato libertà un cittadino del Marocco, M.S., 40 anni, senza fissa dimora. L’uomo non ha ottemperato al provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, emesso dal Questore di Lecce il 4 dicembre scorso. Al termine delle formalità di rito al predetto è stato notificato un nuovo decreto di allontanamento dal territorio nazionale, emesso questa volta dalla Questura di Brindisi.

San Pietro, furto sacrilego nella chiesa della Madonna di Sanarica

Chiesetta Madonna di Sanarcia
Furto sacrilego nella chiesa dedicata alla Madonna di Sanarica, in  via Mare, a San Pietro Vernotico. Qualcuno ha portato via le statue in cartapesta della Madonna, di San Giuseppe, alte all’incirca un metro, e del Bambino Gesù. Alcuni residenti in zona se sono accorti nel momento in cui si sono attivati per realizzare il tradizionale Presepe. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Vincenzo Maci.
  Secondo i primi accertamenti pare non siano stati riscontrati segni di effrazione sia negli infissi esterni, che sulle delle teche dov’erano custodite le statue. La qualcosa circoscriverebbe l’indagine agli ambienti cittadini, che in qualche modo hanno a che fare con la gestione della chiesetta, anche se al momento nessuna ipotesi investigativa viene esclusa. Elementi significativi all’indagine i militari dell’Arma contano di acquisire dall’attenta esame dei filmati di alcuni sistemi di videosorveglianza operativi in zona.
 Secondo la tradizione popolare a Sanarica, piccolo Comune della provincia di Lecce, si venerava da tempo immemorabile la Madonna delle Grazie. Sul finire della seconda Guerra mondiale in quel paese si persero però le tracce di quella statua. Si scoprì poi che era stata portata via dai legittimi proprietari della statua, la famiglia Vecchio a San Pietro Vernotico, dove era emigrata per motivi di lavoro e dove la custodiva con religiosa venerazione nell'abitazione presa in affitto dagli Spedicati. Da allora quella residenza è stata consacrata a chiesetta, mentre le comunità ecclesiastiche dei due paesi hanno stretto un gemellaggio nel nome della Madonna di Sanarica, venerata con tanto di festeggiamenti civili e religiosi in date differenti nei due paesi
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Eletto a San Pietro il Gruppo dirigente di "Andare Oltre"


"Andare Oltre", il movimento  che si definisce” libero, trasversale e territoriale, diffuso su tutto il territorio salentino” ha eletto per la sede in via Brindisi al civico 119, di San Pietro Vernotico , il gruppo dirigente con poteri di gestione e amministrazione finalizzati  alla promozione ed attività nel contesto locale. 

Il consiglio direttivo
è composto da Raffaele Martina con compiti di coordinatore cittadino del movimento, da Stefano Ditano, segretario, Francesca Porcelluzzi, Vittorio Verardi, Raffaele Macchia, Marco Marazita, Antonella Martina, Riccardo Montanile, Domenico Silvestro membri consiglieri, ai quali sono conferiti compiti e funzioni specifiche.  

sabato 16 dicembre 2017

Guida in stato di ebbrezza: il conto arriva dopo dieci anni

Dopo 10 anni arriva il conto della Giustizia e Angelo Florenzo Schiavone, 29 anni, di Fasano, finisce ai domiciliari dove dovrà scontare 3 mesi di arresti e pagare anche un’ammenda di 3mila euro. In due diverse circostanze il giovane era stato sorpreso alla guida della propria autovettura con un tasso alcolemico sopra i limiti consentiti dalla legge. 
L’art.186 del codice della strada “Guida sotto l'influenza dell'alcool” punisce le condotte di chi guida in stato di ebbrezza alcolica. Le sanzioni, previste al secondo comma, puniscono tutti i conducenti sorpresi alla guida con tassi alcolemici che superano il limite massimo consentito di 0,5 grammi di alcool per litro di sangue, sfociando in responsabilità penali già da valori superiori a 0,8 grammi/litro (tasso, peraltro, facilmente raggiungibile con un paio di bicchieri di vino). L’ammenda va da 6mila euro euro sino all’arresto per un massimo di un anno.
"In vista delle imminenti festività è  necessario ricordare – avverte il Comando provinciale carabinieri- che le conseguenze di un bicchiere di troppo, e, pertanto, il conseguente procurato annebbiamento dei riflessi alla guida di un mezzo, possono essere molto pesanti, sia in termini economici, che di libertà personale. Ancor più importante il rischio di mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri utenti della strada, spesso vittime innocenti solo perchè si trovano nel posto e nel momento sbagliato”.

I Nas sospendo l'attività di un frantoio e in un canile sequestrano 122 cani

 I carabinieri del Nas  (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) di Taranto hanno effettuato ispezioni nel territorio della provincia di Brindisi. Bilancio dell’operazione:   sospensione dell'attività di un frantoio, il sequestro cautelativo di 122 cani e prescrizioni imposte ad un Centro di accoglienza per stranieri.
Il 14 dicembre, il Direttore del Servizio di Igiene degli alimenti e della nutrizione dell'ASL di Brindisi ha disposto la sospensione dell'attività di un frantoio oleario del luogo in seguito ad una pregressa ispezione dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Taranto, nel corso della quale hanno accertato che l'attività era esercitata in locali carenti dal punto di vista igienico–sanitario. Il valore dell'infrastruttura ammonta a circa 2 milioni di euro.
Il 15 dicembre, a Carovigno, sempre i Nas,  in collaborazione col personale veterinario della ASL, hanno effettuato una verifica presso un canile del luogo. Nel corso dell’ispezione hanno accertato la commistione tra animali dotati di sistema di identificazione con altri che ne erano sprovvisti. Pertanto i carabinieri hanno proceduto al sequestro cautelativo sanitario di 122 cani al fine di accertarne lo stato di salute. Il valore degli animali sottoposti a vincolo ammonta a circa 10mila euro.
  Nella serata del 14 dicembre, nell'ambito di accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Brindisi, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto, del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce e della locale Stazione Carabinieri, in collaborazione col personale del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Brindisi, hanno, infine, effettuato un controllo presso un Centro di prima accoglienza straordinario per cittadini stranieri, temporaneamente presenti sul territorio nel corso del quale sono state riscontrate alcune carenze igienico–sanitarie e strutturali. Gli inconvenienti rilevati sono stati oggetto di provvedimenti prescrittivi da parte del personale dell'ASL. Contestualmente sono stati prelevati campioni di acqua dall'impianto idrico della cucina e delle camere per accertamenti di laboratorio. La struttura ospita attualmente un centinaio di persone circa.

venerdì 15 dicembre 2017

Atti persecutori: un arresto a Francavilla Fontana. Barista di Cisternino con il caffè serviva anche la droga

Arrestato in flagranza di reato per atti persecutori un uomo di Francavilla Fontana. Già destinatario di “ammonimento” emesso dal Questore di Brindisi, con invito a cessare gli atti persecutori nei confronti della ex coniuge, (molestie, pedinamenti, appostamenti e telefonate con sms),  l’uomo è stato sorpreso dai militari mentre tentava di entrare all’interno dell’appartamento della donna.
Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria l’uomo è stato posto in regime di arresti domiciliari.
 A Cisternino i carabinieri hanno arrestato Giuseppe Bufano, 29enne del luogo, incensurato, e titolare di un bar sulla centralissima via Roma, con l’accusa di possesso di droga a fini di spaccio. Sotto il registratore di cassa aveva nascosto diverse dosi di hashish e marijuana. A scoprirle i carabinieri con l’ausilio di unità cinofile di Modugno, in provincia di Bari. Altre dosi sono state rinvenute nella camera da letto.
 Ad insospettire i carabinieri è stato l’insolito viavai di “clienti”. Bufano è stato, pertanto, posto ai domiciliari.
Nell’ambito dei controlli disposti sul territorio i carabinieri hanno sorpreso nella frazione di Casalini, e segnalato quale consumatore alla Prefettura di Brindisi F.N., 53enne incensurato del luogo. Aveva addosso  un grammo di hashish ed uno di marijuana.  
Gina Rusu
Giuseppe Bufano
 I carabinieri di Oria, hanno, invece, tratto in arrestato Cosimo Saccomanno, 48 anni, del luogo, già detenuto presso la Casa Circondariale di Brindisi. Nei suoi confronti è scattata un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, con conseguente custodia in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Lecce.
L’uomo si era responsabile delle violazioni delle prescrizioni degli arresti domiciliari a cui era precedentemente sottoposto.
 Ed un provvedimento restrittivo è stato eseguito dai carabinieri di Brindisi centro nei confronti di Gina Rusu, 50 anni, di nazionalità romena, ma residente a Brindisi, poiché colpita da ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dalla Corte di Appello di Lecce, quale aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di dimora cui era sottoposta. 







Il generale Cataldo in visita al Comando provinciale carabinieri di Brindisi

l Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, Generale di Brigata Giovanni Cataldo, ha visitato il Comando Provinciale di Brindisi, dove, dopo la resa degli onori, ha incontrato il Comandante, Colonnello Giuseppe De Magistris, insieme a tutti gli Ufficiali, nonché a una rappresentanza dei Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri dei vari reparti territoriali del Comando Provinciale, nonché del Gruppo Carabinieri Forestali, specialità ormai entrata a pieno titolo nelle fila dell’Arma e, non da ultimo, della Rappresentanza Militare di Base. Presente anche una delegazione dell'Associazione Nazionale Carabinieri, costituita da personale in congedo, che continua a prestare  servizi nel campo del volontariato e della protezione civile. Il Generale Cataldo dopo aver fatto un punto di situazione sulle principali indagini in corso e operazioni di servizio condotte dall’Arma di Brindisi, ha rivolto espressioni di ringraziamento e apprezzamento nei confronti dei militari per il servizio svolto e per la quotidiana opera di prevenzione e repressione svolta sul territorio. Quindi ha ribadito l’importanza ed il ruolo di assoluta centralità ricoperto dall’Arma dei Carabinieri nel “sistema sicurezza” del Paese. 

 L'incontro è stato anche occasione per il tradizionale scambio di voti augurali in vista delle imminenti festività natalizie.