mercoledì 28 giugno 2017

Pusher al "lavoro" sorpresi dalla Polizia a Torre Canne


 Agenti della Squadra Mobile della Questura di Brindisi e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Renato Simonetti, 22enne brindisino  con specifici precedenti di polizia per droga, e Vito Giuglielmi, 23 anni, incensurato, originario di Polignano a Mare. Entrambi sono stati condotti in carcere a Brindisi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 L’arresto è stato effettuato a Torre Canne, marina di Fasano, a seguito di una specifica attività di monitoraggio e controllo sui luoghi di ritrovo maggiormente frequentati dai giovani.
  L’operazione antidroga è stata condotta anche la determinante partecipazione di una unità cinofila messa a disposizione dall’Ufficio di Polizia di Frontiera di Brindisi. 
Renato Simonetti
Vito Guglielmi
  Simonetti è stato notato dagli investigatori della Polizia nell’abitacolo di un veicolo con la luce di cortesia accesa, intento ad armeggiare con il capo chino verso il basso. Un atteggiamento oltremodo sospetto, tanto più che verso quell’automobile, parcheggiata su una vasta area, era stato notato uno strano andirivieni di persone.
Sottoposto a controllo, Simonetti è stato  trovato in possesso di sostanza del tipo cocaina e Mdma, meglio nota come ecstasy, suddivisa in 69, dosi di cui 18 “cipollotti di cocaina” e 51 “birillini” di ecstasy. 
Contemporaneamente, altri agenti di Polizia, insospettiti dagli strani movimenti presso un'altra autovettura, hanno proceduto controllato un'altra persona, identificata in Guglielmi, il quale alla vista dei poliziotti e del cane Vargo della Polizia di Stato, ha lasciato cadere a terra un involucro che, prontamente recuperato dai poliziotti, è risultato contenere sostanza stupefacente. Al suo interno c’era, infatti, un “birillino” di cocaina e ben 15 “francobolli”,  verosimilmente di droga sintetica,  sui quali sono ora in corso specifici accertamenti chimici di laboratorio.
Ad una successiva perquisizione personale e domiciliare Guglielmi è stato trovato in possesso anche di circa 6mila euro in banconote di vario taglio, presumibile provento  dell’illecita attività di spaccio.
 "Il sempre più crescente consumo di droghe tra i giovani è un fenomeno su cui si stanno concentrando le attenzioni della Polizia di Stato e, più in generale, dei suoi organi periferici, con azioni mirate di contrasto sia del grande traffico che del piccolo spaccio. Attività che –fanno sapere dalla Questura di Brindisi- rientrano tra le principali priorità del Ministero dell’Interno e conseguentemente delle articolazioni territoriali di Polizia, con ‘obiettivo di specifici servizi mirati a prevenire il contatto dei giovani con gli insidiosi “veleni”.