martedì 27 giugno 2017

Carabinieri, sgominato sodalizio dedito al cavallo di ritorno


 Il loro raggio d’azione spaziava nel triangolo delle province salentine di Brindisi Lecce e Taranto ed erano specializzati in furti e “cavalli di ritorno”. Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno messo fine alla loro associazione per delinquere finalizzata a commettere reati contro il patrimonio e furti pluriaggravati, estorsioni, ricettazione ed autoriciclaggio. Si tratta di Maurizio De Michele, 45 anni, Daniele Durante, 26, Antonio Cera, 27, Antonio D’Amuri, 21, Fabio Iurlaro 29, Leo Rocchetto, 32, Eugenio Errico, 27, Antonio Lodeserto, zio di Maurizio De Michele, 62, Andrea Picchieri, 25,Attilio De Michele, figlio di Maurizio, 22, Mario Iurlaro, 64, Cosima Bernardi, 25, e Angela De Michele, moglie di Maurizio De Michele e madre di Attilio, 40 anni.


 I
  Tutti residenti a Oria, una a Francavilla Fontana e l’altra a Latiano. E tutti indagati ed arrestati, tranne Rocchetto Leo e Andrea Picchieri considerati, insieme ad un minorenne, “collaboratori occasionali”.
  “L’ampiezza e la continuità dei rapporti tra i vari componenti , documentate dalle attività tecniche in terminologia utilizzata frequentemente , la ripetitività delle condotte, il comune modus operandi, la ripartizione dei ruoli, sono- ha scritto il magistrato-indici di una consapevole adesione ad un comune programma criminoso volto alla consumazione, di una serie indeterminata di delitti cui ciascuno fornisce il proprio contributo”.
  Il sodalizio, è stato accertato dai carabinieri di Francavilla Fontana, ha operato a Ceglie Messapica, Cisternino, San Michele Salentino, Guagnano, Porto Cesareo, San Pietro in Bevagna, San Vito dei Normanni, Torre Lapillo, Martina Franca, Maruggio, San Marzano di San Giuseppe, Avetrana, Erchie, Grottaglie, Sava, Fracagnano e San Pancrazio Salentino. Diverse le “gubbie”, il “bosco” e la “foresta” impiegate dal gruppo per nascondere i veicoli rubati, in attesa di “riscuotere il cavallo di ritorno”
.L’indagine è partita a seguito dell’attività di controllo sul territorio da parte dei carabinieri di Oria, i quali hanno rinvenuto in soli 3 mesi 12 autovetture rubate. Da qui la richiesta al magistrato di poter effettuare  indagini tecniche da affiancare a quelle tradizionali.
Nel corso degli arresti effettuati questa mattina su disposizione del gip presso la Procura di Brindisi, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti, marijuana e cocaina, anche Andrea Lodeserto, figlio convivente di Antonio .