domenica 30 aprile 2017

A Torchiarolo la via Francigena percorre i "sentieri del cuore"

Sarà inaugurato martedì 2 maggio a Torchiarolo il tratto della via Francigena, che da Brindisi porta a Santa Maria di Leuca, (de Finibus Terrae).
Una tappa importante, che l’amministrazione comunale ha voluto sostenere con entusiasmo e con tenacia, convinta  così  di “promuovere cultura, creare condizioni di sviluppo, nuove conquiste sociali e anche occasioni di crescita economica”.
  Nella circostanza i pellegrini saranno, invitati a derogare, anche solo per poche ore, dall’itinerario programmato, che è anche itinerario di fede, per essere accompagnati nei luoghi della memoria di Torchiarolo: il Santuario di Galeano, il comprensorio dell’antica Valesio, la cappella della Madonna dei Sette Dolori, quella del SS. Crocifisso e di Santa Elisabetta. 
“I sentieri del cuore”, che il sindaco Nicola Serinelli sollecita a riscoprire e valorizzare proponendoli alla sua comunità ed ai pellegrini in transito come fonte di “sviluppo, progresso e serenità sociale”. 
 Il percorso della via Francigena sarà indicato ai pellegrini da un'apposita cartellonistica di cui il Comune di Torchiarolo ha voluto appositamente dotarsi.

Torchiarolo, incidente stradale con ferito

Incidente stradale con un ferito nell’abitato di Torchiarolo. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia locale intorno a mezzogiorno una Citroen Xsara condotta da L.C., 56 anni, di San Pietro Vernotico, con a bordo moglie e figlio 13enne, ed una Volkswagen Golf, condotta da D.M., 27 anni di Torchiarolo, si sono scontrate su via del Mare, angolo via Palma. La passeggera della Volkswagen è rimasta ferita ed è stata soccorsa da un’aliquota del 118 e trasportata al Pronto soccorso del Perrino a Brindisi. Lievi danni ai veicoli.

sabato 29 aprile 2017

A Torchiarolo l'anonima arma del discredito per delegittimare

Hanno colpito con l’arma del discredito nel tentativo di delegittimare chi, evidentemente, sta facendo il suo dovere. E’ questo il senso di alcune scritte comparse ieri sui muri di Torchiarolo e tempestivamente fatte cancellare dall’amministrazione comunale. Chi le ha scritte ha agito nel buio, nell’evidente tentativo di colpire nell’onore soprattutto chi, in divisa, è istituzionalmente da sempre accanto alla gente. Oltre che infangare anche una rappresentante dell’amministrazione comunale. 

Salario accessorio: la determina è accompagnata dal parere negativo sulla regolarità contabile e copertura finanziaria

  Una determina destinata a far discutere. La firma è del segretario generale del Comune di San Pietro Vernotico, dott. Vito Antonio Maggione, ed attiene l’erogazione del salario accessorio relativo al 2015, disposto sulla base da una delibera di giunta comunale, la numero 62 del 12 aprile scorso. La determinazione, la numero 140, è stata pubblicata ieri all’albo pretorio. E sin qui nulla di particolare, se non fosse, che il documento è corredato del parere negativo sulla regolarità contabile e la copertura finanziaria, complessivamente poco meno di 50mila euro, espresso dalla responsabile del settore finanziario del Comune, la dott.ssa Fabiola Simone. Quanto basta perché vengano adombrati pareri di legittimità sulla reale esecuzione del dispositivo. 

Arriva la Polizia e butta la droga nel water. Denunciato un 21 enne.

I poliziotti bussano e la porta non viene aperta. Sentono, invece, per due volte lo sciacquio dello scarico del bagno in funzione. Un 21enne già agli arresti domiciliari residente nel quartiere Sant’Elia a Brindisi, è stato così denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Presunto truffatore seriale scoperto ed arrestato dai carabinieri

Salvatore Cosimo Maiorano
  Ruba l’identità di 2 persone ed attiva 17 postepay. In questo modo un 30enne di Ostuni, Salvatore Cosimo Maiorano, avrebbe perpetrato fra il 13 luglio 2015 e il 13 settembre 2016, ben 62 truffe in Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Abruzzo, Marche, Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, per un importo complessivo di quasi 15mila euro.
 Il presunto truffatore seriale è stato smascherato e arrestato a conclusione di un’articolata indagine condotta dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco. L’ordine di arresto è stato emesso dal gip Paola Liaci, su richiesta del pm Francesco Carluccio. L’inchiesta “Viale della Libertà”, dal nome della strada di San Vito dei Normanni sulla quale si affaccia il locale utilizzato dall’ostunese per farsi recapitare le postepay da un porta lettere, è partita a seguito delle numerose querele per truffa sporte in diverse parti d’Italia e poi girate per competenza territoriale ai carabinieri di San Vito dei Normanni. Intestatari delle poste pay secondo le indagini condotte dai carabinieri, coordinati dal pm presso il Tribunale di Brindisi, Francesco Carluccio, risultavano essere tali Claudio Pedrotti e  Paola Agostini, domiciliati a San Vito dei Normanni, appunto in Viale della Libertà. Entrambi sono invece risultati essere residenti nel Nord Italia e del tutto estranei ai fatti. In pratica erano vittime di un furto di identità perpetrato da Salvatore Cosimo Maiorano. Il quale pubblicando annunci per la vendita di beni di consumo sulle piattaforme di e commerce quali “Ebay”, “Subito” e persino su Facebook, si faceva versare i relative importi sulle postpay attivate con falsi profili. I prodotti messi in vendita, invece,  non venivano inviati agli acquirenti.
 Per non ingenerare sospetti nel postino l’uomo aveva persino apposto su una cassetta postale in disuso i nomi di Claudio Pedrotti e Paola Agostini.

Il Comitato "Salviamo l'Ospedale Melli": "Le responsabilità della cattiva gestione a San Pietro sono solo di Romano

Dal comitato cittadino "Salviamo l'ospedale Melli" riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta.
Pensare che il cittadino sia ignorante è il peggior errore che un politico possa commettere.
Egregio consigliere regionale Giuseppe Romano, le responsabilità della cattiva gestione di un intero paese che si cerca di scaricare sulle vecchie amministrazioni, o su decreti amministrativi, non fa più presa su nessuno perché è lapalissiano che lei ha operato sia nelle nuove sia nelle vecchie amministrazioni.
 Lei c’era e c’è sempre. Come una nuvola scura che copre il paese, come un’ombra che si allunga ogni volta che si cerca di seminarla in una corsa che si sa già di essere persa. Ovunque si guardi c’è lei e per questo motivo tutto ciò che si è fatto di buono o di cattivo ha comunque il suo zampino.
Il nostro ospedale, nato invece per mano di un vero benefattore, muore perché voi lo avete fatto morire. E tutti i dipendenti che lei ha volutamente, e in più occasioni bollato come lavoratori che non hanno gran voglia di lavorare, hanno dato tanto e reso lustro a una struttura che, prima che arrivasse lei, e quelli come lei, era il fiore all’occhiello di tutta la provincia. E di questo  sono testimoni tutti i cittadini, che ne hanno fino ad ora usufruito, compreso coloro, che ora la vorrebbero chiusa. Non basta spargere fango su di essa portando alla ribalta presunte notizie di malasanità accadute, o che potrebbero accadere, perché tali episodi possono accadere ovunque e non certo con “premeditazione”, perché si ricordi, ogni medico, ogni infermiere, ogni ausiliario, ogni tecnico , ogni amministrativo e anche ogni portinaio, che apre e chiude le sbarre di accesso,  che operano all’interno di un ospedale sono li per aiutare e per prendersi cura del paziente/utente.
Lei dice che  dobbiamo cambiare perché il mondo cambia. Siamo pronti a cambiare, ma non in peggio!!!
Non occorre spiegare niente perché la situazione del nostro paese è chiaramente cambiata in peggio. L’amministrazione non ha un soldo per fare nulla. E questo lo chiama miglioramento?? 
Se le tasse sono un dovere i servizi sono un diritto. Ed è proprio questo diritto che viene meno: il diritto alla salute; il diritto ad avere scuole sicure; il diritto al lavoro; il diritto di espressione (prontamente censurato all’occorrenza dalle forze dell’ordine se non conforme alle idee “imposte”).
Siamo veramente nei guai caro consigliere Romano, e lo diciamo con vero dispiacere. Le assicuriamo che avremmo voluto tessere lodi su tutti coloro che ci hanno governato e ci governano, avrebbe significato che tutte le promesse fatte (e ne sono state fatte tante ….) sono state mantenute. E non sarebbero neanche nati Comitati spontanei in difesa di diritti, che ogni cittadino non dovrebbe  mai avere bisogno di difendere.
 Siete Voi deputati a difendere i nostri diritti, ma soprattutto la nostra e la vostra terra.
Il Comitato cittadino "Salviamo l'Ospedale N.Melli"

venerdì 28 aprile 2017

Progettavano attentati: arrestato un congolese

Indagini antiterrorismo da parte della Digos della Questura di Brindisi, coordinate dalla Procura della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e conseguente arresto per il reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale del cittadino congolese, residente in Germania Lutumba Nkanga, nato a Kinshasa il 15 maggio 1990. L'uomo  già ospite del C.P.R. di Restinco nei pressi di Brindisi, apparterrebbe ad una cellula salafita con base nella città di Berlino.

San Pietro, la verità di Rizzo sulla mancata erogazione delle indennità ai dipendenti comunali

avv. Pasquale Rizzo
 Con riferimento al mancato riconoscimento della produttività ai dipendenti comunali l’ex sindaco e consigliere comunale, l’avv. Pasquale Rizzo, respinge ogni suo possibile coinvolgimento, così come, invece, a suo dire, un dirigente locale del sindacato “più attaccato alla tessera di partito che a quella sindacale”, sta cercando di  di accreditare tra i lavoratori. 
 Come si ricorderà nelle scorse settimane i dipendenti comunali in massa hanno chiesto ed ottenuto dal magistrato del lavoro i decreti ingiuntivi relativi all’indennità di produttività e risultati raggiunti. Ai decreti ingiuntivi l’amministrazione comunale si è, però, opposta dando mandato ad un legale di fiducia, una professionista esterna. Nel frattempo è stato attivato in sede di prefettura un tentativo di conciliazione, che stando a quanto pubblicamente dichiarato dal sindaco Maurizio Renna e dall’assessore al ramo Francesco Civino, sarebbe andato a buon fine. Renna e Civino hanno, infatti, dichiarato ai quattro venti che quelle indennità saranno pagate. Ma al di la delle dichiarate intenzioni non si è potuto andare oltre. 

giovedì 27 aprile 2017

Nel sud del Libano i "Granatieri di Sardegna" subentrano ai cavalieri della "Pozzuolo del Friuli"

  In sostituzione della brigata “Pozzuolo del Friuli” subentrano nel Paese dei cedri i “Granatieri di Sardegna”. Il passaggio di consegne si è svolto oggi, 27 aprile, presso la base “Millevoi”, a Shama, alla presenza del comandante del Coi (Comando Operativo di Vertice Interforze), ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, del comandante della Missione Unifil, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary, e di numerose autorità politiche e locali del Libano del Sud.
Il generale Micheal Beary ha ringraziato il personale della brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” per il “prezioso contributo” fornito nei 6 mesi di attività come forza di interposizione  e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. La  Pozzuolo del Friuli di rientro in Italia in 6 mesi di attività nel sud del Libano ha effettuato oltre 37mila e 500 attività operative diurne e notturne, delle quali 4 mila congiunte con le Forze Armate Libanesi, e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.
La Brigata “Granatieri di Sardegna”, la più antica dell’Esercito Italiano, ha condotto l’operazione Leonte nel Paese dei cedri nel 2014, quando anche allora rilevò il Comando della Joint Task Force dalla Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Di stanza a Roma Capitale con l’omonimo Primo Reggimento e l’Ottavo reggimento “Lancieri di Montebello”  la brigata Granatieri di Sardegna, oltre ad essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale ed internazionale ,è la “Grande Unità” dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali.
  

Un colpo di pistola per intimidire. Arrestato dalla Polizia.

Walter Margherito
  Indagine lampo della Squadra mobile Brindisi e l’autore di un grave atto di intimidazione nei confronti di un imprenditore agricolo è arrestato. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Brindisi sulla base delle richieste formulate dal pm. presso la Procura della Repubblica, dott. Luca Miceli, che ha coordinato le indagini condotte dal personale della Questura di Brindisi. E’ stato così disposto l’arresto di Walter Margherito, 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, per tentata estorsione, porto illegale di armi da fuoco, danneggiamento di beni altrui e spari in prossimità di luoghi abitati. 
  Secondo le indagini svolte dalla Polizia, Margherito ha raggiunto nei pressi di una masseria un imprenditore agricolo ed ha esploso un colpo di pistola contro la portiera della sua auto, allo scopo di intimorirlo e farsi restituire un vecchi prestito.  

Due postpay con documenti falsi. Arrestato

  Chiede due postpay presentando una carta di identità falsa e viene arrestato. I carabinieri di Villa Castelli, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana, hanno arrestato in flagranza di reato e posto ai domiciliari, Luca Lanni, 21enne di Alessano in provincia di Lecce, per “falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità, sostituzione di persona in concorso e falsità materiale commessa dal privato”.
Nella tarda mattinata di ieri, mercoledì, il giovane, si è presentato nell’ufficio postale di Villa Castelli chiedendo l’emissione di due postpay. A tale scopo ha esibito una patente di guida e una tessera sanitaria falsi, intestati ad altra persona ma con la sua foto. Allertati dall’impiegato dell’ufficio postale i carabinieri giunti tempestivamente sul posto hanno così proceduto ad identificare Lanni, il quale si è, peraltro, presentato ai militari con le false generalità apposte sui documenti esibiti per il rilascio delle carte di credito.
  Il giovane è stato perquisito e trovato in possesso della sua carta d’identità autentica. I falsi documenti, pertanto, sono stati  sequestrati e il ragazzo dichiarato in stato di arresto. 
Denunciato in stato di libertà, per gli stessi reati in concorso, anche il complice, P.P., 28 anni, di Castrignano del Capo (Le
), il quale  aveva accompagnato ed attendeva fuori dall’ufficio postale Lanni.



Nominato un commissario ad acta per il bilancio al Comune di San Pietro

Municipio San Pietro
  Nominato un commissario ad acta con i poteri di giunta comunale al Comune di San Pietro Vernotico. Il prefetto di Brindisi, dott. Annunziato Vardè, ha incaricato il dott. Michele Albertini, vice prefetto, della elaborazione del bilancio comunale. L’ultimo giorno utile per approvare il documento contabile da parte delle assise cittadine era lo scorso 31 marzo, salvo ulteriore proroga di altri 20 venti giorni in presenza di una convocazione del consiglio comunale, che nel caso specifico non c'è stata. Da qui la decisione del prefetto Vardè di commissariare l’Ente in riferimento all’elaborazione del documento contabile dell’Ente, che non esclude, però, ulteriori limitazioni alla rappresentanza istituzionale comunale eletta nell’estate del 2015.
  Come si ricorderà nelle scorse settimane il presidente del consiglio comunale, Oronzo Giordano, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico, giustificandole con problemi di carattere personale. Nel contempo al Comune di San Pietro si è giunti a quota 6 segretari comunali, che di fatto si sono avvicendati con incarichi a scavalco alla guida della struttura comunale. Dunque, difficoltà a non finire anche sul piano organizzativo e funzionale della macchina amministrativa.
dott.ssa Lucia Argentieri
  Intanto in merito al commissariamento decretato dal prefetto dott. Vardè, si registrano i primo commenti. “Il commissariamento è l’evidenza di una incapacità amministrativa che da tempo stavo segnalando- commenta la consigliera comunale, dott.ssa Lucia Argentieri, già assessora al bilancio, poi revocata dal sindaco Maurizio Renna-.
 “ Questa- incalza Argentieri- è la prova che non sono riusciti ad approvare nei tempi previsti il bilancio e di essersi infilati in una procedura assurda, quella del piano di riequilibrio, che non poteva essere attivata, perché non c’è un bilancio approvato”.
  Argentieri bolla come “sconvolgente superficialità”- l’atteggiamento del sindaco Renna. E spiega come si sapesse benissimo quale era la situazione finanziaria dell’Ente. E che in quanto tale “andava affrontata già dai primi di gennaio senza arrivare all’ultimo giorno utile”. 
  “E’ solo per incapacità amministrativa del sindaco Renna e di chi gli sta accanto se si è arrivati a questo punto- conclude Argentieri-.
avv. Pasquale Rizzo
 “Ritengo che sia più dignitoso dimettersi e non attendere gli esiti del lavoro che farà il Commissario- incalza l’ex sindaco avv. Pasquale Rizzo-. Che spiega come la giunta comunale abbia approvato l’avvio del procedimento di pre-dissesto, pensando così di eludere gli obblighi di legge, che in ogni caso impongono prima di questa procedura  l’approvazione di un bilancio di previsione".
   Per l’avv. Rizzo il Ministero degli Interni e la Prefettura non hanno fatto altro che prendere atto della  “illegittimità e incapacità a gestire il Comune” da parte del sindaco Renna e della sua giunta comunale-. Pertanto l'avv. Rizzo si dice  convinto che il procedimento adottato dalla prefettura altro non è che "l’anticamera dello scioglimento del consiglio comunale". 
 “Le relazioni dei revisori dei Conti e del servizio ragioneria –spiega l’avv. Rizzo- non concedono spazio a differenti soluzioni”. Da qui il suo appello ai consiglieri comunali di maggioranza di mettersi la mano sulla coscienza e liberare San Pietro dall'immobilismo che tanti danni sta provocando"



mercoledì 26 aprile 2017

Estintori a scuola non in regola. Denunciato il sindaco di San Pietro

Maurizio Renna
Dispositivi antincendio della scuola non in regola con le manutenzioni previste per legge. Ed il sindaco di San Pietro Vernotico, Maurizio Renna, 54 anni, è denunciato dai carabinieri dello Spesal, Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro. 
 Non solo. A seguito di specifiche lamentele e segnalazioni da parte dei genitori degli scolari, che frequentano la media Dante Aligheri, gli esperti dei militari dell’Arma in materia di sicurezza sugli ambienti di lavoro avrebbero riscontrato anche altre “anomalie”, formalmente segnalate al primo cittadino, per le opportune determinazioni di sua specifica competenza.

San Pietro, il proprietario era deceduto e loro tentano di saccheggiarne l'abitazione


  Il proprietario era deceduto da un paio di settimane e loro hanno così tentato di saccheggiare l’abitazione, nel frattempo rimasta incustodita. Sono stati, però, colti sul fatto ed arrestati dai carabinieri in flagranza di reato. Vincenzo Palumbo, 35 anni, e Raffaele Monaco, 22, entrambi di San Pietro Vernotico, sono stati, infatti, sorpresi dai carabinieri della locale stazione all’interno di un’abitazione di via Melli, dopo averne forzato la porta d’ingresso. I due dopo le formalità di rito sono stati, pertanto, arrestati e posti ai domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

martedì 25 aprile 2017

La "Festa della Bandiera", che a San Pietro ancora non c'è

  San Pietro Vernotico ha mancato all’appuntamento con la sua tradizione identitaria della “Festa della Bandiera”, che per secoli si è sempre tenuta la domenica di Pasqua, e che solo negli ultimi venti anni, sindaco Giuseppe Romano, è stata spostata alla domenica successiva. .
  La prima domenica utile per quella, che a San Pietro è una vera festa di popolo, infatti è già trascorsa. E la prossima non sarà certo quella giusta, visto che il 30 aprile ci sono le primarie del Pd. Se e quando la Festa della bandiera sarà celebrata, insomma, per ora resta un mistero. E non è certo un azzardo ipotizzare, che San Pietro Vernotico, dopo aver perso servizi e strutture di riferimento per tutto il territorio della fascia sud di Brindisi, finisca ora col cancellare anche il suo appuntamento con l’orgoglio del suo passato.

Controlli dei carabinieri in materia edilizia: quaranta tra imprenditori, tecnici ed operai denunciati

I Carabinieri del Comando provinciale di Brindisi in collaborazione con il
Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, del N.A.S. di Taranto e dei Carabinieri del Gruppo Forestale,  hanno elevato 40 denunce in materia di lavoro nero e abusi edilizi. L’attività di controllo sui cantieri è stata attuata nell’ambito del servizio disposto dal Comando Interregionale “Ogaden” di Napoli a comandi della Puglia, Campania, Basilicata Abruzzo e Molise.
 Nel periodo dal 3 al 23 aprile sono stati ispezionati complessivamente 67 cantieri edili, contestate 15 violazioni amministrative, per un importo complessivo di oltre 41mila euro, e deferite in stato di libertà all’autorità giudiziaria 40 persone, tra imprenditori ed operai.

giovedì 20 aprile 2017

"Torneo dell'Amicizia" tra i popoli nel sud del Libano con il contingente italiano


 Seconda edizione del “Torneo dell’Amicizia” nel Paese dei Cedri. L’iniziativa, promossa nell’ambito delle molteplici attività programmate dalla Cooperazione civile e militare del contingente italiano, ed in particolare dall’Unità di manovra Italbatt,  ha coinvolto oltre 350 giovani provenienti da 15 municipalità in un torneo di calcio all’insegna del rispetto, della condivisione e della sana competizione.

  La cerimonia di chiusura del torneo si è svolta nella città di Tiro ed ha registrato la partecipazione dei sindaci, delle autorità amministrative e del territorio. A presiederla è stato il comandante del Sector West di Unifil, generale di brigata Ugo Cillo, unitamente al primo cittadino di Tiro, Hassan Dbouk.
  La manifestazione sportiva è culminata con la donazione di complessivamente 5mila capi di abbigliamento sportivo alle associazioni locali partecipanti al torneo e fattivamente impegnate nella promozione dello sport. In particolare, sono stati distribuiti circa 400 capi di corredo sportivo per villaggio, in grado di dotare del necessario vestiario 20 squadre al completo con giocatori di età dai 4 ai 20 anni. Un modo concreto di promuovere e avvicinare i più giovani alla pratica di una disciplina formativa, molto amata sul territorio e ricca di valori, quali la lealtà ed il rispetto reciproco.
La donazione è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di una azienda bolognese leader del settore e da sempre impegnata nel campo sociale a sostegno delle popolazioni più bisognose. L’iniziativa ha così ottenuto il plauso delle autorità locali, che hanno ringraziato il Contingente Italiano da sempre promotore di progetti sociali all’insegna della tolleranza e dell’amicizia tra popoli.
La Task Force Italbatt, costituita su base Quarto Reggimento “Genova Cavalleria”, è comandata dal colonnello Angelo Di Domenico e opera nell’ambito del Settore Ovest di Unifil anche a supporto delle istituzioni locali a Sud del Litani nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.
Il contingente italiano è su base brigata di cavalleria "Pozzuolo del Friuli", al suo quinto mandato nel Paese dei Cedri.

Al "Vaslzani" una postazione cardioprotetta

Ist. Tecnico "Valzani"
Sarà inaugurata venerdì 21 aprile, alle 18 e 30, al “Valzani”, l’Istituto di scuola media superiore, a San Pietro Vernotico, una postazione cardioprotetta grazie alla donazione del Lions club di un defibrillatore. 

L'assessore Di Taranto: "Vado via da Alternativa Popolare sbattendo la porta"

arch. Tonio Di Taranto
"Esco sbattendo la porta da Alternativa Popolare, un gruppo ormai esangue e auto referenziato, ma continuo a fare politica con le persone, che mi stanno intorno, e con le quali intendo costruire un percorso politico, che mi collochi organicamente nel campo dei moderati”. Così l’architetto Tonio Di Taranto, assessore e consigliere comunale a San Pietro Vernotico, ha voluto replicare a quelli che ha  definito “i silenzi assordanti della direzione provinciale di Alternativa Popolare”.
 “Ai miei isolazionisti dico – recita la nota a firma dell’assessore Di Taranto- che una stretta di mano con l’allora candidato, ed ora sindaco, Renna aveva ed ha un valore, ieri e a maggior ragione oggi”.

martedì 18 aprile 2017

Ospitava a pagamento un connazionale illegalmente presente in Italia. Arrestata.

I carabinieri di Latiano hanno tratto in arresto, e posto ai domiciliari, in flagranza di reato, per favoreggiamento continuato della permanenza illegale di uno straniero sul territorio nazionale, Brikena Sulmina, classe 28 anni, di origine albanese e residente a Latiano.
 La donna, approfittando della permanenza illegale di un giovane connazionale clandestino, un 29enne, di fatto domiciliato presso la sua abitazione si era fatto consegnare, per ospitarlo, del danaro per un totale di mille e 650 euro.



"Premio Palmina Martinelli", i cortometraggi degli studenti per non dimenticare

Palmina Martinelli
  Cerimonia di consegna, giovedì, 20 aprile, con inizio alle ore 9 e 30, presso il cinema multisale Andromeda, a Brindisi, degli attestati di partecipazione agli studenti, che hanno realizzato i cortometraggi sul tema della violenza sulle donne, nell’ambito del concorso cinematoriale, “1° Premio Palmina Martinelli”, organizzato dalla Questura.
 Quarantatre i cortometraggi pervenuti e quasi 600 alunni, che si sono improvvisati attori come vittime e autori di reato, registi, scenografi e coreografi. 

venerdì 14 aprile 2017

Le notizie farlocchie aspettando i fatti che non arriveranno

  Sono passati i tempi in cui il capo servizio nelle redazioni dei giornali leggeva le prime righe di una nota stampa cartacea, l'accartocciava e la buttava nel cestino. In redazione c’era la gara a chi faceva centro lanciando i comunicati che “non comunicavano” dalla propria postazione verso il “canestro”. Si salvavano solo quelle poche note stampa interessanti ed utili per il pubblico. Ed a decidere nel merito era, ovviamente, compito del giornalista, il quale ha da rendere conto di ciò solo al lettore.
 Ora la regola, sempre più imposta da un certo modo di fare  politica, è, invece, quella del copia incolla, senza alcuna selezione a monte. Si pubblica di tutto e di più. A volte tranne la notizia, quando poi c’è. E così si finisce col discutere ed alimentare il diktat sul nulla. Alla nota pubblicata tout court dell’uno, segue la replica, poi la contro replica e via dicendo. Quanto basta per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dal problema, che così di fatto si vuole nascondere, nel tentativo si sottrarsi dalle proprie responsabilità. Che è poi il vero obiettivo del politico 2.0.
  L’ospedale Melli, a San Pietro Vernotico, chiude?. Colpa dell’onorevole, che ha votato la normativa a livello nazionale. Come se la Commissione sanità e la Regione Puglia non avrebbero avuto alcun potere di discrezionalità nel ridurre i posti letto in Provincia di Brindisi al di sotto del minimo stabilito proprio da quella legge. E così il vice sindaco Angelo Esposito finisce col lanciarsi in un ardito documento contro l’on. Elisa Mariano, che a sua volta accetta la sfida e rilancia proponendosi per un confronto pubblico. Anche con il sindaco Maurizio Renna ed il presidente della Commissione Sanità, Pino Romano.
  Dal fronte dell’opposizione arrivano le bordate contro un presunto Far West sulla contabilità amministrativa?. L’assessore Tonio Di Taranto replica, proponendosi con una serie di domande, che l’ex sindaco, l’avv. Pasquale Rizzo, bolla come evidenti sintomi di una incapacità a capire da parte di chi sta amministrando. Anche in questo caso il guanto della sfida viene lanciato per un confronto in pubblico. 
  E intanto? Intanto  la città langue. I cittadini si sentono sempre più soli, incapaci di comprendere, confusi come sono da una valanga di “notizie” pubblicate ad arte, col solo obiettivo di alzare polveroni, dietro i quali nascondere responsabilità ed incapacità. Il terreno fertile da inondare con altre "notizie" su presunti milioni di euro di investimenti e centinaia di nuovi posti di lavoro. Dei fatti, i soli che la cronaca ha il dovere di amplificare e rendere pubblici, quando e semmai ci saranno, per ora non c'è traccia.
  

Armi e munizioni in casa: arrestato.In carcere il giovane che custodiva l'Audi rubata

Alessandro Cannalire
 Armi e munizioni in casa. Alessandro Cannalire, 44 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi in flagranza di reato per detenzione abusiva di armi e munizioni e alterazione di armi.
In seguito ad una perquisizione domiciliare Cannalire  è stato trovato in possesso di: una pistola “Smith & Wesson” cal. 22 LR, regolarmente denunciata, ma alterata sul vivo di volata con un silenziatore artigianale; una carabina calibro 22, regolarmente denunciata e alterata sul vivo di volata con un silenziatore artigianale; una pistola lancia razzi “Schermult”; varie parti di armi lunghe; due proiettili calibro 9; un progetto per la realizzazione di un fucile semi-automatico; un manuale per la realizzazione di silenziatori per armi da fuoco; un ricercatore di frequenza modello 7040 per intercettare comunicazioni radio.
Il tutto è stato sequestrato. Dopo le formalità di rito Cannalire è stato posto ai domiciliari.
 I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno, inoltre, eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Brindisi nei confronti di Alessandro Argento, classe 26enne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari.
Il provvedimento è scaturito in  conseguenza a ripetute violazioni delle prescrizioni imposte con la misura dei domiciliari. Il giovane era stato arrestato dai carabinieri il pomeriggio del 27 gennaio 2017, poiché aveva nascosto nel suo garage un’auto rubata, provento  di rapina, con all’interno una macchinetta cambia soldi di provenienza furtiva. L’auto, un’Audi RS3, era stata rapinata a Mesagne il 20 giugno 2016, da sopra una bisarca in transito verso il circuito automobilistico di Nardò, in provincia di Lecce.
Alessandro Argento
Argento venne sorpreso dai carabinieri in contrada Villanova Saline, all’interno di un garage con l’auto rubata e nel bagagliaio vi era una macchinetta cambia soldi, rubata la nottata precedente a Maglie in provincia di Lecce, e alcuni arnesi da scasso.
L’Audi RS3, originariamente con targa tedesca e di colore blu, sarebbe stata utilizzata per commettere furti in provincia di Lecce e Brindisi.
  A Latiano, invece, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura di sicurezza emessa dal gip del Tribunale di Brindisi nei confronti di un uomo, classe 30anni di Brindisi, in atto ricoverato presso la struttura C.R.A.P. "Villa del Sole" del luogo, poiché responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari commesso in Brindisi dal 2014 a oggi. Il 30enne resta nella struttura.

Da Porto Cesario a Bari, passando da San Pietro Vernotico e Taranto, i consigli sulla sicurezza stradale dei "Marinai d'Italia"

elementare De Gasperi a San Pietro

   L’Associazione Nazionale Marinai d’Italia ha dedicato alla Puglia una serie di incontri con gli scolari, studenti e marinai in servizio sul tema della sicurezza stradale, cosi come previsto dal progetto “Segui una ritta sicura”. Relatore il capitano di vascello Nicola Guzzi, della presidenza nazionale Anmi, che per l’occasione è stato affiancato dal gruppo Anmi di San Pietro Vernotico.

scuola media don Rua a Porto Cesareo
Sabato 8 aprile il comandante Guzzi ed i soci Anmi hanno incontrato gli studenti della scuola media “don Rua” di Porto Cesareo, in provincia di Lecce. L’iniziativa è stata promossa dal locale Gruppo Anmi, presidente Doriano Mimosa. Hanno seguito il convegno l’assessora alla pubblica istruzione, Paola Cazzella, ed il delegato regionale dell’Anmi per la Puglia sud, il capitano di vascello Fernando Piccinno. I “Marinai d’Italia” sono stati accolti dal dirigente scolastico, Francesco Nuzzaci, che ha “manifestato gratitudine e compiacimento” per l’attività dell’Anmi a favore dei giovani. 
l'ammiraglio de Pinto  omaggia la dirigente scolastica
 Lunedì 10 è stata la volta degli scolari della elementare De Gasperi a San Pietro Vernotico. Ha relazionato il socio del gruppo Anmi locale, il comandante la Polizia locale Lorenzo Renna. Per gli scolari una lezione fuori dagli schemi e tanto divertimento.
    Martedì la delegazione Anmi si è trasferita a Taranto per un doppio appuntamento con i marinai in servizio. In mattinata i consigli sulla sicurezza stradale sono stati esposti nella sala conferenze di Marispedal, l’Ospedale militare. Nel pomeriggio in quella della base navale. La rappresentanza dell’Anmi è stata accolta a bordo della nave ammiraglia, il Cavour.
Nautico Euclide a Bari
  Mercoledì 12 aprile la missione Anmi ha attraccato al Nautico “Euclide” a Bari, dove a riceverla c’erano il Delegato regionale per la Puglia Nord, l’ammiraglio di squadra Michele de Pinto, che ha promosso l’iniziativa, ed il presidente del Gruppo Anmi di Bari, Pasquale Trizio. Auditorium affollato da aspiranti “ufficiali di macchina e coperta” e da una rappresentanza della Capitaneria di Porto.
  I consigli sulla sicurezza stradale ed in mare del com.te Guzzi sono stati accolti con interesse dai giovani studenti. Un ex studente dell’Euclide ha testimoniato la sua esperienza professionale da terzo ufficiale di coperta sulle navi del gruppo "Grimaldi", maturata solo qualche anno dopo il diploma.
  L’esposizione sui temi della sicurezza stradale, che l’Anmi porta sulle "navi grigie" e nelle scuole si avvale di brevi filmati esplicativi e lastrine in Powerpoint, secondo uno schema agile e fluido, capace di attirare l’attenzione e far riflettere. 
Nuova base navale Taranto
Marispedale Taranto
Nel corso della missione dell’Anmi in Puglia il Gruppo di San Pietro ha effettuato un significativo e divertente esperimento sulle conseguenze della guida sotto l’effetto dell’alcol con l’utilizzo di un paio di occhiali appositamente studiati. Capaci di alterare la vista e far muovere il soggetto in modo impacciato ed incerto, appunto come un ubriaco, i volontari che si sono prestati alla prova hanno “scoperto” quanto sia difficile coordinare i movimenti ed evitare gli ostacoli avendo alzato il gomito. Una prova che come sempre diverte, ma soprattutto fa riflettere.


giovedì 13 aprile 2017

Brindisi, colpi di pistola contro il titolare di una palestra. Arrestato l'aggressore.

Antonio Guadalupi
 I carabinieri hanno arrestato  condotto in carcere Antonio Guadalupi, 48enne, del posto, già noto alle forze dell’ordine. Dovrà rispondere di tentato omicidio, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto di oggetti atti ad offendere. Guadalupi è accusato di aver esploso alcuni colèi di pistola contro il titolare di una palestra, alla Minnuta.
  Questa mattina in via del Lavoro, gli avventori di una palestra hanno improvvisamente udito tre colpi secchi, uno dei quali ha colpito e scheggiato la vetrata antisfondamento della sala pesi. In quel momento sull’uscio c’era il titolare, fortunatamente rimasto illeso, nonostante fosse proprio lui il bersaglio dei colpi di pistola.
La vittima dell’agguato ha notato un individuo a bordo di una vettura di colore scuro, in sosta fuori dalla palestra che, con una pistola in mano fuori dal finestrino, ha fatto partire alcuni colpi di arma al suo indirizzo. E che subito dopo si è dato alla fuga con l’auto ad elevata velocità. Il veicolo in fuga è stato, però, notato da una pattuglia di motociclisti della Polizia Municipale, che hanno così dato l’allarme al 112, fornendo alcuni preziosi dettagli per la sua ricerca.
Venti minuti dopo è stata una pattuglia dei carabinieri di Brindisi Casale ad ingaggiare un inseguimento con l’auto sospetta. La corsa è finita nei pressi dello scalo aeroportuale dove vi era una pattuglia dell’Aliquota di Primo Intervento (A.P.I) in servizio antiterrorismo, che ha così bloccato ed arrestato il fuggitivo, identificandolo poi come Antonio Guadalupi.
A seguito di una perquisizione personale, veicolare e domiciliare l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, di un tirapugni di genere proibito,  di 120 grammi di marijuana e 10 di hascisc.
  Secondo i primi risultati delle indagini condotte dai carabinieri pare che il tutto sia scaturito da un acceso diverbio avvenuto tra i due la sera prima all’interno di un ristorante per futili motivi.





Decretato il fallimento di "Fiscalità locale". L'avv. Rizzo: "A San Pietro il Far West della contabilità amministrativaavv

avv. Pasquale Rizzo
  Il tribunale di Brindisi ha decretato il fallimento di “Fiscalità locale”, la società mista incaricata a suo tempo di riscuotere le tasse comunali a San Pietro Vernotico. Dunque capitolo chiuso. Anzi, no. Già si registrano, infatti,i primi commenti al vetriolo.
“Se oggi è stata pubblicata la sentenza dichiarativa del fallimento, ciò è dovuto alla scelta consapevole dell’assessore al ramo, del sindaco e dei consiglieri comunali- recita una nota a firma dell’ex sindaco, l’avv. e consigliere comunale di opposizione Pasquale Rizzo- Che ricorda come, invece, proprio l’’assessora al ramo,  dott.ssa Stefania Laudisa nel consiglio comunale di febbraio avesse preso l’impegno di bloccare la procedura fallimentare da tutti ritenuta “inopportuna, inutile, anzi dannosa per il Comune, soprattutto perché fondata su dati di bilancio falsi”.
 L’avv. Rizzo riferisce di sue proposte di delibere, che avrebbero potuto evitare il fallimento, ma che per 3 volte sono state rigettate dalla maggioranza consiliare, “assumendosi così in proprio il peso di un danno erariale”.
 Di più. L’avv. Rizzo fa esplicito riferimento agli allarmi lanciati dalla Corte dei Conti, dalla dirigente il settore economico del Comune e dal revisore unico dei conti, che avrebbe evidenziato, quest’ultimo persino “un’ingiustificata attesa e indecisione gestionale da parte degli amministratori comunali, con un danno erariale per complessi quasi due milioni di euro di partite attive prescritte”.
Non solo Fiscalità locale. L’avv. Rizzo scrive anche di un bilancio di previsione ancora non approvato, nonostante il termine ultimo sia stato fissato al 31 marzo, mentre entro il 10 aprile si sarebbe dovuto depositare il rendiconto 2016. Da qui il manifesto stupore dell’avv. Rizzo per l’inerzia da parte degli uffici della prefettura. 
 Ritardi e danni economici che secondo l'avv. Rizzo gli uffici comunali ed il revisore avrebbero evidenziato e quantificato. Come appunto quei circa 2 milioni di euro di tributi prescritti, oltre a quelli, che il revisore ha fatto notificare il 30 marzo scorso a seguito della prescrizione della Cosap, codice della strada e canoni di locazione per  circa 175mila euro.
  L’elenco dei ritardi e presunti danni per le casse comunali fornito dall’avv. Rizzo è piuttosto corposo ed inquietante. “L’inerzia dei tanti Organi e/o Autorità cui la legge ha attribuito l’onere di vigilare e tutelare una intera cittadinanza, sta assumendo proporzioni non più giustificabili- denuncia, pertanto, l’avv. Rizzo-. Che tra l’altro riferisce di presunti atteggiamenti improntati all’arroganza ed al millantato credito a parte di chi sta sistematicamente amministrando, a suo giudizio “al di fuori ed al di sopra delle regole”.  

Restituiti dalla Polizia un'auto e 2 containers rubati ai legittimi proprietari. Una persona denunciata per ricettazione


 Nel giro di poche ore dalla denuncia di furto agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile Brindisi hanno rintracciato e restituito al legittimo proprietario una Fiat Cinquecento. L’auto è stata rinvenuta  nel quartiere Bozzano.

  Altri agenti della Mobile hanno, invece, individuato in serata in una cava nei pressi di Oria 2 containers rubati il giorno prima ad una ditta di quella zona. Uno dei cassoni-contenitore era già stato posizionato su un autocarro con la targa posteriore parzialmente coperta da nastro adesivo nero. Entrambi i containers sono stati restituiti al responsabile della ditta che ne aveva denunciato il furto. 
  L’autocarro, invece, è stato sequestrato per i successi accertamenti sulla provenienza e documentazione. Una persona è stata denunciata per ricettazione.
  Negli ultimi mesi sono stati oltremodo numerosi i veicoli rinvenuti dalla Squadra Mobile e restituiti ai legittimi proprietari. Diversi anche i nascondigli di auto rubate e di centrali di riciclaggio scoperti dagli investigatori. Un business, quello dei veicoli rubati e riciclati come parti di ricambio, oltremodo remunerativo quello che è emerso prepotentemente sia in città, che in Provincia.
Proprio per contrastare questo fenomeno sono stati incrementati dalla Squadra Mobile e dalle altre articolazioni territoriali della Questura di Brindisi gli sforzi preventivo-repressivi, in ottemperanza ad una precisa direttiva del questore, dott. Maurizio Masciopinto, che, peraltro, si rifà a quella di carattere più generale emanata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Fucile a canne mozze, cartucce e passamontagna in casa. Arrestato

I carabinieri di Ceglie Messapica hanno tratto in arresto in flagranza di reato Arcangelo Roma, 40 anni del posto, per detenzione illegale di arma da fuoco. L’uomo è stato sorpreso a nascondere all’interno di una stalla di pertinenza dell’abitazione un fucile privo di matricola e marchio di fabbrica del tipo “doppietta” a canne mozze, un passamontagna e 19 cartucce. Arma e cartucce sono state sequestrate. Indagini sono in corso per stabilire se il fucile a canne mozze è stato utilizzato in qualche azione delittuosa..
Su disposizione dell'autorità giudiziaria, dopo le formalità di rito, Arcangelo Roma è stato posto ai domiciliari.

mercoledì 12 aprile 2017

Maltrattamenti in famiglia, un arresto a Ostuni

Un 40enne di Ostuni è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia e posto ai domiciliari. Il provvedimento restrittivo è stato emesso a conclusione delle indagini dei militari dal Tribunale di Brindisi.
Le indagini effettuate dai militari dell’Arma hanno permesso di accertare che l’uomo si era reso responsabile per tutto il 2016  di ripetuti e continui maltrattamenti consistenti in violenze fisiche e psicologiche nei confronti della ex moglie, anche in presenza della figlia minore.
I carabinieri di Ceglie Messapica, nell'ambito di servizi finalizzati al controllo delle persone sottoposte alle misure di sicurezza e prevenzione, hanno, invece, tratto in arresto in flagranza di reato Mario Desiato, 62enne del luogo, per evasione.
L'uomo, sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari all’esterno. Dopo le formalità di rito Desiato è stato posto, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, agli arresti domiciliari.


Controlli a vasto raggio del Commissariato di Mesagne

Americo Pasimeni
 Controlli e perquisizioni a vasto raggio a Mesagne da parte della Polizia del locale Commissariato finalizzati al contrasto dell’uso delle armi e sostanze stupefacenti. Bilancio dell’operazione un arresto in carcere, disposto dal pm di turno in Procura, dott.ssa Daniela Iolanda Chimenti, nei confronti di Americo Pasimeni, 47enne del posto con precedenti specifici, nonché contro il patrimonio. All’interno di un immobile ubicato in periferia, ma i  uso a Pasimeni sono stati rinvenuti 2 chilogrami e 400 grammi  di haschish, confezionati in 24 panetti. Addosso l’uomo aveva personale 2mila euro in banconote di vario taglio ed un assegno di 600 euro. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e messo nella disponibilità dell’Autorità Giudiziaria.
 L’attività di controllo sul territorio, predisposta secondo alcune specifiche direttive diramate dal questore di Brindisi, dott. Maurizio Masciopinto, è stata effettuata dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria, coadiuvato da quello della Volante. Ed è stata voluta anche alla luce del recente grave evento delittuoso accaduto proprio a Mesagne, presso l’impianto di distribuzione di carburanti Q8, sito in via Latiano la notte del 24 marzo scorso, quando il gestore dell’impianto ed un malvivente si sono scambiati alcuni colpi di arma da fuoco.