venerdì 31 marzo 2017

San Pietro, al teatro don Bosco un incontro sulla Sacra Sindone

La Sacra Sindone
"La Sacra Sindone, storia e misteri": sarà questo il tema di un incontro in programma al teatro Don Bosco, a San Pietro Vernotico, lunedì 3 aprile, a partire dalle 19 e 30. Relatrice d’eccezione la prof.ssa Emanuela Marinelli, esperta e coordinatrice del Comitato organizzatore del congresso mondiale “Sindone 2000”.

Consiglio comunale a San Pietro: il pranzo è servito.

 Boccone amaro a pranzo per i sampietrani. Il consiglio comunale convocato per le 13 di oggi, 31 marzo, (ultimo giorno utile), infatti, ha deciso a maggioranza le nuove tariffe relative all’imposta unica  comunale per l’esercizio finanziario anno 2017. Che a conti fatti sono state aumentate dell’8-10 per cento.
E questo nonostante a giudizio della consigliera, dott.ssa Maria Lucia Argentieri, (già vice sindaca ed assessora al bilancio nell’esecutivo del sindaco Maurizio Renna), vi fossero le condizioni per mantenere le stesse aliquote dell’anno scorso, se non addirittura di poterle ridurre.
In aula  Argentieri ha “denunciato” come alle riunioni dell’esecutivo con la struttura tecnica comunale prenda parte anche la parte politica di riferimento del sindaco Renna. 
avv. Pasquale Rizzo
  Il consigliere di opposizione ed ex sindaco, avv. Pasquale Rizzo, ha, invece, presentato un’istanza pregiudiziale, che i consiglieri comunali di maggioranza hanno, però, bocciato.
  “Tra le voci di costo sono stati inseriti servizi non prestati dal gestore”- ha evidenziato l’avv. Rizzo con il  documento, che ha consegnato agli atti del consiglio comunale a firma anche dall’ex assessora al bilancio, dott.ssa Giuliana Giannone e avv. Orlando Nasta.
  I sampietrani non lo sanno, ma secondo quel documento i contribuenti pagano: 13mila euro per il costo di esercizio delle isole ecologiche, che nessuno ha ancora visto; altri 38mila e 500 euro per le buste con etichette a barre, anche queste mai viste; 30mila euro per l’informatizzazione di contenitori interrati, così tanto interrati che nessuno se n’è accorto della loro esistenza; 100mila euro circa per l’ammortamento e gli oneri finanziari per anno relativi alle stazioni ecologiche interrate.
dott.ssa Maria Lucia Argentieri
  L’imposta unica comunale così com’è stata calcolata comprende anche il costo del lavoro e dei mezzi per lo svuotamento delle isole ecologiche interrate, oltre allo stipendio per il Direttore esecutivo del contratto con Monteco, la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani, che, neppure a dirlo, non è mai stato nominato.
 Di più. Questi costi, secondo l’atto depositato dall’avv. Rizzo, erano stati conteggiati anche l’anno scorso. E siccome sono somme, che non sono state erogate, andrebbero detratte nell’attuale piano finanziario, in quanto già pagate dai contribuenti “nel convincimento che i servizi sarebbero stati nel corso dell’anno scorso, comunque, erogati”.
L’avv. Rizzo ha, pertanto, preannunciato un “esposto per danno erariale” ed una dettagliata informazione ai cittadini sul loro diritto “ad impugnare le richieste di pagamento, riferite agli anni 2016 e 2017”.
  Il sindaco Maurizio Renna si è limitato a prendere atto delle osservazioni, che gli sono pervenute dalle opposizioni “buone, secondo lui,  per una revisione contabile a consuntivo”.

"Melli", domani manifestazione di protesta delle coscienze libere.

Sudditi o cittadini, con diritto di condividere scelte e programmi: sarà questo il senso vero di una risposta, che i sampietrani, e con loro tutto il territorio della fascia sud di Brindisi e nord della provincia di Lecce, sono chiamati a dare domani, sabato 1 aprile, partecipando alla manifestazione di protesta in difesa del presidio ospedaliero “Melli”.
  L’appuntamento è su piazzale Modugno, alle 17, da dove il corteo muovendo sulla centralissima via Brindisi, raggiungerà piazza del Popolo, la storica agorà dei sampietrani, che da anni la politica ha, però, ammantato nell’indifferenza e nel silenzio. Qui, domani, ci saranno, invece, gli interventi conclusivi da parte dei promotori dell’iniziativa, politici, sindacati, responsabili delle associazionismo e volontariato. Tutti assieme sotto l’unica bandiera della cittadinanza attiva. Quella che non è più disposta ad accettare decisioni senza condivisione e partecipazione.
  Com’è noto il “Melli”, per decenni presidio di riferimento di una eccellente offerta sanitaria per buona parte del Salento, con il nuovo piano di riordino sanitario varato dalla Regione è stato degradato a Pta- Presidio territoriale di assistenza- e sede di Rems, ovvero struttura riabilitativa per malati psichiatrici gravi, spalancando le porte, peraltro, alla gestione dei privati.
   Il sindaco Maurizio Renna ha già firmato, in perfetta solitudine, il protocollo d’intesa con la Regione Puglia e la Asl. Lo ha fatto in piena sintonia solo con il consigliere regionale e presidente della Commissione sanità, il sampietrano Pino Romano, ma non su mandato del consiglio comunale, che sull’argomento, benchè da più di un anno richiesto, non è mai stato convocato. Salvo che lo scorso 18 marzo, così come hanno formalmente chiesto 7 consiglieri comunali (Davide Marangio, Maria Lucia Argentieri, Piero Solazzo, per il Pd, da Pasquale Rizzo, Giuliana Giannone e Orlando Nasta, per la civica, e Michele Lariccia per Forza Italia.
  Una seduta consiliare che, però, stante l’assenza dei consiglieri comunali di maggioranza e l’uscita dall’aula del presidente delle assise cittadine, Oronzo Giordano, un medico, è andata deserta. In aula, appositamente invitati, in quella circostanza sono rimasti, comprensibilmente sconcertati ed amareggiati, i sindaci di Torchiarolo, Nicola Serinelli, di Squinzano, Cosimo Miccoli, e l’on. Elisa Mariano. Quel giorno il sindaco Renna aveva già firmato il protocolo con la Regione, senza averlo comunicato all’opinione pubblica e senza aver informato neppure i consiglieri comunali di maggioranza.
  Da qui il significato di una manifestazione di protesta, che vuole sancire il diritto di appartenenza ad una comunità attiva e partecipe. Cittadini che non  intendono delegare, cioè, il proprio futuro a chicchessia. Sia pure ad un sindaco.
  Per questo domani al corteo hanno già dato la loro adesione il sen. Vittorio Zizza, l’on. Elisa Mariano, il consigliere regionale Gianluca Bozzetti, i sindaci di Torchiarolo, (Serinelli), Squinzano,  (Miccoli), e militanti di diverse estrazioni politiche, sindacalisti, volontari. Una festa dell’orgoglio e del risveglio delle coscienze libere.



giovedì 30 marzo 2017

Arrestato per omicidio un avvocato di Oria

Arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana e della stazione di Oria l’avvocato Fortunato Calò, 47 anni. Il professionista è accusato di omicidio. La vittima è Arnaldo Carluccio, 45enne nativo di Mesagne e residente a Torre Santa Susanna. 
 Il delitto è avvenuto all’interno dello studio del legale, cil quale al culmine di un'accesa discussione ha esploso numerosi colpi dalla sua pistola, regolarmente detenuta, nei confronti del cliente.
  Sul posto è in atto il sopralluogo del personale del Nucleo Investigativo per i rilievi, mentre le indagini in corso sono finalizzate a ricostruire l’esatta dinamica e il movente del delitto.

Auto contro sbarre del passaggio a livello.

Poteva avere conseguenze tragiche l’impatto tra un auto e le sbarre a protezione di un passaggio a livello ferroviario nel pomeriggio di ieri a Francavilla Fontana. Per fortuna l’incidente si è risolto senza conseguenze per l’automobilista ed i passeggeri di un tremo regionale. L’uomo è uscito illeso dal veicolo, mentre il macchinista del treno delle Ferrovie sud est, proveniente da Bari e diretto a Lecce, è riuscito a bloccare il convoglio appena in tempo per evitare di travolgere le sbarre del passaggio a livello divelte dall’auto ed adagiatesi sui binari. Con le conseguenze che è facile immaginare.
 A causa dell’incidente il traffico ferroviario ha subito circa 30 minuti di ritardo, il tempo necessario a rimuovere l’ostacolo.

Controlli ed arresti eseguiti dai carabinieri in provincia

  Controlli dei carabinieri della Compagnia di Brindisi sulle persone sottoposte a misure di sicurezza ed alternative alla detenzione in carcere. Nell’ambito di questa specifica attività i militari dell’Arma hanno tratto in arresto in flagranza di reato per evasione Francesco Tassone, 41 anni del posto. 
L'uomo è stato sorpreso fuori della propria abitazione, in violazione alle prescrizioni impostegli. Dopo le formalità di rito Tassone è stato, pertanto, associato alla casa circondariale di Brindisi.

mercoledì 29 marzo 2017

Filo diretto tra il "Valzani" ed il contingente italiano in Libano

Generale Giuseppe Perrone
Filo diretto tra gli studenti del Valzani ed il contingente italiano schierato nel sud del Libano, sotto l’egida dell’Onu. Dall’aula magna dell’istituto, intitolata a “don Pietro Cocciolo”, i giovani studenti del Valzani da San Pietro Vernotico questa mattina, 29 marzo, hanno dialogato a lungo in video conferenza con il portavoce della brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, il capitano Biagio Liotti, alla scoperta di una missione ed un impegno in divisa nel Paese dei Cedri, che in base alla Risoluzione Onu 1701, dura ormai da più di 10 anni. L’iniziativa, promossa e coordinata dal Gruppo Anmi (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di San Pietro, ha visto partecipe in aula, tra gli studenti, anche il generale Giuseppe Perrone, storico portavoce del contingente italiano al seguito della brigata “Ariete”, già ai tempi dell’intervento italiano in Iraq e poi anche dal Libano. Coinvolgente il dialogo aperto dal generale Perrone con gli studenti e con Shama, la base del contingente italiano in Libano.

Crescono le adesioni alla manifestazione in difesa del "Melli"

  Crescono le adesioni alla manifestazione in difesa del presidio ospedaliero Melli, in programma sabato 1 aprile, a San Pietro Vernotico, con raduno presso piazzale Modugno, corteo sulla centralissima via Brindisi e interventi conclusivi su piazza del Popolo. La manifestazione è stata proposta e programmata da quasi la metà dei consiglieri comunali di maggioranza ed da quelli dell'opposizione in consiglio comunale, a San Pietro. Una proposta alla mobilitazione che ha già raccolto l’adesione dell’on. Elisa Mariano, del sen. Vittorio Zizza, del consigliere regionale Gianluca Bozzetti, dei sindaci di Torchiarolo (Nicola Serinelli) Squinzano (Cosimo Miccoli), dell’associazione “Salviamo l’ospedale Melli” e di alcuni gruppi di volontariato, oltre, che da tanti cittadini.

Bozzetti: "Chi già respira i veleni di Cerano non è carne da macello. La Tap è inutile e dannosa"


“Chi già respira i veleni di Cerano non è carne da macello”. Così Gianluca Bozzetti, consigliere regionale pentastellato, replica alla “sortita” del presidente della Regione, Michele Emiliano, che ha proposto di far passare la condotta della Tap il gasdotto della Trans-Adriatic Pipeline dal litorale di Squizano, area già compromessa a livello ambientale dalla Centrale Enel di Cerano.

Tappa a Brindisi del Truck di "Una Vita da social"

Dalle 8 e 30 alle ore 13 di domani, 30 marzo, farà tappa sul lungomare Regina Margherita, a Brindisi, il Truck di “Una Vita da Social”, iniziativa giunta alla Quarta edizione e presentata a Roma il 5 febbraio scorso, alla presenza del Presidente della Camera, on.le Laura Boldrini.
La campagna educativa itinerante della Polizia di Stato sui temi dei social network, del cyber
bullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy, sosterà complessivamente in circa 45 città sul territorio nazionale ed europeo.
Big del mondo dello spettacolo saranno virtualmente presenti con videomessaggi diretti ai giovani. Ad accogliere il Truck nel pomeriggio di oggi il Questore e il Capo di Gabinetto.



Il centro destra: "Ecco la nostra proposta sul Melli"

Riceviamo e pubblichiamo un documento delle forze politiche di centro destra di San Pietro sul "Melli", l'ospedale che il piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia declassa a Pta.
Il piano di riordino ospedaliero  approvato dalla Regione Puglia con non poche vicissitudini, considerando le fibrillazioni in commissione sanità e le  dimissioni, poi revocate dal presidente Pino Romano, prevede la riconversione dell' Ospedale “Ninetto Melli”, oggetto di un lascito della omonima famiglia , in PTA ( Presidio Territoriale di Assistenza ).
Prima di ogni valutazione tecnico politica ci preme ricordare l' importanza dal punto di vista logistico ricoperta dall' ospedale Ninetto Melli che, anche per questo motivo ha rappresentato il fiore all'occhiello della sanità del nord Salento con centinaia di migliaia di ricoveri l'anno ed un bacino d’utenza davvero corposo.
 A tal proposito, lo schieramento politico di centrodestra, ed in particolare le segreterie politiche di "Forza Italia", “Noi Con Salvini" e "Fratelli D'Italia" di San Pietro Vernotico condividono e sottoscrivono una proposta finalizzata alla modifica di un progetto ritenuto eccessivamente penalizzante per la comunità sampietrana e per tutto il nord Salento.
Partendo dalla convinzione che la riconversione del "Melli" creerà anche una serie di problematiche al Perrino in quanto è risaputa la circostanza che lo stabilimento brindisino non possiede gli spazi necessari per allocare i reparti smobilitati dal nosocomio sampietrano, ci chiediamo cosa accadrà in termini di sovraffollamento, quando i reparti di geriatria e medicina da San Pietro saranno trasferiti a Brindisi.
A tal fine, si rammenta, che gli standard sanitari nazionali prevedono il 3,7 per mille posti letto, mentre la provincia di Brindisi, che risulta essere la più penalizzata, dispone solo del 2,7 per mille.
Un piano di riordino ospedaliero pensato e redatto con maggiore attenzione avrebbe dovuto, invece, prevedere il potenziamento dei reparti medicina e geriatria del Melli ed il potenziamento di lungodegenza, portandola a 40 posti letto. E’ assurdo riservare a livello di PTA 23 posti letto, ovvero 15 per adulti e 8 per ragazzi per ricoveri destinati a pazienti dei medici di base, che potrebbero tranquillamente essere assistiti nelle proprie abitazioni.
Per passare alle proposte riteniamo sia di straordinaria importanza conservare e potenziare il pronto soccorso per gli acuti, ovvero i pazienti che presentano patologie con bisogno urgente di intervento, un pronto soccorso potenziato a risposta immediata, con ambulatorio ortopedico annesso ed operativo  tre giorni la settimana per consentire interventi di natura traumatologica.
In ultima analisi,sarebbe fondamentale creare il "DAY SURGERY" ed il "DAY SERVICE" ovvero la possibilità di interventi chirurgici a bassa e media intensità, che si risolvono in giornata grazie anche in virtu' della presenza al Melli di una sala operatoria nuova di zecca.
In considerazione dei quasi 15 milioni di euro stanziati per la riconversione del Melli, cifra spropositata in un contesto di spending review , ed  in attesa che qualcuno ci  dia notizia riguardo "da chi" e "come" verranno gestiti questi introiti, siamo sicuri che la proposta in oggetto sia il minimo indispensabile per tutelare la fascia sud di Brindisi ed il nord Salento da un progetto altamente penalizzante e  sottoscritto senza il doveroso confronto con le comunità di riferimento.
  Le segreterie cittadine del centrodestra sampietrano "Forza italia"( Cons. Com. e Segr. Citt. Michele Lariccia ), Noi Con Salvini (Piero Tondo) e Fratelli D' Italia(Franco Negro).

A Specchiolla droga sulla spiaggia. Arresti a Brindisi e Sandonaci


 Droga sulla spiaggia. Ennesimo rinvenimento da parte dei carabinieri. Sul litorale “Laguna Blu”, a Specchiolla, marina di Carovigno, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro tre sacchi in plastica sigillati, contenenti complessivamente circa 46 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. 

 Indagini sono in corso.
  I carabinieri di San Donaci hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per evasione Giuseppe Pennetta, 78 anni, del posto.
L'uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, nel pomeriggio di ieri, 28 marzo, è stato sorpreso alla guida dell’autovettura, in violazione delle prescrizioni imposte con la misura dei domiciliari. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito Pennetta è stato posto nuovamente agli arresti domiciliari.
 Nell’ambito di un servizio appositamente predisposto i militari dell’Arma hanno inoltre tratto in arresto in flagranza di reato, una donna 74enne del posto, per detenzione illegale di armi comuni da sparo.
Marco Liberato
Nel corso di un controllo effettuato presso la sua abitazione la donna è stata trovata in possesso, senza averne titolo, di un fucile “sovrapposto” marca Beretta e di un fucile “automatico” marca Franchi entrambi calibro 12, già detenuti e regolarmente denunciati dal marito, deceduto nel 2014.
  Le armi sono state sottoposte a sequestro, mentre su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, la donna è stata rimessa in libertà.
I carabinieri della Stazione di Brindisi Casale hanno, invece, eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall'Ufficio Esecuzioni della Procura della Repubblica di Brindisi, nei confronti di Marco Liberato, 49enne del posto, ma domiciliato in Spagna. L'uomo deve espiare la pena di 4 mesi di reclusione per invasione di terreni o edifici, reato accertato in Brindisi il 21 febbraio del 2008.
Dopo le formalità di rito Marco Liberato è stato associato alla casa circondariale di Brindisi.

martedì 28 marzo 2017

Ai domiciliari per una tentata rapina effettuata in provincia di Frosinone

I carabinieri di San Pancrazio Salentino hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall'Ufficio Esecuzioni del Tribunale di Frosinone, nei confronti di Luigi Spagnolo 39enne del posto.
L'uomo deve espiare la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione per concorso in tentata rapina aggravata effettuata in Pofi, in provincia di Frosinone,  il 22 gennaio del 2015.
Dopo le formalità di rito su disposizione dell'Autorità Giudiziaria Luigi Spagnolo è stato posto ai domiciliari. 

Preso un complice della sanguinosa rapina. Aveva fornito supporto logistico

Rocco Murro
  Rocco Murro, 34enne, nato a Conversano in provincia di Bari è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana a seguito degli sviluppi sulle indagini della rapina del 23 gennaio scorso ai danni di un impiegato di una ditta di videogiochi nell’ambito della quale, come si ricorderà. uno dei rapinatori perse la vita. Rocco Murro è indagato per concorso in furto, rapina e porto abusivo di arma da fuoco.

Morte improvvisa, il magistrato dispone l'autopsia

  La salma della donna, R.P., 62 anni, deceduta alcune poche dopo essere stata dimessa dal Pronto soccorso del “Melli”, sarà sottoposta ad esame necroscopico. Nella mattinata di domani, 29 marzo, il pm presso la Procura di Brindisi, dott. Vincenzo Carluccio, affiderà l’incarico ad un medico legale con il compito di accertarne le cause del decesso. Con ogni probabilità l'autopsia verrà eseguita nel primo pomeriggio. Nel frattempo i carabinieri di San Pietro Vernotico, coordinati dal luogotenente Giuseppe Pisani, hanno  già acquisito il referto del Pronto soccorso con il quale la donna sabato sera è stata dimessa con alcune prescrizioni mediche, dopo essere stata sottoposta ad alcuni esami diagnostici. I carabinieri hanno anche acquisto una documentazione medica nel servizio di cardiologia, dove la donna, pare fosse seguita da qualche tempo.
  Di fatto c’è che la donna si è presentata al Pronto Soccorso del Melli accusando un malesse
re. Dopo i controlli di routine, peraltro coordinati da 2 medici (c’era il cambio di turno) è stata mandata a casa. Durante la notte la donna non ha trovato però alcun beneficio dalle cure, che le erano state prescritte. Il marito l’ha lasciata di prima ora per recarsi in campagna. Al suo rientro ha trovato la moglie a letto, che era deceduta. Da qui il suo esposto denuncia, con la richiesta che venissero effettuati gli accertamenti necessari a risalire alle cause della morte ed a eventuali responsabilità.




lunedì 27 marzo 2017

Dimessa la sera dal Pronto soccorso, muore la mattina dopo


  La sera viene dimessa dal Pronto Soccorso del Melli, il giorno dopo il marito la trova morta nel letto. I parenti di R.P., 62 anni, di San Pietro Vernotico vogliono certezze sulle cause del suo decesso ed hanno per questo presentato  una denuncia alla locale caserma dei carabinieri. Nelle prossime ore il pm di turno in Procura, dott. Vincenzo Carluccio, potrebbe, pertanto, decidere anche per un’eventuale autopsia sul corpo della donna. 

 Intanto i carabinieri coordinati dal luogotenente Giuseppe Pisani nella giornata di oggi, lunedì, hanno acquisto il referto del Pronto soccorso con il quale la paziente sabato sera è stata dimessa. Ed in serata anche alcuni referti del servizio di cardiologia attinenti un percorso diagnostico di vecchia data riferibile alla  62enne. 
 Sabato sera la donna si era presentata al Pronto soccorso sostenendo di non sentirsi bene. E’ stata visitata e sottoposta ad alcune indagini diagnostiche predisposte dal  medico e da quello subentrato nel successivo turno di servizio. La donna è stata in qualche modo rassicurata e dimessa con alcune prescrizioni. Durante la notte la paziente avrebbe continuato a lamentare un diffuso stato di malessere, sebbene non tale da allarmare più di tanto il marito, che, infatti, si è recato di buon’ora in campagna. Al suo rientro, però, l’amara sorpresa. Da qui la richiesta di risalire con certezza alle cause del decesso.

Carabinieri, un arresto a Torchiarolo per droga ed un altro a Brindisi per evasione dai domiciliari

 I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno tratto in arresto in flagranza di reato Enrico Messito, 37 anni, di Torchiarolo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo, in seguito a una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 175 grammi di marijuana e 1 grammo di hashish, il tutto sottoposto a sequestro. Dopo le formalità di rito su disposizione dell'autorità giudiziaria Messito è stato posto agli arresti domiciliari.
  I carabinieri della Stazione di Brindisi Centro, invece, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per evasione Antonio Terra, 38 anni di Taranto. L'uomo, sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità “San Damiano” di Taranto, nel corso della mattinata è stato sorpreso nel centro di Brindisi, in violazione alle prescrizioni imposte con la misura in espiazione.
Dopo le formalità di rito Terra è stato posto nuovamente agli arresti domiciliari


sabato 25 marzo 2017

Pusher nella rete della Polizia

Dylan Francesco Tarantini
 Nella tarda mattinata di ieri di ieri, 24 marzo, i poliziotti dell’Antidroga hanno tratto in arresto in flagranza di reato, Dylan Francesco Tarantini, 22 anni, del posto. Il giovane aveva in casa quasi 23 grammi di cocaina ed altri 25 di marijuana, quest’ultimi già pronto per la vendita. Dopo le formalità di rito Tarantini è stato  condotto in carcere a Brindisi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

venerdì 24 marzo 2017

Arrestato dalla Polizia un albanese: era ricercato dalla autorità belghe.

 Nel corso dei controlli effettuati nella notte in un albergo a Brindisi i poliziotti hanno rintracciato un cittadino albanese Kristian Elezi, 42 anni, destinatario di un mandato di arresto europeo (Mae) emesso dalle autorità Belghe. Elezi è ritenuto da quelle autorità uno dei capi di un’organizzazione criminale dedita ai reati contro il patrimonio. Già condannato per reati commessi in quel Paese tra il novembre 2007 e l’ottobre 2013, l’uomo deve scontare un residuo di pena di 7 anni di reclusione.

Beni patrimoniali dei "Melli": un storia non ancora del tutto scritta

Testamento Melli ed a sn Ninetto Melli
E’ ancora pendente presso il Tribunale di Brindisi il contenzioso giuridico relativo ai beni patrimoniali, che Federico Melli lasciò in eredità al Comune di San Pietro e che con il decreto di scioglimento delle Fondazioni sono poi finiti nei beni della Usl (Unità sanitaria locale) prima, ed Asl (Azienda sanitaria locale) poi. La sentenza potrebbe essere emessa tra un paio di mesi.

Scolari più sicuri in strada con i consigli dei "Marinai d'Italia"

  Una lezione fuori dagli schemi con i “Marinai d’Italia” questa mattina, 24 marzo, per le quinte classi della elementare “Ruggero De Simone” a San Pietro Vernotico. Il Gruppo locale dell’Anmi, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, ha virtualmente “imbarcato” 3 classi di scolari e “navigato” con rotta verso la consapevolezza e l’importanza del pieno rispetto delle regole. In particolare quelle imposte dal codice della strada. 
Quinta D
  Con l’ausilio di brevi filmati, canzoncine e lancio di alcuni messaggi il comandante la Polizia locale di Torchiarolo, nonchè socio Anmi, Lorenzo Renna, ha così catturato per alcune ore l’interesse del giovane uditorio, che ha assistito alla lezione divertendosi, ma anche e soprattutto riflettendo e partecipando.
Quinta B
  La prova degli occhiali, che ti fanno muovere come se fossi un ubriaco, ha poi gioiosamente coinvolto le scolaresche per l’occasione trasferitesi dall’aula multimediale all’aperto, in cortile. Esplosione di gioia, infine, con il ballo della pizzica pizzica.
  Grande la sorpresa da parte delle maestre, che quasi non credevano ai loro occhi. “Non è facile tenere alta l’attenzione degli scolari per così tanto tempo, così come siete riusciti a fare voi"- hanno commentato-. 
Quinta C
 Da alcuni anni il Gruppo Anmi di San Pietro, coordinato dal comandante Nicola Guzzi della Direzione Nazionale, porta in tutte le scuole del Salento il progetto sulla sicurezza stradale, “Segui una rotta sicura”. Il progetto è stato inizialmente pensato e programmato per gli equipaggi delle “navi grigie”, poi è stato gradualmente allargato alle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale.      

Torre Santa Susanna, carabinieri a scuola per una lezione sulla legalità

Proseguono gli incontri dei carabinieri con gli scolari e studenti della provincia nell’ambito di un programma finalizzato ad alimentare la cultura della legalità. I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana hanno incontrato questa mattina a Torre Santa Susanna circa 300 alunni della scuola media.
Diversi i temi trattati dal capitano Maggio. Tra i tanti argomenti, oltre alla legalità in senso generale, l’ufficiale si è soffermato sul problema sempre più attuale, del bullismo spinto. Il comandante la compagnia di Francavilla Fontana, capitano Maggio ha, pertanto, sottolineato come per sconfiggere questo fenomeno occorra soprattutto crescere nella consapevolezza dell’importanza del rispetto per il prossimo.


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Carabinieri, provvedimenti restrittivi a Oria, Brindisi e Fasano

I carabinieri di Oria hanno eseguito un'ordinanza di sospensione della detenzione domiciliare, e conseguente custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio di sorveglianza di Lecce, nei confronti di Cosimo Pietro De Michele, 78enne del posto. Il provvedimento è stato notificato a De Michele presso la casa circondariale di Brindisi, dove l’anziano è detenuto per altra causa.
  E provvedimento restrittivo i militari dell’Arma della stazione di Brindisi Centro hanno eseguito a seguito di un ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip del Tribunale di Brindisi, nei confronti Gianmarco Stabili, 23 anni del posto, già recluso per altri motivi presso la casa circondariale di Brindisi.
Il provvedimento, è scaturito dall’aggravamento di una precedente misura degli arresti domiciliari, per ripetute  violazioni delle prescrizioni.
 I carabinieri di Fasano, infine, hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dal Gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Bari e pertanto hanno tratto in arresto R.C., 17 anni.
Il provvedimento è scaturito in seguito alle condotte inadeguate, ai ripetuti richiami ed alle inosservanza delle prescrizioni imposte al minore, che, pertanto, è stato associato presso l’istituto penitenziario minorile di Bari.


giovedì 23 marzo 2017

Oria, arresto ai domiciliari per cumulo di pene

Umberto Durante
I Carabinieri di Oria hanno eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva, in regime di detenzione domiciliare, emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Taranto, nei confronti di Umberto Durante, 54 anni.
L'uomo deve espiare un cumulo di pene di 3 anni e 4 mesi di reclusione per reati concernenti gli stupefacenti, commessi a Grottaglie, in provincia di Taranto, nel 2015.
Come da provvedimento dopo le formalità di rito, Umberto Durante è stato posto in regime di detenzione domiciliare presso la sua abitazione.

I caschi blu italiani all'altezza degli standard operativi delle Nazioni Unite


I caschi blu italiani all'altezza degli standard richiesti dalle Nazioni Unite. Il team ispettivo composto da tecnici civili e militari di varie nazionalità, assistito dal Nucleo Rimborsi Onu del Centro Amministrativo d’Intendenza, ha, infatti, ispezionato la totalità di mezzi, materiali ed equipaggiamenti del contingente italiano, schierato nel sud del Libano, costatandone l’elevatissimo livello di efficienza dei molteplici assetti impiegati  sul Teatro Operativo.

  I controlli sono stati attivati nell’ambito delle attività ispettive, ciclicamente programmate dall’Onu nei confronti dei contingenti nazionali, che partecipano alla missione Unifil, nel Sud del Libano. La “Operational Readiness Inspection” (Ori) verifica gli standard che tutte le unità devono garantire in termini di capacità operative, logistiche ed infrastrutturali, così come richiesto dalle direttive e normative della missione Unifil.

  Il Settore Ovest di Unifil, a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, ha dimostrato perfetta rispondenza ai livelli richiesti. A conclusione delle operazioni di contorllo il team multinazionale ispettivo ha rimarcato l’importanza del mantenimento di efficienza elevati, indispensabile per il corretto svolgimento dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

Nell’ambito del Settore Ovest di Unifil, agli ordini del Gen. B. Ugo Cillo, operano la Task Force di manovra Italbatt, costituita su base Reggimento “Genova Cavalleria” (4°), il Combat Service Support Battallion, su base Reggimento Logistico “Pozzuolo del Friuli” e il Combat Support Battallion su base Reparto Comando e Supporti Tattici “Pozzuolo del Friuli” e 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine.

mercoledì 22 marzo 2017

San Pietro, allarme processionaria nella zona 167

 Allarme processionaria nella zona 167 a San Pietro Vernotico. A denunciare un totale stato di abbandono dell’area dove risiedono alcune centinaia di famiglie è il neo costituito movimento “Noi con Salvini”, che ha raccolto le lamentele dei residenti. 
“La zona è infestata da nidi di processionarie, alcuni già rotti, serpenti, zanzare e pantegane che passeggiano dappertutto, persino sugli alberi”- scrive il coordinatore del Movimento, Piero Tondo-. Che aggiunge come la situazione di allarme sia stata segnalata da tempo, ma senza alcune esito. E così i cittadini hanno sempre più paura a portare  i bambini al parco giochi.
  "Il degrado imperversa su tutto il territorio, dove regna il non controllo: parcheggi selvaggi in doppia e tripla fila, strade colabrodo ed erbacce ovunque”- denuncia il Tondo-. Che pertanto chiede a sindaco e Asl un intervento  straordinario “al fine di scongiurare il forte disagio, e lo stato di preoccupazione, che si è venuto a creare nei residenti della zona 167”. 

Bozzetti: "No al nuovo eco-mostro"

  Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Gianluca Bozzetti, ha presentato un’interrogazione urgente in merito al progetto del nuovo gasdotto Eagle Lng, con il quale si prefigge di interconnettere il terminale di rigassificazione in Albania alla rete nazionale attraverso un metanodotto in mare lungo 110 chilometri, 18 sulla terraferma. e nodo a Brindisi
L’istruttoria  prevede che sia  acquisito il parere favorevole delle Regioni interessate. E che trascorsi i termini previsti, può acquisirsi anche per “silenzio-assenso”. 

Emergenza xylella, a Torchiarolo un convegno

Mercoledì 29 marzo, alle 17, conferenza pubblica presso la sala consiliare “Valesium” a Torchiarolo sull’emergenza xylella: futuro forestale, agrario e ambientale del Salento (sviluppo rurale sostenibile e valorizzazione dei servizi eco-sistemici in agricoltura).
 Relatori: prof. Massimo Monteduro, associato di diritto amministrativo e docente di diritto dell’ambiente presso l’università del Salento; dr Roberto F. Greco, Master Graduate in Gestione delle risorse ambientali, Università del Salento; prof. Valentino Traversa,  forestale che tratterà l'uso di “Organismi antagonisti nella lotta alla Xylella”; prof. Giovanni Barco, docente “Pegaso Università Telematica”, che parlerà delle pratiche ossidative con Ossigeno Poliatomico Liquidi, Dr A. Felloni – p
residente Istituto Italiano Certificazione Qualità, Torino; dr Pier Paolo Pallara, coordinatore Assistenza Tecnica Assessorato Regionale Agricoltura per gestione PSR.
 Porterà i saluti il sindaco, dr. Nicola Serinelli. 

Latiano: arrestato per aggressione ad un'operatrice di una comunità. A Brindisi un arresto per furto

Giovanni Brigida
I carabinieri di Latiano hanno tratto in arresto in flagranza di reato, un 30enne originario di San Giovanni in Fiore provincia di Cosenza, ma domiciliato presso una comunità del luogo, per atti persecutori e molestie.
L’uomo si è reso responsabile di molestie reiterate nel tempo nei confronti di una dipendente della comunità dov’è domiciliato. In particolare nel pomeriggio di ieri 21 marzo  per futili motivi ha aggredito fisicamente la donna. Immediato l’intervento dei carabinieri che hanno così provveduto a bloccare l’uomo e procedere al suo arresto.
Su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arretsi domiciliari, ma presso un’altra comunità della zona.
 I carabinieri di Brindisi centro hanno, invece, eseguito un ordine di arresto emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Lecce, nei confronti di Giovanni Brigida 50enne del posto.
L'uomo deve scontare una pena residua di 3 anni di reclusione, per furto e pertanto dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la locale casa circondariale.



I carabinieri entrano per un controllo sul contatore della luce e scoprono una piantagione di marijuana

Saverio Brandi
A Brindisi i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia, unitamente a personale dell’Enel, entrano in casa di un pregiudicato del posto per effettuare delle verifiche su un possibile allaccio abusivo alla rete elettrica e scoprono una piantagione di marijuana.
 I militari hanno così tratto in arresto in flagranza di reato Saverio Brandi, 48enne del posto, responsabile di coltivazione di stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica. In casa Brandi aveva messo su una coltivazione di 27 piante di marijuana alte circa 1 metro, oltre ad avere conservato 500 grammi della stessa sostanza in due contenitori di vetro, il tutto sottoposto a sequestro.
L’impianto della serra cosi come l’abitazione erano collegati abusivamente alla rete elettrica. Il danno subito per il furto di energia è stato calcolato in 24mila euro per un totale di 135mila chilowattora sottratti abusivamente.
Dopo le formalità di rito Saverio Brandi è stato associato presso la casa circondariale di Brindisi, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Nell'ambito dei servizi antidroga sulla spiaggia “Sperone” in località “Specchiolla” agro di Carovigno, i carabinieri della locale Stazione hanno, inoltre,
 rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 2 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, contenuta in una busta sigillata con cellophane.

martedì 21 marzo 2017

Ingente quantitativo di "erba" scoperto dai carabinieri. Arrestato un albanese

Abaz Mamo
Una tonnellata e mezzo di marijuana in casa. L’incredibile scoperta è stata fatta nella tarda mattinata di oggi, 21 marzo, dai carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Brindisi. La sostanza stupefacente era nascosta in una casa di campagna, in contrada “Montenegro”, dove di guardia c’era un cittadino albanese Abaz Mamo, 22enne, unitamente ad un altro complice, che, però, è riuscito a darsi alla fuga nella campagna, saltando da una finestra. Dopo le formalità di rito il 22enne albanese è stato recluso nella casa circondariale di Brindisi.I due erano a guardia di quello che i militari hanno scoperto essere un deposito di “erba” di una tonnellata, 600  e seicentodieci chili di marijuana, la maggior parte della quale in balle da 5 e 20 chilogrammi.
  Alcuni pacchi erano aperti, probabilmente si erano rotti durante il trasporto, mentre altri erano ancora umidi e sporchi di sabbia. Cosa che fa supporre un recente sbarco nella zona.
I due “custodi” avevano anche 2 pistole, una Dan Wesson, calibro 357 magnum, con all’interno del tamburo tre cartucce e una Beretta calibro 7e 65 caricata con una cartuccia a salve. Le indagini proseguono.





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