venerdì 4 novembre 2016

Un campetto di calcio nel segno dell'amicizia tra l'Ialia ed il Paese dei Cedri

 Lo sport come veicolo di amicizia trai popoli. Ed ecco allora un campo di calcetto targato Italia, inaugurato ad Ain B’l, a pochi chilometri da Tiro, nel sud del Libano, dal generale Ugo Cillo, comandante dei caschi blu italiani e del Sector West di Unifil, assieme al sindaco della municipalità, Hatem Basma, il presidente dell’unione delle municipalità di Tiro, Khal Husseini, ed al comandante di Italbatt, il battaglione di manovra italiano, colonnello Angelo Di Domenico. 
 Il sindaco, Hatem Basma, ha espresso gratitudine all’Italia e ai suoi militari per il costante impegno a favore della popolazione locale e della sicurezza del sud del Libano. 
 “La nostra gratitudine- ha rimarcato il primo cittadino- non sarà mai abbastanza per ripagarvi di tutto ciò che da dieci anni fate per noi libanesi”.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività sancite dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
La missione italiana in Libano è in questo periodo a guida Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al quinto mandato nel Paese dei cedri. Una brigata del’Esercito nell’ambitro della quale milita una significativa quota di soldati e soldatesse salentini. 
 E’ stata  proprio la “Pozzuolo” ad aprire nel 2006 l’Operazione “Leonte 1” con l’allora comandante, generale Paolo Gerometta, subentrando alla testa di ponte sulla quale si erano attestati i fucilieri di Marina dell’allora battaglione San Marco (oggi Brigata Marina San Marco) sbarcati sulle coste del Libano al comando del capitano di vascello Claudio Confessore.