mercoledì 28 giugno 2017

Per la terza volta il consuntivo all'esame del consigilio comunale


E’ stato convocato per lunedì 3 luglio alle 19 in sessione straordinaria ed urgente di prima convocazione, ed in seconda per il giorno 4 alle 20, il consiglio comunale con all’ordine del giorno dei lavori, ancora, il rendiconto della gestione finanziaria 2016. La convocazione è firmata dalla presidente delle assise cittadine, Eugenia Pecoraro, e dal segretario comunale, appena incaricato, Fabio Marra, l'ottavo che in due anni si alterna al Comune di San Pietro.

  Come si ricorderà il consuntivo è già stato posto all’ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale per altre due volte. La prima il sindaco Maurizio Renna ed i consiglieri comunali di maggioranza non si sono presentati in aula. Lo hanno fatto in seconda convocazione, ma solo per chiederne il rinvio, con il voto determinante del consigliere eletto nelle fila dell’opposizione Pierangelo Pinto. Motivazione:  “approfondire l’esame di alcuni aspetti inerenti il documento contabile”, da loro stessi presentato per l’approvazione.
 Da notare come la convocazione del consiglio comunale per il prossimo 3 luglio non sia stata concordata, come da regolamento, in sede di conferenza dei capigruppo. Che urgenze a parte ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per farlo, fanno notare alcuni consiglieri comunali di opposizione.
   Procedure a parte resta il fatto, che la spina del consuntivo la giunta comunale non sia ancora riuscita a togliersela. L'approvazione del consuntivo è, invece, determinate per il regolare proseguo dell’attività amministrativa. L’alternativa è, infatti, lo scioglimento del consiglio comunale e nuove elezioni. Il fatto è che sul bilancio consuntivo 2016 ci sono molte perplessità e preoccupazioni. Le denunce su presunti falsi in bilancio e conseguenti rischi di danni erariali, prima da parte delle opposizioni consiliari (Pasquale Rizzo, Guliana Giannone, Orlando Nasta, Michele Lariccia) e poi anche da parte di 4 consiglieri comunali del Pd (Maria Lucia Argentieri, Oronzo Giordano, Davide Marangio e Piero Solazzo) non sarebbero, infatti, da prendere a cuor leggero da quanti sono rimasti ancora sulle posizioni del sindaco Renna. Con riferimento a tutto ciò Andrea Bracciale, ad esempio, si è dimesso da capogruppo del Pd, anche se poi ha votato insieme alla maggioranza per il rinvio della discussione sul consuntivo. A salvare la giunta Renna dalla capitolazione è stato sinora il consigliere Pinto, il quale in aula non ha spiegato, benchè espressamente invitato a farlo, le motivazioni politiche di questo suo atteggiamento.
 Del resto anche il sindaco Maurizio Renna, che nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni (ha venti giorni di tempo per ripensarci e ritirarle) ad una specifica richiesta ha detto in consiglio comunale che sarà lui a decidere “se e quando spiegare le motivazioni politiche delle sue dimissioni”.