martedì 19 febbraio 2019

I 5 Stelle: " Un tavolo di concertazione per il futuro della centrale di Cerano"

Centrale Enel di Cerano
   Brindisi. I parlamentari del M5S Anna Macina e Patty L’Abbate, il consigliere regionale Gianluca Bozzetti e la consigliera comunale di Brindisi, Tiziana Motolese, che venerdì scorso si sono presentati ai cancelli della Centrale Enel di Cerano “per un sopralluogo e avviare un dialogo con la dirigenza sulla situazione attuale e sulle prospettive per il futuro", chiedono l’istituzione di "un tavolo di concertazione economica della zona”.
    “Non abbiamo incontrato alcun impedimento alla nostra richiesta di visitare la Centrale – spiegano i Cinquestelle -.  Anzi abbiamo avuto la possibilità di discutere con la dirigenza, con la quale è stato avviato un confronto costruttivo nell’interesse dell’ambiente e del territorio. Riteniamo, infatti, che solo coinvolgendo tutti gli attori interessati al processo di riconversione economica delle aree industrializzate si possa avviare sin da subito un percorso condiviso e definire una chiara visione energetica futura, che porti finalmente a coniugare lo sviluppo del territorio con la tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro, emancipandosi dalla logica del ricatto occupazionale. A questo proposito non vi sono motivi ostativi nel ritenere il 2025 una data ragionevole per l’uscita dal carbone, ma nulla, vieta, che percorsi condivisi a tutti i livelli istituzionali possano persino anticipare i tempi”.
  Di diverso avviso sono stati nei giorni scorsi, invece, altri esponenti politici a livello regionale, secondo i quali non è da escludere, che la fatidica data del 2025, termine ultimo per la dismissione della centrale di Cerano, possa ulteriormente dilatarsi nel tempo. La questione, pertanto, resta aperta. Soprattutto in funzione dell’eventuale utilizzo dei quattro gruppi di produzione di energia elettrica, che compongono la centrale di Cerano. Negli anni passati c’era chi “auspicava” sulle piazze del circondario, che "potessero essere utlizzati in parte per chiudere il ciclo dei rifiuti. E scongiurare il rischio di riportare il territorio ai tempi bui delle candele".
  Come negli Anni 80 la centrale Enel di Cerano è destinata ad infiammare il dibattito politico locale. E non solo. 
Intanto i portavoce del M5S chiedono l'istituzione un tavolo tecnico di concertazione tra il Ministero del Lavoro e lo Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, le sigle sindacali, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico ed i sindaci dei Comuni coinvolti dall’indagine epidemiologica del Dott. Forastiere, ovvero Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Mesagne, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni e Torchiarolo.
La centrale di Cerano vista da Campo di Mare
“La tutela dei livelli occupazionali attuali dei lavoratori diretti e indiretti - spiegano i pentastellati -  deve essere il punto fondamentale e ogni decisione deve partire da una visione d’insieme del contesto, dalle progettualità portuali alle nuove tecnologie in ambito di tutela ambientale fino all’utilizzo di fonti rinnovabili e alla diversificazione di utilizzo di alcuni settori della centrale".
 Intenzioni a parte, il comunicato del M5S conclude con una stoccata: “Fa sorridere leggere di esponenti della vecchia politica, che come al solito si ricordano oggi, prima della campagna elettorale, di rilasciare dichiarazioni sulla riconversione economica dell’area per guadagnarsi qualche titolo di giornale. Ci chiediamo dove fossero fino ad oggi. Noi del M5S preferiamo da tempo lavorare, ascoltare e coinvolgere direttamente gli operatori del settore. E non è un caso, che solo un anno fa, per la prima volta, su richiesta del consigliere M5S Gianluca Bozzetti, la commissione Ambiente regionale abbia audito la dirigenza Enel sul futuro della sua centrale.”

In giro senza il permesso di soggiorno in tasca: denunciato dai carabinieri

Carabinieri Torchiarolo
   Torchiarolo. In giro per il paese senza i documenti. Un 18enne senegalese è stato, pertanto denunciato dai carabinieri della locale stazione per non aver esibito il documento attestante la regolare presenza sul territorio dello Stato. Ciò in violazione dell’art. 6 comma 3 del decreto legislativo n. 286 del 98, ovvero il “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”.
 Dai successivi accertamenti è emerso che il giovane aveva presentato una richiesta di proroga del permesso di soggiorno in corso di validità

Giardia di Finanza, controlli in materia ambientale su tutto il territorio regionale

     Brindisi. Interventi della Guardia di Finanza finalizzati al contrasto degli eco-reati ed a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Complessivamente nei giorni 12 e 13 febbraio sono stati eseguiti da parte di tutti i Reparti del Comando Regionale Puglia 77 controlli, nel corso dei quali sono state scoperte e sottoposte a sequestro 32 aree demaniali adibite a discariche abusive, per un’estensione complessiva di 226mila metriquadri, sulle quali erano state riversate oltre 6mila e 200 tonnellate di rifiuti, in molti casi classificati come speciali o pericolosi (ad es. onduline di amianto, batterie esauste, scarti di lavorazione industriale ed autovetture).
A seguito di questa specifica attività sono stati verbalizzati 79 soggetti, di cui 52 denunciati all’Autorità Giudiziaia  per evasione del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti (cd. “ecotassa”) per oltre70milaeuro. Sono stati altresì individuati 22 lavoratori irregolari, a vario titolo impiegati nelle aziende sottoposte a controllo. 
Durante l’attività ispettiva non sono mancate situazioni di particolare rilevanza, come nel caso dell’individuazione di due aziende dedite alla lavorazione di pietre e marmi, le cui acque reflue e i relativi fanghi venivano illecitamente sversate nei terreni adiacenti, oppure il caso di una società operante nel commercio di prodotti petroliferi che aveva adibito una vasta area a deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi, nonché il rinvenimento di auto risultate rubate ed abbandonate nelle aree adibite a discarica.
Il piano straordinario di interventi finalizzato al contrasto degli eco-reati ed a tutela dell’ambiente e della salute pubblica è stato disposto dal Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza nell’ambito di un’attività ispettiva prevista dall’accordo di programma sottoscritto a suo tempo tra gli altri da Regione Puglia, ARPA Puglia e Comando Regionale Puglia Guardia di Finanza. Obiettivo: individuare siti potenzialmente inquinati sul territorio regionale, mediante proiezioni operative territoriali supportate da specifiche attività di volo di “telerilevamento”; constatare ed accertare il tributo per le attività di deposito incontrollato di rifiuti, anche a seguito di segnalazioni pervenute dagli altri soggetti attuatori del predetto accordo.
L’attività appena effettuata sul territorio regionale  conferma lo straordinario impegno profuso dalla Guardia di Finanza pugliese nella prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale e demaniale, grazie alle sinergie operative poste in essere tra componenti investigative territoriali,  aeronavali ed i vari attori istituzionali.


sabato 16 febbraio 2019

San Donaci, un arresto per droga ed una denuncia per presunta guida sotto l'effeto di stupefacenti

Ernesto Caputo
      San Donaci. Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e  patente di guida ritirata dai carabinieri del luogo in due distinte attività di controllo del territorio.
  I militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato, e su disposizione dell'Autorità giudiziaria posto ai domiciliari, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente Ernesto Caputo, 38enne del luogo, fioraio. L’uomo è stato fermato per un controllo in via Carso, a San Donaci, mentre era alla guida della sua autovettura. Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di 8 involucri in cellophane contenenti cocaina. Li aveva nella tasca interna, lato sinistro, del giubbino. Nella tasca dei pantaloni aveva, invece, la somma in contanti di mille e 700 euro in banconote di vario taglio, ritenuti probabile provento dell’illecita attività. 
  A seguito di perquisizione domiciliare i carabinieri hanno poi rinvenuto nella tasca di un giubbino appeso all’appendiabiti un involucro, chiuso con nastro adesivo da pacchi, contenente cocaina. Stupefacente e denaro sono stati stato sequestrati.
 A seguito di un altro intervento i carabinieri del luogo hanno, invece, deferito in stato di libertà un 24enne di Cellino San Marco, per rifiuto dell’accertamento finalizzato a stabilire lo stato di alterazione psicofisica, dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato fermato per un controllo poco dopo la mezzanotte in via Liguria mentre era  alla guida di una Fiat Punto di proprietà di un congiunto. Il giovane si è rifiutato di sottoporsi al test sanitario e così la patente di guida gli è stata ritirata ed il veicolo affidato al proprietario.
 Per quanto riguarda il rifiuto dell’accertamento finalizzato al riscontro dello stato di alterazione psicofisica dovuta all’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, fanno notare i militari, viene punito con sanzioni di natura penale, pena congiunta dell’arresto e dell’ammenda. All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata.  A seguito di sentenza di condanna, viene sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che non appartenga a persona estranea.

giovedì 14 febbraio 2019

A San Pietro Vernotico il ricordo delle Foibe sarà perenne e sempre più condiviso con i paesi del circondario

Prof. Luigi Molfetta
    San Pietro Vernotico. Lo scorso 9 febbraio in un affollato cine teatro "don Bosco" la comunità sampietrana ha rievocato la tragedia delle Foibe. La ricostruzione storica di quel periodo è stata curata dall'avv. Domenico Valletta, mentre il coordinamento  storico-culturale dell'evento è stato proposto dal prof. Luigi Molfetta, (già Direttore UOC Ortopedia-Traumatologia presso l'Ospedale S.Martino a Genova).
  Emozionante e coinvolgente l'intervento in video conferenza Shype  della dott.ssa Elisabetta Mereu della "Lega Nazionale Trieste". Un evento fortemente voluto dall'assessore Raffaele Martina e che è destinato ad alimentare la memoria storica al di là degli steccati ideologici e politici.
 Al professore Molfetta abbiamo chiesto una sua riflessione sulla interessante serata, che ha coinvolto studenti, associazioni d'Arma, cittadini e sindaci, e che ha registrato la testimonianza di un'esula istriana, divenuta cittadina sampietrana. 
Può accadere che un evento come la commemorazione delle Foibe possa essere considerato nel pannel delle attività teatrali; e pertanto si sceglie di parteciparvi o no. La commemorazione dei martiri delle Foibe nella giornata nazionale del ricordo non era e non è stato un evento teatrale. “Mi sento riconciliata con me stessa e con la storia” – ha detto a fine serata una signora avanti negli anni, malferma, con il bastone un po’ tremolante. Nel Cine-Teatro don Bosco in S.Pietro Vernotico il 9 febbraio nel pomeriggio andava  in scena la Storia, una prima a lungo attesa, mai rappresentata perché non vi era mai stata una regia, ora trovata nel Caffè Letterario di S. Pietro Vernotico in collaborazione con il Municipio e l’associazione Nazionale Esuli Dalmato-giuliani.  Le parole, i filmati, le diapositive tentavano di rappresentare tutto quanto accaduto in quel 1943-45, anni tristi e sciagurati, dove la guerra sembrava non finisse mai. “Perché abbiamo atteso decenni per conoscere le tragedie di tanti italiani, chi ha occultato la verità?” – era la domanda fatta da più cittadini. Eppure nel 2004 veniva istituita dal governo Berlusconi con legge dello stato la giornata del ricordo delle Foibe. Tuttavia abbiamo colposamente atteso 13 anni prima di smuovere il macigno dal sepolcro delle Foibe e dal nostro sentire. A S. Pietro Vernotico è andato in scena tale risveglio delle coscienze su questo argomento; un pomeriggio di commozione, di angoscia per l’eccidio delle Foibe nell’Italia del Nord-Est. Gli italiani venivano deportati, torturati, affamati, disonorati e poi infoibati, morti o vivi: gli stessi aggettivi imprestati dalla furia nazista, per consumare una strage comunista: due violenze, due stragi, due vergogne dell’Umanità.
La sensibilità verso l’evento delle Foibe e la diaspora degli esuli dalmati-istriani-giuliani nascerà lentamente nel cuore dei cittadini. I presenti nel Cine-Teatro don Bosco sono stati i primi artefici di questo ricordo. Ed essi diventeranno i promotori di una partecipazione sempre più grande negli anni futuri. Siamo stati onorati dalla presenza dei Sindaci di Cellino SM, di Torchiarolo e di Sandonaci e li abbiamo  ringraziati per la loro grande sensibilità. Hanno fatto cornice alla manifestazione le associazioni militari, le forze armate tutte, le associazioni di volontariato e culturali di S. Pietro Vernotico.
Ogni anno, nei prossimi anni, il 10 febbraio a S. Pietro Vernotico saremo presenti, per ricordare con commozione questo pezzo di Storia, le vittime dell’eccidio comunista delle Foibe e degli esuli, con la partecipazione più ampia possibile per testimoniare l’appartenenza a questa Patria, martoriata e smembrata nel Nord-Est in quel lontano 1945.